Nave ~ Costa Discordia

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Re: Costa Discordia

Messaggio #0 della Pagina da Joker » 25/10/2014, 13:23

La Discordia affiancò la nave vista poco prima in quel banco di nebbia: la visuale era decisamente ridotta e oltre una ventina di metri era impossibile riuscire a notare qualcosa. Ma quei venti metri erano più che sufficienti: una miriade di cadaveri. Tutto l'equipaggio era stato ucciso da qualcuno o da qualcosa.

"Morte e desolazione... Chiunque abbia fatto questo è un mostro."

Milo osservava la scena impassibile: era abituato a quegli scenari, anche di persone che conosceva. Fratelli, sacerdote e amici. Tutti morti. Django intanto stava dando ordini all'equipaggio: Saabrina, Milo e Graves sarebbero rimasti a bordo, gli altri sarebbero andati su quella nave per scoprire possibili indizi.

"Perchè!? Sono un medico e potrei essere più d'aiuto a bordo di quella nave."

Milo attese che il capitano gli passasse a fianco e, osservandolo negli occhi disse:

"Django... Se non ti fidi di me e delle mie abilità, non potrò mai considerarti un capitano."

No, non lo avrebbe mai chiamato Capitano. Milo doveva esser sicuro di poter affidare la propria vita a quell'uomo, ma lui non si fidava del cavaliere. Non avrebbe mai potuto considerarlo un capitano. Così come non considerava amici gli altri membri dell'equipaggio: non voleva ancora aprirsi. Gli unici amici erano gli altri undici cavalieri, ma erano morti, tutti...

"Andate pure, Ciurma del Diavolo..."

Graves intanto chiese aiuto a Milo: doveva andare in guardiola e osservare di fronte a loro possibili ostacoli o comunque notare qualcosa di rilevante. Il cannocchiale fu dato all'aureo cavaliere.

"Fai poco lo spiritoso navigatore... Ti riferirò ogni cosa."

Milo afferrò il cannocchiale e, mettendolo dentro l'armatura, salì in guardiola. Benchè vi fosse molta nebbia a quell'altezza sarebbe divenuto un facile bersaglio per chiunque: doveva ripararsi il più possibile. Una delle sue arti marziali era mimetizzarsi con l'oscurità e quale modo migliore se non sfruttarla di notte! Si accovacciò al fine di mimetizzarsi con il contorno della guardiola e iniziò ad osservare con il cannocchiale: un rapido sguardo alla nave deserta e poi si concentrò all'orizzonte di fronte alla nave. Qualsiasi indizio o particolare lo avrebbe colto.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #1 della Pagina da Julia » 25/10/2014, 20:23

Così scese il silenzio, mentre tutti, compresa me, tenevamo lo sguardo fisso ed incuriosito sulla sagoma di quel veliero che tetro si stagliava nella nebbia. Avevamo spento le lucerne, sprofondati nel rossore di quella serata che si stava tingendo di scuro andando verso le ore notturne, mentre ci si avvicinava lentamente, in modo prudente.
Non sapevamo quello cui andavamo incontro, eravamo quindi tutti in allerta, pronti a captare ogni singola nota stonata di quella situazione. Mi avvicinai al parapetto, come se quei pochi passi colmassero una distanza che avrebbe fatto la differenza. Strizzai gli occhi, ma nulla, niente sembrava muoversi su quell'imbarcazione che oramai poteva dirsi quasi vicina.
L'accostammo, infine.
Non nascondo che provai un fremito d'eccitazione nell'avvicinarmi per la prima volta, in mare aperto, ad un veliero sconosciuto. Non essendo pratica della navigazione di per sé, non avevo indizi su cosa potessimo trovare, se altri pirati, civili, mercanti o chissà cos'altro.
Sinceramente, l'unica idea che mi martellava in testa era quella di trarre un qualsiasi tipo di profitto da chiunque fosse presente a bordo. Un buon carico di merci, un bottino, anche solo i singoli denari che gli uomini in questione potevano avere addosso.
Mentalmente, ripassai tutti i foderi di stoffa che nel mio ampio sari contenevano leggeri e bilanciati coltelli da lancio, mentre sotto altri lembi di stoffa, sapevo essere presenti armi più pesanti. Era da un po' che non avevo occasione di sfogare quel malato piacere che consisteva nel prendere una vita, il pensiero dell'avere controllo totale sul futuro di qualcuno, ed il potere necessario per cancellarlo: per necessità, per precauzione o anche solo per capriccio.
Evidentemente, però, qualcun altro ci aveva battuti sul tempo. Qualcuno che, se avesse avuto la metà delle mie intenzioni, non aveva lasciato nemmeno una moneta a luccicare in quella desolazione. Il legno era malato, pregno, le corde pendevano maciullate, le stoffe delle vele lacere e muffite. E c'erano cadaveri, dappertutto. Non mi sorprese, il silenzio che calò.

"Superstizione, forse. O delusione, esattamente come la mia. Sospetto, forse..."

Il capitano prese quindi le redini della situazione, e ci trovammo divisi in due gruppi. Guardai la squadra di quattro allontanarmi, per poi tornare a focalizzarmi sui rimanenti.

"Signor Graves, concordo con lei, se proprio non soffre le basse temperature. Pensavo che un uomo di mare fosse... abituato? In ogni caso, servirà bene anche qualcosa da bere."

Dissi, sparendo per la porta e ritornando pochi secondi dopo con una bottiglia di liquore e tre bicchieri su d'un vassoio retto con la mano destra, mentre roteavo un lungo spiedo con grossi tocchi di carne che accesi poi all'aria aperta per arrostirli flambé. Se sul relitto erano tutti cadaveri, nessuno di sarebbe preoccupato della luce malferma che emanava quello spiedo.
Trovai un appoggio per il vassoio ed accelerai la rotazione dello spiedo, in modo da spegnere la fiamma. Tolsi poi il fermo che impediva alla carne di spargersi ovunque a causa della rotazione stessa, porgendo l'estremità al navigatore, mentre il cavaliere spariva verso l'alto, diretto a controllare la situazione.

"Beh, peggio per lui."

Dissi, prendendo la mia parte di cena e versando da bere.

"Speriamo solo che quei poveracci non siano morti di qualche strana malattia. Ecco, quella sarebbe proprio una seccatura."

Tornai ad osservare le sagome di chi stava perlustrando il ponte della nave della morte. Non aveva ancora particolari legami con i membri di quell'improvvisato equipaggio, però non avevo intenzione di perderne la metà dopo una giornata di navigazione. Mi imposi quindi di concentrarmi. Questo non mi impedì di addentare la carne speziata.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #2 della Pagina da Corvoz » 29/10/2014, 9:03

Non tutti i membri della ciurma salirono a bordo dell'ormai logora di sangue nave che si trovava ferma nella nebbia da solo Dio sa quanto.
Con le dovute precauzioni un piccolo gruppo si mosse con l'intento di esplorare la nave, o quanto meno il ponte.
Nessuno si spinse più in là, forse per precauzione o forse per paura, chissà.

Nathan Strike, il solo ed unico falco umano, osservò con molta accuratezza la nave costatando che non vi fosse alcun pericolo a muoversi su di essa, non vi era nessun pericolo a camminare su tali assi di legno.
Legno pregno di sangue e polveri nere, ma non di certo marcio a tal punto da creare un pericolo per quel gruppo di pirati guidati dal volere del diavolo stesso.

