Nave ~ Costa Discordia

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Nave ~ Costa Discordia

Messaggio #0 della Pagina da Archaon » 15/09/2014, 23:38

Immagine

Informazioni Generali:


Nome: Costa Discordia
Tipologia: Offensiva
Classe: III Classe
Ciurma/Squadra: Ciurma del Diavolo
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Devil Django Albarn - Capitano
Saabira Neelam - Vice Capitano e Cuoco di Bordo
Graves Malcom - Navigatore
Richard B. Liddick - Archeologo di Bordo
Oliver Reed - Medico di Bordo
Milo Lancaster - Medico di Bordo
Nathan Striker - Carpentiere di Bordo


Stiva:


Cassa comune: (Capienza berry illimitata)
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1.075.000
Cambusa: (Capienza massima 30 oggetti consumabili)
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- Bomba Stordente sofisticata [Esplosivo]: Infligge una perdita di 10 PT. [50.000 Berry]
- x2 Grande tagliola [Trappola]: Infligge un danno di 8 PV e status Cattura. [50.000 Berry]
- Laccio rinforzato [Trappola]: Infligge una perdita di 8 PT e status Cattura. [50.000 Berry]
- Dinamite potenziata [Esplosivo]: Infligge un danno di 5 PV e una perdita di 5 PT. Se usata in territorio: Artificiale lo trasforma in: Macerie [50.000 Berry]
- Mina [Trappola]: Infligge un danno di 5 PV e status Scottatura. L'effetto di scottatura dura 2 turni. [30.000 Berry]
- Molotov [Esplosivo]: Infligge un danno di 5 PV e status Scottatura. L'effetto di scottatura dura 2 turni. Se usata in territorio: Boscoso lo trasforma in: Vulcanico/Infuocato. [30.000 Berry]
- Fumogeno piccolo: E' possibile lanciarlo fino a 3 quadretti di distanza. Tutti i giocatori alleati presenti in una zona di 3 quadretti di raggio ricevono un bonus di +5 in una statistica a scelta tra ATK, DEF e VEL per tre turni o finché non abbandonano la zona, tornare nella zona restituisce il bonus. Una volta scelta la statistica non è più possibile cambiarla finché il fumogeno è attivo, i bonus concessi dai fumogeni non si sommano ma si sostituiscono. [5.000 berry]
Ripostiglio: (Capienza massima 30 oggetti equipaggiamento)
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.
Oggetti ordinari: (Variano in base al numero di membri a bordo)
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1. Rampini
2. Ormeggi
3. Passerelle per abbordaggi
4. Scialuppe
5. Corde di vario spessore e lunghezza (Max 10 m)
6. Travi in legno
7. Remi
8. Altro a discrezione del Master di turno


Aspetto e Background:


Aspetto della nave: (Costituzione, colori, forma, ecc..., con eventuali immagini)
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La Costa Discordia si presenta come un lungo galeone dal legno nerastro incatramato e dalle vele rosso/arancioni. Sebbene di giorno non si distingua troppo da un normale galeone è di notte che la Discordia mostra tutto il suo splendore e la sua prorompente forza intimidatrice, infatti numerose lanterne sono attaccate a prua a poppa sugli alberi sulle fasce e al centro della nave per permetterne una sicura navigazione di notte o nella nebbia.

La nave presenta numerosi ambienti, fra cui i tre ponti esterni, la stiva, la cucina, l'infermeria, la stanza delle polveri, la stanza del tesoro, gli alloggi della ciurma, e gli ambienti conviviali:

Ambienti esterni:

Ponte di prua: E' uno dei tre ponti della nave, quello da cui si accede, ed è anche il più grande dei tre. Qui si trova l'albero di trinchetto, e da qui si può accede agli altri due ponti, tramite delle scalette verso quello centrale, e tramite le passatoie laterali a quello di prua. Da qui si può accedere anche agli ambienti interni.

Ponte centrale: Questo è il ponte centrale della nave, è il secondo in ordine di grandezza, ma è il più importante, qui infatti si trova l'albero maestro e il timone della nave. Qui vi è anche un piccolo tavolino in ferro con sedie coordinate, coperto da un ombrellone, dove colloquiare o bere liberamente.

Ponte di poppa: Il più piccolo dei tre ponti situato nella parte posteriore della nave, qui si trova l'albero di mezzana.

Ambienti interni:

Stiva: La stiva della nave, qui vengono tenute le scorte di oggetti, cibo e quant'altro. Saltuariamente ci si possono trovare delle bombe.

Cucina: La cucina della nave, divisa da un bancone dal luogo ove si cucina vero e proprio alla sala da pranzo dove la ciurma consuma i pasti. La cucina è collegata direttamente al bar del salone principale.

Infermeria: In questa stanza i medici della ciurma tentano di rattoppare i propri compagni feriti.

Salone principale: La sala più importante della nave, grande e spaziosa. Vi si trova una grande libreria, numerosi divani e poltrone, un lungo tavolo in legno culminante con la poltrona del capitano a capotavola, vi è n piccolo soppalco con sopra attaccato il Jolly Roger della ciurma, in cui a volte il capitano suona la sua chitarra elettrica. Vi si trova anche un bancone bar direttamente alla cucina. Qui la ciurma si riunisce e vi si danno gli annunci più importanti.

Stanza delle polveri: Qui vengono tenute le scorte di armi e polvere da sparo.

Stanza del tesoro: Stanza ove è tenuto il tesoro della ciurma. Chiusa da una porta spessa e blindata, solo il capitano possiede la chiave.

Camerata maschile: Stanza maschile composta da quattro cuccette, armadi e bagni per tutti.

Camerata femminile: Stanza femminile con tutte le comodità!

Stanza del capitano: Stanza ampia e spaziosa, ben illuminata e ariata, dotata di un letto a una piazza e mezzo una scrivania e una sedia. Non ha molte altre comodità. Vi è anche un piccolo bagno.

L'unica regola fondamentale del postare sulla nave è ricordarsi di indicare in che ambiente della nave vi trovate, indicando anche quando e dove vi spostate.
Diario di bordo: (Raccolta di info. sulle avventure passate dalla nave)
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Capitolo 1(titolo del capitolo):
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//

Capitolo 2(Titolo del capitolo):
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.


Statistiche:


(ATK): 40
(DEF): 40
(VEL): 35(30 base +5 III Classe)
(PV): 30



Tecniche:

Attacco:
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Devil's Hammer: L'intera ciurma si mobilità per distruggere la nave avversaria.
-Gittata: 3
-Effetti:
(Atk +40, Vel +40 – PT 10)

Parata:
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Devil's Shield: L'intera ciurma dei si mobilita per proteggere la Discordia.
-Effetti:
(Def +30 - PT 10

Schivata:
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Devil's Run: L'intera ciurma si mobilità per far si che la nave eviti tutti i colpi nemici.
-Effetti:
(Vel +35 - PT 10)


Effetti:

Attacco:
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- Speed burst: Prima dell'attacco puo' spostarsi di 1/2/3 quadretti e ricalcolare la gittata da quel punto. Puo' essere utilizzato anche dopo l'attacco. Massimo 2 volte a combattimento. [Costo: 2 PT]

- Arrembaggio: Modifica la gittata ad 1. Se colpisce con successo con una differenza tra attacco e difesa o tra le due velocità di 10 o più in favore dell'attaccante oltre ad infliggere il danno trasforma il combattimento navale in un tvt. La mappa del tvt sarà "arrembaggio". Massimo 2/3/4 volte a combattimento. [Costo: 2 PT]

- Colpo all'ancora: Infligge metà del danno arrotondato per difetto ma impedisce qualsiasi tipo di movimento per 1/2/3 turni. Massimo 1 volta a combattimento. [Costo: 2 PT]
Parata:

Parata:
[+] Spoiler
.

Schivata:
[+] Spoiler
- Manovra evasiva: A prescindere dall'esito della schivata si muove di 1/2/3 quadretti aggiuntivi. Massimo 2 volte a combattimento. [Costo: 2 PT]
Ultima modifica di Jagger il 29/09/2014, 11:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #1 della Pagina da Jagger » 16/09/2014, 11:46

<< Merda. >>

Mi resi istantaneamente conto del fatto che non avevo idea di come si portasse una nave. Ne possedevo una qui a Nakamura da anni e non l'avevo nemmeno mai vista, la utilizzavano due dei miei che non avevano nemmeno idea di essere due dei miei per alcuni traffici poco legali.
Riprenderla era stato semplice, certo non possedevo più l'atto di proprietà, ma comunque era mia. Giravo e rigiravo il timone prima in verso orario e poi nel verso opposto, rendendomi sempre più conto di come non avessi la benché minima nozione di navigazione... E vivevamo in un mondo composto da isole nel bel mezzo di un'oceano immenso.

"Cazzo."

E ora?
Bella l'idea di salpare, intraprendere la via della pirateria e tutto quanto. Ma non avevo pensato al navigatore.
Girai per un pò sul ponte.
Comunque era meglio guardare il bicchiere mezzo pieno, la nave c'era, era lì e nessuno poteva negarlo.
Estrassi il lumacofono e compii il numero di Saabira.

Django chiama Saabira:

Hey, la nave c'è. Si trova nel posto che ti avevo detto, ma mi sono appena reso conto che non ho la minima idea di come si conduca una nave. Spero che oltre a cucinare tu sappia muovere sto ammasso di legno, altrimenti siamo senza navigatore.


