Nave ~ Costa Discordia

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Re: Costa Discordia

Messaggio #0 della Pagina da Shinji » 25/09/2014, 21:14

Fu sorpreso nel vedere uscire una balestra dalle spalle di Milo... con un movimento repentino, il cavaliere mirò proprio in mezzo agli occhi di Graves.
Rimase immobile, assumendo un'espressione dapprima seria... poi sorrise, osservando negli occhi chi lo minacciava.

"E' proprio questo il fatto: aspettati di tutto da tutti; i pirati, come anche i marine e i cacciatori di taglie, non sono proprio famosi per la lealtà..."

Il dardo fu sparato verso l'alto e la balestra riposta; Graves, in qualche modo, aveva sottovalutato quel ragazzo... seppur fosse ancora troppo inesperto per tenergli testa.

"Ti ci abituerai a diventarlo, credimi..." sorrise dando un'energica pacca sulla spalla dell'amico "Adesso torniamo dentro... mi è venuta fame."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #1 della Pagina da Sazor » 28/09/2014, 18:26

Il Secolo Oscuro...

Richard aveva cominciato la sua spiegazione ma venne intercettato da un altro dei membri della "ciurma". Sempre se così si poteva chiamare. Un'accozzaglia di mercenari e idealisti delusi dalla vita e dal mare. Esattamente ciò che stava cercando. Poco dopo, la donna che aveva espresso curiosità riguardo al suo obiettivo scese dalla nave. L'archeologo accolse tutto questo con uno sbuffo della sua pipa.

Come non detto.

Si sgranchì le braccia, guardandosi intorno. Il combattimento tra il sedicente "cavaliere" e l'attaccabrighe Graves lo interessava poco. D'altra parte con dei caratteri simili qualche scontro era inevitabile.

Capitan Albarn, se vuole essere così gentile da indicarmi i miei alloggi io andrei a prepararmi per la partenza.

Era impaziente di lasciare Namakura, il luogo infernale in cui aveva perso tutti i suoi amici. I loro nomi e i loro volti gli passarono nella mente con lo stesso effetto di una secchiata di acqua fredda. Si strinse nel cappotto e spense la pipa, sbuffando un'ultima pigra nuvola.

< Sarete vendicati, ve lo prometto. Adesso basta con la bontà e la giustizia. Adesso c'è solo il mio obiettivo. >

Avrebbe dato ai suoi valorosi compagni caduti un posto nella Storia, quella con la S maiuscola. Doveva scoprire la Verità, così da poterli annoverare tra gli Eroi che avevano dato la vita per un sogno.

<Altrimenti sono morti per nulla.>
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Re: Costa Discordia

Messaggio #2 della Pagina da Roloow » 29/09/2014, 0:56

Tsk.

Doveva in un certo senso aspettarselo. Era stato stupido a non nominare i soldi prima. Lui lo dava per scontato che avrebbe pagato per il passaggio, ma a quanto pare il proprietario di quella bagnarola sembrava alquanto irritabile.
Ah, non poteva più ritrattare, doveva considerare le variabili dell'accettare la sua offerta...
Ma mentre si morsicava l'interno delle guance pensando a cosa rispondere, due dei tizi li presenti cominciarono a menarsi, sfogo di una discussione che sembrava essere iniziata prima che lui arrivasse lì sulla nave. Poco male, bastava che non facessero troppo casino mentre lui parlava con il capitano.

Decise di buttarla sul ridere.

Si avvicinò al capitano facendo qualche passo, buttò leggermente indietro la testa in una risata che cresceva d'intensità.
"Mi scusi signor capitano" disse tornando a guardarlo "quella era una semplice prova per osservare le sue reazioni, e devo dire che come persona lei mi piace: io sono Nathan Striker, suo pistolero personale d'ora in poi" fino a quando lo riterrò comodo disse e pensò togliendosi il cappello e impegnandosi in un inchino piuttosto profondo.
Si rialzò quasi subito.
"Ho il piacere di trovarmi al cospetto di un Capitano famoso? O di uno che presto lo diventerà?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #3 della Pagina da Jagger » 29/09/2014, 11:17

OT// Rollo metti la scheda in firma U.U //OT

Milo e Malcolm si diressero verso il ponte per "appianare le loro divergenze". Non che la cosa interessasse troppo ad Albarn. Sperava che non si uccidessero, ma in un mondo come quello c'era bisogno dei migliori, se qualcuno di loro non fosse sopravvissuto avrebbe dimostrato di non essere degno di quell'avventura.
La cosa che lo colpiva di più era sicuramente il nuovo arrivato. Nathan Striker, così si chiamava. Il suo pistolero personale aveva detto.

<< Così va decisamente meglio. >>

"Ho una taglia da venticinque milioni di berry sulla testa. Penso possa bastarti. Benvenuto a Bordo comunque."

Furono le parole dell'archeologo a fargli tornare in mente quello che dovevano fare. Metre Malcolm e Milo tornavano nella stanza.
Non era saggio rimanere ancora a lungo su quell'isola, aveva la sua ciurma adesso. Molti dei quali pirati e combattenti esperti. Ma non era comunque saggio per dei ricercati rimanere troppo a lungo nello stesso luogo.
Si voltò verso Richard indicando un corridoio.

Gli alloggi sono da quella parte. Ci vediamo tra un paio d'ore sul ponte pronti per la partenza.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #4 della Pagina da Fedon » 29/09/2014, 21:19

Osservo quanto accade intorno a me.
Domande e spiegazioni su un'età dimenticata, nuovi arrivati ansiosi di farsi dare un passaggio e reclutati al volo da Albarn, ed qualche leggero insulto, buono solo per scatenare una lite da risolvere venendo alle mani.

Sorrido, sicuro che da qui in poi ci sarà da divertirsi.
Inizialmente penso di non andare di sopra a vedere il duello, ma senza dubbio la prospettiva di una scazzottata mi allieta più di una tavola rotonda di beoni.

Non che io disprezzi bere, sia chiaro, ma un po' di azione ci vuole ognitanto.

Ponte Centrale.


Cammino lento, qualche passo indietro ai due sfidanti, tanto da perdermi la prima offensiva. Riesco però ad osservare la prima difesa ed il relativo contrattacco del nostro nuovo navigatore.
E' chiaro che si tratta di un ragazzo di una certa esperienza e decisamente avvezzo alla pirateria.
Il suo attacco però mi scatena emozioni impreviste.

Un meteorologo.

Un ricordo mi riaffiora prepotente, Pollux mentre combatte.
La rabbia, primordiale ed istintiva, che mi ha accompagnato per tanti anni e tuttora mi fa compagnia, ha deciso di farsi avanti.

Chiudo gli occhi, inspiro profondamente ed espiro lento.
Ho già ucciso Pollux, ed ho goduto nell' ascoltare le sua urla.
La rabbia, come una bestia inferocita davanti all' avversario sconfitto, si fa da parte.
Sono di nuovo padrone di me stesso.

Assisto ancora allo scontro quando Malcolm colpisce a tradimento Milo, e anche quando il cavaliere, di ripicca, gli punta la balestra alla testa.
Sono stupito: aveva detto di non voler uccidere ed un atto simile non sembra in linea con le sue affermazioni.
Come a darmi ragione, si ferma e pone fine alla faccenda.

Salone Centrale.


Pare che non siano due inetti. Pensavo peggio, Devil.
Potremmo sopravvivere alla prossima rissa da taverna.


Dico al capitano, senza ombra di umorismo nella voce o nell' atteggiamento.
Mi siedo dove stavo prima dello scontro, verso del liquore nel mio bicchiere ed inizio a sorseggiarlo tranquillo.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #5 della Pagina da Corvoz » 01/10/2014, 8:13

Una splendida nave abitata da diavoli travestiti con maschere umane.
Questa sicuramente sarà una delle tante storie spaventose che un nonno racconterà ai propri nipotini per fargli capire come gira davvero il mondo. Per fargli capire chi sono i pirati e metterli in guardia nei loro confronti.

