* L'entrata al clan è molto d'impatto per chi vi si reca la prima volta:
Una volta aperta la grande porta scorrevole, Si trova subito il Doma: uno spazio in terra di circa 1,50 metri quadrati, dove i visitatori tolgono le scarpe per riporle nella piccola scarpiera a lato. Uno scalino, e il pavimento è in legno.
Due finestre provvedono ad illuminare piuttosto bene l'intera sala, molto grande, di circa 85 mq.
Si respira un forte odore di incenso, e i muri, sempre in legno, sono pieni di maschere di antiche leggende giapponesi e di riproduzioni più piccole di vecchi burattini.
A sinistra, l'unica cosa che si nota fra le varie maschere è la scala che porta al piano superiore, sede dell'appartamento e degli uffici del CapoClan.
Vicino al Doma c'è comunque una scrivania, contrastante con il resto della stanza: l'arredamento è infatti piuttosto scarno, con la totale assenza di altri mobili. Dietro questa, uno strano ed alto sgabello in legno. È sempre ordinata, e spesso le uniche cose che si trovano sopra sono un'agenda e una boccetta di inchiostro.
A destra vi sono diversi divanetti disposti in forma ovale. Circa quindici posti a sedere, con un basso tavolino al centro. È qui che i membri del clan si ritrovano, magari per una chiacchierata. È inoltre il luogo d'attesa per chi abbia bisogno di parlare con il Capoclan, aspiranti compresi.
Per tutta la stanza, delle mensole con sopra bastoncini di incenso.
Solo andando avanti si potrà accedere all'Engawa, grazie alla Shoji: La porta in legno e carta, che permette il passaggio della luce. *