Era un bel casino quello, si si, un bel casino.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #2 della Pagina da Joker » 16/09/2014, 12:12

L'armatura d'oro rifletteva i raggi solari mentre Milo si muoveva lungo la strada che conduceva al porto di Namakura, una città quasi spopolata e praticamente rasa al suolo.

"Che desolazione..."

Non aveva una meta ben precisa, erano mesi ormai che girovagava per la rotta maggiore da solo. Dopo quello che era successo ad Arles, la persona alla quale aveva giurato fedeltà eterna, aveva perso ogni interesse per la vita. Il solo fatto di essere vivo per lui era un'espiazione della colpa. Non avrebbe rivisto il suo padrone in paradiso, per lui vi era solo l'inferno. Un inferno pieno di tormenti e sofferenze.

"Armatura d'oro e potere delle ombre..."

Ironia della sorte: un lottatore che indossava un'armatura d'oro aveva abbracciato l'oscurità e la utilizzava per uccidere. Questo era Milo, una persona ormai morta interiormente obbligata a vagare per il mondo espiando le proprie colpe e attendendo la fine dei propri giorni di vita.

Camminò per mezza giornata ma finalmente arrivò presso la costa: il mare blu emanava calore ed allegria e Milo non potè far altro che sorridere in ricordo dei vecchi tempi, assieme ai suoi compagni e ad Arles che lo aveva sempre trattato come un figlio. Lui era il suo vero padre, la famiglia Lancaster lo voleva solamente forte al fine che non infangasse il loro nome. Ma questa ormai è una storia vecchia, aveva abbandonato tutti i parenti.

"Un galeone..."

L'attenzione di Milo si postò verso un galeone, probabilmente pirata attraccato a riva: sembrava mezzo danneggiato, o forse era reduce da lunghe battaglie. Eppure c'era qualcosa di strano in quella nave: emanava una strana sensazione di cattiveria...

"Che strana sensazione..."

Milo aveva intenzione di salire a bordo: voleva vedere l'interno di quella nave. Con un rapido scatto e un alto salto riuscì a salire sul bordo della nave. Non sembrava esserci nessuno...

Ponte di Prua

La sensazione sembrava essere sparita ma Milo non era ancora del tutto sicuro...

"Vediamo se arriva qualcuno"

Milo si tolse l'elmo e, appoggiandolo per terra, si sedette sul bordo della nave lasciando le gambe penzoloni
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Re: Costa Discordia

Messaggio #3 della Pagina da Sazor » 16/09/2014, 12:21

Pur essendo la prima volta che metteva piede su quella nave, Richard salì sul ponte come se vi fosse abituato da decenni. Una sigaretta bruciava al lato della sua bocca, e un cappello a tesa larga da cowboy gli faceva ombra.

Sarà già tanto se questa bagnarola non affonda appena preso il largo. Beh, sicuramente è in condizioni migliori della Sberla.

Ricordava ancora con chiarezza il momento in cui era sceso dalla nave dei Berserker per poi assistere impotente alla sua esplosione. Non sapeva se qualcun altro a parte lui si era salvato. Improbabile.

Bloccato a Namakura senza più una nave per andare via e senza più amici vivi. Bella merda.

Era stanco dei continui colpi che la vita continuava a rifilargli. Così stanco che per la prima volta aveva deciso di cominciare a restituirli. Era questa la ragione per cui si era messo a fare il mercenario per il miglior offerente. Soldi facili, per chi sapeva usare una pistola. Individuò un uomo sul ponte e si rivolse a lui.

Sei tu il boss di questa baracca galleggiante? Ho sentito che cerchi gente, quindi eccomi.

Si tolse la sigaretta di bocca e la gettò per terra, spegnendola con il tacco dei suoi stivali di pelle neri.

Richard B. Liddick. Puoi chiamarmi Professore, o Richard o Rick o come cazzo preferisci, basta che paghi.


Off Topic
Prelevo 50.000 Berry dalla Cassa Della Nave.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #4 della Pagina da Fedon » 17/09/2014, 12:32

Mi alzo dalla branda, sulla quale ero rimasto immobile a guardare il soffitto di legno per qualche tempo.
C'è movimento sul ponte, sento delle voci. Il capitano Albarn, di certo, poi qualcun altro, sconosciuto.

Potrei dare un' occhiata.

Mi muovo, lento come di solito, quasi a conservare le energie, verso la scaletta e quindi verso l'esterno.
Lascio che miei occhi abbiano il tempo necessario ad abituarsi alla luce del sole, fermo appena oltre la porta del castello di poppa.
Ecco Devil Django Albarn, che ha appena finito di parlare al lumacofono da polso, ed ecco i due rumorosi sconosciuti: un tizio con un' armatura dorata e un aspirante membro della ciurma.

Contenti loro...

Riporto lo sguardo sul pirata che dava il suo nome alla nostra ciurma, senza parlare ai due nuovi arrivati.

D'altronde io sono solo il medico di bordo, non ho responsabilità sugli arruolamento.

Boss, torno presto, vado a fare un giro.

//USCITA.
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Oliver Reed - Umano - Taglia: 9.000.000 Immagine - Frutto: // - Medico - Medico Specialista
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Re: Costa Discordia

Messaggio #5 della Pagina da Julia » 17/09/2014, 22:27

Non mi mossi, attesi, come al solito. Tendo a fare la prima mossa solo quando sono sicura mi porti vantaggio.
Diedi fiducia a quel criminale, e lui mi ripagò con qualcosa di simile. Decise di seguirmi. Sorrisi, soddisfatta della risposta che avevo ricevuto. Meglio di quanto sperassi. Pensavo di aver trovato uno scafato rifiuto umano, invece avevo trovato uno scafato rifiuto umano che sapeva portare un'imbarcazione.

"Splendido."

Mi avviai, dandogli le spalle per un attimo, per poi voltarmi nuovamente e - con fare accondiscendente - aggiungere:

"Se pensa ci sia dietro qualcosa di losco, può sempre rimanere dov'è, non la obbligo a fare proprio niente, Signor Graves. Le regole sono per i Marines, non per noi."

Con un volteggio sulle punte dei piedi, ripresi la direzione per cui ero venuta in senso inverso. Il fatto che il Capitano Albarn non avesse aggiunto un ubicazione poteva solo dire che la nave era stata ritrovata nel posto per cui s'erano già accordati.


Inutile dire che rimasi senza parole. Quell'imbarcazione sembrava più accogliente di qualsiasi dimora avessi mai avuto, ma nello stesso tempo si portava attorno un'aura di rispetto e timore reverenziale che le donava una natura opprimente.
Mi misi le mani sui fianchi, annuendo compiaciuta.

"Beh, meglio di quanto m'aspettassi."

Feci cenno al Signor Graves di seguirmi, mentre con le mani afferravo la stoffa per non calpestare l'orlo della gonna nel salire la passerella.

Ponte centrale

Per prima cosa, squadrai il ragazzo con le gambe a penzoloni, dando per scontato che avesse un valido motivo per essere lì.

"Buon pomeriggio."

Dissi, facendo un discreto cenno col capo, per poi cercare con lo sguardo di individuare il Capitano. Lo scorsi poco distante, lo raggiunsi.

"Mi spiace d'essere stata sbrigativa, ero nel mezzo di una conversazione. Questo è il Signor Graves. Porta una taglia superiore ai dieci milioni e s'autodefinisce navigatore. Può andare?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #6 della Pagina da Jagger » 18/09/2014, 15:20

OT// Torno alla terza persona, basta. //OT

Ponte di Prua

"E non mi dare sempre del le! Quante volte devo dirtelo?!"


Troppo tardi, la donna aveva messo giù prima che potessi finire la frase.
Ogni tanto quella donna gli dava sui nervi per i suoi modi formali, sebbene difficilmente Django lo desse a notare, difficilmente sbottava di rabbia o d'odio, era un uomo che preferiva covare tutto dentro fino ad un'ondata finale di vendetta che sarebbe stata ricordata a lungo.
Ma non c'era nulla di cui vendicarsi di Saabira, d'altronde era il suo vice, nonché la prima ed unica persona che l'avesse fin'ora realmente interessato nella sua vita.
Stette in silenzio, il problema del navigatore era non indifferente. Che razza di ciurma pirata potevano essere se non sapevano nemmeno condurre una nave?
In quel momento però qualcuno attrasse la sua attenzione, era appena giunto un tizio assai strano sulla nave, uno strano figuro con un'armatura d'oro.
Django sorrise dentro ma la sua espressione con cambiò, sorrise perchè lo conosceva, d'altronde una volta aveva un impero criminale e per poter governare in una situazione simile la prima cosa da fare è conoscere. Conosceva tutti gli uomini dotati di taglia dei 4 mari. O almeno quelli che avevano ottenuto una taglia prima di lui.
Lo squadrò, quel tizio si era seduto sulla sua nave senza permesso, ma forse non era un male.

"Tu sei Milo Lancaster, con una taglia di 5.000.000 di Berry. Vero?" - Si era vero, non c'erano dubbi. D'altronde quanti tizi vanno in giro con un'armatura d'oro?

"Cosa ti spinge qui? Cerchi lavoro?"