Le loro taglie sicuramente non rispecchiavano la realtà, quell'accozzaglia di persone unite sotto lo stesso vessillo nero pece risultavano essere molto più pericolose di quello che la marina potesse mai pensare.
Forse la fortuna dei principianti, forse il non voler farsi notare in quell'era dove la pirateria sembrava andare di moda come da noi oggi un bel #SELFIEyoloSWAG.
Volare basso era l'idea di alcuni, volare alto l'idea di altri. Alcuni morivano affogati nell'oceano mentre altri bruciati dal sole.
In poco tempo, forse, si sarebbe scoperta la causa di morte di questo gruppo.

Le ore passavano, la nave veniva sistemata per la partenza.
Un nome sicuramente veritiero per l'imbaracazione.
Il momento di partire era giunto, basta riposarsi ed ingozzarsi, era giunto il momento di fare ciò per cui quest'individui sono nati e stati gettati in pasto alla pirateria!

Tutto nelle mani del navigatore, impostare la rotta verso un nuovo porto.
Ad un suo comando la ciurma si sarebbe mossa, ma per dove?



Ciao a tutti, come penso abbiate intuito da qui in poi vi seguirò io nelle vostre divertenti, spero, avventure.
Per chi ancora non lo avesse fatto vi chiedo la gentilezza di inserire nella vostra firma del forum, almeno un link alla scheda, sarà molto utile e mi faciliterà di molto le cose.
Detto questo, chiedo a voi di ruolare verso quale isola della Terza Fascia avete l'intenzione di andare, e spiegare come avete intenzione di raggiungerla.
Una volta deciso l'obbiettivo da raggiungere ed il piano d'azione ruolate pure la partenza.
Non avete limiti di tempo o di post, semplicemente quando ritenete di aver terminato avvertitemi e la palla passerà a me.
Buon gioco a tutti e buon divertimento!
Ultima modifica di Corvoz il 01/10/2014, 8:14, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #6 della Pagina da Joker » 01/10/2014, 14:20

Milo stava rientrando nel salone centrale, un po' ammaccato ma ancora integro. Varcò il portone e si riunì al resto della ciurma, sentendo le parole del medico, suo collega, il quale disse al capitano che i due pirati non erano affatto dei pivellini.

"Noi non siamo pivellini. Ma tu?"

Sorrise, non voleva far scoppiare un'altra rissa. Lo avrebbe tenuto per se quel commento.

Salone Principale

Appena entrato sentì il capitano dire a tutti di prepararsi, in quanto sarebbero partiti a breve.

"Bene, vado in stanza."

Milo si voltò e, facendo svolazzare il proprio mantello, si diresse verso il dormitorio maschile.

Camerata Maschile

Milo si coricò nel letto si cercò di riposarsi un pio d'ore al fine di riprendere tutte le forze. Un'ora e mezza dopo si svegliò e, indossando l'elmo tolto in precedenza, si incamminò verso il ponte centrale.

Ponte Centrale

Milo arrivò sul ponte centrale: non c'era ancora nessuno, tutti impegnati a fare qualcosa. Il cavaliere prese l'ocarina, ricordo del suo compagno cavaliere, un'altro che indossava la sacra armatura d'oro. La avvicinò alla bocca e iniziò a suonare: era l'unica cosa che sapeva suonare non essendo un musicista, ma per invocare la memoria dell'amico era più che sufficiente.

http://www.youtube.com/watch?v=9ry635Reyn8

"Una nuova battaglia si prospetta all'orizzonte. Non sarò solo questa volta, ma nessuno potrà rimpiazzare voi amici, compagni..."

Il suono si stava diffondendo per tutta la nave.

"Potrei morire, in questo caso forse vi raggiungerei... Per il momento vi dedico questi suoni. Mur, amico mio, che la melodia di questa tua ocarina possa giungere fino al paradiso dei cavalieri"
Ultima modifica di Joker il 01/10/2014, 18:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #7 della Pagina da Shinji » 01/10/2014, 22:32

Aveva fame, è vero... ma le parole del Capitano e, soprattutto, la mancanza del cuoco, gli fece capire che il suo appetito poteva aspettare.

Ignorò le parole del medico, congedandolo con un sorriso, falso come una moneta da 6 Berry; voleva evitare di dare una bella lezione al resto della ciurma prima della partenza... doveva anche dormirci con questa gente, e una coltellata nel sonno non è certo un piacere.

Così si limitò a seguire Milo, entrando nella stanza insieme a lui.

Camere Maschili


"L'ultima volta che ho dormito in una nave ero con un obeso pezzo di merda che parlava nel sonno, gridava a volte... spero qui non succeda, o dovrò tagliare ancora corde vocali."

Avrebbe dovuto essere una battuta la sua, un esagerazione... ma il suo sguardo diceva il contrario.
Sapeva che il sonno e il riposo era importante nella vita di un uomo... soprattutto un uomo con responsabilità come un navigatore;

Scelse un letto, il più vicino alla porta, per buttare su il suo zaino; poi si sdraiò accanto ad esso, distendendo la stanca schiena.
Rialzatosi iniziò ad esplorare l'ambiente dove, con tutta probabilità, avrebbe soggiornato per un bel po di tempo: scaffali, oblo, il bagno, la scrivania... proprio quest'ultima fu rivendicata da lui per uso personale.

"Almeno avrò un posto dove poter ragionare sulle mie carte..."

Non sembrava, ma l'istruzione che aveva avuto comprendeva anche le nozioni approfondite di navigazione... non si limitava a muovere un timone e ammainare le vele... si trovava in Rotta Maggiore oramai! Quel genere di cose non era affatto utile... doveva calcolare la rotta in base alle correnti marine, al clima e agli effetti climatici, decisamente variabili tra quei mari.

"Per fortuna ho questo con me..." pensò mentre osservava il log pose al suo polso "Grazie mille, babbeo di Rouge Town..."

Già... non l'aveva trovato per strada o acquistato quel log pose, bensì l'aveva vinto a poker, insieme a una discreta somma in denaro, ovviamente barando... che scomparvero dopo pochi giorni tra bordelli e taverne.
Sorrise.

Lasciò lo zaino nella stanza, ma non le sue fidate armi. Osservò Milo, pensieroso...

"Puah..."

Ci rinunciò, uscendo dalla stanza silenziosamente... quel tizio aveva bisogno di rilassarsi.

"Partire farà bene a tutti quanti"

Timone


Salito sul ponte si diresse alla postazione di comando della nave... mai nessuno gli avrebbe tolto la sensazione che provava nell'afferrare saldamente quella ruota di legno... era molto di più per lui.

Sorrise ancora, mentre con la mano tolse il sigaro dalla bocca per far cadere la cenere in eccesso... si sentiva libero, a suo agio.
Nella sua vita aveva governato molti tipi di navi... ma mai belle quanto la Costa Discordia.

Approfittò della situazione di sistemazione del resto del gruppo per iniziare i suoi calcoli... dal taschino fuoriuscì un taccuino con fodero in pelle nera che comprendeva anche un comodo porta penna.

Si voltò alla ricerca di un appoggio, trovando un ripiano non troppo lontano dal timone... ci si avvicinò chinandosi su di esso cominciando a scrivere numeri e dati incomprensibili.

C'erano tante variabili da tenere in considerazione: la direzione del log pose, il clima, il vento, il peso complessivo della nave... tutte queste informazioni erano necessarie per una perfetta navigazione e per poter fronteggiare al meglio i pericoli che avrebbero potuto incontrare.

"Mi toccherà fare un giro completo della nave... non ho ben capito quanta roba c'è sottocoperta, che tipo di attrezzatura abbiamo, la grandezza delle vele..."