Oliver Reed, primo dei due medici a bordo, forse per esperienza o più per fiducia del capitano, ebbe la fortuna (?) di esaminare alcuni cadaveri.
Osservandoli con attenzione potè notare che non vi era l'opera di madre natura e delle sue malattie, non vi era lo zampino dell'età. Pura e semplice distruzione umana.
Cadaveri sgozzati, lacerati nelle carni, la classica visione di un campo di battaglia al termine di quest'ultima in cui i corpi dei vincitori riposeranno per sempre con i corpi dei perdenti.
Non era possibile però constatare se davvero vi fossero corpi di due o più ciurme, i pirati non sono certo noti per essere vestiti tutti uguali come se fossero ad una partita di calcio.
Un piccolo dettaglio però si rivelò al dottore, un tatuaggio su uno dei primi corpi visitati:
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Appurato dunque che non vi fosse pericolo nell'esplorare la nave, o almeno a camminare su di essa e nell'infettarsi con corpo alcuno, non rimaneva che la più totale libertà di movimento.

Nessuna conseguenza ebbe l'accendere lo spiedo se non quella di sfamare gli uomini.
Nessun attacco a sorpresa al secondo medico, al cavaliere come amava definirsi, alla sotto specie di “Maestro ninja vestito male”.
Nulla di nulla.

Infine, il navigatore dall'alto della sua esperienza riuscì a capire che la nebbia intorno a loro non era frutto dell'uomo ma della vera e propria Madre natura.
Perchè tale zona fosse così non si spiegava, ma la Rotta Maggiore è sempre piena di burle.

Il mare sempre calmo, il tempo scorreva regolarmente.



Quando avete postato tutti mandatemi un pm.
Se ho dimenticato qualcosa che può essere di vostro interesse mandatemi un pm.
Come sempre nessun limite di ore.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #3 della Pagina da Roloow » 29/10/2014, 20:10

Fortunatamente per loro, la nave non sembrava essere lì da troppo tempo. Certo, non era ridotta molto bene con vele e cordame lacero, il ponte pregno del sangue che ormai da giorni aveva lasciato i corpi di quei poveri diavoli, almeno, però, non sembrava minacciare di inabissarsi da un momento all'altro. Il legno non era marcio e sembrava in buone condizioni, se si toglie il già citato sangue che ricopriva qualsiasi cosa.
La nave sembrava essere messa bene, almeno per quanto riguardava il ponte.

"Capitano la nave sembra a posto, il tempo e l'umidità non hanno fatto a tempo a far marcire questa bagnarola. Il ponte è in ottime condizioni, non rischia di crollare. Vado a controllare sottocoperta, dubito che vi siano falle, ma è sempre meglio controllare; e magari riesco a trovare qualcosa di valore da riportare in nave." Ma ovviamente se è di tale valore la terrò per me, sia chiaro...

Nathan si avvicinò quindi all'Albero maestro e alla griglia che lo circondava, con il legno del ponte che scricchiolava sinistramente ad ogni suo passo.
Spostò con il piede il cadavere di un uomo barbuto da davanti l'apertura della griglia, finché non ebbe liberato lo spazio per poter afferrare l'eventuale maniglia o solco, quindi provò ad aprirla. Se fosse stata chiusa, avrebbe tirato fuori il suo martello da carpentiere per rompere un eventuale lucchetto, o un cacciavite o qualche altra cosa simile nel caso fosse stata chiusa da una serratura. In caso fosse stata aperta o l'avesse aperta lui stesso, sarebbe sceso sottocoperta.

Probabilmente quello che lo aspettava aveva due aspetti possibili: una camerata piena di cadaveri molto simile al ponte ma con meno luce, oppure una camerata sporca e polverosa che non aveva visto la battaglia, ma solo il sangue che era colato dalla griglia. Scese quindi lungo l'albero, e osservò nella penombra per abituarsi all'ambiente più scuro e poter vedere meglio; l'occhio di falco, purtroppo, non gli permetteva di vedere al buio.
Non appena ebbe una più o meno chiara visione di quella stanza, si mise a perlustrare in giro, cercando oggetti di valore, o qualche porta che conducesse alla stiva, o ancora meglio qualche scomparto nascosto usato dai marinai per i loro oggetti di valore o dal capitano per nascondere i suoi tesori. Ma anche trovare solo qualche moneta avrebbe fatto comodo al cecchino.
Passò quindi i muniti successivi a perlustrare la stanza, sperando di trovare qualcosa.

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Utilizzo la capacità di Carpentiere:
Esperto di costruzioni: Un carpentiere puo' comprendere la natura e l'ubicazione di una trappola, di un doppiofondo, di un passaggio segreto o di altri manufatti umani molto più facilmente.

Effetti: Ogniqualvolta ci si trova nei pressi o si analizza un tale artefatto il master concede degli indizi aggiuntivi.
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Nathan Strike - Umano Comune - Taglia: 0Immagine - Frutto: Tori Tori No Mi - Modello Falco - Carpentiere - Cecchino -
Posizione attuale: Mare Aperto
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Re: Costa Discordia

Messaggio #4 della Pagina da Fedon » 30/10/2014, 9:22

Analizzata la prima decina di corpi, risulta chiaro che difficilmente troverò qualcosa di diverso dai morti di morte violenta.

Sono morti in combattimento, non vedo nulla di strano, a parte questo...

Torno al terzo corpo visitato. Gli scosto la camicia, mostrando un tatuaggio di dubbia interpretazione all' intero gruppo.

Una B ed una N? O solo una B con qualcosa di simile a delle onde? Che diavolo sarà mai?

Vi ricorda qualcosa? Non mi sembra di aver visto nulla di simile in vita mia, per questo mi ha colpito...
Professore, qualche idea?


Gli lascio tempo a sufficienza per analizzare il disegno, poi lascio che la camicia torni a coprire il torace del cadavere, rialzandomi. Le ginocchia mi dolgono leggermente mentre le costringo a distendersi dopo tutto il tempo che ho passato chino ad analizzare corpi freddi. La vista mi si annebbia per un momento, a causa della bassa pressione sanguigna, ma non mi cruccio: pochi secondi con gli occhi chiusi e sono come nuovo.

Sono pronto a continuare l'ispezione della nave, ma diversamente dal pistolero che si sta arrabattando per aprirsi la strada verso la stiva, attendo le istruzioni del capitano.
E poi agisco di conseguenza.
SCHEDA DEL GDR Immagine

Oliver Reed - Umano - Taglia: 9.000.000 Immagine - Frutto: // - Medico - Medico Specialista
Posizione attuale: Namakura
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Re: Costa Discordia

Messaggio #5 della Pagina da Sazor » 30/10/2014, 22:07

Idee, dici? Un sacco. Nessuna.

La testa di Richard era persa in un turbine di pensieri e linee che si intersecavano tra di loro nell'esame di ogni possibilità e probabilità. In quello stato, spesso si dimenticava dei suoi dintorni e delle sue circostanze.

Non questa volta.