Non fece in tempo che un'altro tizio proruppe sul ponte della nave.
Anche quello era un volto noto. Richard B. Liddick con una taglia da ben 23.000.000 sul groppone. Anche qui il Diavolo non si scompose. Due tizi pericolosi sulla sua nave, e non avrebbe avuto problemi a farli lavorare per lui. Non aveva mai avuto problemi con nessuno in questo.
Richard B. Liddick era un membro della ciurma dei Berserker e Django lo sapeva bene, li conosceva. Il capitano di quella ciurma aveva una nomea e una taglia pari alla sua.
Li aveva visti preparare la nave per la partenza pochi giorni prima e poi li aveva visti, Dio solo sa perchè, saltare in aria.
Aveva assistito alla scena divertito, pur senza dimostrarlo, dalla costa, poi aveva raccolto una bottiglia di rum da un braccio giunto a riva trascinato dalle onde e aveva bevuto.
Quindi qualcuno di loro era sopravvissuto.
Comunque non disse nulla dell'accaduto.
Entrambi probabilmente avevano risposto alla voce che aveva fatto circolare utilizzando la sua taglia e il suo nome per convincere eventuali bucanieri a unirsi a lui, ma non avrebbe mai pensato di trovarne di già così esperti.

"Lo so chi sei. Ma non parli come s'addice ad un professore. In ogni caso considerati assunto, il mio nome è Django Albarn, detto il Diavolo. Con una taglia da 25.000.000 di Berry, ma immagino che questo lo sappiate già. Seguitemi."

L'orecchio fine di Django aveva percepito l'arrivo di altre due persone. In tutto questo il medico si era svegliato e gli passava affianco con un piccolo cenno di saluto che non venen ricambiato.

"Quello era Oliver Reed, pirata da 9.000.000 di Berry, il nostro medico di bordo."

Ponte Centrale

Sul ponte centrale era arrivata Saabira con i suoi modi formali accompagnata da quello che presentò come un navigatore, un altro pirata esperto, il signor Graves.

"Questi sono Richard Liddick e Milo Lancaster, gli ultimi arrivati. Signori vi presento Saabira Neelam, cuoca di bordo e vice capitano della ciurma."

Poi si voltò esclusivamente al navigatore.

"Il medico di bordo se n'è appena andato, dovreste averlo incrociato, il suo nome è Oliver Reed, forse lo conoscete. Non è un tipo molto socievole. Allora... Desiderate qualcosa da bere?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #7 della Pagina da Joker » 18/09/2014, 15:36

"Quante persone..."

Due uomini erano appena scesi, uno dopo aver preso dei soldi. Poi arrivò un uomo: Django Albarn era il suo nome e una taglia di 25 milioni di Berry pendeva sul suo capo, 23 milioni invece pendevano su Richard B.Liddick, l'uomo che era appena sceso col malloppo in tasca. Django riconobbe Milo, forse per la taglia o perchè in pochi giravano con un'armatura d'oro. Milo ascoltò la domanda dell'uomo, ma non rispose, rimase immobile ad osservare la scena: il capitano presentò Oliver Reed, pirata da 9.000.000 di Berry e medico di bordo. Poi arrivarono una donna e un altro uomo: Saabira Neelam, vice capitano e l'ultimo non venne presentato, ma diceva di essere un navigatore, essenziale per una ciurma. La piratessa salutò Milo il quale contraccambiò con un cenno del capo. Poi, una volta che la situazione si era stabilizzata, rimessosi l'elmo, Milo si avvicinò al gruppo e si presentò.

"Milo è il mio nome. Fui cavaliere, ora sono solo un uomo che vaga per questi mari."

Rimase zitto un attimo.

"Uno strano alone rivestiva questa barca, una sensazione di morte mi aveva pervaso. Questo è il motivo che mi ha spinto a salire. Non cerco lavoro, attendo solo di finire i miei giorni in solitudine."


Il vento fece svolazzare il mantello che Milo indossava attaccato all'armatura.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #8 della Pagina da Shinji » 18/09/2014, 18:46

Viaggio verso la Costa Discordia


Le parole di Saabira lo fecero sorridere.

"Lo so perfettamente.. è che questa situazione mi ha incuriosito.." ammise senza troppi problemi "D'altronde... senza curiosità la vita sarebbe troppo monotona e insignificante."

Seguendo il sentiero, Graves affiancava l'aggraziata piratessa mentre si allontanavano da quel paesaggio degno di un quadro.
Non ci fu molto di cui parlare durante il tragitto... più che altro l'argomento della conversazione era incentrato su una domanda di Graves:

"Chi è questo Albarn? Il nome non mi dice nulla."

Gli fu riferito della sua taglia, del fatto che aveva creato una ciurma da poco e che aveva intenzione di partire da quel postaccio il prima possibile.
Forse ingenuamente, Graves cominciava a fidarsi delle parole di Saabira... nessun inganno questa volta, le cose erano esattamente per come sembravano: a un pericoloso ricercato serviva un navigatore e il destino aveva fatto incontrare Graves con quella ragazzina.

"Sarà veramente così? Tutto troppo semplice..."

Banchina del porto


Girato l'angolo di un palazzo alla fine della via principale, la vista della nave bloccò il passo del navigatore.
La nave era enorme, tetra e dall'aspetto magnificente e cupo.

Saabira sembrava apprezzare quella bagnarola... Graves tolse il sigaro dalla bocca per soffiare via l'ennesima folata di fumo...

"Niente male..."

Ponte di prua


Salita la passerella, i due si ritrovarono sul ponte della nave, lucido e sgombro se non per alcuni individui presenti.
Seguiva Saabira, mentre salutava un tizio con una vistosa armatura d'oro.

"Eh... se potete permettervi di indossare armatura come quella contate pure su di me!"

Scherzò, mentre osservava stranito il tizio seduto sul parapetto.
Poi finalmente il Capitano, il Diavolo... accompagnato di Richard B. Liddick, che si apprestò ad allontanarsi con grande fretta dopo aver ricevuto una somma non ben definita da Albarn in persone, e un certo Oliver qualcosa, medico di bordo... poi fu la volta della presentazione dell'uomo in armatura, Milo Lancaster, dall'aria triste e senza motivazione nel vivere, per quel che sembrava.

Graves cercava di fare il punto della situazione, fregandosene altamente dei tizi, bene o male conosciuti che gli stavano accanto... si rivolse ad Albarn, senza troppi complimenti, dopo un introduzione alquanto generica di Saabira.

Si avvicino di un passo al Capitano, osservando però la giovane.

"Non mi definisco un navigatore... ma IL MIGLIORE navigatore della Rotta Maggiore."

Scandì bene le sue parole, mentre con un sorriso adesso osservava Albarn, a pochi centimetri dal suo viso.

"E sembra che tu abbia bisogno di un qualcuno che sappia muovere questa bagnarola... e quel qualcuno sarò io, mio Capitano..." fece un inchino, per poi finire la frase "... per il giusto compenso, ovvio..."

Si rialzò, sorridendo.
Il Diavolo gli offrì da bere e un sorriso spontaneo si scolpì nel viso ricolmo di peluria castana.

"Cominciamo con il piede giusto, Capitano! AHAHAHAH!!"




Bevvero come spugne... di certo aveva assaggiato liquori migliori, il vecchio Graves... ma anche di peggiori in fondo... e la compagnia non era di certo male.

Molti sembravano già conoscersi da tempo, altri invece sembravano appena arrivati, come il navigatore.
Si scambiarono storie vissute, battute non proprio etiche... ma era giunto il momento di intraprendere delle discussioni serie.

"Allora, Diavolo... perchè stai formando questa ciurma? Quali sono i tuoi scopi?"

Era curioso di conoscere le sue motivazioni... palesemente curioso, visto che teneva lo sguardo fisso sul Capitano, mentre ogni tanto trincava del Gin direttamente da una bottiglia ormai piena per 1/3...
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Re: Costa Discordia

Messaggio #9 della Pagina da Jagger » 20/09/2014, 11:07

Salone Principale

Tutta quella gente su quella nave, e quasi tutti pirati esperti. Un navigatore che si definiva il migliore sulla piazza e molti altri. Era stato un giorno fortunato per il Diavolo quello.
Mentre giungevano verso il salone principale il capitano di quella neo formata ciurma si rivolse al cavaliere dall'aurea armatura scuotendo il capo.

"Finire i propri giorni in solitudine... Non è il destino di un uomo degno di tale nome. Un uomo che non lascia il segno nella storia, un uomo il cui nome finirà dimenticato. Un uomo simile è come se non fosse mai vissuto. Una volta fosti cavaliere hai detto... " - Django si rese conto di non capire minimamente a cosa alludesse Milo con la frase "essere cavaliere" ma non gli importava, pensò ai cavalieri delle storie e dei racconti, era tutto ciò che sapeva su di loro, ma non pensava ne esistessero di veri. - "Nessun cavaliere vorrebbe finire la propria esistenza dimenticato da tutti, lontano dai campi di battaglia e dall'avventura. E' una vera follia, arrendersi intendo."

Giunsero quindi all'interno del salone principale, tutti incominciarono a servirsi da bere, ma non Django che si stravaccò su una poltrona a capotavola senza aprire bocca mentre gli altri bivaccavano.
In quel momento arrivarono le parole di Malcom. Quali scopi aveva Django?
Che domanda ovvia...

