Nave ~ La Tana

Cercate una bella nave? Allora questo è il posto giusto.

Moderatori: OP Masters, OP Staff

Nave ~ La Tana

Messaggio #0 della Pagina da Archaon » 15/09/2014, 21:36

Il Branco

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Informazioni Generali:

Nome: La Tana
Tipologia: Offensiva
Classe: III Classe
Ciurma: Il Branco
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Stiva:

Cassa comune: (Capienza berry illimitata)
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0 Berry

Cambusa: (Capienza massima 30 oggetti consumabili)
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Ripostiglio: (Capienza massima 30 oggetti equipaggiamento)
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Oggetti ordinari: (Variano in base al numero di membri a bordo)
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1. Rampini
2. Ormeggi
3. Passerelle per abbordaggi
4. Scialuppe
5. Corde di vario spessore e lunghezza (Max 10 m)
6. Travi in legno
7. Remi
8. Altro a discrezione del Master di turno


Aspetto e Background:

Aspetto della nave:
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La giunca è un tipo di nave che non prevede regole precise di progettazione, come invece accade per i vascelli europei, ma è il risultato delle tradizioni costruttive di un’infinità di maestri d’ascia.

Per giunca si intende un bastimento, con una portata variabile fra le 100 e le 400 tonnellate, con lo scafo a fondo piatto e dalle forme squadrate costruito in legno leggero.
Mentre la prua può essere sia piatta che a ruota, la poppa, spesso sovrastata da un piccolo cassero con una piattaforma sporgente, è sempre quadra. Una delle caratteristiche fondamentali della giunca è la presenza a poppa di un pozzo stagno che permette, tramite un’apertura, di far entrare l’acqua quando il mare è agitato. In questo modo l’appesantimento della poppa, e il conseguente innalzamento della prua, consente di fendere meglio le onde.
Lo scafo è diviso in compartimenti per mezzo di paratie stagne che rendono più solido lo scafo che è costruito senza costole. Questa nave si differenzia dal tipo mercantile per l'armamento di 10 cannoni.

Nei tempi antichi le vele erano realizzate con stuoie di bambù mentre, in tempi più recenti, sono stati impiegati teli di cotone. Sono costruite al terzo, ovvero possono essere ripiegate su se stesse per diminuire l’esposizione al vento. Questa operazione è consentita da una serie di canne di bambù con trozze scorrevoli lungo l’albero.
Comune a tutte le giunche è anche il grande ed efficiente timone sotto la poppa e completamente immerso che, abbinato alla caratteristica velatura, rendeva queste imbarcazioni sicure e molto veloci. Inoltre, essendo molto allungato, funziona anche come deriva.

Una nave perfetta per rapide manovre in spazi stretti e con un' alto potere offensivo, adatta alla corsa e alle mansioni di trasporto e pirateria.

Diario di bordo:
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Capitolo 1 (La Nascita del Branco):
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13 settembre 2013
Uno strano committente con una bambina al suo seguito ci hanno commissionato una nave. Un' po' bizzarra come scelta, oramai il mercato si sta spostando sulle navi occidentali, lente, con una grande stiva e molto resistenti e questo tipo di navi le creava mio nonno. Sarà un nostalgico, chissà, e sembrava disposto a pagare in anticipo, ha firmato il contratto con uno scarabocchio e ha fatto leggere il contratto a sua figlia... probabilmente uno dei tanti analfabeti arricchito da loschi affari. Poco importa però, il denaro era buono.

26 ottobre 2013
Abbiamo il legno, il nostro committente ce lo ha fatto importare da un' isola sperduta e letteralmente inculata! Maledetto. Che gli bruciasse il culo quando caga. Inizia a girare anche una figura strana da queste parti. Ha un mantello e gira armata... non mi stupisco più di nulla, sul serio, meglio non fare domande.

10 novembre 2013
Abbiamo iniziato a lavorare su quella nave, il lavoro sembra semplice, i progetti ci sono stati consegnati su una carta ingiallita e sporca. Scarabocchi a caso, ma è tutto capibile. Ah sì, oggi c' è stata una rissa con un' ubriacone con uno dei nostri. E' morto. Povero ragazzo, non c'è cura per il piombo alla testa, ma deve essersela cercata.

03 gennaio 2014
Riprendono i lavori ed ecco altra gente molesta. Di nuovo quella ragazza e un ragazzino che mi ricorda vagamente il terribile Morgan, quel diavolo da 80 milioni. Per i diavoli, questa banchina non me la ricordavo così merdosa. Il committente ci ha pagato la seconda tranche. In contanti. Non ha fiatato minimante. Però puzzava di polvere da sparo.

05 febbraio 2014
Altra gente strana si aggira per i porti, oramai ci siamo abituati a queste presenze, alcuni non ci fanno più caso. Arrivano, guardano, sbirciano, pisciano sul muro e se ne vanno. Non capisco cosa li attiri qua, probabilmente pensano che abbiamo qualche cosa di valore. Meglio assumere delle guardie quando gli affari andranno un po' meglio.

09 marzo 2014
Altro morto. Gola tagliata e faccia nera e gonfia. Ora avrò la marina fra i piedi per un po', maledetti ubriaconi assassini!

29 maggio 2014
Quelle comparsate sembrano essere meno frequenti, forse la marina una cosa giusta l' ha fatta. La nave nel mentre sta venendo sù che è una bellezza e il committente viene a controllarci ogni tanto. Sembra del mestiere da come si muoveva e da come toccava il legno.

13 giugno 2014
Terza tranche, il committente arriva con un branco di cani da slitta e ce li ha pure donati. Certa gente non la comprenderò mai, ma almeno queste guardie hanno solo bisogno degli avanzi di una cena per lavorare al meglio. Il committente ha voluto inoltre vedere la nave, si è congratulato con i miei uomini.

15 giugno 2014
Maledetti cani! Oltre a cagare in giro per il cantiere, non abbaiano nemmeno quando vediamo quei strani tizi. E la cosa è sempre più strano, arrivano molto più spesso e ogni tanto la donna dorme pure appoggiata sul nostro muretto. Iniziano a darmi sui nervi.

15 agosto 2014
Non ce la faccio più, un' altro morto, un' altro dei miei ammazzato. Ma che cazzo sta accadendo?

30 agosto 2014
Nave oramai completa, stiamo parlando con il committente sugli ultimi dettagli, domani arrivano gli armamenti e le scorte di polvere nera. Sembra di più che voglia inziare una guerra navale, piuttosto che difendersi da quel cancro della pirateria con tutto quell' ambaradam.

10 settembre 2014
Ma che lo scrivo a fare, questi tizi iniziano a vedersi più spesso, anche di giorno. Che vogliano rubare la nave? Oppure li manda il nostro committente? Che il diavolo inculi loro e quel bastardo con la bambina.

13 settembre 2014
Domani è il giorno del saldo. Finalmente questa disgrazia è finita. Ieri, davanti alle porte del nostro cantiere si erano presentati tutti, e la cosa mi faceva un po' paura. Si vedeva che non si conoscevano e sopratutto che non stanno bene di testa. Però domani mattina arriverà a consegnarci il resto della paga. La nave gli piaceva e devo ammetterlo, è venuta bene. L' ha voluta battezzare con un nome del cazzo. Isabella non gli piaceva e nemmeno Cassandra. Non capisco se mi prendeva per il culo chiamandola "la tana".

Speriamo solo che tutta questa storia se ne vada assieme a lui, sono stanco, davvero stanco.

Estratto del diario del fù Mastro d' ascia Guglielmo Petracotta.


Statistiche:

(ATK): 40 (Base) = 40
(DEF): 30 (Base) = 30
(VEL): 40 (Base) +5 (III) = 45
(PV): 30 (Base) = 30/30

Tecniche:

Attacco:
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Morso: Eccola lì, la nostra preda! Prendi la mira, accendi la miccia e tappati le orecchie!
Gittata: 3
(ATK +40, VEL +40 – PT 10)

Parata:
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Con i denti: La nave è rinforzata, non ci farti prendere dal panico ed esponi la parte più dura!
(DEF +30 - PT 10)

Schivata:
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Con le unghie: Vira! Apri la vela! Tira la corda! Ma devo fare sempre tutto io?
(VEL +35 - PT 10)


Effetti:

Attacco:
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  • Mortai: Aumenta la gittata di 1. Massimo 3 volte a combattimento. [Costo: 2 PT]
  • Palle scatenazzate: Se colpisce con successo riduce la VEL di 5 e riduce di 1 il movimento della nave per il prossimo turno. Massimo 1 volta a combattimento. [Costo: 2 PT]
  • Colpire i cannoni: Se colpisce con successo riduce l' ATK di 5 e impedisce di attaccare il prossimo turno. Massimo 1 volta a combattimento. [Costo: 2 PT]
  • Speed burst: Prima dell'attacco puo' spostarsi di 1 quadretto e ricalcolare la gittata da quel punto. Puo' essere utilizzato anche dopo l'attacco. Massimo 2 volte a combattimento. [Costo: 2 PT]
Ultima modifica di Archaon il 22/09/2014, 12:49, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #1 della Pagina da Jade » 16/09/2014, 12:36

La tana.