Silenzioso, il navigatore, svolgeva il suo compito; girovagando per la nave e annotando tutto in quel suo taccuino pieno di incomprensibili numeri.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #8 della Pagina da Jagger » 08/10/2014, 12:03

Stanza del Capitano

Django aveva appena finito di farsi una doccia e si era rivestito. Presto sarebbero partiti verso la prossima isola. Nessuno poteva ancora prevedere dove il Log Pose li avrebbe condotti.
Decise di uscire sul ponte per vedere a che punto erano i preparativi per la partenza.

Ponte di Prua

Purtroppo ancora mancava un pò per la partenza. Alcuni membri della ciurma non si trovavano e la nave ancora non era pronta. Il capitano si sedette sul parapetto di prua, osservando il mare in lontananza. Chissà quanto lontano era il nuovo mondo e il potere che bramava?
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Re: Costa Discordia

Messaggio #9 della Pagina da Sazor » 09/10/2014, 8:52

<Questa nave ha qualcosa di strano.>

Richard aveva trascorso l'ultima mezz'ora ad esaminare l'artiglieria e i cannoni della Discordia, cosa che gli aveva trasmesso una sensazione di inquietudine. Era come se...

<Sciocchezze. Nessun uomo ragionevole crederebbe a cose del genere.>

...come se la Nave fosse posseduta da un'aura oscura, come se il legno stesso avesse assorbito le anime nere e le intenzioni ancora più nere delle persone che ora la abitavano. Sicuramente una cosa simile era ridicola e antiscientifica.

<Ci sono precedenti storici. Di norma un luogo tende ad essere plasmato dalle persone che lo abitano, ma non in questo modo.>

Passò un mano su un cannone, chiedendosi quante vite avrebbero stroncato prima di giungere alla loro destinazione. Da quando aveva perso i suoi amici, la cosa non gli importava più di tanto. Il vecchio Richard era morto assieme al resto dei Berserkers.

<Solo io posso raccontare la loro storia...solo io ricordo.>

Nella sua cabina aveva un diario in cui aveva annotato i loro nomi e tutto ciò che ricordava di loro, assieme a un dettagliato resoconto di tutte le loro avventure. Un giorno, quando l'odiato Governo Mondiale fosse stato abbattuto, avrebbe pubblicato quel libro e l'avrebbe dedicato alla loro memoria.

<Ma per il momento...>

Raggiunse il Ponte Centrale, dove aveva individuato il Capitano.

Signor Albarn.

Accese nuovamente la sua fedele pipa, come sempre quando aveva bisogno di rilassarsi e pensare.

Volevo parlarle di una cosa. Ci sono delle persone con cui ho dei conti in sospeso. Un Marine di nome Casey, e un pirata di nome Bartholomew. Se non è chiedere troppo, vorrei la vostra assicurazione che se mai dovessimo incontrare uno dei due la decisione su cosa farne spetti interamente a me.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #10 della Pagina da Jagger » 13/10/2014, 19:51

Ponte di Prua

Mentre Django Albarn era seduto sulla polena, in attesa che tutto l'equipaggio fosse pronto alla partenza qualcuno giunse alle sue spalle.
Il capitano si voltò per vedere di chi si trattasse scoprendo che non era altri che l'archeologo della ciurma, Richard B. Liddick.
Voleva avere la possibilità di decidere la sorte di due tizi qualora li avessero incontrati durante il viaggio.
Un certo Casey, un marines a quanto sembrava, e un pirata di nome Bartholomew.
Django stette un pò in silenzio, a riflettere, non gli interessava affatto di quei due, ma al contrario gli interessava la sorte della ciurma e dell'equipaggio.

"Non m'interessa di quei due, potrai farne quel che vuoi. Ma ad una condizione: Che non metta in pericolo l'intera ciurma."

Per il resto non gli interessava davvero granché.

"Tuttavia quello che desidero è che nessuno possa permettersi di inimicarsi un membro della ciurma. Dunque sarò ben lieto di rendere questi due tizi un esempio per il mondo."

Si guardò un attimo intorno, ancora non sembravano pronti a prendere il mare.

"I cannoni e le polveri come sono messi?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #11 della Pagina da Julia » 13/10/2014, 23:35

Ponte centrale

Arrivai il mattino presto. Il cielo era terso, mi accompagnava un galoppino pagato troppo poco che trasportava un carretto carico di provviste. Poveraccio, se la fece quasi sotto quando vide l'imponente nave ormeggiata poco lontano, e fu lietissimo di filarsela senza mancia non appena finito di scaricare la merce, a passo così spedito che quasi gli si vedeva la polvere alzarsi di sotto le suole.

"Ed anche questa storia è terminata."

Pensai soddisfatta, osservando le casse ed i barili, le bottiglie ed i fiaschi, accatastati sul ponte, cominciando già a prefigurarmi l'ordine più efficiente per distribuire lo spazio in dispensa. La praticità in cucina velocizza le procedure, l'ordine le meccanicizza, l'automatismo così creato salva tempo.
Sorrisi, avrei avuto tempo per finire una volta bevuta una tazza di caldo caffè.

Ponte di Prua

Con la tazza fumante tra le mani raggiunsi il ponte di prua, dove trovai il Capitano conversare con il Professore.

"Buongiorno."

Dissi loro, cordiale, sorridendo in modo tranquillo.

"Capitano, ho procurato le provviste necessarie per affrontare il mare aperto. Non mi ci vorrà molto per organizzare la dispensa. Salvo imprevisti, non dovrei avere grossi problemi nello sfamare la ciurma."

Trovai un posto confortevole su cui sedermi, mentre mi ritrovavo ancora una volta ad ammirare la teatralità della nave che era divenuta la mia casa galleggiante. Non nascondo che una parte di me era eccitata come una bambina all'idea di vedere sventolare la bandiera nera mentre solcava il mare aperto.
Affondai quel residuo d'innocenza nella caffeina, mentre seguivo interessata la conversazione sulle polveri ed i cannoni.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #12 della Pagina da Corvoz » 15/10/2014, 9:47

Il log pose si era finalmente magnetizzato, la nuova destinazione era stata scelta dal destino.
Il caso ama sempre però sconvolgere i piani altrui, una battaglia senza remore tra caso e fato e la ciurma ne era proprio nel mezzo.

Due i membri ancora addormentati all'interno della Costa Discordia.
Cinque i membri che si davano da fare per ultimare i preparativi per la partenza.
Due in particolare, il navigatore molto scrupoloso ed attendo nei suoi controlli e la cuoca che con qualche strano aggancio era riuscita a riempire la nave di tutto l'occorrente.
Alcune discussioni sul futuro di dubbie persone invece tennero occupato il capitano ed i suoi interlocutori.

La giornata era fiacca, il sole splendeva alto nel cielo.
Il mare risultava essere piatto come una tavola. Il vento non accennava ad aumentare.
Una leggera brezza spingeva in avanti la nave, molto lentamente.

Arrivati ad oceano aperto, il vento sembrò voler dare una mano alla Ciurma del Diavolo.
Cominciò a soffiare leggermente più forte, facendo incrementare di qualche spiccio la velocità di navigazione.

La sera era ormai calata, il sole era andato a riposare dopo l'estenuante giornata di lavoro.
Una strana nebbia si poteva intravedere a qualche miglia di distanza.
Non sembrava qualcosa di naturale, ma non si poteva mai sapere all'interno della Rotta Maggiore quali diavolerie aspettarsi dalla natura.

Tornare indietro, provare a fermarsi o intraprendere la navigazione all'interno della nebbia.
Quale decisione prendere?

All'interno della nebbia però si poteva intravedere qualcosa, un fascio di luce, una sagoma di nave disegnata da fievoli luci.