B ed N. Possiamo partire dalla cosa più logica, ovvero che un simile tatuaggio simboleggia qualcosa che il suo proprietario non ha paura di nascondere, anzi sfoggia con orgoglio. Un marchio di appartenenza a qualcuno o qualcosa, un simbolo di potere che in teoria avrebbe dovuto mettere il portatore al riparo da ogni pericolo...ma, ovviamente, non in pratica. Tuttavia, le lettere in sè stesse non mi dicono nulla...per il momento.

Avrebbe continuato a cercare nella sua memoria, a sfogliare mentalmente le decine di libri che aveva letto durante il suo apprendistato. Da quell'informazione potevano dipendere le vite della ciurma, e anche se non gli piaceva la responsabilità non era disposto a perdere di nuovo tutti coloro che lo circondavano.

<Ricorda cosa diceva il vecchio Curatore...non distrarti, Richard. Chi ha la testa tra le nuvole dimentica che l'uomo è condannato a camminare sulla Terra.>

Strinse la leva meccanica nascosta dentro la manica della sua camicia. Una leggera pressione e una letale lama sarebbe spuntata fuori.

Io direi che in mancanza di altri indizi ci converrebbe tornare sulla nave. Stiamo correndo un rischio inutile, questo non è altro che un guscio vuoto abbandonato in mezzo all'oceano.

Inizialmente era stato ansioso di esplorare un luogo sconosciuto come ogni studioso che si rispetti, ma era ormai diventato chiaro che non avrebbero trovato nulla di interessante. Qualsiasi cosa fosse stata lì, era ormai andata, forse rubata dagli stessi che avevano perpetrato quel massacro.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #6 della Pagina da Shinji » 01/11/2014, 3:03

"Credimi Saabira... questo non è freddo."

Disse osservando la cuoca mentre si dirigeva sottocoperta, rispondendo alla sua frase.

La mente iniziò a vagare, ricordando l'isola poco lontano di Drum, qualche anno prima... ricordava il freddo, i marine e quegli orsi giganti ma, quanto meno, educati... senza parlare di quegli odiosi conigli: era riuscito a trovare dei polli da spennare a poker in una piccola locanda in una cittadina poco lontana dal centro della città... fuori infuriava la tempesta e ormai senza un soldo, aveva deciso di andare via da quella fredda isola; trovò dei polli da spennare a poker, riuscendo a spillargli una discreta somma, ovviamente barando... dopo qualche ora di gioco venne fuori che due dei tre giocatori al tavolo insieme al navigatore erano marines in incognito.
Volarono pugni, proiettili e Graves, visto l'arrivo dei rinforzi, fu costretto alla fuga tra i freddi boschi.
Per ben tre giorni girò per quelle montagne innevate, senza cibo ne abiti pesanti, guidato dal suo senso dell'orientamento... il secondo giorno, affamato e infreddolito si riparò all'interno di una grossa tana scavata all'interno di una grossa montagna... fu una grande sorpresa incontrare al suo interno un grosso orso dal manto bianco, che si reggeva su due zampe... i due si guardarono fissi negli occhi, finché l'orso non chinò il capo... confuso il navigatore fece un inchino, come a voler salutare l'orso, inconsapevole del fatto che quel semplice gesto gli aveva salvato la vita: dall'oscurità due enormi figure si delinearono... erano due orsi, i genitori di quello che adesso sembrava un piccolo orsacchiotto, paragonato a quelle montagne di pelo e muscoli; anch'essi si inchinarono, permettendo a Graves di allontanarsi dalla tana.
Solo dopo scoprì che quei particolari animali, se educatamente salutati, sono praticamente innocui.
Il resto della storia implica la fuga da degli enormi conigli assassini... e dalla visione, forse dovuta da un'allucinazione da disidratazione e fame, di una piccola renna dal naso blu.

"O forse era un procione..."

Sorrise, tornando alla realtà, preoccupandosi della nebbia e della situazione generale.
Tutto era calmo.
In condizioni normali era impossibile che un banco di nebbia così fitto si formasse in maniera così repentina e concentrata... ma le leggi della Rotta Maggiore non seguivano la normalità, e lui lo sapeva bene.

Attese l'arrivo di Saabira con degli invitanti spiedini di carne per poi abbandonare il tavolo vicino al timone; avidamente ne prese due, uno per ogni mano, addentando entrambi, uno per volta, alternativamente... non mangiava da qualche giorno infondo... Namakura offriva il minimo indispensabile per non morire.

"Fino a prova contraria, questa è normale nebbia... e il fatto che a bordo ci sia silenzio è un buon segno."

Osservò il log pose, verificando che la prua puntasse ancora verso la direzione esatta indicata da quell'aggeggio.
Alzando lo sguardo, vedeva Milo, o per meglio dire, la confusa sagoma del cavaliere nascosto dalla guardiola, anch'esso tranquillo.

Era tutto calmo.
Riempì tutti e tre i bicchieri, prendendone poi uno per berne avidamente il contenuto... quella carne era davvero ottima, ma non solito elargire complimenti agli altri.

"Una volta tornati, bisognerà affondare il relitto... chiunque essi furono, sono morti in mare e meritano una sepoltura degna."

Uno degli insegnamenti del padre... uno dei pochi onorevoli, si intende.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #7 della Pagina da Julia » 02/11/2014, 20:26

Appoggiata al parapetto, lo confesso, venne da chiedermi che stessero confabulando gli altri, laggiù, sul ponte di quella nave sgangherata. Vedevo loro parlare, ma non giungeva chiaro né il suono delle loro voci, né il significato delle loro parole. Continuai a mangiare, mentre con una mano tenevo fermo il bicchiere che m'ero procurata.
Poi mi voltai, guardando in alto: il Cavaliere Depresso ancora non accennava a scendere dalla vedetta. Scrollai le spalle, mentre guardavo il Signor Grimes divorare carne e parlare di nebbia.

"Beh, meglio così, trovare nebbia dovrebbe essere normale, o sbaglio?"

Feci, attendendo conferma, per poi finire il pasto e bere di nuovo dal bicchiere che il navigatore s'era premurato di riempire nuovamente. Il Capitano ed il resto della ciurma erano ancora sull'altro vascello.

"Tu dici? Cos'è, una specie di tradizione?"

Dissi, incuriosita.
Nulla sembrava muoversi, non mi pesò dedicare qualche tempo ad una buona conversazione.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #8 della Pagina da Shinji » 03/11/2014, 14:59

Graves bevve veloce e tutto d'un fiato il suo mezzo bicchiere di... beh... qualsiasi cosa fosse, che adesso scendeva lento e bollente verso lo stomaco.

"Ahh... non direi..." disse rispondendo a Saabira "... vedi, mio padre era inflessibile su molti aspetti, tra tutti il rispetto."

Sorrise, ancora una volta, osservando la griglia quasi completamente spenta ma ancora fumante dalle ceneri...

"Forse non voleva che nessuno lo ricordasse come un uomo non rispettoso... sarebbe uno stupido ragionamento degno da lui... esistono delle leggi, leggi d'onore, che tutti i figli del mare devono rispettare... una di queste è restituire i suoi figli al mare, proprio come restituire i figli morti alla propria madre affinché essa possa dargli una sepoltura..." fece una pausa, voltandosi verso il relitto decadente "Chi più chi meno, siamo figli del mare adesso, così come quei poveri bastardi..." disse indicando il solito appeso per una gamba "...se mai dovessi fare quella fine, vorrei che qualcuno lo facesse per me."