"Cosa voglio? Beh semplice: Ricchezza, potere e autorità. Voglio che il mio solo nome getti i miei nemici nell'angoscia e terrorizzi la gente, voglio la libertà di poter fare qualunque cosa nelle umane possibilità senza alcun tipo di limitazione impostami dagli altri, non voglio più temere per la mia vita per via di qualcun'altro e non voglio più essere costretto a modificare le mie scelte per colpa del volere altrui. Voglio che la mia volontà, il mio potere e la mia ambizione dominino incontrastati su ogni cosa, schiacciando ogni ostacolo sulla mia strada. Questo è quello che voglio."

Ciò detto mi fermai un attimo a prendere fiato.

"E sono disposto a tutto, usando qualunque mezzo. Per questo ora sono qui ad intraprendere la via della pirateria. Per questo nasce la ciurma del Diavolo. Per ottenere il potere e la libertà assoluta, punteremo sempre in alto, cercando di non farci imporre mai nulla. Non dico che sarà facile, che sarà tutto all'acqua di rose, probabilmente a volte saremo costretti a ritirarci, a scappare, a cambiare i nostri piani pur di metterci in salvo. Questo mondo non conosce pietà e la concorrenza e spietata, non avremo nessun alleato oltre a noi, i marines nostri nemici, gli altri pirati nostri nemici, il resto del mondo ci ostracizzerà, ma l'obiettivo finale è solo uno: La Dominazione.
E finché non l'avremmo raggiunto bisognerà pensare ad accumulare tutto il potere necessario per il conseguimento dell'obiettivo finale, dopodiché potremmo fare tutto ciò che vogliamo, senza alcun tipo di limite."


Pensò un attimo alla sua vita, al suo vecchio impero criminale. Anche quello non era un mondo semplice, in certi versi simile alla pirateria, il pesce piccolo moriva mangiato dal più grande, ma lui era riuscito ad imporsi.
Non gli pesava aver dovuto rinunciare al suo potere e alle sue ricchezze, no. Gli pesava essere stato costretto ad abbandonare tutto perchè aveva trovato un nemico più forte di lui contro il quale non poteva competere.
La superbia di Django, che credeva che gli altri uomini fossero tutti - o quasi - Inetti senza valore, insetti da calpestare, ramoscelli sulla via da schiacciare.
Quella volta aveva trovato un albero troppo grande da non riuscire nemmeno a sollevarlo ed era stato costretto a cambiare strada.
Non voleva mai più subire quell'onta. Voleva il potere per calpestare ogni cosa sul cammino della sua volontà.
E l'avrebbe ottenuto, ad ogni costo.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #10 della Pagina da Joker » 20/09/2014, 13:16

Milo decise ugualmente di seguire Django nonostante non fosse molto intenzionato ad essere arruolato nella sua ciurma. Mentre si dirigevano verso quello che sembrava il salone principale, il capitano rivolse alcune parole al cavaliere. Attendere la morte ed arrendersi non faceva di lui un uomo, ma solo un essere inutile, uno il cui nome non verrà ricordato. Milo ascoltò e rimase in silenzio, assorto nei suoi pensieri.

"Forse è meglio se il mio nome non sarà ricordato. Diventerei la vergogna dei cavalieri, l'uomo che ha lasciato morire il proprio sacerdote, l'uomo a cui aveva giurato eterna fedeltà."

Salone Principale

Stavano tutti bevendo quando Milo entrò, probabilmente per ultimo, nel salone principale. Si mise in disparte e osservò: Django si sdraiò e, alla domanda del navigatore, rispose con un lungo monologo. Ricchezza, potere e autorità. Tre parole semplici da pronunciare, ma quasi impossibili da realizzare: questo era l'obiettivo del capitano della neo ciurma. Il suo nome doveva gettare angoscia nella gente e terrorizzare gli animi anche dei più forti. Tutti erano suoi nemici, marina, pirati e anche gente comune. La sua volontà doveva essere libera, non condizionata da nessuno e il suo potere doveva dominare su chiunque e su qualsiasi cosa. Dominazione: fu questa l'ultima parola pronunciata dal capitano, seguita solamente da una restrizione, ossia l'accumulazione del potere al fine di conseguire quell'obiettivo così ambizioso.

"E' un mostro..."

Alcune cose però gli diedero fastidio: Django disse che era necessario scappare pur di rimanere vivi, frase che non piacque a Milo. Attese che finisse, dopodichè, alzandosi in piedi, disse:

"Scappare? Saresti disposto a dare le spalle ad un nemico pur di raggiungere il tuo obiettivo? Ci tieni particolarmente, ma scappare non fa di te un uomo, come non lo fa di me il voler morire."

Si tolse l'elmo e lo mise sotto il braccio mostrando bene il suo volto

"Questa armatura mi ricorda il motivo per cui sono diventato cavaliere e il motivo per il quale ora non lo sono più. Non voglio essere ricordato per l'uomo che ha lasciato morire il proprio sacerdote, l'uomo a cui aveva giurato fedeltà eterna. Quindi dovrò distinguermi per altre cose. Non ti giurerò eterna fedeltà, non voglio nemmeno considerarmi un tuo membro della ciurma per il momento. Ma viaggerò con voi come medico di bordo e proteggerò le vostre vite. Consideralo un ringraziamento per avermi dato un minimo di voglia di vivere. Attenderò il giorno che rincontrerò il mio sacerdote e potrò chiedergli scusa. Ma quel giorno sarà il fato a deciderlo, nel mentre vi proteggerò. Ma a due condizioni!"

Prese fiato.

"Non dovrai mai ordinarmi di dare le spalle ad un nemico, nemmeno se questo dovesse costarmi la vita. In secondo luogo io non ucciderò nessuno. Che sia un nemico, un alleato, o il signore degli inferi in persona, non mi macchierò le mani di un omicidio. Ho giurato fedeltà al codice dei cavalieri il giorno della mia investitura e lo rispetterò fino al giorno in cui incontrerò Ade. Queste sono le condizioni."

Rimise l'elmo.

"Tempo fa ho abbracciato l'oscurità, ma questo non vuol dire che io abbia scordato la mia vita passata."

Osservò Django.

"Accetti?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #11 della Pagina da Sazor » 21/09/2014, 8:39

Proprio come immaginavo.

Aveva ascoltato in silenzio mentre "Devil" esponeva la filosofia dietro la fondazione della sua ciurma di rinnegati e tagliagole. Era il classico filibustiere affamato di potere, ma d'altra parte era esattamente ciò che Richard stava cercando. Aveva chiuso con gli ideali di onestà e bontà che non avevano fatto altro che pugnalarlo alle spalle.

Sai che ti dico, Capitano? Almeno sei onesto riguardo quello che vuoi. Contami dentro.

Salutò tutti gli altri con un rapido cenno dela mano, annotando mentalmente i loro nomi. Sabira. Milo. Graves. Sembravano dei duri, gente che non si sarebbe fatta piegare da nessuno. Persone che non avrebbero avuto bisogno di alcun aiuto per cavarsela.

Bene.

Piacere di conoscervi.

Rivolse nuovamente la parola ad Albarn. Per la prima volta dall'esplosione della Sberla, si sentiva libero. Libero dal peso di un passato soffocante.

Per quanto mi riguarda non ho più alcuno scrupolo morale. Tu paghi, io eseguo gli ordini. A meno che questo non vada in conflitto con il mio obiettivo, la Conoscenza Assoluta. Aspiro a decifrare il Secolo Oscuro, e nulla me lo impedirà.

Si accese un'altra sigaretta. Probabilmente sarebbe passato del tempo prima che riuscissero a partire. Organizzazione della ciurma, assegnazione dei ruoli, la solita routine.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #12 della Pagina da Julia » 21/09/2014, 11:31

Salone Principale

Ero scesa con gli altri, ma avevo deviato direzione, passando per le cucine. Da lì, una comoda entrata mi permetteva di raggiungere il bancone della sala comune, dove mi sentivo discretamente meglio che buttata su una sedia a chiacchierare come una vecchia comare.
Il pavimento rimaneva rialzato da una pedana, due grossi lavabi ed un appoggio, sul piano da lavoro ed una bella asse di castagno massiccio e laccato su cui far correre bottiglie e boccali.
Una serpentina permetteva di tenere in ordine, per aria, ogni bicchiere a stelo, facendo brillare la luce di candele e lampade ad olio lungo tutto il bancone, come se fosse un palcoscenico.
Il mio, personale, palcoscenico.
Sorridevo, anche. Era scontato.
Perché non avrei dovuto. Era un cambiamento che tutto sommato poteva dirsi a me familiare, sicuramente non brusco. Alla fine, quello era un bar e quelli che mi sedevano davanti erano solo che malviventi differenti.
Erano i nostri scopi, le nostre motivazioni, a cambiare. Dopo anti anni, solo adesso realizzavo quanto rinvigorente potesse essere un obiettivo che non fosse banale.
Così, servì da bere a chi aveva gusti più fini, e lasciò bottiglie a chi preferiva servirsi da sé. Solo quando tutti ebbero in mano del vetro pieno, mi dedicai al mio shakerato.
Liquore e frutta esotica, allungato poi nel bicchiere con del seltz. Mi è sempre piaciuto bere, ma mai annebbiare troppo i miei sensi. Feci ovviamente in modo da far corrispondere il colore del mio drink a quello del mio abito.
Per il resto, fece quanto era abituata a fare, seguendo la conversazione da muto arbitro imparziale, senza veramente essere preoccupata dagli esiti.
La presa di posizione del Cavalier Depresso contro l'omicidio mi fece storcere il naso. Sapevo per esperienza che l'omicidio era tante volte più necessario che deliberato, temevo che potesse diventare l'anello debole - alla lunga.
Non dissi nulla, però. Era al Capitano che spettava, l'ultima parola ed era lì, aveva ascoltato ciò che avevo sentito io, e mi fidavo - in qualche modo - della sua capacità di discernimento. In fondo non era nuovo alla pura attività criminale, poteva vedere in lui qualcosa che avrei ignorato.
Il Signor Liddick, in compenso, era il genere di persona su cui era più incline a scommettere. Una persona da "patti chiari, amicizia lunga". Sapeva quel che voleva - o quello che non voleva più - ed era abbastanza intelligente da scendere a compromessi per ottenerlo. Una persona che lavorava di cervello.

