Messaggio #3 della Pagina da Heisenberg » 21/10/2014, 15:58
*Avevo da poco conseguito il diploma nell'accademia ninja quando i Daimyo decisero di convocare i ninja di tutti i grandi villaggi in occasione del secondo Giorno della Pace. Solitamente non avrei mostrato il minimo interesse in eventi del genere, molto meglio rimanere rintanato in casa a poltrire tutto il giorno, ma pensai che, forse, entrando in contatto con shinobi provenienti da altri paesi avrei potuto raccogliere informazioni riguardanti mio fratello. Le possibilità erano sicuramente ben poche, ma valeva la pena far un tentativo. Raccolsi uno dei volantini sparsi per la piazza del villaggio e notai che l'evento si sarebbe tenuto nella sede centrale della Corporazione ovvero nel paese del ferro... Era praticamente il dannato altro capo del mondo ed io non ero mai uscito dalle mura del villaggio prima d'ora. Ebbi un attimo di ripensamento, poi pensai che lo stavo facendo per Eiji e che quando lo avrei ritrovato, per sdebitarsi, mi avrebbe dovuto pagare pranzo e cena più o meno per tutta la vita, quindi decisi di mettermi in viaggio il più presto possibile. Passai da casa a raccogliere delle provviste ed a prendere una mappa, dettagliata, del mondo e m'incamminai immediatamente*
*Durante il tragitto attraversai quasi interamente il paese del vento, ove non c'era molto da vedere... solo sabbia, scorpioni, ragni velenosi, cactus e piante velenose... insomma, circa il 90% della flora e fauna locali sembravano esser stati progettati per uccidere l'uomo. Mi imbattei in diversi villaggi dove mostrai la foto di Eiji sperando che qualcuno lo riconoscesse, ma non ebbi fortuna. Il lato positivo è che potei constatare che a differenza dell'habitat in cui vivevano, gli abitanti della nazione del vento sembravano piuttosto gentili ed ospitali.*
*La terra dei fiumi, invece, era senz'altro più ricca di vegetazione e meno letale della mia terra d'origine, apprezzai particolarmente il calo della temperatura e la possibilità di rimpinguare le mie scorte d'acqua praticamente dovunque... c'era un motivo se il posto veniva chiamato "terra dei FIUMI".*
*Poco dopo aver attraversato il confine col paese del fuoco venni accerchiato da un gruppetto di mocciosi di circa dieci anni decisi a rapinarmi non sapendo che con molto probabilità una volta guardato nel mio portafoglio sarebbero stati loro a lasciarmi qualche ryo in segno di solidarietà. Provai a convincerli a desistere ma non sembravano voler sentir ragioni... beh sentirono il suono dei loro denti che si spezzavano. Ho sempre odiato i bambini. Proseguii il viaggio sino a raggiungere un porto dove mi imbarcai per il paese del ferro. Scoprii con amara sorpresa di soffrire di mal di mare. Mi sentivo come se nel mio stomaco fossero state applicate migliaia di piccole carte bomba che venivano fatte esplodre in continuazione. Brutta esperienza, la prossima volta meglio nuotare. Dopo lo sbarco, pur avendo il colorito di un cadavere, mi diressi subito presso la sede centrale della corporazione. Giunto a destinazione venni bloccato da una guardia:*
Guardia: Mi scusi, signore, ho bisogno di sapere il suo nome. Devo controllare se è sulla lista...
Kenji: §Ma ce l'ha con me? Mi ha chiamato signore! SIGNORE! Mi piace questo posto.§
Kenji: Oh, ha ragione... Sono Kenji Hokori Genin di Sunagakure.
*La guardia fece scorrere il dito sull'elenco di nomi che gli era stato dato e si fermò a circa metà pagina.*
Guardia: Trovato. Prego, può passare. Da quella parte troverà il padiglione della Sabbia.
*Ringraziai l'uomo e proseguii raggiungendo l'area riservata ai miei connazionali. Per prima cosa mi diressi subito verso il bancone, avevo bisogno di qualcosa di dolce per riprendermi dal viaggio in mare.*
Salve, vorrei un succo di mirtillo.
§AMO il mirtillo.§