Accese un nuovo sigaro, usando i soliti cerini, mentre alzando lo sguardo, si rivolse al cavaliere ancora di vedetta, con un tono di voce sufficientemente alto da farsi sentire, ma non troppo.

"Sei ancora vivo lassù? O qualche fantasma ti ha già staccato la testa?"

Sorrise, aspettando una risposta dal giovane Milo...

//GdR OFF: raga ho fatto un'altro giro di post per rispondere a Julia... caso mai questo dovesse causare problemi (non vedo come xD) cancellerò immediatamente :)
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Re: Costa Discordia

Messaggio #9 della Pagina da Joker » 04/11/2014, 10:42

Nulla. Era esattamente questo che vedeva: nulla di nulla. Attese ancora qualche istante e cercò in più direzioni, ma tra la nebbia e la notte non si vedeva nulla.

"Andiamo bene..."

Milo ascoltò il vice e Graves discutere: riusciva a capire quasi tutto per via del suo buon udito, ma alcune frasi risultavano a lui priva di senso. Poi il navigatore a voce alta chiese notizie a Milo stupendosi del perchè non fosse ancora sceso. L'aureo cavaliere, mettendo al sicuro il cannocchiale, scese rapidamente per ricongiungersi al duo.

"Volevo essere sicuro di non tralasciare nessun possibile dettaglio."

Prese un bcchiere e ne bevve il contenuto, poi aggiunse:

"Beh, di fronte a noi non c'è proprio nulla..."

Squadrò Saabrina e concluse ridando il cannocchiale a Graves

"La prossima mossa? Non ho intenzione di aspettare con le mani in mano..."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #10 della Pagina da Jagger » 05/11/2014, 20:12

OT// Scusate il ritardo, sono partito venerdì e tornato lunedì poi ho avuto un lutto in famiglia e dato la priorità alle quest gestite come master. Ho postato il prima possibile. //OT

Quantomeno la nave era sicura. Almeno secondo l'opinione di Nathan, ma date le sue scarse conoscenze in materia Django non potè opporsi alle parole del carpentiere. Non gli restava che fidarsi.
Sui corpi c'era uno strano tatuaggio. Il Diavolo iniziò a pensarci su a scandagliare la sua mente, possibile che quel simbolo potesse ricordargli qualcosa?

[+] Spoiler
Raccogliere informazioni: Che sia da una vecchia canzone o dal barista, è più semplice conoscere notizie più o meno triviali su un personaggio importante, sulle malefatte o sulle gesta eroiche di un individuo.

Effetti: A discrezione del master, il musicista è in grado di ottenere alcune delle suddette informazioni aggiuntive.

OT// In particolare uso la possibilità di conoscere informazioni triviali sulle gesta e su un personaggio famoso, ammesso che il simbolo possa essere ricondotto ad un personaggio famoso. //OT


Per il momento non gli veniva in mente niente ma forse gli sarebbe venuto più tardi.

"Non abbiate fretta, c'è ancora l'interno della nave da visitare. Non ce ne andremo finché non avremo la matematica certezza che non ci sia nulla di prezioso su questa nave. Seguitemi e continuate a tenere gli occhi ben aperti."

Ciò detto si fece largo tra i cadaveri orribilmente mutilati verso l'interno della nave.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #11 della Pagina da Corvoz » 09/11/2014, 11:43

Appurato che la nave non era in pericolo di affondare da un momento all'altro, finalmente la ciurma si diede l'opportunità di esplorare la nave ormai priva di equipaggio ancora in vita.
Sicuramente non avrebbero trovato molto, in linea generale dopo un abbordaggio la ciurma vincitrice è solita spolpare le casse degli avversari ma vuoi per tanti motivi qualcosa si dimentica sempre.

Vicino al timone, chiunque vi si fosse avventurato avrebbe trovato una strana mappa che per un occhio più esperto come quello del navigatore poteva sembrare la rotta per la salvezza all'interno di quella nebbia.
Non poteva sicuramente essere sicuro di dove però quella rotta li avrebbe condotti, l'unica certezza è che il log pose indicava la stessa identica via della mappa.
Scarna di dettagli, solo cinque “X” segnate su di essa tra cui una più grande delle altre e di un colore rosso al contrario delle precedenti in nero.

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Continuando nell'esplorazione, i membri della ciurma del diavolo avrebbero trovato ben poco, giusto le dimenticanze di qualcuno.
Appesa sotto coperta, a penzoloni su di una trave, una cintura porta oggetti attendeva di essere trovata.
Al suo interno due boccette di liquido senza etichette o altro che potesse spiegare cosa fosse ed infine del filo spinato.
Che diavolo se ne facessero del filo spinato in alto mare, rimane un dubbio che tutt'oggi non ci si riesce a spiegare.

Cintura porta-oggetti: Aggiunge 2 Slot Oggetti e permette il trasporto di 1 arma leggera aggiuntiva - [30.000 berry] - [1 Slot speciale]
2x Sonnifero [liquido]: Causa status Sonnolenza. [10.000 Berry]
Filo spinato rinforzato [Trappola]: Infligge un danno di 6 PV e un malus di -5 Vel per tutta la durata del combattimento. [50.000 Berry]


Infine, il professore Liddick si diede da fare spremendo le meningi a più non posso ma ancora nulla di concreto gli venne alla mente.

Il tempo trascorreva senza intoppi, nessun nemico all'orizzonte.
La calma più totale.



Se non è chiaro qualcosa, o ho dimenticato qualcosa, mandatemi un pm e risponderò nel più breve tempo possibile.
Appena finite di postare tutti quanti avvertitemi e posterò io.
Ultima modifica di Corvoz il 09/11/2014, 11:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #12 della Pagina da Jagger » 10/11/2014, 13:05

Seguendo il capitano Django, l'archeologo, il medico e il carpentiere dei Pirati del Diavolo incominciarono ad esplorare il tenebroso relitto fantasma.
Anche all'interno della nave la situazione era pressoché la stessa, escludendo tutti quei cadaveri che c'erano sul ponte, le probabilità di una battaglia tra pirati si facevano sempre più alte poichè le zone interne dell'imbarcazione erano quasi del tutto spoglie.
I vincitori dovevano essersi preso tutto ciò che ritenevano utile o prezioso, purtroppo.

"Uff... " - Sbuffò Django. - "Non caveremo un ragno dal buco qui."

Trovarono solo una cintura con del filo spinato e del liquido strano. Probabilmente Oliver poteva sapere di cosa si trattava. Al capitano venne in mente che poteva trattarsi di qualcosa di utile e ordinò a qualcuno di prenderla.

"Qualcuno prenda quella roba e torniamo alla nave."

Non c'era chiaramente nulla su quella nave.
Eppure tornando sul ponte il Diavolo notò qualcosa vicino il timone, un foglio di carta, un papiro o una pergamena. La squadrò meglio dopo averla raccolta in mano.
Una mappa, o qualcosa del genere. Malcolm ne avrebbe forse capito di più.
Possibile che segnasse una rotta?
O forse era una mappa del tesoro, magari gli assalitori l'avevano persa o apparteneva alla ciurma sconfitta ed era sfuggita ai razziatori.
Django se la mise in tasca.