"Perdoni l'ignoranza, ma i miei umili natali mi hanno lasciato poco altro, Professor Liddick. Cosa intende per Secolo Oscuro? La mia attività raramente aveva ospiti di cultura."

Ecco, quello era un aspetto della pirateria che non m'aspettavo di trovare, quando cominciai. Tra rozze spugne e luridi ominidi armati, si nascondevano anche menti troppo libere per essere vincolate alla legalità, per cui le regole non erano altro che l'ennesimo codice da assimilare ed archiviare, libere d'interpretazione come qualsiasi altra creazione dell'arbitrio umano.
Passibile d'errore.
Bevvi, sperando di aver trovato un modo per rendere interessante la conversazione.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #13 della Pagina da Fedon » 21/09/2014, 18:00

Cammino. La sagoma della Costa Discordia s'ingrandisce ad ogni passo.
Sorrido.

Sono pronto.

Osservo il ponte, che pare deserto. Immagino siano tutti all' interno, a rigor di logica.
Risalgo sulla nave molto più carico di quando me ne ero allontanato.

Una solida balestra sulla spalla, qualche tasca extra e un paio di buoni esplosivi.

Senza dimenticare i veleni...

Mi posso ritenere soddisfatto e nonostante l'ingente spesa affrontata, ho ancora un discreto gruzzolo nelle tasche.
Che probabilmente andrà a far parte di quello comunitario.
Ma non mi dispiace.

Scendo sotto coperta, seguendo la traccia di schiamazzi conviviali per rintracciare tutto il gruppo. Ed appunto, eccoli tutti riuniti nel salone principale.
Come immaginavo, i due sconosciuti sul ponte erano interessati alla ciurma ed il fatto che fossero lì, riuniti insieme a Devil e Saabira, faceva intuire che il capitano avesse deciso di prenderli con sè.

Rimango silenzioso, appoggiato allo stipite della porta, mentre ascolto D.D. Albarn che parla delle sue aspirazioni.
Ecco il motivo per cui avevo deciso di seguirlo: la sua ambizione.

Nella mia vita mi sono distinto dagli altri in poche cose, due in particolare: la mia incrollabile volontà e la mia incredibile sete di vendetta.

La seconda era più recente, ma anche più breve.
La prima invece, mi aveva caratterizzato dall'infanzia sino al periodo prima della mia immeritata prigionia.
Ed aveva fatto di me un grande uomo.

Vedendo in Devil quella stessa volontà, animata da un'ambizione forse ancora maggiore della mia, avevo deciso di far parte della sua ciurma, assisterlo fin dove mi sarebbe stato possibile.

Sorrido e continuo ad assistere in silenzio alla riunione.
Ascolto il Cavalier Depresso mentre si racconta e pone le sue condizioni.
Alcune condivisibili, altre meno.

Posso capire la volontà di non uccidere, io stesso evito di farlo, ma in caso di necessità, so che non mi tirerei indietro.
Ho già ucciso, perchè era giusto farlo. Posso farlo di nuovo.
Non sarà una vita in più sulla coscienza a mandarmi negli inferi.

Là ho già una stanza prenotata da tempo.

E quindi ascolto anche il Professore, come aveva detto di chiamarlo fin dall' inizio.
E' giunto il momento di entrare in scena. Ma non teatralmente.

Semplicemente oltrepasso la soglia e, una volta arrivato alla prima sedia libera, mi metto più comodo.
Prendo un bicchiere, lo riempio con il contenuto della bottiglia più vicina alla mia posizione e lo alzo verso il centro del tavolo.

Devil, Sabira...
Signori...
Alla salute.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #14 della Pagina da Shinji » 22/09/2014, 15:53

Le bottiglie vuote, in quella stanza, divenivano sempre più numerose... anche grazie al prezioso contributo del navigatore.

Sorseggiava abbondanti sorsi dalla ormai seconda (?) bottiglia di intruglio alcolico, passatagli dalla giovane ed elegante Saabira.
La ringraziò con un cenno, mentre si concentrava sulla risposta del Diavolo... risposta che Graves trovò soddisfacente.

"Wow... mi aspettavo qualcosa come 'Voglio diventare il Re dei Pirati!' oppure 'Trovare il One Piece!'... di esaltati con troppi grilli per la testa ne ho incontrati fin troppi... mi fa piacere sapere che hai le idee chiare, Diavolo... idee che condivido."

Sorrise, mentre allungò la mano con la bottiglia come a voler proporre un brindisi, per poi bere avidamente... dalla foga, del liquido colò dagli angoli della bocca, bagnando la barba e lo smanicato con qualche goccia; si asciugò con l'avambraccio mentre ascoltava l'intervento dell'uomo in armatura.

"Fammi capire amico... non ucciderai nessuno?" lo osservò perplesso, più del solito insomma "Non so la tua storia, non so che genere di... codice, abbiate tu e i tuoi amici cavalieri ma una cosa deve esserci all'interno di una ciurma: la fiducia. In uno scontro ognuno di noi affida la propria vita ai suoi compagni... e io non voglio un compagno che non sa o non vuole difendere la mia pellaccia per una promessa fatta a dei tizi in armatura."

Patti chiari e amicizia lunga... decisamente una frase che s'addice a Graves Malcolm; niente mezzi termini, niente giochetti, non gira intorno ad un problema, lo affronta.

Rimase in silenzio per qualche secondo, guardandosi intorno... forse per cercare delle conferme alle sue parole.

"Fatevelo dire da uno che ne ha passate tante... vivo in navi pirata da quand'ero in fasce. Quindi, cavaliere, decidi cosa vuoi essere: un pirata a tutti gli effetti o un bamboccio pieno di regole morali, senza voglia di vivere e di far parte di questa ciurma."

Bevve ancora.
Avrebbe offeso il cavaliere? Poco gli importava, aveva espresso la sua opinione visto che ormai faceva parte di quella ciurma... almeno così sembrava.

Poi fu la volta del Professore, che somigliava più ad un mercenario visto la pretesa di una paga...

"Mica stupido..."

Ascoltò anche le sue pretese, decisamente più accettabili di quelle di Milo, menzionando il Secolo Oscuro... Graves storse il naso: aveva sentito molte leggende e visto molti uomini alla ricerca della verità su quel periodo vuoto della storia del mondo, ma tutti non avevano altro che entusiasmo e ipotesi dalla loro... Sentendo le parole di interessa da parte di Saabira, decise di intervenire, nuovamente...

"Il secolo cancellato dal Governo. In molti si occupano di trovare la verità a riguardo... e si dice che questa si trovi in delle tavole di pietra in giro per la Rotta Maggiore... i Poignee Griffe." guardò seriamente i presenti, per poi soffermarsi su Liddick "Si dice che ad Ohara stiano facendo passi da gigante su questo genere di roba... e che la cosa non vada giù al Governo... la tua è una bella gatta da pelare, Professore... "

Sorrideva, per poi spostare lo sguardo verso Django...

"E visto che siamo in discorso... io svolgerò importanti mansioni come l'evitare di affondare e portarvi ovunque voi vogliate... ma non basterà un pasto caldo e un letto come paga... pensavo più ad una percentuale del... ehm... ricavato."

Quella faccenda poteva fruttare diversi berry... sapeva quanto potesse essere enorme il tesoro di una nave pirata di tutto rispetto... sicuramente una buona percentuale dell'oro saccheggiato e degli oggetti rubati sarebbe stata più fruttuosa di una cifra ben definita.

Sorrise ancora, continuando a bere... e a bere... e a bere... tanto che anche quella bottiglia era ormai vuota.
Chiuse gli occhi assumendo un'espressione di dolore mentre l'alcol entrava in circolo confondendo i sensi e praticamente ustionando l'esofago di Graves.

"Uff... forse è meglio andarci piano col rum..."

Rutto rumorosamente, per poi sorridere...

"Scusate!"

Poi ecco arrivare il medico di bordo, che si unì alla compagnia con un brindisi... a discapito di quanto stabilito prima, afferrò un bicchiere, facendolo riempire alla giovane... sarebbe stato scortese non brindare con loro!

"Che vuoi che mi faccia un bicchiere in più?!"

Pensava mentre sorridendo al nuovo arrivato gli fece una semplice domanda... o per meglio dire, una semplice affermazione...

"Non ho afferrato il tuo nome amico..."
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Messaggio #15 della Pagina da Roloow » 24/09/2014, 14:43

I suoi passi erano affrettati mentre percorreva la banchina.