Spero che la giornata in nave non vi annoi più di troppo, finiamo in fretta la navigazione così poi ci sarà modo di divertirsi, o almeno spero.
Per chi ancora non lo avesse fatto ricordo di inserire il link della propria scheda all'interno della firma.
Qualcuno ha notizie di Fedon e Roolow? Cortesemente ditemi se volete andare avanti comunque e lasciarli a “dormire” in nave, oppure preferite aspettarli.
Ultima modifica di Corvoz il 15/10/2014, 9:50, modificato 2 volte in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #13 della Pagina da Jagger » 15/10/2014, 11:35

OT// Roloow e Fedon ci sono non avevano semplicemente postato prima perchè attendevano succedesse qualcosa. Ma posteranno regolarmente come tutti gli altri. //OT

Mentre Django e Richard discutevano giunse anche Saabira, la cuoca nonché vice capitano di bordo. Sembrava che fosse scesa a far compere per il viaggio. D'altronde avevamo bisogno di provviste e non potevamo solo affidarci alla pesca, nessuno di noi poteva sapere cosa ci attendesse e quanti giorni di navigazione solitaria avremmo dovuto affrontare.
La donna era stata previdente, come al solito.
Si sarebbe occupata lei di ordinare il tutto. Non per essere maschilisti, ma d'altronde quello era il suo regno.
Poco dopo Malcolm si palesò anch'esso sul ponte il Log Pose era stabile, la nave pronta alla partenza e le condizioni climatiche favorevoli.
Era il momento ideale per prendere il largo.
Il navigatore incominciò a dare dritte sulla nave. Per quanto riguardava quel campo era giusto fosse lui a comandare, anche perchè il capitano di navigazione non s'intendeva affatto.
Milo il Cavaliere era giunto sul ponte, il Diavolo si avvicinò.

"Vai a svegliare chi dorme, stiamo partendo." - Dopo quest'ordine repentino si avvicinò all'ancora e incominciò a sollevarla, finito il pesante lavoro si portò di nuovo a prua.
Stando alle informazioni date da Richard i cannoni e le polveri erano a posto, pronte ad essere usate.
Non avremmo dovuto avere problemi, e dato che la leggera brezza e il millantato terribile clima della Rotta Maggiore non sembrava causarci guai la navigazione sembrava scorrere tranquilla.

---------


Per molto tempo navigammo a rilento, spinti da un vento leggero su un mare piatto come una donna con la prima di seno. I dubbi sulla pericolosità della Rotta Maggiore iniziavano ad attanagliare la mente del giovane Django.

<< Questo mare non sembra poi così minaccioso come si racconta. >>

Ora che erano in mare aperto il vento sembrava spingerli con un pò più di veemenza. Ma ancora niente bufere, niente mostri marini, niente imbarcazioni pirata o della marina all'orizzonte.
Potevano iniziare a rilassarsi.

Continuarono in questo modo fino a sera. Il sole iniziava ormai a calare quando Richard, dall'alto della guardiola scorse qualcosa all'orizzonte.
Un fitto banco di nebbia.
Django estrasse un canocchiale e incominciò a scrutare all'orizzonte.
Non presagiva niente di buono, quella nebbia aveva qualcosa di molto strano, quasi di innaturale e artificioso. Inoltre dalla guardiola l'archeologo asseriva di vedere la sagoma di una nave all'interno della nebbia.
Il capitano si avvicinò al Navigatore al Timone. Anche lui doveva aver sentito tutto.

"In questo mare non si può far altro che andare avanti no? Non abbiamo altra scelta che entrare nel banco di nebbia. Tuttavia con cautela, meglio rallentare. Inoltre direi che ci conviene virare di alcune centinaia di metri per non passare troppo vicino a quella nave. Se avessimo una visuale più chiara potremmo abbordarla e derubarli, ma non si vede nulla e potrebbe trattarsi anche di una nave della marina. Meglio procedere con cautela."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #14 della Pagina da Shinji » 15/10/2014, 13:35

Stiva

Aveva terminato.
Il suo taccuino pieno di numeri e scarabocchi fu riposto in una tasca posteriore dei pantaloni.
Per quanto menefreghista e poco affidabile, Graves cambiava nell'opposto quando si trovava a bordo di una nave... aveva controllato praticamente tutto.
Dalle condizioni dello scafo alla guardiola.
Cime, polveri, vele, ancora, cannoni, timone... perfino il cesso!
Anche se in realtà, si trovava lì per testarne le funzionalità più per bisogno che per scrupolo.

Tutto era in uno stato bene o male buono.

Ponte di prua

Ed ecco l cavaliere sfrecciare nella direzione opposta a quella di Graves, mandato a svegliare gli altri all'interno della nave.
Graves si spostò permettendo il passaggio di Milo osservandolo con un sorriso da mascalzone.

Poi si avvicinò al Diavolo e a Richard.
Parlavano di vendetta e un nome attirò l'attenzione del timoniere.

"Casey? John Casey?" gli occhi dell'uomo avevano confermato "Sei un tipo complicato tu, amico... missioni e nemici degni di un pirata che si rispetti..." sorrise, mentre toglieva il sigaro che aveva tra i denti con la mano "Se mai avrai bisogno di qualcosa, non esitare a chiedere! Mi piacciono le sfide le difficili!"

Gli piaceva quel tizio.
Forse più di tutti gli altri incontrati in quel frangente... era spietato, probabilmente con una storia interessante... e poi era un membro dei Berserker... una ciurma bene o male conosciuta nei quattro mari dopo le faccende di Goa.
La loro dipartita era sospetta, ma a Graves poco importava infondo.

Si voltò verso il capitano, inforcando gli occhiali da sole e anticipando la risposta alla domanda fatta a Richard.

"Cannoni in stato perfetto... come d'altronde tutto il resto. Chi governava prima questa nave deve averla usata davvero poco."

Ecco poi giungere qualcuno sulla nave: un ragazzo, magrolino e intento a portare delle pesanti casse sul ponte.
Graves incuriosito si avvicinò a lui, notando anche Saabira... sorrideva in maniera bieca e maligna mentre attendeva che finisse di trasportare la merce a bordo...

"Salire a bordo di una nave pirata... quanto coraggio risiede in un così giovane uomo..." il sorriso poi si spense del tutto, dando luogo solo ad un viso cupo e serio "E' un peccato farti fuori."

Il ragazzo visibilmente terrorizzato, scappò a gambe levate dalla nave.

"AHAHAHAHAHAHAHAH!!! Questo giorno non lo scorderà per un bel pezzo!"

Gli occhi poi si posarono su Saabira, comunicando di aver trovato delle provviste per un bel pò di tempo.

"Molto bene... speravo di non dover mangiare sbobba di pesce per il resto dei nostri viaggi! E a tal proposito..." il giovane si voltò nuovamente verso Django mostrandogli il polso dov'era assicurato il log pose "Possiamo partire da questo postaccio quando vuoi!"

Il log pose era già stabilizzato da qualche ora, ma urgeva fare un controllo dell'intera nave.
L'ordine fu dato, l'ancora issata.

"Che sia chiaro: io sono l'esperto in materia di navigazione, quindi aprite le orecchie e fate tutto quello che vi dico se non volete morire."

Gli piaceva.
Quella sensazione di potere e responsabilità lo gasavano al punto da impossessarsi della ciurma, della nave, del mondo intero... era tutto nelle sue mani... le stesse mani che adesso tenevano saldamente il timone nero della Costa Discordia.

"L'ancora è issata, gli ormeggi rimossi e questa brezza ci favorisce... AMMAINARE LE VELE DI TRINCHETTO, MEZZANA E LA VELA MAESTRA. Usate le drizze in maniera cauta... e assicurate il cordame prima di abbandonare la vostra postazione."

E così i Diavoli lasciavano Namakura.

Mare aperto - qualche ora dopo...


La navigazione fu tranquilla.
Nessun intoppo, nessun problema... una rarità considerando di essere in Rotta Maggiore.

Abbandonato il timone, bloccato per evitare repentini cambi di rotta, Graves era invece sul ponte, osservando il log pose...
Il vento riempiva le vele, la rotta era tranquilla e stranamente uniforme... noioso ma sicuro, almeno per adesso.

"Non fatevi ingannare... notti come questa sono rarità in questi mari. Piuttosto, Saabira... avrei un certo languorino..."

Ma il suo appetito sembrava dover attendere: Richard aveva visto qualcosa in quella notte calma.
Graves scattò verso il timone, aguzzando la vista... nebbia, luci, sagome scure...