<< Dopo la farò vedere al Navigatore. >>

Pochi minuti dopo tornavano sulla Discordia.

"Non c'era nulla su quella maledetta nave, ad eccezione di questa."

Esclamò estraendo la mappa ritrovata poc'anzi dalla tasca e porgendola a Malcolm.

"Secondo te di cosa si tratta?"

Rimase quindi in silenzio, attendendo la risposta del navigatore. Dopodichè Avrebbero ripreso il mare, avevano già perso fin troppo tempo lì.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #13 della Pagina da Julia » 10/11/2014, 21:07

Squadrai incuriosita la figura del navigatore. Non mi era sembrato di primo acchito, ma si stava rivelando una persona più complessa di come non si fosse presentata. Di sicuro non mi aspettavo fosse una persona che si ponesse delle regole, di qualsiasi tipo, soprattutto riguardo ad un argomento che sfiorava quasi il religioso.

"Davvero..?" Soppesai le sue parole, era un tema abbastanza personale. "Figli del mare, dici... Non lo so, ti mentirei se ti dicessi che sento con il mare un legame profondo di qualche tipo. Non ancora, almeno. L'oceano è una scommessa, in questo momento."

Era vero. Molto più di quando ero bambina. Certo, già allora c'erano molti pirati ad infestare i mari, ma la situazione era cambiata drasticamente, quando avevano giustiziato l'uomo che chiamavano Re dei Pirati. Lui sì, che aveva tenuto il mondo in mano. Ma non aveva deciso di tenerlo, aveva deciso di scuoterlo, facendo impazzire chiunque, in giro per il mondo. Per questo il mare era una scommessa. Tanta concorrenza, sì, ma anche tanto profitto, lungo la strada.
Versai di nuovo da bere e tornai ad affacciarmi al parapetto.

"Mi piacerebbe sapere che stanno combinando laggiù..."

Pensai, concludendo che l'attesa fosse la migliore e l'unica delle soluzioni.
Dopo poco, infatti, il capitano ed il resto dell'equipaggio si palesarono sul ponte, a mani quasi vuote, come sospettavo. Scrollai le spalle e mi avvicinai al gruppo, curiosa di sentire che cosa fosse successo a bordo dell'altra imbarcazione.

"Una carta?"

Mi sembrava una cosa curiosa. Alla fine, in tutto quel marciume s'era salvato solo un debole pezzo di carta. Era una cosa che mi pareva così strana che mi dimenticai di domandarmi se in effetti fosse un pezzo di carta utile o meno.
Mi avvicinai leggera, sbirciando alle spalle del Capitano e del Navigatore la mappa con cui avevano a che fare. Inutile dire che la mia inesperienza mi portò a non capirci un accidente.

"Capitano, anche qui la situazione è tranquilla. Nessun problema all'orizzonte, sembra. Stavamo cenando, a dirla tutta."

Piroettai sulle punte recuperando gli spiedi che erano rimasti disponibili, offrendo carne arrostita anche al resto dell'equipaggio. Detto questo, non mi stupii quando ripartimmo verso la destinazione che segnava il marchingegno del Signor Graves.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #14 della Pagina da Sazor » 13/11/2014, 15:56

Figli del mare, dici. Come se il mare fosse un'entità di qualche tipo, magari persino un dio. Per come la vedo io, siamo semplicemente dentro un'enorme distesa di acqua salata alla quale non potrebbe importare di meno se viviamo oppure no.

Guardò con disinteresse al ritrovamento della cintura portaoggetti, mentre invece fu molto incuriosito dalla mappa. Pur non essendo un navigatore, i documenti cartacei erano pur sempre parte del suo campo.

Posso dare un'occhiata?

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Valutare: "Gli archeologi sono esperti di oggetti preziosi o antichi, luoghi importanti e storia."

Effetti: E' possibile comprendere l'autenticità e datare con sufficiente sicurezza un manufatto o un luogo, comprendere quanto sia vecchio o quanto è stato utilizzato, a discrezione del master. E' possibile decifrare più facilmente enigmi e poignee griffe, mediante indovinelli e prove, suggerimenti e condizioni particolari escogitate dal master.


Queste X possono significare solo due cose : pericolo o tesoro. Ora, non vedo come una nave del genere possa essere stata capace di individuare tesori sul fondo del mare, il che -unito alla condizione in cui l'abbiamo trovata- lascia una sola possibilità.

<Pericolo. Una giornata che comincia bene e finisce meglio.>

Dopo aver esaminato la mappa, si affrettò a seguire gli ordini del capitano e tornare sulla nave. Di affondare quel relitto non gli importava nulla, ma se Albarn avesse dato l'ordine sarebbe spettato a lui in quanto Ufficiale di Artigliera dare fuoco alle polveri. I cannoni della Discordia erano in ottimo stato, e si era assicurato personalmente che la polvere da sparo restasse asciutta. In mare, l'umidità è una presenza costante e un nemico insidioso per chi come lui non poteva contare sulla propria forza fisica ma unicamente sulle armi da fuoco.

<Una cosa posso dirla con certezza, chiunque sia stato a fare quel lavoro avrà pane per i suoi denti se proverà a fare la stessa cosa con noi.>

Si guardò intorno. Criminali, idealisti disillusi, cinici. Gente dura, forse persino più dura dei Berserkers stessi. Avrebbero venduto cara la pelle, e lui più di tutti. Era passato il tempo delle mezze misure.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #15 della Pagina da Shinji » 14/11/2014, 16:32

Graves sorrise nel sentire le parole della cuoca...

"L'oceano è sempre una scommessa... ma è anche qualcosa di più di un luogo ricco di avventure e pericoli... non solo un immensa distesa d'acqua, ma libertà... lontano dalle regole, dal tormento dei governi di tutto il mondo! Qui sei libero e sei il padrone di te stesso."

Con fare disinvolto allungò i piedi e, poggiandosi allo schienale, incrociò le dita dietro la testa, assumendo una posa rilassata...

"Non sei una che ha viaggiato molto, io ho naso per queste cose... ad ogni modo, capirai cosa vuol dire essere un figlio del mare..."

I ricordi di Graves si stanziavano dalle belle giornate di sole, con pesca abbondante e ricchi tesori in stiva a tempeste catastrofiche e dispense e stive vuote... il mare era anche quello in fondo: c'è quando va bene e quando va male, e tutto può mutare per il minimo errore... soprattutto in Rotta Maggiore.

Con lo stomaco pieno, si rivolse a Milo, mentre afferrava il cannocchiale per riporlo da qualche parte sul tavolo.

"Tranquillo... non dovrebbero metterci ancora molto..."

Ed infatti ecco tornare i quattro esploratori... Django si rivolse direttamente a Graves, sventolando un pezzo di carta sgualcito... incuriosito lo afferro per voltarlo tra le mani...

"Il nostro Richard dice bene..." si spostò verso il timone, dove giaceva il log pose, verificando la mappa e la direzione dello stesso "Sembra che... indichi la rotta da seguire... le X potrebbero indicare un pericolo, un tesoro o chissà cos'altro... ad ogni modo la rotta coincide con quella del log pose, almeno in questo tratto... dai i tuoi ordini Capitano."