Fino al giorno prima si trovava ad avere un lavoro che gli piaceva, ben pagato e fuori da ogni tipo di pericolo. Ovviamente, tutto questo se sapevi sparare bene. Uccidere per soldi era ciò che aveva sempre fatto, del resto non poteva non darsi agli omicidi su commissione: lo avrebbero pagato per fare ciò che gli piaceva fare, ciò che comunque avrebbe fatto per puro piacere personale. Loro gli dicevano chi uccidere, lui eseguiva, si divertiva, prendeva i soldi e ricominciava il giro.
Tutto finché non avevano provato a fregarlo.

Lui aveva concluso un lavoro, e quello osava pure rifiutarsi di pagarlo perché "non erano questi i patti" e l'uccisione doveva passare inosservata, ma fottisega lo volevi morto o no? E a quel punto successe che finì morto pure lui, non voleva pagare, non poteva certo passarla liscia.
Purtroppo gli amici di quell'idiota ora gli stavano dando la caccia, e sebbene fosse riuscito a seminarli doveva andarsene dall'isola il più velocemente possibile: aveva sentito che una ciurma reclutava membri, si sarebbe fatto dare un passaggio fino alla prossima loro destinazione e poi avrebbe ricominciato a lavorare.

Proseguì con gli occhi guizzanti alla ricerca della nave, finchè i suoi occhi si soffermarono sul singolare nome di Costa Discordia: alcune voci provenivano dal ponte, così salì alla svelta sulla passerella.

Il cappello da cowboy a falda larga gli nascondeva i volti dei presenti, lo sollevò tenendolo tra pollice e indice, per squadrare i presenti. Il cappotto lungo cominciava a fargli caldo sotto quel sole.

"Il capitano è qui? So che reclutate membri, ma preferirei farmi semplicemente dare un passaggio fino alla vostra prossima meta."

Attese una risposta, passando gli occhi dall'uno agli altri presenti cercando chi gli avrebbe risposto.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #16 della Pagina da Jagger » 24/09/2014, 17:30

Che strana accozzaglia di figuri. Dovevano essere pirati, invece se alcuni di loro lo erano, altri sembravano tutt'altro. Specialmente Milo, il cavaliere dalla lucente figura.
Il tizio non voleva uccidere nessuno, però era pronto a proteggere gli altri. Devil mantenne la solita espressione neutra, sebbene quel tizio fosse piuttosto arrogante. Beh non che ci si potesse aspettare qualcosa di diverso da uno che andava in giro con un'armatura d'oro.

"Se sai combattere sei dei nostri. Non penso che ci saranno problemi nell'uccidere, se non lo farai te non credo che qualcun'altro avrà scrupoli nel farlo. Ma se finirai per farti male per via di questa tua stupida convinzione poi non lamentarti."

Ecco, l'aveva liquidato. Poi in ogni caso prima o poi l'avrebbe portato ad essere quello che lui voleva. Come faceva con tutti, l'avrebbe manipolato e prima o poi a stargli vicino quel cavaliere dall'armatura abbagliante sarebbe diventato una lurida canaglia senza scrupoli come lui.
D'altronde chi va con lo zoppo impara a zoppicare.

Il professore, Richard, si era dimostrato molto più collaborativo e la cosa piaceva a Django che non rispose, anche perchè l'archeologo finì per invischiarsi in un discorso con Saabira su una cosa che ad Albarn non interessava minimamente. E comunque nel contempo giungeva anche Oliver.
Intanto Graves Malcom si ubriacava sempre di più e la sua lingua si faceva sempre più tagliente. In un certo senso era il più pirata di tutti li in mezzo. Lui e Richard erano in fatto di pirateria i più esperti e si capiva perchè erano gli unici che sollevavano il problema del denaro.

"Pagare? Percentuale? Ma di che Diavolo stare parlando?" - Si prese una pausa, abbastanza perchè potesse essere frainteso. Quindi riprese. - "Per quanto mi riguarda nella mia vita sono stato talmente tanto povero da felicitarmi per un avanzo e talmente tanto ricco da non dover nemmeno pensare di usare i soldi per quello che volevo. E sinceramente rivoglio tornare alla seconda condizione. In ogni caso per quanto mi riguarda vorrei accumulare talmente tanti soldi da poterci permettere tutto quello che vogliamo senza percentuali e pagamenti. Comunque per quanto mi riguarda non ci sono problemi di soldi, e poi siamo pirati non siamo tenuti a pagare nulla, se vogliamo qualcosa ce lo prendiamo e basta."

In quel momento venne interrotto da un tizio vestito da Cowboy. Per fortuna che aveva terminato il suo discorso. Il tizio cercava il capitano.

"Ce l'hai davanti il capitano. Non mi sembra una buona idea entrare in una nave pirata in questo modo e con queste pretese. Vuoi un passaggio? Siamo sei contro uno potremmo svuotarti le tasche e darti un passaggio fino allo stomaco di un Re del Mare senza problemi. Dunque ti consiglio di rivedere le tue priorità. Siamo pirati non un taxi, e si, siamo alla ricerca di nuovi membri, dunque potresti ricominciare da zero presentandoti."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #17 della Pagina da Joker » 24/09/2014, 19:29

Una leggenda narra che ogni cavaliere possiede due facce, una buona e una cattiva. Una generosa e una spietata. Non si sa se ciò corrisponda a realtà... Bisogna solo aspettare e vedere.

In poco tempo vari stati d'animo di Milo affiorarono, ma andiamo con ordine. La risposta da parte del capitano tardò ad arrivare ep prese parola Richard, nominando i cento anni di buio: un periodo del quale non si sà nulla ed era suo obiettivo scoprire il segreto degli avi. Milo ne sapeva qualcosa in quanto anche il suo sacerdote era appassionato di archeologia e di storia, ma aveva solo ascoltato qualche spezzone di storia e non sapeva esattamente che cosa fossero.

"Spero tu possa riuscire in questo intento. Lo spero davvero."

Sembrava quasi che la memoria del suo Sacerdote e i suoi obiettivi rivivessero in quest'uomo. Ci teneva davvero che realizzasse il suo sogno.

"Che cazz..."

Graves, il navigatore della ciurma rispose a Milo con fare arrogante. Criticò il codice dei cavalieri e i suoi compagni, rifiutandosi di volere in ciurma un pirata che non era in grado di difendere i compagni in quanto troppo sentimentalista. Poi lo mise di fronte a una scelta: essere un pirata o vivere come un fallito.

"Sei bravo a parole..."

Milo si tolse l'elmo e lo appoggiò sopra il tavolo.

"Ma sei anche buono a fatti, navigatore da strapazzo!?"

Lo osservò con sguardo di odio.

"Hai detto di non sapere la mia storia. Quindi parli solo per fare uscire delle stronzate? Hai detto di non volere un compagno che ti protegga la pellaccia del quale non puoi fidarti in quanto preso da sentimentalismo? Bene, non ti aiuterò. Se tu dovessi mai aver bisogno del mio aiuto chiamami, urla il mio nome e osserva il mio viso. Espressione di morte sarà ciò che vedrai inciso sul mio volto. Un assaggio di ciò che vedrai nel regno di Ade."

Oscurità, morte... Parole di uso comune per Milo.

"Usciamo sul ponte e ti dimostrerò come mettere fuori uso un pezzente senza doverlo per forza uccidere."

Milo fece per alzarsi quando Django prese parola accettando le condizioni di Milo: non aveva problemi riguardo le sue richieste a patto di non lamentarsi in caso di errore.

"Non è un problema. Combatto da quando sono nato. Considerami dei tuoi Diavolo."
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Re: Costa Discordia

Messaggio #18 della Pagina da Shinji » 25/09/2014, 0:40

Era finita anche quella bottiglia... a furia di brindare con il nuovo arrivato, di cui ancora Graves non conosceva il nome, aveva bevuto più bicchieri del previsto.

Non era ubriaco, non del tutto... si sentiva, alticcio, allegro, ma riusciva ancora ancora a mettere due parole in fila con un significato...

"Alla salute della nostra ciurmaaa!! Ahahalziamo il vino e beviamo i calic-"

... come non detto.
Rideva e schiamazzava, accompagnato dal rumore di fondo dei festeggiamenti con i presenti, decisamente più frenati nel bere e nel moderare le parole.

L'arrivo di qualcuno finì per interrompere il Capitano... proprio nel momento in cui si parlava dei compensi: niente presentazioni, niente saluti e soprattutto niente brindisi; aveva iniziato col piede sbagliato.

Le parole del Diavolo furono chiare, accompagnate dal movimento ritmico della testa di Graves, che annuendo confermava quanto detto da Django.

"Per me sei un marine. Siamo circondati e sei qui per le nostre taglie, vero?" lo sguardo del navigatore divenne cupo e unicamente concentrato sul nuovo arrivato... "BUAHAHAHAH!! Sto scherzando amico, rilassati! Bevi un goccio!" disse cambiando completamente espressione, tornando a sorridere... per poi tornare serio "Ma se sei veramente un marine, non uscirai vivo da qui dentro!"

Altra bottiglia, altro giro... ma non per lui, che si limito soltanto a versare qualcosa ai presenti...

"Un altro sorso e rischio di ubriacarmi sul serio, adesso basta."

Poi ecco la voce del cavaliere... bastò quella per far rinsavire Graves.
Ascoltò con attenzione le sue parole, assumendo un espressione seria e concentrata mentre lo osservava dritto negli occhi.
Tolto il maestoso elmo poteva finalmente scrutare per intero il viso dell'uomo, che intanto continuava ad inveire sul navigatore, invitandolo a confrontarsi con lui.