Gli si avvicinò il capitano, dando le sue direttive...

"Ho già virato di qualche grado... ordina a tutti di non fare troppo baccano e di spegnere le luci... il vento porta i nostri sussurri e non è detto che ci abbiano visti..."

Poi una scintilla si accese nella mente di Graves, che assunse un'espressione preoccupata...

"Ho sentito parlare di qualcosa del genere... ma probabilmente mi sto sbagliando..." il pirata era ascoltato da tutti in quel momento, rapiti dalle sue parole e dalla sua espressione che mai prima d'ora avevano veduto "Ho sentito che c'è un tratto di mare, qui in Rotta Maggiore, coperto sempre da una innaturale nebbia... un cimitero di navi, probabilmente... si dice che chi vi si inoltra non ne uscirà vivo... Florian Triangle. Ma ho sentito che si trova vicino Water Seven, di certo non così vicino alla Reverse... e poi la nebbia sembra... strana..."

Sorrise, come a voler raccogliere l'allettante e pericolosa sfida... ma in fondo, chi può dirlo, sperava veramente di trovarsi davanti quel tratto di mare?

Silenziosi e cauti si addentravano nel banco di nebbia... mentre pensieroso scrutava il panorama tetro che gli si parava...

"La nebbia inizia a formarsi quando l'umidità dell'aria raggiunge il 100%... la serata mi sembra troppo poco umida per creare una nebbia simile... ma siamo in Rotta Maggiore..."

Sorrise...
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Re: Costa Discordia

Messaggio #15 della Pagina da Julia » 16/10/2014, 19:36

Rimasi con il gruppo fino al termine della conversazione prima e del caffelatte poi. L'aria che si respirava - quella mattina - sul ponte, era frizzante, densa, carica di avvenimenti e potenzialità inesplorate. Ero compiaciuta di non essere la sola presa da quello stato di fermento.
La ciurma, particolarmente efficiente e capace pur composta da feccia e manigoldi della peggior specie, lavorava di buona lena per portare a termine quelli che dovevano essere i lavori preparatori ad una partenza verso l'ignoto. Su tutti, il navigatore Graves spiccava per caciara, sbruffonaggine e competenza, mentre sbraitava in lungo ed in largo a proposito di cime, di vele e cordame.
Dal canto mio, una volta resami conto che la tazza era oramai vuota, tornai verso il cumulo di provviste accatastate sul ponte. Lì, carne salata, affumicata e secca giacevano in barili separati, mentre tipi diversi di pesce dei freddi mari dell'isola di Drum, insieme ad un buon numero di crostacei, occupavano altre casse.
Una parte importante era composta da vari tipi di ortaggi, conservati o in salamoia o nell'olio, mentre ad altri bastava un comodo riparo di paglia, come ad esempio le patate e le cipolle con tutto il suo parentado. C'era poi parecchia farina, conserve di bacche diverse, riso, granaglie e spezie.
Questa era - più o meno - la metà buona di ciò che il povero garzone aveva portato a bordo, per poi fuggire, spaventato dal nero umorismo del navigatore. L'altra metà era ovviamente composta da alcoolici di varia natura e gradazione.
Conoscevo da poco l'equipaggio - questo spiegava la varietà - ma per orientarsi ero dovuta ricorrere al ricordare cosa avessero bevuto la sera del brindisi, più qualche extra che sapevo mi sarebbe potuto venire utile per alcune ricette.
Cominciai quindi di buona lena ad organizzare la cantina ed il magazzino, nel modo a me più funzionale.
Riuscii a fare in tempo per assistere alla partenza e vedere la costa diventare sempre più minuta e sottile, fino a scomparire alla vista, mentre il petto mi si stringeva, rendendomi conto che ora - per davvero - avremmo dovuto contare solamente su noi stessi e sulla nostre capacità in situazioni di estremo pericolo.
Solo ora mi rendevo conto di quanto fosse tutto tremendamente reale, e quella sensazione risultò quasi stordente.
Mi ringraziai mentalmente per aver stivato tutto quel vino e quel liquore. A passo svelto, scesi a procurarmi qualcosa che doveva essere simile al Porto, per poi raggiungere il gruppo di uomini sul ponte.

Qualche ora dopo, la nebbia colpì tutti di sorpresa. Era il primo, vero ostacolo che avevamo trovato sul nostro cammino, l'unica nota stonata di una giornata perfetta. Per di più, era stato riferito l'avvistamento della sagoma di una nave, nascosta nella coltre. Pareva anche che ci fossero strane dicerie sulla presenza di nebbia nella Rotta Maggiore, ovviamente funestate da neri presagi.
Aveva già messo a rinvenire della carne secca, quindi la richiesta di cibo non la spiazzò, ma con un rapido cenno della mano fece chiaramente capire che lo spuntino avrebbe dovuto attendere la fine di quella situazione insolita. Con passo leggero, m'indaffarai a spegnere parte delle luci.

"In effetti c'è qualcosa di sinistro in questo luogo."

Bisbigliai, guardando la nebbia che progressivamente s'infittiva. Sarei rimasta sul ponte fino a che la situazione non si fosse delineata. Se la serata si fosse rivelata invece tranquilla avrei preparato la cena, per tutti.
Ultima modifica di Julia il 17/10/2014, 11:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #16 della Pagina da Sazor » 16/10/2014, 21:01

<Ora che ci penso, tra una cosa e l'altra non credo di avere mai trovato il tempo di dire al Capitano che io soffro di vertigini.>

Dall'alto della torre di vedetta, Richard si mise una mano sullo stomaco, cercando di placare la crescente sensazione di nausea che lo stava avvolgendo.

<Qualsiasi cosa succeda, non devo guardare giù.>

Alzò lo sguardo verso l'orizzonte, dove scorse qualcosa di insolito...sempre che la parola "insolito" avesse ancora un significato nella Rotta Maggiore, un luogo dove svegliarsi ancora vivi ogni mattina era da considerarsi una benedizione divina. Abbassò la testa e urlò verso il basso, dove poteva scorgere le sagome dei compagni.

NEBBIA! NEBBIA A PRUA!

<C'è qualcosa all'interno...>

Anche sforzandosi, non riuscì a determinare con precisione cosa si celava all'interno del mantello protettivo di foschia. Se era una nave, probabilmente non li avrebbero individuati finchè non ne fossero usciti.

C'E' UNA NAVE NELLA NEBBIA!

Fu l'ultima cosa che riuscì a dire prima di essere colto da un altro attacco di nausea. Si piegò su se stesso, chiudendo gli occhi e cercando di riguadagnare l'autocontrollo.

<Gli altri contano su di me per avere una visuale completa...non posso deluderli.>

Aveva messo in guardia se stesso contro il pericolo di affezionarsi troppo ai membri della ciurma, ma non poteva fare a meno di provare simpatia per coloro che aveva conosciuto fino a quel momento, in particolare Graves.

<Sembra conoscere Casey e voler aiutare...la cosa può tornarmi utile in futuro.>

Decise che avrebbe fatto del suo meglio per collaborare al gruppo, ma non si sarebbe sbilanciato. Non voleva soffrire nuovamente come era successo quando...quando...

<Meglio non pensarci.>
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Re: Costa Discordia

Messaggio #17 della Pagina da Fedon » 16/10/2014, 22:26

Salone Centrale.


Un lieve dondolio costante, ecco la mia prima percezione.
Apro gli occhi, lentamente. Mi duole il collo.

Dannazione, perchè mi sono addormentato qui?

Osservo il tavolo sul quale ho appoggiato i piedi, ancora ingombro di bicchieri mezzi pieni, bottiglie completamente vuote e poco altro.
Osservo il bicchiere da cui ho bevuto la sera prima, contiene ancora del liquido ambrato.

Sospiro, mi raddrizzo e mi alzo, trattenendo una smorfia di dolore dovuta al torcicollo.
Porto la mano sul tavolo e svuoto il bicchiere in un fiato.