Già il progetto era abbastanza campato per aria. Non avevano un nome, non avevano un identità, diamine a malapena si conoscevano. Erano tutti li per caso o per motivi personali e poco più. Thorgrim era li per le ricchezze che avrebbe potuto accumulare nella rotta maggiore e nient'altro. Dopo una seconda vita passata nei 4 mari, era il momento di andare alla ricerca della vera ricchezza.

La ciurma in se era... beh veramente dura da definire ciurma. Non c'era un capitano e non c'era un vice capitano, non c'era un idea di "noi siamo". Era come essere in un branco, riunitosi per caso per la sopravvivenza. Thorgrim aveva avuto modo di vedere una ragazza, una bambina, e 3 umani di cui due poco più che ragazzini. Nonostante uno fosse il figlio di Dexter Morgan l'ex "nemico pubblico n1 dei 4 mari", il gruppo era comunque composto da semisconosciuti. Non sapeva neanche chi fosse effettivamente parte del gruppo? Tutti o altri mai visti, o nessuno di quelli.

Il nano osservò la nave di sfuggita mentre vi saliva sopra; nonostante fosse ricercato sopratutto per le sue conoscenze climatiche (e quindi come timoniere/navigatore) non era un gran manovratore di navi nel senso stretto del termine. Certo aveva imparato le conoscenze nautiche di base durante una vita passata a prestarci servizio, ma lui veniva dalle montagne, nonostante tutto non era diventato un pilota provetto.
Questo era compensato da conoscenze meteorologiche fuori dal comune, quindi nonostante tutto; eccellenti conoscenze del tempo e discrete doti di guida, facevano di lui un ottimo navigatore. A differenza di altri per gli oceani che erano buoni manovratori e buoni meteorologi.

La nave era deserta, o almeno così gli sembrò. L'imbarcazione aveva un aspetto abbastanza particolare, assomigliava alle navi degli uomini dell'est, le sottili vele rosse filtravano i raggi solari inondando il ponte di una luce innaturale.
Thorgrim andò ad appoggiarsi al parapetto di prua, la pipa in bocca, le braci alimentate dal vento marino, e uno sguardo sull'orizzonte.
Avrebbe voluto intonare una canzone, come la sua tribù era solita fare prima di un avventura, ma si limitò a guardare l'oceano in silenzio.
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Re: La Tana

Messaggio #2 della Pagina da Corvoz » 16/09/2014, 13:31

Figlio della pirateria, figlio di un diavolo.
Ecco come potevo definirmi di questi tempi, figlio illegittimo di una delle figure più losche di tutti i tempi.
Finito a fare il suo stesso mestiere, con il suo stesso stile di vita.
Potevo esserne forse orgoglioso ma poco mi interessava a dirla tutta.

Vuoi per il caso o vuoi per il fato, mi ritrovai in un gruppo molto folcloristico. Un branco a dirla tutta, le parole con loro non servivano, erano più i movimenti a farla da padrone al posto del linguaggio.
Come un gruppo di lupi affamati anche noi ci eravamo riuniti per cercare le nostre future prede insieme, per mangiare tutti quanti fino a scoppiare, per bere fino a svenire.

Vidi tutti i componenti di quel gruppo di belve assetate di sangue e soldi, per la prima volta durante la costruzione della nostra futura tana.
Sembravano tutti sapere il fatto loro, chi in un ambito e chi in qualcos'altro.
Io sarei stato il dottore, avrei tentato come meglio potevo di sistemare e rattoppare i loro malandati corpi. Io sono un dottore ancora inesperto e soprattutto pessimo.

L'imbarcazione mi attendeva lì, ormeggiata.
Con tutta calma percorsi la passerella, vidi un nano, sicuramente prima o poi sarebbe finita male tra noi due per via degli sfottò.
Non dissi nulla, feci un semplice cenno del capo.
Mi recai sottocoperta a depositare tutti i medicinali a mia disposizione in cabina. Un magro sacchetto marrone di stoffa portato a spalla.
Ero povero.

A breve sarei diventato ricco, o questo almeno speravo.
Ultima modifica di Corvoz il 16/09/2014, 13:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #3 della Pagina da Grimnir II » 16/09/2014, 17:31

- Allora, intendiamoci.-biascicò barcollando Bartholomew rivolto ad un tonno di mezza tonnellata che si dibatteva debolmente, la morte oramai vicina.

Fece fer finire la frase, ma un conato di vomito lo interruppe.
Poco dopo farro, birra e quella che sembravano pezzi di corda andarono ad inquinare il mare di Saint Urea.
Scosse la testa e si asciugò il sudore, tornando a rivolgersi al tonno nella nave di pescatori ormeggiata accanto alla Tana.

- Tu piaci a me, io piaccio a te. Facciamo dei figli. Li chiameremo Rosabella e Gaston. Lei una slitta, lui un energumeno con la fissa per i mostri.-

Il tonno sbattè una volta le palpebre.
Bartholomew rimase in ascolto.

- No, niente cani.-

Il tonno aprì debolmente la bocca.
Morgan storse la bocca.

- Non osare...-

Il tonno mosse la cosa.
Con un ruggito, Bartholomew estrasse una Calico Jack e fece fuoco, centrando il pesce tra gli occhi.

- Dannata puttana, dopo tutto quello che ho fatto per te...- borbottò soffiando sulla canna.

Poi, pesantemente, svenì ubriaco sul ponte, il fumo che si andava a disperdere tra i vicoli di Saint Urea.
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Re: La Tana

Messaggio #4 della Pagina da Wolfie Chan » 17/09/2014, 13:48

Un sospiro. Un unico sospiro che prende subito ad aleggiare attorno a me. Non hanno un briciolo di educazione, non hanno un briciolo di cervello e mi sto chiedendo perchè diavolo sono ancora qua. Ah si, per punirli ogni qualvolta fanno i cattivi. Giusto.
...
No, non è per niente giusto. Non sono la loro tata e non ho intenzione di diventarlo! ... ma chi voglio prendere in giro? Roteo gli occhi al cielo. Ormai mi conosco bene, penso: sarei finita a correggerli ogni volta per la loro... parlantina leggermente orrenda? Si, diciamo pure così. Sarei finita a guardare come mangiavano, a correggerli se non rispettavano la buona educazione e, come immagino anche, non verrò mai ascoltata. E penso pure di aver sbagliato i verbi in tutti questi miei pensieri.
Sospiro, portandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio, mentre struscio un pochetto la gamba accavallata. Mi sistemo per bene e continuo ad osservare gli arrivati salire sulla nave dalla mia bassa cassa che contiene.. va beh, forse non appartiene neanche alla nave. ... In effetti, che diavolo ci fa qui una cassa? Ok, no Alyce, non devi immischiarti anche qui.
Muovo le labbra, sentendo la bocca leggermente impastata per la dormita fatta, perchè si, la gente che vedo salire, che analizzo, che guardo non la vedo subito lo stesso giorno, non la vedo di botto. Sto dormendo qua, al momento, vicino a questo baule in legno chiaro, forse un po' troppo per i miei gusti. Icrocio le braccia e arriccio le labbra, voglio aspettare a salire. Ok che è gente incontrata a caso, ma almeno provo a conoscerli meglio così, no? Sto divagando, lo so, ma non sono in grado di mettermi a fare qualcosa di stupido per attirare l'attenzione o altro, mi dispiace tantissimo.
Smuovo un po' le spalle, sentendole scricchiolare e prendo un forte respiro, scuotendo la testa. Ho bisogno di stare in un posto comodo...
Ok, basta, non ho niente da fare dopotutto. Prendo le mie cose, alzo la gamba accavallata e mi alzo con la postura retta ed elegante. Non capisco perchè tutti sono così rozzi e incredibilmente puzzolenti quando possono essere delicati, eleganti.. no ok, stiamo parlando di gente che dormirebbe anche nel fango. Penso. Credo. Chi sene frega, alla fine. Da quel che ho visto, i tipi saliti a bordo non sono altro che persone, niente di incredibilmente pericoloso per una ragazza come me. Mi sistemo il mantello e, a passi lenti e ben calcolati, comincio a muovermi verso la nave dalle vele dragoniche, rosse come il mare durante il tramonto eccetera, eccetera, eccetera. Non riesco neanche a fare la poetessa con le ossa della schiena che scricchiolano come porte vecchie. Mi sento tanto vecchia.. Forse ho anche qualche ruga. E non è un bene.
Mentre muovo i miei passi per avvicinarmi, continuo a guardare la nave muovendo solo gli occhi, il collo ben diritto e la chioma che svolazza dove gli pare. Sculetti a parte, è come fare la modella su una passerella ma, comunque, senza pubblico. Beh dai, non è male neanche da vicino, ha il suo fascino ed è una cosa importante. Vai di fronte ai tuoi nemici che bellezza e avrai almeno un successo per quanto riguarda una possibile vittoria morale, capite cosa intendo? Insomma, ti da almeno una soddisfazione.
... Perchè diavolo penso tanto? Cavolo, la dovrei smettere. Svolto verso destra ed eccomi qua a salire sopra la nave. Mi aiuto, ovviamente, reggendomi dove posso e una volta sopra alzo un sopracciglio. Annuisco leggermente, facendo vedere tutta la mia ammirazione. Beh, dai, almeno non puzza. Mi guardo un po' attorno cercando gente e, se trovo qualcuno, ovviamente inizierò a muovere la bocca dicendo:
- Buongiorno, gentil signore. Se ha bisogno di me, sarò a riposarmi dove devo. -
Altrimenti niente. Praticamente mi metto a disposizione per qualsiasi bisogno, ovviamente non sessuale visto che non mi va di aprire le gambe a gente sconosciuta e cavolo, come sono volgare..
Detto questo, me ne vado a riposarmi camminando come prima, una modella al centro del mondo, scomparendo sottocoperta per andare a riposare.. ovviamente. Sto ripetendo l'ovvio o sbaglio?

