Nave ~ Loyalty - Pirati Rivoluzionari

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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #0 della Pagina da OM_ » 22/03/2015, 23:28

Off Topic
Perdo 3 PT per aver remato.


Afro era stufo del clima della rotta maggiore, i continui mutamenti sconvolgevano la sua mente calma e la sua pacatezza. Ora aveva persino remato per nulla, stancandosi inutilmente:
Il gruppo di pirati credeva si sarebbero dovuti sbrigare o una tempesta o qualsiasi altro cataclisma ne facesse le veci li avrebbe spazzati via.

E invece nulla.

Tutto qui?

Avrebbe volentieri smesso di remare quando il comando del vice capitano arrivò improvviso e secco come al solito: dovevano remare con quanta più forza avevano in corpo.

Molti dei compagni già accusavano la stanchezza, lui non si sentiva troppo stremato. Continuava a mettercela tutta per dimostrare il suo valore.

Leggende dicono che gli uomini pesce abbiano dieci volte la forza di un uomo comune, Afro non ne era del tutto convinto. Molti pesci che aveva conosciuto negli anni non valevano un terzo di persone come i suoi compagni.
Il gruppo era molto affiatato e contava numerosi e validi elementi.

Forza ragazzi mettiamocela tutta!

Così pensando il tempo scorreva senza che la conchiglia si crucciasse troppo.
Sperava che presto sarebbero giunti a Little garden.
Non sapeva cosa aspettarsi dalla prossima meta, era ancora nuovo nell'ambiente percui non aveva fatto domande, tuttavia era entusiasta e trepidante.

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Continuo a remare.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #1 della Pagina da CrazyApple » 23/03/2015, 20:36

Mi ero preparato per chissà quale cataclisma e invece? Ancora niente.
Certo non potevamo starcene tranquilli, si trattava comunque della Rotta Maggiore. E qualcosa stava per accadere; solo che non sapevo cosa.

"Speriamo che almeno Francis abbia capito che cavolo sta succedendo."

Purtroppo non feci in tempo a rilassarmi un po' dopo aver remato che ci venne dato di nuovo l'ordine di remare. E dovevano farlo ogni qualvolta la nave si fosse fermata.

"Evviva, altro esercizio fisico! Maledizione a questo fenomeno del cavolo! Non vedo l'ora di poter studiare qualche bel libro di medicina in santa pace. E magari farmi anche una bella dormita."

Purtroppo quello non era il momento per pensare a dormire. Dovevo dare il massimo e remare insieme agli altri.

Ehi Alov, guarda che ci conto su quel dinosauro allo spiedo. Quindi speriamo di arrivare il prima possibile.

Eh già; in fondo si sà, il lavoro ti lascia affamato. E un dinosauro allo spiedo era una bella spinta ad impegnarsi al massimo per arrivare a destinazione il prima possibile.

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-3 PT per aver remato
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #2 della Pagina da Geko_M » 24/03/2015, 16:05

Lentamente ma inesorabilmente, i Rivoluzionari cominciarono ad allontanarsi da quella zona di mare così strana. La nuova rotta raggiunta obbligò il navigatore a correggere più e più volte la direzione del timone e delle vele, costringendo così tutti gli uomini a lavorare incessantemente per una buona ora prima di potersi riposare un po'.

Tranne il cuoco, a lui toccava preparare il pranzo per tutti i suoi compagni.

Almeno potevano gustarsi un pranzo in santa pace ora: quello strano vento sembrò cessare e la navigazione della Loyalty fu tranquilla per il resto della giornata. Myro poté dedicarsi a scrivere qualche verso per una canzone, mentre tutti gli altri passarono ore tranquille in attesa del tramonto.

Navigare in mare aperto aveva i suoi vantaggi.

Mentre il sole calava all'orizzonte, il cielo azzurro cominciava a tingersi di uno strano color smeraldo e zaffiro. Le prime stelle cominciarono a brillare, mentre una luna sorridente li osservava immobile e silenziosa dall'alto. C'era una così bella sera che sembrava un peccato mangiare all'interno della nave.

Una leggera brezza scompigliava i capelli di chi era sulla coffa.

Silenziosa e tranquilla, la Loyalty continuava il suo viaggio verso Little Garden. L'arrivo della ciurma era previsto per il giorno dopo, salvo imprevisti. Ma il tempo pareva buono: il cielo era limpido e non c'era nessuna nube che correva a coprire quelle stelle e che disturbava quella meravigliosa vista.

I più esperti poterono divertirsi a trovare alcune costellazioni visibili in quella parte di mare.