Avrebbe aspettato la decisione presa per poi mettersi subito all'opera nel recuperare l'ancora e spiegare le vele... fin tanto che quel lieve venticello gli avrebbe permesso di spostarsi veloci.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #16 della Pagina da Roloow » 15/11/2014, 1:22

Il nulla più totale. Nulla, nulla e nulla.
Espirò, un po' stizzito, mentre si alzava dal pavimento. A quanto pare non era caduto per terra nulla di valore, e non era neppure rotolato sotto le panche e i tavoli, peccato.
L'unica cosa che avevano trovata l'aveva recuperata il capitano, che era sceso dopo di lui sottocoperta, e aveva cominciato a cercare a qualche metro da lui: evidentemente Nathan si era scelto la parte di cambusa sbagliata. Fatto sta che ciò che venne recuperato non era un granchè, una cintura con qualche oggetto ancora affidato ad essa, nulla che potesse interessargli - volpe e uva? Può darsi...

Fatto sta che rinunciò quando sentì il capitano risalire le scale, così uscì anche lui di nuovo alla luce del giorno coprendosi gli occhi con il braccio, per abituarsi gradatamente; a quanto pare non era stato trovato altro, eccezion fatta per una strana mappa, e venne quindi deciso di ritornare in nave. Si diede un'occhiata alle spalle, guardando tutta quella morte che li attorniava, doveva essere stata una dura battaglia, e i vincitori probabilmente pochi...
Mise piede sulla Discordia dopo degli altri, lasciando quindi per ultimo la nave "fantasma"; potea essere unìoccasione per rifarsi di quella commissione non pagata, ma a quanto pare non era stato così fortunato, sperava in un prossimo - molto prossimo - colpo di fortuna, e di arrivare sulla prossima isola sano e salvo.
Doveva scoprire se lo stavano ancora cercando e se sapevano dove si stava dirigendo, ma d'altronde se l'avessero saputo presto ne sarebbe stato a conoscenza. Doveva cercare un modo per nascondersi, tirarsi via dalla notorietà, almeno da quella del suo "giro" finchè le acque non si fossero calmate e avrebbero rinunciato a dargli la caccia, limitandosi a porre una taglia sulla sua testa e aspettando che qualcuno facesse il lavoro sporco.
Probabilmente stare su quell'anonima nave di pirati non era un cattivo modo per passare quel periodo in incognito, sempre che il capitano non avesse manie di grandezza troppo precoci e cominciasse a voler assaltare navi della marina o isole intere. Nah, a quel punto se la sarebbe filata con tutto ciò che avrebbe potuto prendere.
Però non era male, e anche la cuoca non lo era, sia per aspetto che per qualità culinarie: lo spiedo che gli era stato offerto e che aveva preso senza pensarci mentre faceva questi pensieri era davvero ottimo. Poteva essere una soluzione, almeno temporanea.

Tornò alla realtà e capì che avrebbero presto scoperto cosa quella mappa volesse dir loro, dato che, a quanto pare, era la stessa rotta che indicava il log pose.

Di guai adesso non ne ho affatto voglia

E addentò pensieroso un altro pezzo di carne.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #17 della Pagina da Fedon » 16/11/2014, 11:50

Avevamo dato un' occhiata, ma come in effetti avremmo dovuto prevedere, chi aveva fatto strage di quegli uomini aveva anche razziato la loro nave. Non ci restava altro da fare che prendere quel poco che avevamo trovato ed abbandonare la bagnarola, in modo da rimetterci in marcia.

Oliver prende, per depositare immediatamente in stiva:
- Cintura porta-oggetti: Aggiunge 2 Slot Oggetti e permette il trasporto di 1 arma leggera aggiuntiva - [30.000 berry] - [1 Slot speciale]
- 2x Sonnifero [liquido]: Causa status Sonnolenza. [10.000 Berry]
- Filo spinato rinforzato [Trappola]: Infligge un danno di 6 PV e un malus di -5 Vel per tutta la durata del combattimento. [50.000 Berry]


Rimasto per ultimo a salire la scala, affrettai il passo in modo da non perdere tempo. Prima avrei lasciato la cintura e quant'altro in un armadio dove sarebbe stato facile recuperarla, poi sarei tornato sul ponte per unirmi al resto della ciurma nella ripresa della navigazione.

Risalii sul ponte in tempo per vedere Saabira offrire della carne a noi altri, mi affrettai a prenderne una porzione pur non avendo molta fame. La vita del pirata è fatta di imprevisti e poche certezze, meglio mangiare e bere quando se ne ha occasione, piuttosto che rimpiangere dopo di non averlo fatto.

La ringraziai con un cenno del capo ed una parola.

Grazie.

Osservai il capitano, il professore ed il navigatore discutere qualche istante sulla mappa raccolta in precedenza.
Ero sicuro che avrebbero preso la decisione migliore, e li lasciai fare, non avendo grandi competenze in tema di mappe e navigazione, quanto sapevo mi bastava a non perdermi esplorando nuove città o muovendomi in quelle conosciute.

Ditemi come posso rendermi utile...
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Re: Costa Discordia

Messaggio #18 della Pagina da Joker » 16/11/2014, 14:12

Milo osservò i compagni e vide Django tornare con l'altra metà della ciurma. Il capitano disse di non aver trovato nulla se non cadaveri e una mappa.

"Cadaveri..."

Richard poi chiese di poter vedere il foglio e, dopo averlo analizzato grazie alle sue conoscenze di archeologia, disse che le x potevano corrispondere solo a due cose: tesoro o pericolo. Aggiungendo però la presenza di morti sul rottame, la prima soluzione doveva essere scartata.

"Pericolo..."

Milo sussurrò quella parola, come se volesse dare enfasi alle parole di Richard. Poi però la sua mente tornò a riflettere sui cadaveri.

"Hey medico, che mi sai dire dei cadaveri. Chi o che cosa li ha uccisi? Che tipi di ferite riportavano? In che stato erano i corpi, già decomposti o in via di decomposizione?"

Guardò di nuovo il Capitano e, stringendo un pugno, aggiunse:

"Ora dimmi Django... Hai intenzione di far partecipare tutti a questa avventura o il mio unico scopo è quello di rimanere sulla nave a guardare con un cannocchiale? Se così fosse vado a schiacciarmi un pisolino..."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #19 della Pagina da Corvoz » 19/11/2014, 20:12

Finita la perlustrazione dell'ormai desolata nave la ciurma del Diavolo tornò sulla propria imbarcazione.
I membri andati in esplorazione trovarono i propri compagni a mangiare in tutta tranquillità.

Subito il navigatore appurò che la rotta segnata dal log pose era la stessa indicata su quel frammento di mappa trovata.
Lo studioso presente sulla nave invece tentò di capire meglio cosa potessero rappresentare quelle X segnate sulla mappa e la risposta più immediata e logica trovata fu la segnalazione di pericoli.
In un secondo momento avrebbe forse capito di più.

La nave cominciò a muoversi, il viaggio proseguì con quella strana calma che solo a pochi poteva piacere.
Una calma così strana nell'aria da mettere il nervoso.
Quale diavolo di viaggio in Rotta Maggiore si potè definire più innocuo e calmo? Il mare era una vera e propria tavola ed il vento soffiava senza vigore come solo a voler spingere dolcemente in avanti la ciurma pirata.
Dopo la Reverse Mountain che per moltissimi è costellata dalle più bizzarre e peggiori avventure meteorologhe sicuramente questo non è quello che ci si aspettava da quegli oceani.