Un sorriso.
Nessuna parola, nessun'altra offesa... adesso doveva passare ai fatti.

"Vediamo allora chi tra noi è il pezzente... Milo"

Si alzò, non curante della situazione uscendo dalla stanza... non poteva farla passare liscia dopo le accuse fatte davanti a tutti.
Quel cavaliere da strapazzo voleva una lezione? Bene, Graves Malcolm non si sarebbe certo tirato indietro.

Ponte centrale


Si posizionò al centro dello spazioso ponte, mentre osservava il suo sfidante... l'uomo che poco prima si piangeva addosso adesso aveva osato sfidare un pericoloso ricercato.

"Dici che sono un pezzente, che non so fare nulla, dico bene?" non attendeva una risposta, la sua era una domanda retorica atta a sottolineare le stronzate dette da quel lombrico "Ripensa bene a quel che hai detto, mentre ti spezzo le ossa."

Afferrò Fate, riposta in un fodero, sul fianco sinistro, sfoderandola lentamente; avrebbe combattuto seriamente... non per uccidere, forse, ma avrebbe fatto capire a lui e a tutti chi era davvero Graves Malcolm.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #19 della Pagina da Julia » 25/09/2014, 10:30

"Oh, interessante, anche se - personalmente - sono più una cultrice di presente e futuro che non del passato. D'altronde, offrirebbe un punto di vista interessante..."

Sorrisi, contenta della risposta anche se non espressa dalla persona cui l'avevo domandato. Continuai ad occuparmi dell'alcool, dei bicchieri vuoti e delle dimensioni della cucina alle mie spalle ed alla sua annessa cantina, e dal magazzino. Mi eclissai, data la stabilità della situazione, andando ad analizzare le abitudini di quelli che con ogni probabilità sarebbero stati i miei soci, i miei compagni, la gente con cui avrei abitato e che avrei dovuto sfamare.
Le persone con cui avrei combattuto per ottenere, beh... per ottenere tutto.
L'organizzazione stava sfumando in un confronto, ma questo a lei interessava poco. Era normale che ci fosse qualche divergenza, non stavano certo organizzando una gita turistica. E proprio in quell'organizzazione avrei dovuto giocare un ruolo chiave, non esplicito, ma che avrebbe salvato la ciurma dal deperire e farsi a pezzi tra loro nel delirium tremens da astinenza alcoolica.
Una parola: rifornimenti.
Così, mentre il livello di testosterone saliva e il Signor Graves ed il Cavalier Depresso si provocavano l'un l'altro fino a dover salir sul ponte a regolare i conti, feci il conto mentale dei presenti e decisi che era ora di preparare anche la cucina per prendere il mare.
Con permesso, spiegai le mie intenzioni e mi ritirai nelle mie stanze per darmi una rinfrescata, indossare un abito rasserenante color Indaco ed intrecciare i capelli in qualcosa di più comodo che spettacolare.
D'altronde, dovevo pensare al lavoro.
In secondo luogo, decisi che lo striminzito mercato di quell'isola di poveracci avrebbe causato come minimo dissenteria e scorbuto a tutti quanti. Mi si prospettava una trasferta, per portare in tavola qualcosa che non uccidesse tutti prima dell'arrivo al prossimo porto.
Mi diressi quindi al molo commerciale, decisa di informarmi su quale fosse la destinazione migliore.

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Re: Costa Discordia

Messaggio #20 della Pagina da Joker » 25/09/2014, 11:11

Graves non reagì bene e acconsentì ad andare sul ponte centrale al fine di regolare i conti. Milo sorrise e, prendendo l'elmo seguì il "compagno".

Ponte Centrale

Graves invitò Milo a farsi sotto: estrasse lentamente la spada, pronto a difendersi dal cavaliere.

"Io non ho armi. Le mie armi sono le mani. In guardia."

Milo lasciò cadere per terra l'elmo e scattò verso l'avversario.

ATTACCO
[+] Spoiler
Stat iniziali:
(ATK): 45
(DEF): 105
(VEL): 75
(PV): 50
(PT): 50

Milo attacca con: Superman Punch: (http://threemanbooth.files.wordpress.co ... npunch.gif)
Gittata: Ravvicinato
Effetti: //
(Atk +24, Vel +21 – Pt 2)

Stat Finali:
(ATK): 69
(DEF): 105
(VEL): 86
(PV): 50
(PT): 48


L'azione era semplice: un potente pugno in volo dritto in faccia.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #21 della Pagina da Shinji » 25/09/2014, 14:57

La sfida era ormai iniziata.
Graves osservava serio il comportamento del cavaliere, impugnando saldamente Fate, lasciando però la lama accanto alla gamba, rivolta verso il basso.

Non c'era odio verso il suo avversario, ma oramai era diventata una questione d'onore: avrebbe dimostrato con i fatti che quello che Milo aveva detto non corrispondeva a verità.

Notava solo ora che non portava armi di nessun tipo, di fatti il combattente si scagliò violento verso Graves, intenzionato a colpirlo a mani nude.

"Pff..."

Fase Difensiva:
[+] Spoiler
(ATK): 30 + 30 (razza) + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 25 (8°) + 25 (7°) + 20 (6°) = 145
(DEF): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 5 (9°) = 50
(VEL): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 20 (9°) + 5 (6°) = 70
(PV): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 55/55
(PT): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 55/55

Graves si difende da Milo con:
Parata (Posizione difensiva per parare attacchi di qualsiasi tipo)
Effetti: //
(DEF +24 – PT 1)

74 > 69
Attacco parato con successo.

Contatore Difesa: 1 / malus -10 DEF
(PT): 54/55


Con facilità estrema, Graves bloccò il pugno di Milo con la mano libera, spostandosi su un fianco e vanificando gli sforzi del cavaliere... il navigatore osservava serio il suo volto a pochi centimetri dal suo.

"Davvero tutto qui?!" la mano stringeva forte l'elsa di Fate, pronta a colpire... con qualche sorpresa "La tua armatura è interamente fatta d'oro, non è vero?... sai... l'oro è un ottimo conduttore..."

Sorrise mentre la sfera sulla guardia della sua arma diventava di un giallo acceso.

Fase Offensiva:
[+] Spoiler
(ATK): 30 + 30 (razza) + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 25 (8°) + 25 (7°) + 20 (6°) = 145
(DEF): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 5 (9°) = 50 - 10 = 40
(VEL): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 20 (9°) + 5 (6°) = 70
(PV): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 55/55
(PT): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 54/55

Graves attacca Milo con:
Raiton - Slash! (Unico e potente fendente elettrificato)
Gittata: Ravvicinato
Effetti: Manipolazione climatica (Costo: 2 PT)
[+] Spoiler
"Il meteorologo modifica il clima per rendere i suoi attacchi elementali ancora più devastanti." Utilizzabile contro qualunque tipologia di tecnica. Se la tecnica utilizza un elemento tra: Fuoco, Acqua, Ghiaccio, Elettricità e va a segno con successo può spingere, buttare a terra (in questo caso) o disarmare senza che si debba rinunciare ad alcun danno, chi subisce questo effetto ne diventa immune per il resto del combattimento. Massimo 1/2/3 volte a combattimento.

(ATK +38, VEL +23 – PT 4)

Graves utilizza Conoscenza Climatica
[+] Spoiler
Dona un bonus di +10/15/20 ATK o DEF(da scegliere al momento dell’utilizzo) al valore finale di tutte le tecniche portate con armi Metereologiche.

Costo: 2 PT a turno.


(ATK): 30 + 30 (razza) + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 25 (8°) + 25 (7°) + 20 (6°) = 145 + 15 (Conoscenza Climatica) + 38 (Tecnica) = 198
(DEF): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 5 (9°) = 50 - 10 = 40
(VEL): 30 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) + 20 (9°) + 5 (6°) = 70 + 23 (Tecnica) = 93
(PV): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 55/55
(PT): 40 + 15 (8° - 7° - 6° obl.) = 54 - 4 (Tecnica) - 1 (Effetto - Atletico) - 1 (Conoscenza Climatica - Atletico) = 48/55


A tradimento, con violenza e convinzione, il fendente non tardò ad arrivare... lasciata la mano dell'uomo, per evitare di finire folgorati insieme a lui, cercò di colpirlo in pieno petto... non voleva tagliare la sua carne, piuttosto avrebbe lasciato all'elettricità il compito di ferirlo e arrostirlo all'interno di quell'armatura che tanto idolatrava, simbolo dell'ordine a cui apparteneva.

"QUESTO è un attacco."
Ultima modifica di Shinji il 25/09/2014, 15:42, modificato 3 volte in totale.
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Re: Costa Discordia

Messaggio #22 della Pagina da Joker » 25/09/2014, 18:00

La sfida ormai era partita: Graves non ci mise molto a bloccare il colpo di Milo. Gli bastò una semplice mano e il pugno fu neutralizzato. Non sera di sicuro un'impresa apocalittica fermare Milo dato che il suo colpo era particolarmente debole. Ma non era un problema.

"Bravo..."

Milo scattò indietro e il compagno, dopo aver parlato di oro e della proprietà dell'oro come conduttore, scagliò il suo attacco: un fendente elettrico.

"Ti mostrerò il mio primo potere."