Inutile dire che dai piani alti arriva un frastuono diabolico. E particolarmente sgradito.
Ma decido di non prenderla a male.

Ponte di Prua.


Qualcuno da svegliare? Seriamente Capitano? Dopo tutto questo casino?

Sorrido ad Albarn, ironico. Lascio cadere il discorso, comunque poco importante.
Osservo il resto della ciurma darsi da fare in giro per la nave.
Partiti, finalmente.

------------------

Delle urla.
Andiamo incontro ad un banco di nebbia.
Inutile cambiare direzione, bisogna tirare dritto.
Il navigatore ed il capitano sono della stessa idea, a quanto pare.

Mi sposto a prua, direttamente sopra la polena, tanto per rendermi utile aguzzando la vista.
Un punto di vista diverso dalla vedetta potrebbe non guastare.

Gli ordini sono chiari: rimanere in silenzio.

Nulla di più facile...
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Re: Costa Discordia

Messaggio #18 della Pagina da Joker » 17/10/2014, 14:26

Milo continuava a suonare la propria ocarina e ad osservare lo scenario: tutti stavano dandosi da fare. Il capitano dirigeva, il navigatore era al timone e l'archeologo parlava di vendetta nei confronti dell'uomo che aveva ucciso i suoi vecchi compagni di ciurma.

"Compagni..."

Milo completò il suo requiem e, mettendo via l'ocarina, si diresse verso il capitano. Era disposto a rischiare la vita, anche perchè per lui non aveva un grande valore: esternamente era un giovane in buona salute, ma dentro era morto da tempo...

"Albarn, serve aiuto?"

Il capitano rispose prontamente chiedendo all'aureo cavaliere di andare nella camerata maschile per svegliare Oliver e Nathan che erano andati a riposarsi prima dell'inizio dell'avventura.

"Certamente..."

Si voltò facendo sventolare il proprio bianco mantello mentre il sole splendeva ancora alto nel cielo in una comune giornata estiva; proprio in quel momento vide Oliver dirigersi verso il capitano...

"Uno in meno da svegliare"

Sorrise e, con passo lento, si diresse verso la camerata maschile. Non aveva ancora molta dimestichezza con la nave e con le varie stanze, ma dopo un tentativo andato male, riuscì ad aprire la porta giusta.

Camerata Maschile

Osservò i letti: Nathan era in uno di quelli e stava ancora dormendo. Strano, un rumore come quello che si stava sentendo, di urla miste a vento e al mare avrebbe svegliato chiunque. Fa nulla, lo avrebbe fatto Milo.

"Nathan, c'è bisogno di te sulla nave."

Appoggiò una mano sulla spalla del compagno: probabilmente il freddo dell'armatura d'oro lo avrebbe svegliato o comunque gli avrebbe provocato una qualche reazione.

Sorridendo tornò verso il ponte di Prua, al fine di dare una mano in caso di necessità. Il ritorno fu più facile dell'andata, doveva solo andare verso l'alto.

Ponte di Prua

Milo arrivò in poco tempo e osservò il panorama: un cielo limpido e un sole che stava tramontando oltreoceano. Un panorama felice e anche un po' malinconico: anche la vita del cavaliere stava forse volgendo al tramonto? Cercò di dare una mano, ma ognuno sapeva cosa fare e Milo era un medico: il suo aiuto fortunatamente non era necessario.

"Django, se dovessi servire sono seduto sulla balaustra."

Milo appoggiò l'elmo a terra e si sedette sulla balaustra che divideva la nave dal mare aperto, nella stessa posizione in cui si sedette la prima volta che salì sula Discordia. Le ore passarono tranquillamente e Namakura fu un lontano ricordo: ormai erano in mare aperto e l'oscurità era scesa.

Sniff Sniff

Milo aprì gli occhi: una strana umidità era percepibile dal suo sviluppato olfatto.

"E' come se piovesse, ma il cielo era limpido fino a poco fa..."

Milo si rimise l'elmo, andò vicino a Graves e vide di fronte a loro una strana nebbia, molto fitta.

"Come..."

Poi al centro di essa si vide l'ombra di una nave: anche Richard se ne era accorto e aveva avvisato tutti. Graves prontamente virò di qualche grado ma, su ordine del capitano, si decise di entrare e azzardare. Ma il navigatore parlò di un luogo il cimitero delle navi; nessuno era mai tornato da quel posto: il Florian Triangle!

"Come hai detto tu non è possibile: non possiamo già trovarci a Water Seven. Ma se così fosse..."

Non era per niente un bel posto: nessuno doveva entrarci. Ma i pensieri del cavaliere furono interrotti da Django che ordinò di rallentare, di spegnere tutte le luci e non far rumore...

"Nessun problema. L'oscurità è il mio territorio."

Osservò Graves e aggiunse

"Vedrai quali sono le mie reali capacità, navigatore..."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #19 della Pagina da Corvoz » 22/10/2014, 14:46

La Costa Discordia non smise di muoversi, semplicemente deviò la sua rotta di poco sul lato.
Come buon costume per dei pirati, il pericolo, non faceva paura, non a quella ciurma.
Si addentrarono nella nebbia senza troppi problemi, tutti i membri erano sull'allerta.
Difficile coglierli di sorpresa...

La nebbia sempre più fitta impediva di vedere bene a lunghe distanza, fino ad una ventina di metri al massimo si potevano distinguere le figure, oltre quella distanza il nulla.
Un eventuale pericolo sarebbe stato difficile se non impossibile da evitare, ma di questo non vi era di che preoccuparsi.
Le acque risultavano essere molto sicure, la solita superficie piatta che li accompagnava dall'inizio del viaggio.

Una volata raggiunta la sagoma in precedenza avvistata, Django ed i suoi compagni si sarebbero trovati davanti una nave degna del miglior “Pirati dei Caraibi”, molto simile alla nave di Davy Jones.
Sul ponte, a vista, corpi mutilati e cadaveri.
Il più divertente da osservare, un corpo legato per un piede che penzolava fuori dalla nave, un'altalena pericolosa per un vivo ma divertente per un morto.

Nel caso la ciurma, con molto coraggio o forse non, avrebbe deciso di sbarcare su quella nave all'apparenza desolata, si sarebbe trovata i tre alberi in pessime condizioni così come il resto del legno.
Probabilmente da molto si trovava in quel luogo l'imbarcazione a giudicare anche dalla decomposizione dei corpi su di essa.

Tre alberi, il principale circondato da una grande griglia di metallo che conduceva al “piano inferiore” dell'imbarcazione.
Sui due lati delle scalette che portavano fuori dal ponte, da un lato la cucina e la stanza del capitano, dall'altro la prua della nave.
Sotto le stanze e la prua, camerate enormi per gli eventuali marinai a bordo.

La possibilità di frugare ovunque, ispezionare qualsiasi cosa, giocare con i corpi per divertimento se ritenuto opportuno.
Nessuna legge poteva vietare ai pirati tutto ciò.

Cosa diavolo era successo a quella nave ed alla sua ciurma, solo il Diavolo in persona poteva saperlo e forse aveva mandato la sua ciurma preferita a dare un occhiata proprio perché gli sarebbe potuto essere d'aiuto in un secondo momento o semplicemente perché divertito da ciò che quegli uomini potevano fare a conclusione di quello scempio.




@Milo: La benedetta scheda in firma.
Di seguito una magnifica (?) illustrazione della nave, paint vi è amico!
Come sempre, una volta terminato il turno mandatemi un pm e posterò il prima possibile, scusate l'eventuale attesa di questo turno.