Arrivati in prossimità della seconda X all'interno della mappa, una seconda nave pirata.
Essa completamente desolata però.
Semplicemente avvicinandosi un carpentiere esperto avrebbe potuto decretarla inagibile a causa del legno marcio.
Quella nave si poteva tranquillamente definire a galla per miracolo.

Proseguendo lunga la rotta presente nella mappa, altre due navi sarebbero potute essere avvistate sempre in dirittura d'arrivo delle X. Esse sarebbero risultate esplorabili e completamente vuote come la seconda trovata.
La X in rosso rimaneva ancora un mistero.

L'archeologo avrebbe finalmente collegato i quattro spazzi all'interno delle B con le quattro navi trovate.
Come un fulmine a ciel sereno l'illuminazione.

A cosa stavano andando in contro?
Come si sarebbero dovuti preparare?
Solo l'oceano ne è a conoscenza e durante questo viaggio risultò piuttosto muto.




Come al solito, quando avete finito il giro mandatemi un pm e ruolerò io nelle 72 ore successive.
Per qualsiasi dubbio, domanda o mia dimenticanza, non fatevi problemi a mandarmi un pm e risponderò il prima possibile.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #20 della Pagina da Jagger » 21/11/2014, 13:38

Ripresero il viaggio. La nave non conteneva nulla di importante, ad eccezione di quella mappa che poteva stare a significare l'ubicazione di uno o più tesori dov'erano segnate quelle X. Oppure poteva rappresentare una serie di pericoli di varia natura. Magari chi aveva messo quelle X, le aveva messe in prossimità di trappole o pericoli come scogli, mostri marini, navi della marina e Dio solo poteva sapere cos'altro.
In ogni caso non avevano molte possibilità, la rotta impostagli dal Log Pose era obbligata.
Sebbene il tempo e il mare erano calmissimi forse quella non sarebbe stata una nottata altrettanto placida.

"Visto che non possiamo ancora decifrare quella mappa, non possiamo far altro che continuare sulla Rotta prestabilita, dato che non abbiamo possibilità di cambiarla. Navigatore, dicci cosa bisogna fare."

Mentre Graves dava gli ordini alla ciurma per la ripartenza ancora una volta Milo il Cavaliere Lucente gettò una frecciatina a Django.

<< Sta diventando una seccatura questo tizio. Mi toccherà insegnargli il rispetto con la forza se continua così. >>

"Qualcuno doveva pur rimanere sulla nave. Hai detto che ci avresti protetti, e io ho fatto quello che volevi, ti ho lasciato a proteggere quello che abbiamo di più prezioso, la nostra nave, che poi è anche la nostra casa. Vedrai che ci sarà modo per tutti di dimostrare il proprio valore, più avanti. La Rotta Maggiore è un posto molto pericoloso e non sappiamo ancora a cosa stiamo andando incontro."

Procederono lungo la rotta per un altro pò di tempo. Per il momento quei mari non sembrano affatto così pericolosi come il capitano e le storie li descrivevano.
L'acqua non era minimamente increspata dalle onde e solo la nebbia faceva si che l'imbarcazione si muovesse a rilento, dato che si navigava a vista.
Poco dopo giunsero in vista di un'altra nave non dissimile a quella vista poc'anzi, sebbene si vedesse a occhio che era messa molto peggio.
Django però decise di chiedere un parere a Nathan.

"Carpentiere, pensi che sia agibile?"

Bastò un'occhiata al carpentiere per comprendere che salire su quel trabiccolo che galleggiava per miracolo era molto di più che un azzardo, dunque procederono.
E poco dopo incrociarono un'altra nave simile.
Questa volta era messa un pò meglio, ma appariva comunque tetra e disabitata.
Il capitano ci riflettè un pò su.

"Probabilmente è opera degli stessi che hanno fatto il lavoro sulle altre due. Credo siano pirati, a giudicare da come hanno assassinato e ripulito la prima nave, è inutile salire a bordo non troveremo niente di utile. Continuiamo!"

Andarono avanti così per un altro pò e ne incrociarono un'altra ancora, simile alla terza in tutto e per tutto. Con un gesto della mano Django ordinò di rigare dritto.
In quel momento a Richard venne l'illuminazione!
Le navi si trovavano a una distanza regolare l'una dall'altra, circa una ventina di kilometri, e questo poteva confermarlo sia Malcolm che tutti gli altri.
Stando alla mappa ogni X più piccola coincideva ad un'imbarcazione lasciata in quello stato di morte e distruzione sulla rotta.
E loro si stavano avvicinando sempre di più a quella grossa X rossa, senza la possibilità di cambiare la rotta impostata dal Log Pose.

"Quella X può significare solo guai. Ho come la sensazione che chi abbia fatto quello alle altre ciurme voglia riservarci lo stesso trattamento. Ma non succederà." - Sguainò le sue spade, Death & Glory. - "Abbiamo avuto la fortuna di trovare quella mappa e non ci faremo cogliere di sorpresa come gli altri. Preparatevi ad un eventuale battaglia."

Poteva non essere così, ma era meglio stare sicuri per il momento.

"Graves, mantieni la rotta. Nathan alla guardiola. Richard, Oliver e Saabira preparate i cannoni, che siano carichi e pronti a far fuoco. Milo, proteggi il navigatore, potrebbe essere il primo bersaglio di un eventuale cecchino o chissà cosa. Tutti fuori le armi!"

Erano pronti. Non si sarebbero fatti cogliere di sorpresa de nessuno.


...


Forse.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #21 della Pagina da Fedon » 23/11/2014, 11:17

Divorato il mio spiedino di carne, portai le poche stoviglie che avevo per le mani al mucchio che si stava formando vicino alla cuoca, convinto di non farle alcun torto.
Ascoltai le istruzioni del capitano ed agii di conseguenza, anche se per il momento non c'era molto da fare.

Il capitano rimise il cavaliere sventurato al suo posto, spiegandogli che le sue decisioni non erano mai senza motivi logici. E d'altronde se il ragazzo voleva essere uno di noi, doveva abituarsi a seguire gli ordini, graditi o meno che fossero.

Ma sono sicuro che con il tempo capirá. Altrimenti peggio per lui.

Avvistammo una seconda nave. Questa volta inesplorabile, e poi ancora altre due, esplorabili ma molto, troppo simili a quella che avevamo esaminato per prima. Django decise di tirare dritto, ed io mi trovavo d'accordo con lui, probabilmente non avremmo trovato nulla se non dei morti a calcare i ponti di quelle navi.

Il capitano ci disse di preparare i cannoni, perché qualsiasi cosa avesse ridotto così quelle navi, avrebbe provato a fare lo stesso con noi. Ma noi non saremmo di certo rimasti a guardare.

Mi diedi da fare preparando più cannoni possibile nel tempo a disposizione. In tre avremmo dovuto cavarcela abbastanza in fretta.

Siamo pronti... Venite pure fuori...

//off: mi scuso per eventuali errori, scrivere da iPad non é comodissimo. Quando ho tempo controllo e correggo.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #22 della Pagina da Sazor » 23/11/2014, 12:53

<Un altro inutile relitto.>

Quando ebbero passato la terza nave, Richard collegò finalmente le loro posizioni con le X sulla mappa che avevano trovato.