Milo rimase immobile e, concentrandosi irrigidì tutti i muscoli: la avrebbe parata, e a mani nude.

DIFESA

[+] Spoiler
ATK AVVERSARIO: 198
VEL AVVERSARIA: 93

STAT INIZIALI:

(ATK): 45
(DEF): 105
(VEL): 75
(PV): 50
(PT): 48

Milo usa: TU NON PUOI PASSARE!: (Boh, le tecniche di difesa a mani nude sono tutte uguali)
Gittata: Ravvicinata
(Def +36 – Pt 3)

Arte Marziale: Hokuto Shin: Scuola che permette l'utilizzo e l'espansione della propria aura combattiva per scatenare attacchi portentosi anche dalla distanza
Effetti: Incanalare 3
(ATK +1 DEF +11)

Spirito combattivo: Il lottatore è abituato a non cedere mai, il combattimento è la sua vita ed è questo suo credo a renderlo più forte, grazie a questo sviluppa la sua aura combattiva che permette di potenziarne le abilità fisiche.
Effetti: Dona un bonus di +10/15/20 DEF(da scegliere al momento dell’inserimento della tecnica in scheda) al valore finale di tutte le tecniche portate senz'armi.
Costo: 2 PT a turno.

STAT FINALI

(ATK): 45
(DEF): 105 + 10 (S.C) + 11 (ARTE MARZIALE) + 36 (TECNICA) = 162
(VEL): 75
(PV): 50
(PT): 43

198 - 162 = 36 DANNI

PV = 14


Milo osservò il fendente: non era affatto veloce, ma decise di incassare il colpo. Rapido si tolse il pettorale dell'armatura e, colpendo con un braccio il piatto della spada riuscì a non farsi tagliare, ma la scossa lo colpì in pieno. Milo fu scaraventato a terra e il danno fu parecchio elevato.

"L'attacco non era per niente rapido. Dovresti essere più veloce."

Sebbene la scarica fosse stata pesante Milo si rialzò e, sputando del sangue proseguì.

"Lo avrei schivato senza problemi (ot: è vero, anche a livello di stat) ma ho preferito subire il colpo non utilizzando le mie reali capacità."

Si rimise a fatica l'armatura.

"Per me lo scontro è concluso. Se vuoi colpirmi nuovamente fai pure, non muoverò un dito. Ma ti dirò il perchè mi sono fatto colpire. Tra guerrieri un semplice contatto in battaglia ti fa capire molto della persona che hai di fronte. E tu non sei uno stupido."

Abbassò la testa.

"Ti chiedo scusa per le parole offensive rivolte alla tua persona. Non è mai stata mia intenzione offenderti o mancarti di rispetto. Immagino che anche tu abbia sfruttato questa cosa e immagino che anche tu abbia capito più cose su di me."

Alzò lo sguardo.

"Ora dimmi: sei disposto a farti proteggere e affidare la tua vita a me, pur sapendo i miei principi. Compagno di ciurma?"
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Re: Costa Discordia

Messaggio #23 della Pagina da Shinji » 25/09/2014, 19:59

La soddisfazione era dipinta sul volto di Graves, mentre ancora qualche fulmine fuoriusciva dalla lama di Fate...
Milo era volato altrove, ma si rialzò dubito, benché gravemente ferito.

Il navigatore si limitò a sorridere mentre osservava e ascoltava il cavaliere.

L'attacco non era per niente rapido. Dovresti essere più veloce.


"E tu dovresti parlare di meno e cominciare a fare sul serio... o non ti ritieni forse all'altezza di un pezzente buono a nulla?"

Sorrise ancora, mentre la gemma della spada cambiava nuovamente colore.
Dal giallo brillante al rosso acceso.

Agli occhi di un profano poteva sembrare che il potere sprigionante dell'arma fosse qualcosa di magico e inspiegabile... solo lui e il costruttore di Fate sapevano invece che si trattava di scienza.

"Il cervello è un'arma potentissima."

Lo avrei schivato senza problemi, ma ho preferito subire il colpo non utilizzando le mie reali capacità.


Graves storpiò il naso, abbassando visibilmente la guardia, così come il suo avversario; era proprio quello il punto della situazione.

"Avresti schivato, non avresti schivato, che importa! Sei tu quello arrostito a terra..."

Sorrise per qualche secondo, schernendo il suo avversario, per poi divenire serio...

Per me lo scontro è concluso. Se vuoi colpirmi nuovamente fai pure, non muoverò un dito. Ma ti dirò il perchè mi sono fatto colpire. Tra guerrieri un semplice contatto in battaglia ti fa capire molto della persona che hai di fronte. E tu non sei uno stupido.


"Sei mai stato coinvolto in uno scontro? Uno vero insomma, non robetta tra tizi in armatura." inarcò il sopracciglio, indicando il suo interlocutore con la punta della lama, per poi abbassarla nuovamente "Non esistono queste stronzate nel mondo vero amico... se tu fossi stato un qualsiasi altro coglione, credimi, saresti morto... e per cosa? per testare le mie capacità prendendosi un fulmine in faccia?"

Era confuso, realmente faceva fatica a capire la logica di Milo... il suo esemplare comportamento era derivato sicuramente da un ideale radicato nel profondo del suo essere; probabilmente faceva parte di lui... e questa cosa non era di certo un bene. Non per lui almeno.

Graves velocemente ripose Fate, mentre con l'altra mano cercava un sigaro nel taschino interno dello smanicato.
Strappando con i denti un estremità, pose l'altra tra i denti, mentre tastando i pantaloni cominciò a ricercare i cerini.

Ti chiedo scusa per le parole offensive rivolte alla tua persona. Non è mai stata mia intenzione offenderti o mancarti di rispetto. Immagino che anche tu abbia sfruttato questa cosa e immagino che anche tu abbia capito più cose su di me.


Trovata la scatoletta, la aprì tirando fuori un fiammifero, che accese facendolo sfregare nella striscia ruvida della scatola; avvicinò la fiamma al sigaro e inalando per alimentare la fiamma, riuscì ad accenderlo... scuotendo il cerino lo spense, avvicinandosi al parapetto e gettandolo in mare.
Il suo comportamento poteva sembrare menefreghista, ma in realtà stava riflettendo sulle giuste parole da utilizzare...

"Una cosa l'ho capita... presto o tardi ti farai ammazzare per quel tuo codice d'onore... quanto meno, però, hai le palle di affrontare le situazioni e sai incassare il colpo..."

Sorrise ancora, mentre il fumo del sigaro si rarefaceva nell'aria poco sopra la sua testa.

Ora dimmi: sei disposto a farti proteggere e affidare la tua vita a me, pur sapendo i miei principi. Compagno di ciurma?


Gli occhi del suo interlocutore scrutavano quelli di Graves... quello sguardo, pieno di convinzione, fecero capire al navigatore che era Milo a non aver afferrato quello che il navigatore voleva spiegargli... sospirò.

"D'accordo..."

Con un repentino movimento, Graves impugnò Destiny, riposta dietro la sua schiena, e con un movimento veloce e preciso, sparò un colpo dritto verso il cavaliere che preso alla sprovvista cadde a terra, dolorante.

Il fucile ancora fumante fu sistemato al suo posto, mentre il bastardo navigatore si avvicinò al ragazzo ferito.
Metà del corpo era congelato, effetto dovuto alla particolarità del proiettile; Graves si chinò verso Milo... il suo sguardo era serio.

"Il mondo è pieno di bastardi. Bastarda la glassa e bastardo il ripieno. Ma ritengo ancora più irritanti gli ingenui ottimisti legati all'onore e che danno per scontato che agli altri importi qualcosa." allungò una mano verso il compagno di ciurma "Tienilo a mente se vuoi campare qualche giorno in più, cavaliere."

Lo aiutò ad alzarsi, sorridendo mentre con la mano cercava di togliere del ghiaccio dalla sua spalla.

"Penso di riuscire a fidarmi di te... anche perchè non ho scelta, visto che per il Capitano sei dei nostri." rideva di gusto adesso... come se non fosse Milo il tizio al quale pochi minuti prima aveva sparato a tradimento "Datti una ripulita e ti offro qualcosa!"

//GdR OFF: inutile mettere stat o altro per me... se è un problema edito subito!
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Re: Costa Discordia

Messaggio #24 della Pagina da Joker » 25/09/2014, 20:28

A Graves non sembrò andare a genio il comportamento di Milo che reputava ottimista e stupido, ma il cavaliere era fatto così: non era malvagio. Il compagno si accese un sigaro e, dal nulla dopo un discorso, sparò un proiettile di ghiaccio alla spalla di Milo facendolo ruzzolare a terra.

"Bastardo..."

Graves disse che il mondo era fatto di bastardi e che odiava gli ottimisti e i bonaccioni, ma poi gli offrì una mano e lo invitò a ripulirsi e poi gli offrì da bere.

"Grazie... Non me lo aspettavo. È stato un colpo a tradimento, ma vedi quando ho detto di non avere un'arma..."

Con le poche forze che aveva in corpo tirò Graves verso di sè e, estraendo Hellsing, con il braccio sano, la puntò alla testa del compagno.

"Mentivo."

Fece partire un colpo a vuoto e poi ripose l'arma

"Tutti possono essere bastardi. Io ho semplicemente scelto di non esserlo"
Ultima modifica di Joker il 28/11/2014, 20:24, modificato 2 volte in totale.
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