Alyce Symphonia riposa 8 ore.
Inzia il riposo alle Ore 15:10 del 17/09/2014 recuperando 40 pv e 40 pt e si sveglierà alle Ore 23:10 del 17/09/2014
Ultima modifica di Wolfie Chan il 17/09/2014, 14:12, modificato 2 volte in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #5 della Pagina da Gildarts » 17/09/2014, 14:06

Bambina sulle spalle, valigia una mano e scarponi nell' altra; ovviamente ero scalzo su quella nave.

Diverse senzazioni mi stavano permeando in quel momento: la puzza del mare... il tanfo della salsedine. I ricordi di un passato che avevo cercato di evitare ma tornava come la risacca.

Sputai nell' acqua non proprio cristallina di Saint Urea, lasciando a Cris l' onore di aggrapparsi su alcune corde liberandomi così dal suo fardello, mentre ques' ultima cercava il pennone.

*Contenta lei... vado a sistemare le cose*

E, pensato ciò, sarei appunto andato a disfare le valigie, dormicchiando un pochetto.

Gildarts Colver riposa 8 ore.
Inzia il riposo alle Ore 15:10 del 17/09/2014 recuperando 80 pv e 40 pt e si sveglierà alle Ore 23:10 del 17/09/2014

Quando mi svegliai era già mattina e il tempo non sembrava nemmeno così schifoso. Arrivarono come da precedenti accordi e, con una simpatico (?) campanaccio attaccato alla porta di sottocoperta, iniziai a rovinare la mattina degli abusivi poco abusivi, al grido di:

-STRONZI!!! CARICHIAMO LA NAVE E PARTIAMO PER LA ROTTA MAGGIORE, PRIMA CHE IL DIAVOLO BUSSI ALLE PORTE DI QUESTA NAVE DI MERDA E CI MANDI A MALORA TUTTO QUANTO!!-

Svegli o non svegli, il resto era gente che si prendeva casse e le stipava nella stiva: cibo, attrezzature, polvere nera; tutto quello che aveva bisogno quella nave era lì, a caricarsi e, nel caso di controlli specifici, quella merce era per il commercio a Whiskey Peak, in cambio di Rum e sigarette.

Dopo aver caricato tutto sarebbe arrivato il mezzodì e quindi avrei fatto pranzo; la partenza sarebbe avvenuta nel primo pomeriggio a quel punto, proprio nel momento più adatto per le avventure rischiose e pericolose.

Se non fosse stato per l' assenza di vento.

-Per gli spiriti! Non un filo di vento! Ahhh... vado a bere, a più tardi. Cris, vieni con me?-

-Uhm... sì Zio Gil!-

E via, saremmo scesi dalla nave, e ci saremmo diretti al primo baretto, in attesa che il vento si alzasse.
Ultima modifica di Gildarts il 22/09/2014, 0:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #6 della Pagina da Smiley » 22/09/2014, 0:52

Questa nave...non so perché ma avevo una gran voglia di salirci sopra.
Certo, il fatto che non avessi un posto per dormire deve aver contribuito parecchio...
"Forse le vele? Chissà..."

L'equipaggio a bordo non poteva dirsi altrettanto interessante, ma non me ne curai più di tanto. Potevano ubriacarsi e sbraitare quanto volevano...non me ne sarebbe potuto importare di meno.
Dopotutto sono sempre la solita Ginevra, schiva e opportunista.
C'era chi parlava coi pesci addirittura. Oh Kami!
Mi ritrovai nello sguardo preoccupato di una ragazza, anche lei doveva essere alquanto irritata da tutto quel fracasso. Più tardi mi sarei preoccupata di scambiarci due chiacchiere, non c'era nulla di male a sembrare meno sociopatica, dopotutto, e inoltre come diceva sempre quella noia ambulante di mia madre "Ginny, socializza sempre con persone il più possibile simili a te, per Dio!"

Mi sistemai in un angolino isolato e sbocconcellai un biscotto integrale per riprendere le energie dopo il lungo girovagare. Sapeva troppo di cannella. Come immaginavo rubare la ricetta della locanda poco più dietro si era rivelata un'impresa inutile: le dosi degli ingredienti erano tutti sballate. Ma non avevano delle papille gustative quelli lì?
Sicuramente ne avrei preparati altri migliori. Chissà se questo rottame aveva una cucina decente...

Sentii occhi puntati verso di me: era arrivato il momento delle presentazioni.
Sfoderai la mia padella in ghisa antiaderente e con fare minaccioso mi rivolsi a quella marmaglia indistinta di persone puntandogliela contro.

IO RESTO QUI. Se per voi va bene. Ma sono sicura che nessuno avrà da ridire.

Sorrisi.
Molto molto falsamente, come al solito.
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Re: La Tana

Messaggio #7 della Pagina da Gildarts » 23/09/2014, 12:06

Risalii di nuovo sulla barca, un po' ubriaco, osservando la nuova creatura sul ponte della nave.

Armata di padella e intenzioni dubbiamente cattive fra l' altro. Ritirai la colt, guardai la donna con lo sguardo più ocra del mio repertorio e alzai un soppracciglio, scrollando le spalle.

-Fai un po' come ti pare. Basta che darai una mano quando salperemo.-

La fissai diretta negli occhi dicendo ciò e poi mi voltai, lasciandola con Cris. Barcollavo un pochetto ed infatti crollerò vicino alla porta massiccia che mi avrebbe portato sottocoperta.

Lì dormii, schiantato su quel muro, come una fetta di pane e marmellata lanciato da un bambino dispettoso.

Inutile dire che dormii da dio per quel tempo che variava dal minuto scarso all' eternità più eterna.
Gildarts Colver riposa 8 ore.
Inzia il riposo alle Ore 13:10 del 23/09/2014 recuperando 80 pv e 40 pt e si sveglierà alle Ore 21:10 del 23/09/2014

Poi aprii gli occhi e, nel caso si fosse alzato il vento, mi sarei preparato per muovere la nave.
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Re: La Tana

Messaggio #8 della Pagina da Smiley » 23/09/2014, 14:17

Non mi piacciono questi brutti ceffi.

Continuavo a ripeterlo in testa come una canzone incisa su un disco rotto.
Beh dopotutto mi avevano accettata senza fare troppe storie, il mio fare presuntuoso aveva finalmente cominciato a dare i suoi frutti.

"Adesso che hai da dire brutta vecchiaccia?"

