Engawa - Alloggio di Gorin

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Engawa - Alloggio di Gorin

Messaggio #0 della Pagina da Mityc » 02/09/2014, 17:55

* Una volta entrati nell'Engawa si vede sulla destra un corridoio, la seconda porta sulla sinistra permette di entrare nella stanza di Gorin, sulla porta è dipinto il simbolo del Clan dei Marionettisti Burattinai. *

* Una volta dentro si accede ad un semplice appartamento che sebbene arredato in modo spartano risulta confortevole e funzionale per il suo inquilino: accanto alla porta vi sono due armadi a parete in cui sono conservati tutti gli oggetti casalinghi di uso quotidiano e le provviste, di fronte un tavolo basso e circondato da morbidi cuscini è addossato alla parete di destra dove è situata la cucina e il frigorifero; di fronte alla porta vi è una ampia finestra che illumina la stanza. Contro la parete di sinistra vi è un grosso armadio che contiene tutti gli abiti e l'equipaggiamento di Gorin; accanto all'armadio e sotto la finestra vi è una piccola scrivania sopra la quale sono posizionati, sulla parete dei ganci per le marionette. Accanto alla scrivania c'è il futon dove il ninja dorme e sulla parete di destra oltre il tavolo si apre la porta del bagno, ampio e confortevole. *


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* Dopo aver mostrato e illustrato i progetti di Itami al giovane Karura andò nella fabbrica e prese il materiale che aveva recuperato nei suoi viaggi, l'attrezzatura da costruzione e tutto l'occorrente per fabbricare la sua prima marionetta. Non avrebbe permesso a nessuno di interromperlo nell'opera, nemmeno alla guerra imminente con kirgakure. Si sarebbe chiuso nei suoi alloggi e avrebbe costruito la marionetta, ai vari potenziamenti e armi che doveva applicare ci avrebbe pensato dopo, da quelle stanze sarebbe uscito solo ad opera terminata e sicuramente ci sarebbero voluti giorni. Aveva una scorta di acqua e cibo a portata di mano così da non doversi distrarre dal lavoro. Era tutto pronto, poteva finalmente iniziare. I progetti erano distesi sul pavimento da un lato il materiale dall'altro e gli attrezzi alle sue spalle. *

§ La prima cosa da costruire è l'esoscheletro, la struttura interna a sostegno del burattino, serve il materiale più resistente possibile, questa parte deve fare da sostegno e ultima protezione ai vari congegni. Devono poter essere usati anche se l'involucro esterno si danneggia. §


* Era il primo e cruciale passo di tutta l'opera, un successo in questo gli avrebbe dato la giusta base su cui proseguire, un fallimento avrebbe implicato ricominciare tutto. Serviva precisione millimetrica, i progetti non dovevano essere disattesi in nemmeno un dettaglio o avrebbe compromesso l'uso ottimale della marionetta, quello che gli serviva con una guerra in vista. Il materiale scelto per lo scheletro del burattino era l'adamantio. Aveva fatto forgiare uno ad uno i pezzi, più volte aveva scartato componenti con imperfezioni anche così piccole da essere sfuggite al forgiatore nonostante l'attenzione messaci. Uno ad uno saldava assieme i pezzi accuratamente numerati, prima il torso quindi gli arti superiori, quelli inferiori e la testa. Le giunture erano perfettamente mobili, il tutto senza fare il minimo rumore, caratteristica indispensabile per una buona arma. Per mettere a punto questa prima fase della costruzione aveva impiegato una intera giornata, forse due o di più, non ne aveva idea ne gli importava in alcun modo. *