Le ore serali passarono presto e la ciurma cominciò a sbadigliare e sentire la fatica accumulata durante quella estenuante remata. Era giunto il momento di andare a dormire. Domani sarebbe stato un altro giorno lungo ed impegnativo per tutti... a meno che...

/OT: massima libertà di azione fino a dopo cena. Quando è ora di andare a dormire, lasciate tutto in sospeso su come trascorre la notte. Vi dirò io nel prossimo post se succede o meno qualcosa a seconda di come ruolate./
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Una notte tranquilla

Messaggio #3 della Pagina da snakesnake » 30/03/2015, 23:20

La strana condizione meteorologica continuò per un' ora buona ma, grazie alla grande abilità che aveva dimostrato il navigatore dei Rivoluzionari, la Loyalty si allontanò inesorabilmente da quel tratto di mare stregato, l' idea di far remare gli uomini sembrò azzeccata dopotutto.


Quando l' imbarcazione si trovò in acque più sicure finalmente gli uomini smisero di remare e tornarono sul ponte, immediatamente Fortune impartì un ordine.


Cuoco! Che ne dici di preparare un bel pranzetto? Non ci vedo più dalla fame!! … L' ho già sentita da qualche parte questa… …



Il “Terrore Incendiario” non se lo fece ripetere due volte e sfoggiò tutta la sua arte culinaria, a pranzo i nuovi compagni poterono vedere quanto fosse ingordo e vorace il loro capitano. Quest' ultimo fece un breve discorso tra un boccone e l' altro.


Allora ragazzi cercate di divertirvi per oggi … … perchè non sappiamo bene cosa ci aspetterà domani! UHAIHAIHAI!!!


Dopo essere esploso a ridere trangugiò un intero bicchiere di vino con pochi sorsi e riprese a ciarlare.


Ad ogni modo ... Vi posso assicurare che non sarà una passeggiata


Nel frattempo riempì nuovamente la coppa di vino.


Sicuramente quando c' è di mezzo il governo c' è sempre qualcosa che puzza di marcio … e di guai!! Uhaihaihaih!!


Trangugiò anche il secondo bicchiere.


Ma tranquilli! Il vostro vice capitano ha un piano!! BBBRRRRRUUUUAAAAATH!!!!


Ruttò sonoramente per riprendere fragorosamente a ridere e mangiare, contemporaneamente!!!


Uno spettacolo abbastanza rivoltante visto che la ciurma potè vedere a più riprese l' impasto di bolo nella bocca del bucaniere.


Finito il pranzo tutti tornarono a lavoro, tutti tranne Fortune che come al solito pensava solo a fumare la pipa, bere e parlare a vanvera. Per sua immensa fortuna aveva attorno persone ben più serie di lui, era consapevole di ciò e se ne compiaceva.


La navigazione proseguì tranquilla, verso metà sera il capitano pazzo si accovacciò a prua e meditò per due ore circa, gli esercizi erano fondamentali per l' utilizzo della sua aura. Verso il tramonto si mise a cantare e suonare diverse canzoni, quasi tutte riguardavano pirati e avventurieri dei mari, altre parlavano di grandi amori e grandi perdite.


Finalmente giunse la sera e tutti si ritrovarono nuovamente attorno al tavolo ad ingozzarsi come porci, ovviamente il Re dei Maiali era sempre il ricercato da trenta milioni che anche quella sera aveva qualcosa da dire.


Ragazzi mi raccomando non voglio che abbassiate la guardia, queste acque sono molto pericolose dunque stabiliremo dei turni di guardia notturna! Il primo turno lo faremo io e Francis, Marcus organizzerà gli altri, voglio sempre un veterano con un novellino.


Credo sia tutto! Divertitevi ma non dimenticate che domani potreste aver bisogno di essere in forma … quindi non vi sbronzate troppo! Ghishjshj!


Buonanotte!



Si congedò così; giunto sul ponte accese la sua pipa e prese a scrutare l' immensa cupola stellata.


Un po' di tranquillità finalmente … … bella serata.


Finito il suo turno si sarebbe fatto una bella dormita.


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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #4 della Pagina da Rayleigh » 31/03/2015, 12:50

Per la prima volta da quando avevano lasciato l'isola di Drum Axell poteva rilassarsi completamente. Avevano finalmente lasciato dietro di loro quella zona dove il tempo sembrava prenderli in giro, e allo stesso tempo sembrava essere completamente impazzito.

Si accasciò a terra, socchiudendo gli occhi e lasciando scivolare la schiena sul legno della parte interna della coffa. Poi riaprì gli occhi, guardando verso il cielo: non c'erano nuvole, il sole faceva da padrone incontrastato in quell'immensa distesa d'aria.

"Spero solo di arrivare il più presto possibile alla prossima isola."