Pensai rivolgendomi mentalmente a quella megera di mia madre. Ah chissà se potevo ancora chiamarla così...dopotutto me n'ero andata di casa senza dire nulla a nessuno.
Forse dovevo? Assolutamente no. Sono una ragazza matura e indipendente adesso, e se il prezzo da pagare è restare sola lo accetto senza troppi problemi.

"Non me ne vogliate, ma appena troverò qualcosa di meglio lascerò baracca e burattini, cari piratuncoli dei miei stivali"

Li fissai beffarda uno per uno, assaporando già il momento in cui me ne sarei andata di nuovo.
Andarmene è quello che faccio sempre e non mi pesa mai. Sapete perchè?
Non lascio mai nessuna parte di cuore in giro senza previa autorizzazione.
Amicizia, amore. Cosa sono?

Persa in questo monologo interiore feci per scendere dalla nave.

Vado a procurarmi...uhm...un po' di monete sonanti. Farete bene a non muovervi di qua senza di me o vi vengo a cercare a nuoto, se ce n'è bisogno.

\\uscita nave

Ore 14:15 del giorno 25\09\2014 \\entrata nave

Ero totalmente sopraffatta dalla stanchezza.
Il mio primo assalto era andato bene e non potevo lamentarmi, senza contare che ero riuscita a sgraffignare un bel gruzzoletto.
Ovviamente non avrei detto nulla agli altri, non mi vergogno certo ad ammettere che sono una ragazza molto tirchia. E poi...queste monetine le avevo guadagnate io ed io soltanto. Qualcuno mi aveva aiutato per caso? NO. Ebbene allora non vedo perchè condividerle.
tsè.
Mi sistemai nello stesso angolino che avevo adocchiato giorni fa appena salita sulla nave e cominciai ad analizzare il mio corpo. Le ferite mi dolevano parecchio e non ero un medico. Me la cavavo abbastanza in cucina (anche se non potevo definirmi ancora una vera e propria cuoca) ma in questi casi sapevo cosa fare per limitare i danni: posizionare una bistecca fredda sulla contusione più vistosa.
Così feci maledicendo il mondo.

"Non devo dormire...potrebbero rubarmi quanto guadagnato oggi...non devo...tutti i miei sforzi...zzz"

Crollai ripromettendomi di uccidere chiunque si fosse avvicinato e me e al mio zainetto.

Ginevra riposa 5 ore.
Inzia il riposo alle Ore 14:30 del 25/09/2014 recuperando 40 pv e 40 pt e si sveglierà alle Ore 19:30 del 25/09/2014


Ore 11.15 del 26\09\2014

AAWWWNN
Un sonoro sbadiglio mi uscì spontaneo incurante del fatto che non ero sola nell'intimità della mia cameretta ma su una nave con gente di dubbia provenienza.

Sperai non mi avesse sentito nessuno. Non che m'importi sia chiaro, semplicemente non volevo apparire maleducata. Anche se qui forse nessuno aveva in mente il concetto di educazione.
Forse ho troppi pregiudizi, lo so.

"Ma chi se ne frega!"

Raccattai le mie cose e dopo una doccia veloce e un cambio d'abiti necessario, uscii con l'intenzione di accrescere le mie finanze ancora una volta.

\\uscita nave

Ore 03.50 del 28/09/2014 //entrata nave
Probabilmente vi sarete già accorti del fatto che amo fare la vittima. E se così non fosse bisogna assolutamente rimediare.
Mi trascinai sul ponte della nave con aria stanca e tirata.

Un letto...sono solo una ragazza...troppa fatica...

[i]ma che razza di ciurma è, fanno fare tutto alle ragazze....tsè.[\i]

Crollai, letteralmente e come di consueto, sul ponte di quella bagnarola.

Ginevra riposa 4 ore.
Inzia il riposo alle Ore 03:50 del 28/09/2014 recuperando 40 pv e 40 pt e si sveglierà alle Ore 06:50 del 28/09/2014
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Re: La Tana

Messaggio #9 della Pagina da BigBoss » 28/09/2014, 9:10

Decisioni, l'imprevisto più previsto di tutti, ma chi le avrebbe prese? E quel gruppo così assortito avrebbe resistito a quella prima discussione? Dove andare e come farlo, forse erano tutti d'accordo, forse no., ma quel viaggio richiedeva lavoro e organizzazione ed era arrivato il momento di pensare ad entrambi. La maggior parte di loro era incensurata, sicuramente nessuno sapeva che quei lestofanti circolavano per i mari insieme, non avevano lasciato testimoni. Avevano un discreto margine di manovra e avrebbero potuto scegliere il momento giusto per salpare, senza rischiare di esser presi di mira dalla Marina, ma questo non escludeva che sarebbero stati loro a dare la caccia ai gabbiani.

[+] Spoiler
OT/ Potete scegliere l'orario e il tempo atmosferico che più preferite, se battere bandiera pirata o meno, come allestire il carico e comportarsi coi cannoni e di conseguenza il tipo di navigazione. Voglio un flashback con delle discussioni che giustifichino le decisioni prese (perché partite? come vi comportate per il vettovagliamento? chi si occupa delle munizioni e chi del ponte? eccetera eccetera) , quantomeno se sono attuate da persone diverse. Sentitevi liberi di interagire tutti i turni che volete, a ruota libera, quando pensate di essere pronti avvisatemi. /OT
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Re: La Tana

Messaggio #10 della Pagina da Grimnir II » 29/09/2014, 14:58

Bartholomew provò a non vomitare un paio di volte e, incredibilmente, ci riuscì.
Gli piaceva stare sdraiato sul ponte: il leggero ondeggiare della giunca gli faceva aumentare la nausea, mentre le urla e i passi che riverberavano per il legno andavano a conficcare chiodi nella sua testa.
Aprì l'occhio buono, e il sole pensò bene di pugnalargli la retina.
La bestemmia che seguì fu decisamente colorita e fantasiosa.

- Partiamo?- bofonchiò coprendosi con la mano occhio e benda.

Nessuno aveva parlato di partenza.
A dirla tutta, non aveva nemmeno idea di dove fosse.
Ricordava solo che si era incontrato con Colver, la bambina e quello che, in teoria, era suo nipote, in una taverna dove i topi erano considerati una sciccheria.
Aveva bevuto, ma questo non stupiva.
Ricordava vagamente di aver litigato con un tonno, anche.
Rotolò su un fianco, e per un momento considerò l'idea di passare il resto della sua vita in posizione fetale, facendo finta di essere una carota.
Sospirò e, in barba ad ogni aspirazione vegetale, si tirò su.
Il mondo girò, lo stomaco girò, e poco dopo il porto di Saint Urea era leggermente più inquinato.
Si pulì la bocca e guardò perplesso il tonno con un buco in fronte.
Si voltò, ruttando acido, e guardò il ponte.
Un nano.
Colver.
Suo nipote.
Due donne.
Sguainò il sorriso più lascivo che poteva, con tanto di dente d'oro e tracce di vomito, e togliendosi il cappello fece un inchino esagerato.

- Signore!-annunciò, rinunciando ad avanzare quando si accorse che le gambe non lo avrebbero retto - Il mio nome è Bartholomew, ma se volete potete chiamarmi "Mio Dio".-

Ridacchiò.
Adorava quella battuta.
Volse lo sguardo su Colver.

- Hey, bella scelta le puttane per il viaggio. Spero che non abbiano granchi o sifilide.-

Sogghignò.

- Quelle le ho già io.-

Fece una risata, provò ad appoggiarsi al parapetto, lo mancò e cadde a terra.
Il secondo bestemmione durò cinque minuti.

- E ci mancava pure la nebbia...- bofonchiò ritirandosi su.
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Re: La Tana

Messaggio #11 della Pagina da Jade » 29/09/2014, 17:09

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All'alba del 5 giorno non una brezza di vento spirava nel porto di Saint Urea, e una nebbia surreale aleggiava per la città costiera. Due gestori del porto su una piccola barca, si stavano recando a una boa di segnalazione per accertarsi del suo funzionamento; in quelle condizioni quella fioca luce era indispensabile per le navi in transito. Thorgrim scrutava l'acqua sottostante lo scafo, nonostante l'assenza di vento uno strano riflusso spingeva la corrente verso nord... verso Monte Inverso.