§ Ora Montiamo il rivestimento completo in legno speciale di Hokido. §


* Lo stesso legno di cui erano rivestite le marionette che precedentemente aveva costruito per se, in particolare i resistenti modelli Kuroari. Aveva atteso parecchi giorni per poterlo portar via trattate come voleva in modo da renderlo completamente ignifugo e idrorepellente, in modo da conservare inattaccabili le parti interne e i preziosi e delicati meccanismi di difesa e offesa. Le Assi erano straordinariamente flessibili, difficilmente si sarebbero spezzate con un colpo diretto e anche con una ottima katana sarebbe stato difficile scalfirle, erano resistenti come l'acciaio se non di più ma decisamente più elastiche e leggere. Una ad una le sagomò, levigò e montò in modo da creare una superficie liscia, praticamente inattaccabile e priva di fessure che potessero costituire dei punti deboli. Soltanto un filo di chakra sarebbe riuscito a passarvi tanto erano ravvicinate, in modo da poter agire sui meccanismi interni e attivarli. *

§ Perfetto, ora che ho la struttura completa del burattino non mi resta che passare all'ultima fase, armarla come si deve ad una Marionetta da Guerra di questo Clan. §


* La prima e più semplice da montare era il kunai che a scatto fuoriusciva da una delle due mani, un congegno a molla simile a quello presente su Kuroari, con la variante di un fermo che bloccava all'occorrenza la fuoriuscita dell'arma impedendo che venisse sparata per poterla usare come lama prolungando il raggio di attacco. Con applicazione e l'esperienza di aver fatto qualcosa di simile in passato non impiegò molto a compiere questo passo, l'aggiunta di un serbatoio con parecchi kunai concluse l'assemblamento, quindi passò al successivo. L'altro braccio avrebbe contenuto una serie di armi adatte a cogliere di sorpresa il nemico e piazzare trappole. Andavano da un semplice kunai con cartabomba a bombe fumogene a esplosivi a grappolo a senbon avvelenati, disposti in diversi scompartimenti. Montati questi due meccanismi offensivi classici passò a qualcosa di difensivo, un ulteriore strato di adamantio a protezione del busto del burattino, in tal modo avrebbe potuto farvi scorrere del chakra aumentandone notevolmente la capacità di resistenza. Questo non comportò particolari problemi. *


§ Ora viene il bello, se per la prima delle due cose che mancano ho visto qualcosa di simile montato su Sanshuo per la seconda è un azzardo mio che potrebbe rivelarsi un fiasco, mi auguri che così non sia. §

* Il primo potenziamento era l'inserimento di un sigillo elementale nel busto in grado di proiettare a scelta uno dei due chakra elementali che possedeva e in cui poteva accumularli. Un secondo sigillo che permetteva di sprigionare un getto d'acqua o un turbine di vento venne istallato nella testa, in modo da agire rilasciando fuori dalla bocca il chakra elementale. Rimaneva soltanto lo speciale serbatoio che aveva preparato nei giorni precedenti. Di diverso dai precedenti sigilli elementali aveva una cosa fondamentale, non era creato per emettere chakra in modo offensivo o difensivo, avrebbe permesso alla marionetta stessa di utilizzare direttamente una tecnica che aveva inserito nel sigillo. Questo era il più importante e innovativo dei congegni segreti del burattino, una sua geniale invenzione. *

-: Ora la marionetta è completa, rimane solo il tocco finale. L'ultimo dettaglio.

* Come il busto era stato rinforzato e anche agli arti aveva montato protezioni aggiuntive ora mancava solo la testa da rendere ancor più resistente. Un elmo in adamantio con due protuberanze al disopra di lato simile a quello di un samurai solo con le placche di protezione del collo e delle spalle molto più ridotte in modo da non deformare la testa del burattino, di fronte una maschera Anbu modificata e parzialmente dipinta di rosso, il tutto venne quindi ricoperto da un lungo mantello nero che la ricopriva completamente ad esclusione della maschera facciale, difficilmente a prima vista uno avrebbe potuto capire se si trattava di una persona o di una marionetta. Quella era la sua creazione, il suo capolavoro. Sfinito da giorni e giorni di quasi ininterrotto lavoro crollò sul pavimento di fronte alla Marionetta da Guerra, sulle sue labbra un nome. *

-: Itami...
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