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Re: Costa Discordia

Messaggio #20 della Pagina da Jagger » 23/10/2014, 11:05

Ponte di Prua

Entrarono nella nebbia procedendo adagio. Impossibile guardare troppo lontano con quella cortina che circondava la Costa Discordia, se qualcosa fosse apparso sulla loro strada sarebbe stato quasi impossibile evitarla.
Tuttavia il mare continuava a mantenersi calmo e la navigazione sicura.
Continuarono a muoversi finché non passarono di fianco alla sagoma della nave che avevano visto in lontananza.
Il poco che si riusciva a scorgere era sufficiente. Una nave totalmente malmessa, un ammasso di cadaveri sul ponte che non se la passavano certo meglio.
Uno addirittura penzolava su un fianco dell'imbarcazione.
Qualcuno l'aveva legato lì in quel modo, non poteva essere altrimenti.

"Graves accosta la nave, saliamo a bordo."

Il perentorio ordine di Django non lasciava posto a discussioni. Pochi minuti dopo la Discordia era a fianco della Nave misteriosa.

"Sembra una nave fantasma."

Ovviamente era un ipotesi impossibile, non esistevano le navi fantasma, esistevano i mostri marini, uomini in grado di scatenare terremoti, frutti ce davano poteri assurdi e molte altre cose.
Ma non le navi fantasma.

"Spero che nessuno di voi abbia paura di una simile sciocchezza." - Esclamò il capitano nei confronti dei suoi colleghi. - "In ogni caso credo che salire a bordo sia la cosa migliore da fare, potremmo scoprire cos'è successo a questi tizi ed evitare di fare la stessa fine. Potrebbero persino esserci tesori, anche se ne dubito, a giudicare da come hanno appeso quel povero diavolo, devono essere stati altri uomini a fare questo, e probabilmente si sono già impossessati di quanto di valore c'era sulla nave."

Si fermò un attimo per riflettere.
Era davvero una buona idea salire? Forse si, forse no. Ormai comunque si erano spinti molto avanti e un giretto di esplorazione non poteva poi risultare così pericoloso... O almeno così sperava.

"Nathan, tu vieni con me, ho bisogno di qualcuno esperto in carpenteria, per capire che tipo di danni a subito questa nave, e Oliver lo stesso. Mi serve qualcuno che mi possa dire con precisione cos'è accaduto ai passeggeri. Viene anche Richard, potremmo trovare dei reperti che non riuscirei a capire a bordo."

Guardò gli altri tre.

<< Non posso portare Milo, non ho bisogno di un tizio che si rifiuta di obbedirmi dietro, potrebbe causare guai. E Malcolm ho bisogno che rimanga al timone, Saabira deve rimanere c'è bisogno di qualcuno che comandi mentre io non ci sono. Non mi fido ancora così tanto degli altri da lasciarli soli."

"Voi altri rimanete qui. Saabira, il comando passa a te in mia assenza."

Ciò detto lasciò la Discordia per salire sulla "Nave Fantasma".

Nave Fantasma - Ponte

Oliver, Richard e Nathan l'avevano seguito. E ora si trovavano sul ponte della nave.

"Fate molta attenzione. Non vorrei che chi ha fatto questo sia ancora a bordo, e non vorrei che fossimo caduti in una trappola. Rimaniamo sempre tutti e quattro uniti, non ci dividiamo. Prima di scendere sotto. Oliver, potresti farmi un'autopsia sommaria, a vista di quanto accaduto a questi cadaveri? e Nathan, in che condizioni è la nave? Cosa pensi possa aver causato tutti questi danni allo scafo?
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Re: Costa Discordia

Messaggio #21 della Pagina da Shinji » 23/10/2014, 12:35

Il fitto banco di nebbia accolse con il suo freddo abbraccio la Costa, mentre il silenzio e la calma rendevano il tutto più spettrale e tetro.
Che zona di mare era quella? Perché la nebbia era tanto fitta?
Non ci volle molto per far capire a Graves che la sagoma che avevano potuto riconoscere anche a distanza era immobile...

Il navigatore era silenzioso, al timone... mentre aguzzava lo sguardo per scorgere eventuali sagome prendere forma nella grigia atmosfera non perdeva di vista quella principale... più ci si avvicinava alla nave, più questa diventava grande, più i dettagli su di essa aumentavano: prima la sagoma di tre alberi con le vele spiegate, ma lacere, con il cordame che penzolava calmo e lento, spinto dal lieve dondolio della corrente di quella sera, poi la presenza di qualcosa, appesa esternamente alla nave... un cadavere... e molti altri erano visibili sul ponte e sul parapetto.

Graves alzò la mano indicandolo... per assicurarsi che tutti lo vedessero... forse era lì proprio per quello, come un monito per i passeggeri di quella nave o... per chi, come la ciurma del Diavolo, ci si avvicinava soltanto.

La sete di sapere e di avventura del Capitano prese il sopravvento, scegliendo alcuni per l'esplorazione, ordinando dunque di fermarsi; Graves sarebbe rimasto al timone, secondo la volontà di Django.

Aiutato da alcuni, si occupò di ripiegare le vele e gettare l'ancora, mentre gli esploratori si arrampicavano sulle scale di corda, in alcune parti marcia, per salire a bordo.

"Bhe, sicuramente non gli spetta un bel vedere..." sorrise, osservando il tizio appeso per un piede... "brrr... si gela qui..."

Il tasso di umidità e il freddo presente in quella nuvola di ghiaccio erano riuscite a intorpidire le dita e la punta del naso del navigatore, mentre osservava il relitto...

"Le vele e il cordame sono inutilizzabili, l'ancora è l'unico motivo per il quale questa nave rimane qui... sicuramente è opera di qualcuno a cui quei tizi non erano molto simpatici..."

Sorrise osservando Saabira...

"Qualcosa di caldo da mangiare potrebbe aiutare a combattere il freddo... sta tranquilla, i morti solitamente rimangono tali e non sembra esserci nessun'altro nei paraggi."

Sorrise, sbruffone come sempre... ma qualcosa in quella storia non lo convinceva: perchè ormeggiare una nave in quel posto? e perchè lasciare quei cadaveri in bella vista?

Prese uno dei cannocchiali, estendendolo e cercando di vedere qualcosa oltre la nebbia davanti a loro... ma questa era troppo fitta...

"Milo! Sono sicuro che un valoroso cavaliere è adatto a un compito di tale importanza..." sorrise osservando il compagno confuso "Sali in guardiola e dimmi se vedi qualcosa davanti a noi..."

Il suo sguardo divenne serio, poggiò il cannocchiale sul petto del compagno per poi dirigersi nuovamente verso il timone, osservando il cielo cercando di analizzare al meglio la natura della nebbia, le condizioni atmosferiche per poi concentrarsi sull'acqua marina, la corrente... tutto avrebbe potuto fornire informazioni per cercare di capirne di più...

Scienze naturali: "Il navigatore è un esperto naturalista e un acuto osservatore, oltre ad avere un ottimo senso dell'orientamento. Quando si assiste a fenomeni naturali, quando ci si perde in ambienti esterni o in grotte non artificiali, il navigatore è il meno spaesato di tutti."

Effetti: A discrezione del master, ottiene suggerimenti aggiuntivi riguardo alla vera natura di isole, fenomeni di origine naturale e orientamento nella natura.


Ma forse tentava soltanto una motivazione che in Rotta Maggiore non c'era... forse quella brutta sensazione proveniva dal suggestivo luogo... ma la prudenza non era mai troppa, soprattutto per un pirata.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #22 della Pagina da Sazor » 24/10/2014, 17:20

<Sciocchezze.>

In quanto uomo di scienza, Richard si era sempre rifiutato di credere nel soprannaturale o in ciò che eludeva la fredda ragione. Le navi fantasma non facevano eccezione.

<Storie raccolte da marinai ubriachi e raccontate dalle madri per spaventare i bambini. Nulla più.>

Eppure doveva ammettere che l'atmosfera di quella nave era inquietante. Probabilmente, si disse, era creata dal fatto che molte persone erano morte in quel luogo.

Probabilmente.

<Ciò non toglie che a Briss e Goa ho visto morire molte più persone e non ero così...nervoso.>

I sensi erano tutti all'erta, e in caso di pericolo aveva sempre la sua fidata lama nascosta e il grosso fucile Remington legato sulla schiena.