Era un fenomeno simile alla bassa marea: la corrente ascensionale che faceva arrampicare il mare sullo stretto condotto nel muro di roccia, risucchiava ciclicamente l'acqua dai porti delle isole adiacenti... tra cui Saint Urea. Ed era proprio quello che stava accadendo in quel momento. Il navigatore alzò lo sguardo verso l'orizzonte, la nebbia era fitta e il sole delle 9 garantiva una ben misera illuminazione.

Dietro di lui gli altri "occupanti" erano pronti dal primo momento in cui avevano messo piede sulla nave. Le provviste erano state preparate, la nave era stata sistemata, i cannoni erano stati armati, i ruoli erano stati definiti... ok quello era ancora nella lista delle cose da fare. Ma per il resto era tutto così, senza una reale motivazione, senza un reale perchè. Il nome del gruppo descriveva abbastanza bene la loro condizione.
Thorgrim si avvicinò alle tramogge di tribordo, alle quali erano assicurate le cime; la corrente reclamava la nave e le funi erano tese. Normalmente degli operanti del porto avrebbero dovuto slegare le corde ancorate al molo una ad una; ma non c'era tempo, ne per cercarli, ne per aspettare la loro disdicevole lentezza, il riflusso non sarebbe durato per sempre e la corrente verso nord andava cavalcata subito.

Dando un ultimo sguardo al ponte dietro di lui, il navigatore sospirò... E poi diede il via al viaggio verso "il misterioso al di la". Con una rapidità manuale impensabile, Thorgrim slegò la cima dalla prima tramoggia, e pochi secondi dopo era già alla seconda per effettuare la stessa operazione. Appena ebbe finito con la seconda, recise la corda avvolta intorno alla terza con un colpo di fucile, e la nave prese il largo. La corrente lentamente ma inesorabilmente la risucchiò in mare aperto, verso nord, verso la loro meta. Le vele assolutamente immobili, l'imbarcazione avvolta da un silenzio innaturale. Per il primo breve tratto non sarebbe neanche servito mettere mano al timone, ma la pacchia sarebbe durata poco.

Il timone della nave era a barra, situato nella parte bassa dello scafo, quindi qualcun altro avrebbe dovuto compiere le azioni manuali. Dal canto suo il navigatore si diresse con passo tranquillo verso il parapetto di prua, lo sguardo spinto fin dove la nebbia glielo permetteva, le orecchie concentrate sul rumore della corrente. Con un silenzioso gesto indicò il centro del ponte; li si sarebbe dovuto posizionare qualcuno per interpretare i suoi comandi, e trasmetterli al timoniere sottocoperta. Un sistema non certo comodo, ma purtroppo obbligato.
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Re: La Tana

Messaggio #12 della Pagina da Gildarts » 29/09/2014, 21:06

Vento. Questo sconosciuto. Non filava, non fiatava, gli dei del vento non si degnavano nemmeno di soffiare un pochetto. In compenso la nebbia cresceva, rendendo umido il pavimento della nave e lugubre quel porto.

-E anche misterioso...-

-No Cris. Non è misterioso il viaggio per la rotta maggiore. E' solo un tratto di mare fatto malissimo e scomodo per giunta. Lega qua, che voglio finire queste safe line.-

Chi era infatti quel coglione che si era a messo a mettere l' unico passaggio in cima ad un monte? Boh. La mia memoria comunque si ricordava di quella rotta, di quel passaggio di mare, quella terribile battaglia e quella manovra che ci aveva scoperto dalla parte della polveriera.

-E in teoria nessuno si muove con questo tempo di merda.-

-Mh?-

-Vedi qualcuno in giro?-

-Zio Gil... non riesco a vedere benissimo!-

-Appunto.-

-Quindi?-

-Quindi mi sono rotto le palle di aspettare e non possiamo rimanere con le provviste a marcire. Che gli dei del mare ce la mandino buona.-

Mi sistemai meglio il berretto sgualcito e legai per bene l' ultima di quelle corde utili per tenersi durante gli spostamenti da una parte all' altra del ponte.

Avevo già avuto esperienze in mare tali da farmi volere e desiderare quella precauzione, oltre ad impeabilizzare vestiti e stivali e avere un cappello in testa.

Poi ecco che Morgan (quello devastato) inizia a parlare.

-... Lascia perdere la nebbia, và.-

Dissi abbastanza incazzato dalla situazione, mentre dò uno strattone alla corda per comprendere se è solida e ci lego le corde di aggancio, utili per i clienti del servizio di trasporto a fune tesa.

-Piuttosto che sta facendo il nano?-

Iniziai a guardarlo ed eccolo che stava slegando le ultime. Alzai poi le orecchie sentendo il colpo e poi capii con il primo movimento.

-... no.-

-no cosa Zio?-

-...n-no... n-no... n-no... NO!-

-Gil?-

-NO! NON FARLO!-

Ma l' urlo non era servito a far muovere la nave che, con un placido movimento iniziava a muoverso. La mia faccia divenne paonazza dalla rabbia, quel nano sarebbe stata una vera e propria fonte di guai, se aveva segato gli ormeggi senza avvertire nessuno.

Vabbè che non poteva, ma questi sono dettagli. Mandai con un calcio nel culo Cris a suonare il campanaccio posto vicino alla porta e urlai a squarciagola:

-PORCA LA PUTTANA!! E' TARDI!! SVEGLIATEVI!! FORZA!! QUALCUNO PENSI ALL' ANCORA, UNO AL TIMONE!! VOI DONNE, ALLE VELE!! MERDA!! CHE IL DIAVOLO TI INCULI NANO DI MERDA!! AHHH!!!-

Nel caso nessuno avesse deciso di prendere in consegna l' ancora, ci avrei pensato io stesso, adoperando la carrucolina per agevolarmi da quel lavoro, così da non incagliarci da nessuna parte con quel peso ad uncino.

Ed era poi una fortuna che tutto era legato, tutto stipato e ogni cosa messa al suo posto e, quando la nave si sarebbe allineata, facendo la dovuta manovra per uscire dal porto, avrei urlato:

-VENTO A POPPAVIA!! A POPPAVIA!! APRITE IL FIOCCO DEL TRINCHETTO E APRITE A META' LA MEZZANA!! FORZA, FORZA, ALLARGATE STE TOVAGLIE PRIMA CHE CI FERMIAMO IN MEZZO AL PORTO!! MUOVETEVI!!-

Come un regista urlavo a destra e a manca, incazzato più che mai, vista anche la condizione meteo in cui ci trovavamo. Non era un bel giorno per navigare, poco ma sicuro e, vedendo Cris che mi seguiva e basta, gli avrei chiesto di accendere le lanterne poste intorno alla nave, proprio per avere luce e non andarci a schiantare contro navi altrui.

Nel caso ogni ruolo fosse stato preso, mi sarei infine messo ad aiutarla in quel compito o, molto semplicemente, lo avrei sbolognato a qualcun' altro, in cambio di lavori di fatica adatti ad un' energumeno bestemmiante qual ero tipo le vele.

Così almeno non mi incazzavo ulteriormente se facevano casini. Poi vabbè, se la nave non si fosse proprio mossa o fosse andata lentissima, avrei esortato a prendere i remi, finendo così a lavorare di braccia in quella situazione del cavolo, a metà fra il casuale e il programmato.
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Re: La Tana

