Messaggio #7 della Pagina da marea » 11/04/2015, 18:16
Hi no Kuni
Alcuni giorni prima
* A differenza da quello che aveva immaginato inizialmente non era stato così complicato assoldare la giovane Kaika, era bastato semplicemente muovere le giuste corde per convincerla e senza pure trovar un minimo di resistenza dovuta a qualche perplessità. La Senju era giovane, forse troppo giovane, ed evidentemente ancora acerba per far parte di un'Organizzazione di quel calibro. Certamente come abilità avrebbe benissimo potuto competere con tutti loro, ma caratterialmente avrebbe accettato le situazioni che si sarebbero venute a creare o si sarebbe ribellata? In tal caso che fine pensava di farle fare Rei? La risposta era evidente: sarebbe stata probabilmente uccisa o condotta alla pazzia tramite qualche tecnica illusoria. Suzuno era visibilmente preoccupata per il futuro della nuova giovane compagna e si chiedeva se avevano fatto bene a portare a termine il compito che era stato loro assegnato. Il suo pensiero era troppo altruista e poteva apparire come una debolezza, ma di fronte a tanta ingenuità quale normale essere umano non si sarebbe fatto venire dei dubbi? *
* I due eremiti decisero di riposarsi assieme alla loro nuova compagna, sperando nel mentre di essere contattati da Rei dato che non sapevano dove sarebbero dovuti andare una volta portato a termine il loro incarico. Durante la notte, l'inquietante figura del loro capo fece capolino tra le ombre, come se fosse stata evocata dai loro pensieri, e gli fornì le nuove direttive. Il giorno seguente il quartetto dell'Alba intraprese il suo cammino verso l'Ame no Kuni, un viaggio che sarebbe stato indimenticabile per la rossa eremita. La piccola Fuu era intenzionata a passeggiare per mano per tutto il viaggio, mentre la ragazzina delle foreste voleva fermarsi a parlare con tutte le creature che incrociavano sulla strada: insomma sembrava una gita scolastica! Suzuno non era particolarmente felice di tutta quella situazione, ma cosa poteva fare? Da un lato le seccava respingere la piccola delle sei vie e dall'altra non poteva farsi vedere scorbutica davanti agli occhi della Senju, che avrebbe potuto cambiar idea ed abbandonarli lungo alla strada. *
§ Ma chi me lo ha fatto fare??? Anche tu Raishin, insomma, fa qualcosa! Non sono mica la baby sitter di Fuu, eh! §
* Man mano che si avvicinavano al Paese della Pioggia, il clima si faceva sempre più umido e delle gelide gocce d'acqua iniziarono a scendere lente e malinconiche dal grigio cielo. L'umore di Kaika iniziò ad alterarsi, rendendola particolarmente addolorata per qualcosa che i compagni non potevano comprendere, ma grazie alle provvidenziali parole di Raishin parve riprendersi. La kunoichi ebbe il sospetto che fosse meteoropatica, data la sensibilità che aveva dimostrato nei confronti della natura. La piccola Fuu stava, nel mentre, lottando contro un ciuffo ribelle di capelli e quella battaglia non poté altro che strappare un sorriso alla rossa. Nonostante tutto viaggiare in quella comitiva era divertente e quei comportamenti erano un'ottima copertura, nessuno avrebbe potuto sospettare che fossero i ninja più forti e pericolosi in circolazione legati ad un'Organizzazione criminale. *
Ame no Kuni
Piazza Verde
Presente
* Erano riusciti ad entrare nel Paese senza trovar alcun minima opposizione, anzi erano stati trattati con tutti i riguardi dalle guardie che sorvegliavano i confini e ciò grazie solo alla divisa che indossavano. Che cos'era l'Akatsuki? Quanto autorità poteva avere? Ora anche lei faceva parte di qualcosa di grande, qualcosa che avrebbe anche potuto condurla alla rovina. Sapeva, almeno in parte, a cosa stava andando in contro accettando l'invito ricevuto, ma solo ora stava diventando realmente consapevole di cosa comportava il suo assenso. Doveva stare attenta a non sbagliare e a non lasciarsi accecare da tutto quel potere. Equilibrio e umiltà, ecco cosa doveva perseguire strenuamente per non perdere la strada. *
* Fuu aveva iniziato a correre avanti al gruppo, giocando tra le pozzanghere, in direzione della piazza in cui era stato loro detto di recarsi. Nonostante tutte le raccomandazioni del suo "padrone", la bambina, agitata com'era, non ascoltò una singola parola e scivolò disastrosamente a terra proprio ai piedi di un gruppo di figure ammantate. *
§ Buongiorno, gruppo dell'asilo nido presente e al completo! Ecco in che modo indecoroso ci presentiamo! §
* Sospirò rassegnata, mentre assisteva alla tragica scena delle presentazioni intrapresa dalla bimba per poi essere conclusa dal compagno. Ogni volta era una scoperta per lei vedere fino a quale grado di spensieratezza Raishin riuscisse a spingersi nel fare le cose. Lei era favorevole nel vivere con animo leggero, ma vi erano delle situazioni in cui era d'obbligo la serietà e quella era una di quelle circostanze. *
San:- Piacere, San. * disse, portando la mano sinistra, sul cui indice brillava un anello verde, al sakkat in cenno di saluto * Vogliate scusare il nostro ritardo, ma, come diceva Gyoku, abbiamo intrapreso un lungo viaggio. Siamo andati a fare un piccolo saluto allo Shizukage e nel viaggio di ritorno siamo andati nello Hi no Kuni a prendere questa signorina. * sentendo Fuu stringerle le vesti e ricordando la sensibilità di Kaika, decise di azzardarsi a fare una richiesta ai nuovi compagni * Ah, sì! Potreste non fumare davanti alle bambine? * ed aggiunse con veemenza* Eh, no, non è mia figlia!
* Non sapeva come avrebbero reagito a quella sua richiesta, ma di certo non le interessava dato l'impegno che ci avevano messo per convincere la ragazzina dai capelli verdi a seguirli. Non gli avrebbe permesso di rovinare tutto, questo era certo. *
* Da sotto il sakkat il bagliore rosso degli occhiali da sole, dello stesso modello di quelli indossati da Gyoku e dalla bimba, faceva capolino, mentre gli occhi dell'eremita studiavano le figure degli altri membri di Akatsuki. Erano delle persone pericolose, questo era evidente. *
In un Mondo di Luci e di Ombre, Ciascuno di Noi Doveva Trovare la Propria Strada.三 "San"