<Ma certo! Avrei dovuto capirlo prima.>

Spiegò la sua intuizione al resto della ciurma mentre si accendeva la pipa. C'erano ancora delle cose che non quadravano.

Quello che non capisco è il motivo per cui la mappa si trovava sulla prima nave. E neanche da chi è stata scritta o perché. L'unica cosa sicura è che la X rossa significa guai.

Controllò che la sua pistola fosse pulita e carica, un compito inutile data la cura ossessiva che dedicava quotidianamente alle sue armi. Poi si diresse verso i cannoni, eseguendo l'ordine del Capitano.

<Saggia decisione.>

Signorina Neelam, Oliver, i cannoni sono già puliti e pronti a far fuoco. Me ne sono occupato personalmente. Io mi piazzo sulla batteria di prua, voi coprite gli altri due lati come preferite. Occhi aperti.

Spense la pipa, riponendola nella sua tasca ed estraendo la miccia. I suoi occhi scrutavano l'orizzonte. Qualsiasi nave anche solo vagamente minacciosa avrebbe ricevuto un caldo benvenuto da parte dei Diavoli.

<Sono sopravvissuto a ben di peggio, non saranno dei pirati da quattro soldi a farmi fuori.>
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Re: Costa Discordia

Messaggio #23 della Pagina da Julia » 23/11/2014, 17:04

Il navigatore procedette sulla rotta che il log pose segnava, mentre portavo sottocoperta i piatti sporchi della cena e le bottiglie vuote. Ci mettevo sorprendentemente poco a ripulire, vista l'agilità dei miei movimenti, soprattutto se parte della ciurma offriva il proprio aiuto.
In poco tempo fu di nuovo sul ponte, la nebbia avvolgente ancora fasciava la nave ed attutiva i rumori del resto dell'equipaggio.
Non passò moto tempo, ci ritrovammo a scorgere altre navi, altrettanto malridotte, addirittura più inservibili. Mi ero di nuovo avvolta nel cappotto, per evitare quella fastidiosa umidità e stringevo impaziente una tazza di tè nero fumante, mentre osservavo in silenzio il poco che riuscivo a scorgere intorno a me.
Quell'ordinata fila di distruzione mi metteva addosso una tensione strana, che non avevo mai provato, a terra.
Sembrava una trappola, poteva forse essere evitata, se la loro unica possibilità non fosse stata quella di navigare lungo una rotta dritta ed inconsapevole, scelta dal caso. La decisione del capitano di mobilitare l'equipaggio e di tenerlo preparato ad ogni evenienza mi rinfrancò, dandomi qualcosa a cui pensare che non fosse quella fila di poco rassicuranti relitti.

"Ottimo, professore." Rispose all'affermazione del cecchino, per poi voltarmi verso Oliver, prendendo di riflesso la direzione opposta a quella che avrebbe preso lui.
Non mi rimaneva altro che attendere, cercare di captare ogni rumore che mi desse un minimo indizio su ciò che stava capitando. Non volevo certo fare la fine di quei poveri stronzi, quanto al fare la pelle a chiunque avesse tentato di farla a me, non ci trovavo assolutamente nulla di riprovevole.
Per farlo, però, doveva essere più astuta, più preparata, ed aspettare il momento giusto.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #24 della Pagina da Roloow » 25/11/2014, 19:16

La nave scivolava lenta e placida su quel mare fin troppo placido della rotta maggiore, e la nebbia che li circondava faceva in modo che tutto sembrasse più lento, più calmo e più distante.
Il sordo rumore di passi dei suoi compagni che si aggiravano sul ponte veniva smorzato, dando l'impressione che tutti fossero molto più distanti di quanto in realtà non erano.
Passarono diversi minuti da quando si erano lasciati alle spalle quella vuota nave, per quanto piena di cadaveri potesse essere, ma il significato della mappa che li avevano trovato lo scoprirono di lì a poco.

Nella nebbia si stagliò in lontananza la figura nera di un'altra nave, le vele a brandelli e due dei tre alberi erano in piedi per metà: aveva già pronta la risposta quando il capitano chiese a Nathan se quella nave fosse agibile, anche se probabilmente era solo alla ricerca di una conferma; quel rottame di nave era lì da molto più tempo di quella che avevano avvistato in precedenza, il legno era talmente marcio che era un miracolo fosse ancora in piedi.
"Non ci metterei piede nemmeno se ci fossero vagonate d'oro Django, questa è meglio lasciarla perdere", nonostante il fatto che se ci fosse davvero stato dentro tutto quell'oro sarebbe sul fondo dell'oceano da un bel pezzo.

Si lasciarono alle spalle anche quella nave, quando inuti dopo si ripresentò di nuovo lo stesso scenario. Questa era più simile alla prima che avevano incontrato piuttosto che a quella immediatamente precedente, almeno quest sembrava essere agibile; il capitano sembrava però non avere interesse ad ispezionarla, così tirarono dritto, senza nemmeno degnarla di ulteriori attenzioni.
Fu in quel momento che al... alla persona che... al tizio che si definiva un professore - Nathan non è mai stato bravo con i nomi, nel suo lavoro precedente non gli servivano, non gli interessavano, e a quanto pare se ne è abituato fin troppo... chiamiamola deformazione professionale? - venne l'idea che la mappa indicasse le posizioni delle varie navi distrutte, e loro ne avevano appena passate tre.
A quel punto Nathan espresse i suoi dubbi "Come fa ad esserci una mappa che indica la posizione delle navi? Il fondale qui è davvero così poco profondo da permettere di usare l'ancora? Certo, di vento non c'è quasi l'ombra, ma se non sono ancorate in qualche modo, dovrebbero essere qui da poco e quel catorcio ammuffito di certo non lo era..." La cosa non gli piaceva, e, soprattutto, puzzava. Di muffa e di marcio, soprattutto. "Se poi quel che dici è vero, è probabile che la mappa fosse sull'ultima nave che abbiamo trovato perché chi l'ha disegnata se ne stava andando da questa grossa X rossa" fece una pausa mentre poggiava l'indice sulla fredda carta "speriamo piuttosto che non ne stesse scappando".
Le sue paure sembravano condivise dal capitano: se stavano andando incontro ad un pericolo, di certo questo non li avrebbe colti impreparati. Assegnò i posti ai suoi sottoposti, e Nathan cominciò ad arrampicarsi su per la scaletta, passo dopo passo arrivò finalmente fino alla cima, sistemandosi nella stretta guardiola della Discordia.

A quanto pare la situazione non era certo da scontro ravvicinato, poco male, gli faceva tornare in mente un sacco di vecchi lavori... Si aprì qualche bottone dal cappotto ed estrasse dalle tasche interne una canna lunga e un calcio in alluminio, cavo, leggero. Le appoggiò entrambe al bordo di legno della guardiola, poi si tirò su la manica ed espose il congegno, sollevò la chiusura a scatto e staccò il meccanismo di fuoco. Assemblò con la massima precisione tutti i componenti, controllò che fosse tutto a posto e si mise poi in piedi. La nebbia stava ancora e nulla all'orizzonte.
Si accucciò, appoggiò la canna sul bordo e si mise in posizione di tiro. Era pronto a qualsiasi cosa si fosse presentata davanti.
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