Messaggio #13 della Pagina da Wolfie Chan » 29/09/2014, 21:56

La nebbia può essere suggestiva, può essere qualsiasi cosa tu voglia che sia ma.. no. Non in questo momento, non in quest'ora e non in mare. Un marinaio non può contare su tutti i sensi per poter guidare una nave o sbaglio? Ad ogni modo, a me interessa il giusto. Il mio posto so qual'è e se questa avventura finirà ancor prima di iniziare, avrò la mia coscienza apposto, sarò in pace con me stessa.
Ma andiamo con ordine, andiamo a guardare, un momento, cosa è successo prima di questi pensieri.
Un tipo dall'aspetto omaccioso, con più peli sul mento che neuroni nel cervello, mi scambia per una donna di facili costumi. Ovviamente, dato il mio abbigliamento pià nudo che coperto, ma comunque la voglia di tirargli un ceffone con tanto di medio alzato è tanto. Ricordiamoci, però, che sono una signora..
Lo guardo in faccia, cercando di non disgustarmi per l'odore di vomito misto all'umidità, alla visione nauseabonda di quei suoi denti marci... va beh, si è capito. Rimango ferma dove sono, con le mani in grembo e con mento alzato, postura perfetta. Mi umetto le labbra, tanto per bagnarle ulteriormente, sentendo un leggero sapore di sale e...
- Lei è un grandissimo maleducato, signore. La prego di non scambiarmi con una donna di facili costumi ancora una volta, in futuro. La pregherei, anche, di rivolgersi a me con toni pacati e... -
... E giustamente, le urla partono.
- .. gentili. -
Sospiro, subito dopo aver preso aria nei polmoni. Ok, sono qua senza un vero motivo (non fare la nomade a piedi), ma non potevo scegliermi qualcuno con un liguaggio più fine e raffinato?
Mi inchino al cospetto di.. Bartholomew, tirandomi subito su, mentre i capelli scivolano di fronte a me, restando al loro posto una volta tornata in posizione normale.
- Con permesso, Ser Bartholomew. -
Nel voltarmi, passo una mano sui capelli, spondandoli indietro. A passi leggeri, ma veloci, vado direttamente verso le vele.
- Subito, Ser.. -
Mi mordo le labbra, facendo gesti strani e circolatori con la mano. Al momento non ricordo il nome del tizio che urla. Sospiro e scrollo le spalle, inchinandomi di nuovo in segno di scuse.
- Mi perdoni, Ser, ma non rammento il suo nome. Può essere così gentile da ricordarmelo, dopo? -
Massì, mi sto comportando come se niente sta succedendo. La nave non sta per partire e il.. nano? Non ha fatto quel che ha fatto.
.. ok, meno ciance e più fatti. Ed è qui che penso quelle cose sulla nebbia, è qui che mi fermo per guardare le vele e ciò che le tiene ferme. Sbatto le palpebre. Beh... Uhm. Non c'è una corda per tirare giù la vela? O almeno un bastone con un acchiappino? Mi sistemo il vestito e.. alzo semplicemente la mano. Indico la vela, eseguendo una posa degna della modella dei bassi fondi di un quartiene qualsiasi.
- Mi scusi, Ser. Mi potrebbe aiutare con la vela? O semplicemente dirmi cosa fare, esattamente? -
Diamine, sono una donna, non una governante! Dovrei stare seduta sopra un barile, flauto in mano e cantare in mezzo alla nebbia e invece no. Oh beh, però, cantare lo posso sempre fare, almeno evito di bighellonare a giro.
- Il Branco!
Il Branco!
Il... Branco-Branco-Branco!

Dei signori tutti neri che per casa han solo il mar
Han cambiato terra con il loro velier!

Il loro teschio è una bandiera nera come gli abiti che han
navigano in mare e all'arrembaggio loro van!

TATATATATA TATATATA TATATATATA TATATATATA TATATA TATATATATA

Il loro teschio è una bandiera nera come gli abiti che han
navigano in mare e all'arrembaggio loro van!

Fammi rubare Capitano un'avventura
dove io son l'eroe che combatte accanto a te!

Fammi nuotare Capitan senza una meta
tra i mari sconosciuti per rubare a chi ha di piu'!

Come un lampo sono le parole
che loro lancian contro il mar
Ma son uomini generosi lo sappiam!

TATATATATA TATATATA TATATATATA TATATATATA TATATA TATATATATA
TATATATATA TATATATA TATATATATA TATATATATA TATATA TATATATATA
TATATATATA TATATATA TATATATATA!
-

[+] Spoiler
https://www.youtube.com/watch?v=Yxo3soclk_A Questo è il ritmo da usare per la canzone. Grazie per l'ascolto.
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Re: La Tana

Messaggio #14 della Pagina da Grimnir II » 29/09/2014, 22:58

Le urla fecero aggrottare le sopracciglia a Bartholomew.
Non aiutava col mal di testa, decisamente no.
E la donna si era aggiunta, parlando anche lei.

- Tesoro, non è il momento di sbattere le labbra. Quello lo faremo dopo, cara la mia ciclope.-

Un rutto, una risata per una battuta sconcia che riguardava parti anatomiche e buchi, e poi si diresse verso l'ancora, fischiettando una canzone marinaresca.
Non aveva fretta, ed aveva ancora i postumi della sbronza.
Azionò la carrucola e, in breve, l'ancora venne issata.
Sospirò.
Odiava la nebbia.
Si voltò, guardandosi attorno con l'occhio buono.
E poi iniziò a ridere.
Ora che iniziava a connettere i neuroni, il Nano era una visione ilare a dir poco.

- E quello dove lo hai preso, Colver? Te l'hanno dato assieme alla bambina?- disse asciugandosi una lacrima.

Guardò quello che sembrava un navigatore.

- Forza, Bagonchi, iniziamo a ballare. Spero che tu ti senta all'altezza.-

Ridacchiò ancora.
Avrebbe continuato.
Per un sacco di tempo.
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Re: La Tana

Messaggio #15 della Pagina da Smiley » 30/09/2014, 13:01

Stava succedendo qualcosa...decisamente.
Ero sveglia da un bel po' ma avevo tenuto gli occhi chiusi per evitare qualsiasi contatto con quella teppaglia indisciplinata ma non potevo più continuare ad ignorarli dal momento che qualcuno fra quei balordi aveva liberato gli ormeggi.
Adesso non potevo più ripensarci. Adesso ci ero dentro dagli stivali alla bandana.

"E se mi buttassi in acqua? Non siamo per nulla lontani dalla costa..."

Pensai non troppo convinta.
Volevo bagnarmi sul serio? Volevo rischiare di buscarmi un malanno per niente? Alla fine non sapevo dove andare, mi sarebbe toccato restare qua. Ma ero visibilmente ferita nell'orgoglio per essere giunta ad una conclusione del genere: avevo bisogno di questa nave. Avevo bisogno di loro.
Mi morsi il labbro per tutto questo travaglio interiore e mi massaggiai il braccio sinistro, come sempre. Chi mi conosceva bene (preferisco ribadirlo: nessuno) sapeva che in quel momento ero assolutamente vulnerabile. Sciocchi. Solo un folle poteva capire una folle come me.
E questa massa di beoti, per quanto strani e irriverenti di certo non arrivavano al mio livello.

Sentii a distanza qualcuno fare un'offesa a noi donne...chiamarci PUTTANE così, senza un minimo di rispetto. Sicuramente non saremmo mai andati d'accordo. Per fortuna quell'altra ragazza aveva risposto a dovere. Il nostro "onore" era in salvo e a me non andava di fare polemica. Quel tizio era già sulla mia lista nera.

"Proprio io che non so nemmeno come sia fatto un uomo sotto i vestiti (e non intendo scoprirlo)...bah."

Ma non c'era più tempo per elucubrazioni non necessarie. Dovevamo fare qualcosa o meglio...DOVEVANO.

Sentitemi bene tutti quanti, io sono una cuoca, cucino. Le mie mani sono preziose gemme e come tali vanno accuratamente riposte in una teca di cristallo.

Sperai vivamente che capissero la metafora.
Vedevo facce abbastanza perplesse.
Che zoticoni.

Dunque se non riuscite a capire ve lo ripeto in parole povere: se non volete ingurgitare alghe smorte per tutto il viaggio non ordinatemi di fare nulla di impegnativo con le mie belle manine. Se mi succede qualcosa qui non mangia nessuno.
Senza contare che non so nulla di navi quindi vi sarei solo d'intralcio.
Vedrò di aiutare quella ragazza con le vele, non sembra troppo faticoso.


Dissi presuntuosa prima di spostarmi in quella direzione.
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Re: La Tana

Messaggio #16 della Pagina da Gildarts » 30/09/2014, 13:56

-AHHHHHH!!! MA SUL SERIO?!?!-

Mi mossi velocemente verso le vele incazzatissimo, guardando le signorine.

-MA PORCA SCROFA MARINA!!! CHE MUOIA LEI E LA SUA STIRPE DI DANNATI!! TU!! MANI D' ORO!!-

Fissai la ragazza con le manine dorate, che non poteva toccare nulla a quanto pareva.

-PENSA ALLE LUCI, IN FRETTA!!! ACCENDI TUTTE LE LANTERNINE E METTITI DUE DANNATI GUANTI SE HAI PAURA!! TE, FIORELLINO, NODO QUANDO TE LO DICO IO, OK?-

Ovviamente urlato, non avevo nessuna intenzione di ripetermi e l' urlare era il modo migliore per evitare discussioni di alcun tipo. O almeno, così era in teoria. Nella pratica poteva ovviamente accadere di tutto.

Avrei quindi fatto un semplice corso accelerato alla musicista, che si era pure messa a canticchiare tranquillamente in quella situazione e la cosa, a dirla onestamente, mi dava un filo noia.