Chiunque abbia fatto questo lavoretto ha anche ripulito tutto.

<A giudicare da come disposti e appesi i cadaveri direi che questo non è stato un semplice arrembaggio. C'era dell'odio tra i combattenti...forse pirati, o dei Marine particolarmente zelanti. Quel bastardo di Casey sarebbe capacissimo di fare una cosa del genere.>

Si guardò intorno alla ricerca di reperti di particolare interesse. Avrebbe riportato sulla Discordia qualsiasi oggetto interessante, dietro autorizzazione di Albarn...o forse anche senza.

Capitano, dal punto di vista tattico l'idea di tenderci un'imboscata qui non ha senso. Tanto per cominciare la probabilità che una seconda nave incroci la rotta della prima in mezzo a questa nebbia era infinitesimale. E poi, visto che questo rottame non va da nessuna parte eventuali aggressori avrebbero bisogno di un loro vascello e di rifornimenti...e io non vedo nulla del genere, qui.

Aveva espresso sinceramente i suoi dubbi riguardo alla situazione. Ora sarebbe rimasto in silenzio e in guardia, perché anche se la probabilità di non essere soli su quella nave era bassa, non era pari a zero.
Ultima modifica di Sazor il 24/10/2014, 17:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #23 della Pagina da Fedon » 25/10/2014, 10:32

Rimango in silenzio mentre la nave nella nebbia si avvicina. O meglio, siamo noi ad avvicinarci, ma alla fine cambia poco, dal punto di vista pratico.
Gradualmente, inizio a distinguere i dettagli di quell' imbarcazione palesemente in disuso.

Non serve un carpentiere per dire che quella nave è paragonabile ad un rudere, in fondo i cadaveri sul ponte confermano la stessa ipotesi. C'è però da valutare lo stato di decomposizione dei cadaveri, in modo da ottenere ulteriori conferme ed informazioni.

Django mi ha chiamato con lui sulla nave, insieme al professore ed al pistolero, due dei nuovi arrivati insomma.

Diamoci da fare allora.


Nave Fantasma - Ponte.

Nessun problema, capitano...

Mi infilo in paio di guanti di cuoio nero, e con la mano sinistra afferro il martello.

Prevenire è meglio che curare, lo sanno tutti.

Oliver utilizza la sua capacità di mestiere:
Autopsia: Comprendere cosa affligge un malato o le cause della morte di un poveraccio è alla base delle competenze di un medico.

Effetti: In questi casi il master puo' concedere al medico degli indizi aggiuntivi.


Mi avvicino al cadavere più vicino, ispezionandolo con mano ferma e occhio attento ai dettagli.
Osservo anche quelli più vicini alla mia posizione, in modo da avere un riscontro parziale della causa di tutta quella desolazione.

Uno di loro potrebbe anche essere morto per cause differenti dagli altri, devo fare attenzione e non perdermi alcun particolare.

Aumento sempre più il raggio d'azione, in modo da capire meglio cosa ho davanti.
E quasi quasi spero in una sorpresa.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #24 della Pagina da Roloow » 25/10/2014, 11:19

Stava facendo un bel sogno, in quel momento.
Nessuno l'aveva tradito e nessuno aveva tentato di ucciderlo, lui aveva riscosso la sua ricompensa e ora si stava divertendo come al solito nel suo bordello di fiducia. Ma l'umidità che cominciava a sentire in quelle che avrebbero dovuto essere le calde lenzuola di un'altrettanto calda donzella non era naturale, come la fredda terza mano che gli si poggiò sulla spalla: gli bastò girarsi verso di essa per aprire gli occhi ed essere riportato alla realtà.
Vide le pareti della nave, vide il suo letto con lenzuola sicuramente non calde, e vide il tizio in armatura che prima aveva visto sul ponte, e ricordò tutto. Fissò Milo per qualche istante.

"Ti odio"

Disse prima di girarsi dall'altra parte del letto a cercare di riacchiappare il sogno che gli era appena sfuggito. I pesanti passi del compagno di ciurma riecheggiavano mentre usciva dalla stanza e lui non riusciva a riaddormentarsi.
"Fanculo" disse, si alzò e si vestì con il suo solito cappotto lungo, mise il cappello a falda larga e uscì in quella che sembrava un'umida mattinata.

Prima di arrivare sul ponte fece qualche deviazione alla latrina, si ributtò sul letto perché ancora non aveva voglia di salire. Poi tornò alla latrina a poi si sedette sul letto a guardare l'oblò. Quando però vide alzarsi un'insolita nebbia decise che la situazione stava diventando abbastanza curiosa da meritare la sua attenzione.
Si alzò quindi dal letto e uscì sul ponte.

Ponte Centrale

L'umidità che c'era nell'aria non era ciò che più naturalmente si poteva trovare in mare aperto, e quella nebbia era estremamente insolita. Tutti erano in silenzio, sembravano guardare qualcosa all'orizzonte, e così fece anche Nathan: lui per guardare lontano non doveva neppure sforzarsi.
L'iride del suo occhio sinistro cambiò forma e colore, e così fece anche la sclera, seppur in modo impercettibile; chiuse l'occhio destro per non aver problemi a mettere a fuoco, e osservò la nave con il suo occhio di falco. Sorrise un po' sorpreso vedendo il contenuto di quella nave e le condizioni in cui era ridotta, ma non disse nulla ai suoi compagni, voleva vedere le loro facce quando l'avrebbero scoperto da soli, poi fece tornare il suo occhio normale ed aspettò. Ed effettivamente fu un bel variegato di espressioni quello che riuscì a vedere, dal disgustato al sorpreso al preoccupato e al nervoso. Fatto sta che si sentì l'agitazione quando il capitano Devil decise di accostarsi per capire cosa era successo.
Django chiamò anche lui, Nathan, per avere dei pareri dall'unico carpentiere sulla nave.

"Come vuole capitano!"

Nathan non fece storie, la cosa si faceva interessante e si diresse sulla nave ultimo della fila, davanti a lui il capitano, il professore e quello che sembrava essere il medico.
Non riuscì a fare un passo sulla nave senza notare con quanta brutatiltà i corpi erano stati uccisi e mutilati, ma soprattutto senza riuscir a fare a meno di notare quanto quelle assi scricchiolassero. Spostò il peso da un piede all'altro, tastando le condizioni delle assi del ponte. Si piegò poi sulle ginocchia, e tastò con mano quelle assi: non c'era dubbio che fossero unico, ma voleva sapere se erano già marce, in quel caso camminarci sopra non sarebbe stata una saggia idea, se fosse stato così avrebbe avvertito gli altri di stare fermi prima di decidere la prossima mossa. Se avesse potuto muoversi avrebbe proseguito l'analisi degli alberi della nave, del cordame e delle vele, se invece gli fosse toccato stare fermo l'avrebbe comunque fatto usando il potere del suo frutto per scrutare da più vicino gli elementi di quella nave e determinarne le condizioni.

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Capacità usate:
Esperto di costruzioni: Un carpentiere puo' comprendere la natura e l'ubicazione di una trappola, di un doppiofondo, di un passaggio segreto o di altri manufatti umani molto più facilmente.

Effetti: Ogniqualvolta ci si trova nei pressi o si analizza un tale artefatto il master concede degli indizi aggiuntivi.

Usato per determinare lo stato complessivo della nave e delle sue condizioni

Per quanto riguarda la capacità di usare "l'occhio del falco" l'ho usata la prima volta semplicemente a scopo ruolistico, la seconda volta (se ce n'è bisogno) per ovviare al non potermi muovere. Se devo togliermi PT per usare questa capacità dimmi che lo faccio immediatamente


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OT//: Scusate per l'assenza ma ho avuto una brutta influenza tutta la scorsa settimana e buona parte di quella appena passata, ora tornerò a ruolare costantemente ^^
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Nathan Strike - Umano Comune - Taglia: 0Immagine - Frutto: Tori Tori No Mi - Modello Falco - Carpentiere - Cecchino -
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