Forse ero io, ma quella situazione di deriva non mi piaceva per nulla. Dopo aver fatto la prima vela, avrei eseguito la stessa cosa con la seconda, sempre mostrando come si lavorava alla ragazza, confessandomi nel mentre, provando a trattenere la mia rabbia repressa per quella situazione.

-Il mio nome? Gildarts Colver, e smettila di chiamarmi Ser. Ho dei conti in sospeso con uno di quei francesini finocchi. Capisci?-

Ovviamente la mia spiccata e dilagante analfabetizzazione mi aveva reso capace di capire fischi per fiaschi. Vabbè che al momento più di carta e penna ci volevano muscoli e celerità e in quelli... beh, ero un vero specialista.

*Porca puttana, sempre in queste situazioni di merda vado a finire! Ma gente capace e con un po' di sale in zucca mai?*
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Re: La Tana

Messaggio #17 della Pagina da Corvoz » 30/09/2014, 14:04

Il tempo non era dei migliori, nulla però che un pirata non poteva sopportare.
Quella che per alcuni poteva sembrare una nebbia abbastanza fitta, per quei lupi di mare era giusto una foschia, nulla di minimamente preoccupante.

I ruoli si andavano definendo man mano, chi alle vele, chi alla navigazione e chi adibito ad altro.
Il giovane Morgan si prese la responsabilità di muovere il timone.
Mai svolto un compito simile ma quanto sarebbe potuto essere difficile semplicemente spingere a destra ed a sinistra un pezzo di legno?

Johnny fece rifornimento di medicinali ed arnesi, li portò tutti all'interno della sua stanza adibita a dormitorio e studio per lui.
Caricò in stiva alcuni barili di polvere nera, quella che solitamente si utilizza per sparare con i cannoni o che alcuni membri della ciurma in malsane condizioni avrebbero visto utilizzata sul loro stesso corpo per cauterizzare una ferita.

L'ultimo passo era issare bandiera nera o bianca.
L'idea principale del ragazzo era issare il proprio vessilo alto e fiero. Con quella nebbia sarebbe stato complicato comunque complicato da avvistare, inoltre riteneva da codardi mascherarsi.
La loro scelta di vita era la pirateria, chiunque su quella barca si poteva ritenere tale e rinnegarlo issando un vessillo falso sarebbe stato un atroce gesto.

Se per voi non è un problema, isso il nostro vessillo. Non ci nasconderemo davanti a nulla, neppure la montagna stessa.

Salì con molta calma sul pennone, rimase alcuni minuti ad osservare i propri compagni sistemare ciò che ancora andava sistemato.
Osservò anche qualche gaffe dello zio, sempre il solito ubriacone molesto.
Issò il vessillo pirata e scese.

Era il momento di girare quel timone come mai nessuno prima d'ora aveva fatto.
Ultima modifica di Corvoz il 30/09/2014, 14:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #18 della Pagina da Smiley » 30/09/2014, 17:33

Neanche il tempo di raggiungere quella ragazza che mi sentii sovrastare dalla sinistra presenza di qualcuno alle mie spalle.
Non sembrava tanto contento del mio discorsetto di poco fa.

"Chissenefreeega?"

Gliel' avrei voluto dire sul serio. Mi trattenni solo perchè quella situazione mi era già venuta a noia...

Ahhh che pizza! Ma chi ti credi di essere tu...il CAPITANO?

Risposi insolente.
Mi aveva appena chiamata mani d'oro. Tsk.
Non aveva decisamente capito l'importanza che avevo io per lui in questa ciurma. Col tempo e con qualche vivace padellata, forse...
Sbuffai.

Mettermi i guanti dici? Pensi cambierebbe qualcosa? E se una scheggia me li trapassa? Eh? Ci hai solo minimamente pensato? E poi non vedi che mani splendide che ho? Vuoi davvero che le chiuda in un paio di guanti logori e puzzolenti?

Dissi facendogli gli occhioni dolci e mostrandogli le mie manine con fierezza: dita lunghe e affusolate, pelle morbida e unghie perfettamente curate. No, quelle mani non avevano mai conosciuto alcun tipo di sforzo fisico.

Per non inimicarmi tutti gli altri che si stavano dando da fare sul serio accettai di accendere luci e lanternine. Pensandoci era un compito ancor meno faticoso di issare le vele.

"buahahah ho vinto ancora!!"

Trionfante feci quello che mi era stato chiesto, non prima di aver lanciato un'ultima occhiata sprezzante a quel Colver.

Non chiamarmi mai più mani d'oro, se ci tieni a vivere quel poco che ti rimane.

Gli avrei sputato nel piatto alla prima occasione.
Già lo odiavo.
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Re: La Tana

Messaggio #19 della Pagina da BigBoss » 01/10/2014, 9:45

Quel gruppo male assortito si preparava alla prima grande sfida che tutte le ciurme dovevano compiere per definirsi pirati della rotta: la Reverse Mountain. Dio solo sapeva quale bizzarra legge della fisica o della geologia governava quel luogo così pericoloso e inospitale, ma da lì in poi le cose sarebbero solo peggiorate. I racconti dei viaggiatori riguardo alla Rotta e poi al Nuovo Mondo avevano dell'incredibile. Se già i quattro mari avevano visto negli ultimi anni eventi pazzeschi, nessuno osava immaginare cosa potesse succedere fuori di lì. Certo, buona parte di queste catastrofi interessavano il governo e la marina, ma neanche i pirati erano stati dei pezzi di pane e le questioni irrisolte non avevano fatto che aumentare. Molte ciurme si erano adesso spostate per affrontare la Rotta, le storie di tesori e razzie avevano raggiunto presto ogni lestofante al di qua della Reverse e molti di essi si preparavano a partire. La loro scelta di partire lontani da occhi indiscreti era sicuramente inusuale, di solito soltanto le ciurme più esperte o le più disperate partivano con quel tempo, ma di sicuro questo li teneva lontano da sguardi indiscreti. Nonostante le lanterne accese e il vessillo alto nessuno si sarebbe preoccupato di seguirli in quel folle tentativo e anche le probabilità di trovare qualcuno all'imbocco erano scarse, ma un mare così poco trafficato poteva essere pieno d'imprevisti. Di solito con una nebbia del genere le navi che battono quella rotta tentano di trovare un buon fondale sottocosta dove ancorarsi, ma non sempre riescono, infatti la costa stessa della reverse è caratterizzata da forti correnti, venti capricciosi e variabili e insidiosissimi scogli al pelo dell'acqua. Quello di cui si resero presto conto quando furono al largo fu esattamente il risultato di quel tentativo: un naufragio. Erano ancora abbastanza lontani dalla forte corrente del promontorio, ma barili e assi di legno andavano alla deriva in quel mare apparentemente placido.

OT/ Siete già ben lontani dal porto, al largo. Il luogo del naufragio e i pezzi più grossi del relitto non sono ancora in vista, ma pensate che seguendo la rotta potreste trovarli per la strada. La visibilità è ancora molto scarsa e per ora non sembra esserci anima viva. La corrente è ancora molto debole, ma vi permette di proseguire, se volete manovrare ad una velocità decente potreste essere costretti a usare i remi. /OT
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Re: La Tana

Messaggio #20 della Pagina da Jade » 02/10/2014, 10:58

Forse "branco" non era proprio il termine adeguato. Forse pollaio si adattava meglio a quel gruppo di persone; tra l'ubriaco, le donnette, l'uomo dal linguaggio forte, solo in navigatore e il figlio di Morgan avevano svolto i loro compiti in relativa tranquillità.
Uno dei senz'occhi (sembrava cosa comune nella ciurma) ebbe il coraggio di additare la ragazza come "ciclope", già, il bue che da del cornuto a un altro bue. Insultò pure Thorgrim, ma una vita vissuta in mezzo agli uomini del mare gli aveva donato una grande pazienza.
Di questo passo non sarebbe stata la rotta ad ucciderli sarebbero stati loro stessi, probabilmente...
Avevano lasciato il porto da poco eppure la nebbia non dava alcun segno di diradarsi, il vento era assente e la corrente era l'unica forza che continuava a muovere la nave, seppure stesse drasticamente diminuendo la sua spinta iniziale; forse, presto, sarebbero stati costretti ad usare i remi.

Tutto sommato per la difficoltà canonica che presentava quel tratto di mare non stava andando neanche troppo male; insomma alcune navi erano affondate poco dopo essere uscite dal porto, altre erano state intercettate dalla marina o da altre navi pirata... Nebbia a parte invece la traversata del branco presentava apparentemente ben poche difficoltà. Quando si dice la fortuna sorride ai pazzi.

La "tranquillità" del viaggio venne interrotta solo quando qualcosa colpì lo scafo, producendo un sordo rumore che echeggiò su tutta la nave. Il navigatore volse subito lo sguardo all'acqua per capire cosa avesse provocato quell'anomalia: la nebbia avvolgeva completamente la superficie del mare, ma il riflesso di una delle luci riuscì a rivelare la causa. Paccottiglia, assi, barili, qualcuno non era stato molto fortunato in quel giorno, erano segni inequivocabili di un naufragio.
Per il momento non c'era niente di tale dimensione da danneggiare lo scafo erano tutti oggetti molto piccoli, il grosso della fu imbarcazione si trovava altrove.
Thorgrim diede il comando al ciclope barbuto di procedere dritto verso la rotta: niente deviazioni, niente remi, la corrente era ancora sufficiente a trasportarli e finché non si fossero fermati del tutto, avrebbero proceduto in quella maniera. Indicò agli altri membri della ciurma di tenere d'occhio i lati della nave per vedere se oggetti più grandi e pericolosi avessero potuto danneggiare lo scafo. In tal caso avrebbero dovuto distruggerli o spostarli.

Per il resto il piano d'azione era il seguente: tirare dritto verso la rotta, se il sito del naufragio si fosse trovato in mezzo alla loro strada, allora lo avrebbero attraversato stando sempre attenti ai detriti di grosse dimensioni, e ai pericoli che avevano provocato la distruzione della nave che li aveva preceduti. In caso contrario (se il naufragio era avvenuto in altri luoghi limitrofi e non direttamente sul loro percorso) avrebbero ignorato quel sito, d'altronde erano celebri le storie di ciurme che avevano contratto terribili malattie o provocato sventure, raccogliendo naufraghi o tesori galleggianti... no meglio non rischiare.

Infine il navigatore volse uno sguardo fugace al ponte; la nebbia si rivelò così fitta che perfino vedere da una parte all'altra era diventato difficoltoso, forse a breve neanche gli altri membri della nave sarebbero riusciti a cogliere i suoi gesti, quindi preparò un tizzone ardente da accendere in caso di necessità per aiutare le sue segnalazioni.

[+] Spoiler
Scusate se ci sono errori, o frasi non hanno senso, o nebbia è tradotto con alberto, perdonatemi sto ancora facendo pratica col programma di dettatura e nella correzione potrebbe essermi sfuggito qualcosa.
Ultima modifica di Jade il 02/10/2014, 11:16, modificato 6 volte in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #21 della Pagina da Corvoz » 02/10/2014, 11:17

Il viaggio era cominciato, nulla di particolare fino all'incontro con una nave ormai in pezzi.
Qualcuno era naufragato, ma poco importava a quel gruppo di malviventi di persone in cerca d'aiuto.
Mai e poi mai si sarebbero fermati a controllare con i loro occhi se vi fossero superstiti, e nel caso li avessero incrociati... beh sarebbero diventati dei “dispersi” con molta probabilità.

L'ordine da seguire era molto semplice, continuare sulla stessa rotta.
Il timone non andava mosso neppure di un millimetro, Johnny si limitò ad ubbidire senza fiatare.
Non vi era motivo di fare qualcosa di diverso, il navigatore non era lui.
Si doveva fidare delle capacità altrui per riuscire a superare questo viaggio.

Nell'eventualità di qualche rumore sospetto, il giovane si sarebbe solo assicurato che non vi fossero eventuali falle nello scafo.
Considerando però che vi era una nave in pezzi che galleggiava qui e lì, qualche rumore insolito era facile da sentire. Qualche pezzo della nave distrutta poteva toccare la tana.

Ricapitolando, Johnny mantenne la rotta senza grandi sforzi e controllò di non vedere falle nello scafo.
Molto semplice.
Il viaggio continuava senza intoppi.
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Re: La Tana

Messaggio #22 della Pagina da Grimnir II » 02/10/2014, 14:15

Bartholomew stava poggiato vicino all'ingresso per la coperta della nave, le braccia incrociate, in attesa che il Nano dicesse qualcosa.
Non fu, ovviamente, così fortunato.
E poi la scelta della nebbia. Un azzardo.
Uno schifo.

:- Hey, Nano.- iniziò - Una bella giornata proprio non ti andava, vero? Capisco che tu odi le alte temperature, ma qui esageriamo. E poi, già che c'è la nebbia, potevamo salpare con la bassa marea. Almeno eri completamente a tuo agio.-

Sospirò ancora e si voltò verso il boccaporto.

:- Nipote! Il tizio che si spaccia per Navigatore comunica di mantenere la rotta.-

Scosse la testa quando gli vennero in mente alte battute.
Sogghignò.

:- Hey, donne.-disse ridacchiando rivolgendosi alle due signore al momento presenti sulla nave (non considerava certo la bambina come tale) - Avete sentito anche voi dire che i nani hanno uno strumento di piacere lungo 90 centimetri? Ma hey, non lo vedo.-

Si voltò verso il Navigatore.

- Dov'è? Dove hai messo il tuo piccone?-

Fece una risata.

:- Hey, mi senti? Eppure non ho una voce tanto bassa. Nè ti sto guardando dall'alto in basso. Vedi però il lato positivo: se sopravvivremo ti offrirò da bere. Almeno diventerai alticcio.-

La nave scomparve nella nebbia, la risata di Bartholomew l'unico suono.
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Re: La Tana

Messaggio #23 della Pagina da Gildarts » 03/10/2014, 19:05

-Sapessi il tuo nome ti chiamerei anche in un' altro modo.-

Storsi la bocca, calandomi il berretto e ricominciando a pensare alle vele. Oramai avevo capito che avrei pensato a quelle, piuttosto che a tutto il resto.

*Bah.*

Comunque, dopo aver effettuato tutte le manovre iniziai a giocare a gira il tamburo della pistola per le prossime ore, trovando poi saggio andare in cambusa per prendere da mangiare per me e Cris e concederci uno spuntino, ritornando poi sul ponte, fregandomene abbastanza di quelli che erano i relitti.

Li guardai, certo, ma al momento erano qualche cosa di non troppo preoccupante; non era di certo la prima volta che vedevo certe cose galleggiare sull' acqua, anzi.

Sputai nell' acqua del mare, rimanendo appoggiato al parapetto della nave, legato alla Safe Line proprio per evitare di cadere in acqua e ordino a Cris di prendere un cannocchiale, così da farle fare qualche cosa. Se qualche cosa si fosse avvicinato a sufficienza, forse avrei potuto comprendere cosa era successo.

O forse no, dipendeva dalla situazione dopotutto.
Ultima modifica di Gildarts il 05/10/2014, 14:40, modificato 2 volte in totale.
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Re: La Tana

Messaggio #24 della Pagina da Smiley » 03/10/2014, 23:15

Ginevra, il mio nome è Ginevra...non te lo dimenticare mai.

Risposi regalandogli un sorriso che in realtà mascherava un ghigno.

Ah, niente soprannomi, niente Gin, Ginny o Dio sa cos'altro. Chiaro?

"Per tutti i bucanieri! Hai nuotato nella sentina? Puzzi come pesce andato a male..."

Distolsi lo sguardo dal puzzolente Colver con un scatto e feci ondeggiare i lunghi capelli ramati che scendevano morbidi sulle spalle, e fissai da lontano l'acqua del mare rapita.
Mi piaceva tanto quel tempo così instabile, trovavo anzi che rispecchiasse il mio io interiore così burrascoso.
Mi avvicinai al ponte della nave respirando l'aria salmastra e agitata che faceva muovere sinuosamente il mio vestitino floreale, ed iniziai a fantasticare...

Sono una di quelle persone che si pone continuamente domande senza senso, della serie "che sapore ha la carne umana?" o "perchè i bambini morti non mangiano il ragù?"

"Cosa farei se vedessi un uomo in mare?
Beh ovviamente scoppierei a ridere, perché mi divertono le disgrazie altrui. Eheh."


Per il resto, sulla nave continuammo a seguire la rotta senza virare, ma io continuavo a non capirci nulla di nulla. Mi limitai a fare quello che mi era stato chiesto lamentandomi di continuo, come al solito.
Tutto ordinario.
Eravamo ben lontani dall'essere nella presa di Davy...
Ultima modifica di Smiley il 04/10/2014, 0:21, modificato 2 volte in totale.
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