Mentre stava così riposandosi, l'odore del cibo divenne sempre più forte, non potendo passare quindi inosservato ad Axell.

"Ragazzi, mettete qualcosa da mangiare qui nel cestino, sto morendo di fame !"

Gettò quindi il cestino e quando lo fece risalire prese tutto ciò che c'era dentro e se lo finì in un batter d'occhio. La fame lo stava divorando, non avrebbe resistito oltre.

"Ehi, dopo voglio il cambio, mi raccomando, non voglio passare tutto il viaggio quassù in coffa."

Verso l'ora di cena, dopo che tutti ebbero mangiato, Myro e Francis salirono su a dargli quel tanto atteso cambio del turno di guardia.

"Grazie ragazzi, non ce la facevo più. Mi raccomando, occhi bene aperti."

Passò quindi dalla coffa al timone, dove si sarebbe alternato con Francis: uno dei due sarebbe dovuto per forza rimanere lì. Sarebbe poi andato a dormire non appena Polker fosse stato in coffa e Francis al timone, cambiandosi con turni regolari.

"Il mare è tranquillo, nulla di strano per fortuna. Mi piace questa calma. E ora ce ne vuole veramente un po' visto che a breve ne vedremo delle belle."

"Posizione: timone
Pv: 50/50
Pt: 49/50
Vado al timone per poi cambiarmi con gli altri con turni regolari."
Ultima modifica di Rayleigh il 31/03/2015, 17:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #5 della Pagina da Valhorn » 31/03/2015, 20:18

Non aveva ancora capito di cosa si trattava realmente e quindi aveva dato l'ordine di remare. Quella gli sembrava l'unica cosa che poteva fare e nel frattempo poteva pensare di cosa si trattasse realmente quella condizione meteorologica. Così grazie ai rematori riuscirono a spostarsi da quella zona, molto, ma molto lentamente. Per una buona ora Francis continuò a cambiare rotta e questo costrinse il resto della ciurma a lavorare incessantemente. Usciti da quella zona, la situazione era tranquilla e quindi si potevano riposare un po.

"Fiuu. Finalmente abbiamo superato quella cosa! Sono contento però allo stesso tempo no. Il fatto di non sapere che cos'era mi tormenta. Il non avere una risposta a quell'episodio mi da fastidio! Vedrò di fare delle ricerche al riguardo, non appena ne avrò il tempo."

Poi si rivolse alla ciurma.

Bravi ragazzi! Devo farvi i complimenti. Ora vi siete guadagnati un po di riposo, godetevelo!

Intanto il cuoco preparò il pranzo. Il navigatore aveva diverso appetito, anzi stava morendo dalla fame. Mangiò il tutto senza lasciare neanche una briciola. E ora che aveva lo stomaco pieno si dedicò nuovamente con tutto se stesso alla navigazione.

"Grazie Alov! Ne avevo proprio bisogno. Era tutto ottimo, continua così!"

Disse sorridendo. Il pomeriggio passò in tranquillità. C'era chi riposava, chi si dedicava al proprio hobby e Francis che faceva quello che amava, ovvero governare la Loyalty in quel Mare immenso e che era pieno di sfide e pericoli.

"Ah che bello. Si sta veramente bene e poi questa brezza che ti accarezza la pelle è una cosa fantastica! Tra breve il sole tramonterà, spero di assistere ad un bel panorama."

Il sole scomparve all'orizzonte. Il cielo cambiò colore, diventando di un colore che si trovava tra lo smeraldo e lo zaffiro. Si potevano osservare le prime stelle che illuminavano la notte, e mano a mano che il tempo passava quest'ultime aumentavano e infine la luna che era là, immobile, che li accompagnava nel loro viaggio. Di certo era un gran bel panorama!

"Wow! Potessi passare tutto il tempo a fissare il cielo. Che meraviglia! Sono letteralmente senza parole. "

Tutta la ciurma cenò. Francis come al solito non si spostò dal timone, infatti è li dove consumò la sua cena, la quale era sempre veramente buona. Gli dispiaceva non stare in compagnia di tutti gli altri, però aveva i suoi compiti in qualità di navigatore i quali non poteva rimandare.

Intanto Myro e il nostromo ebbero l'onore di fare il primo turno di guardia. Francis era particolarmente provato. Era da diverse ore che non riposava come si deve! E aveva passato tutta la giornata li al timone, non che gli dispiaceva come cosa, però iniziava a sentirsi stanco. Il suo compagno Axell, sceso dalla coffa si diresse verso il timone. Gli diede il cambio, a quanto pare si era reso conto del suo stato.

Grazie Axell, goditi il panorama e divertiti con la piccola. Io vado a dormire. Quando mi sveglierò verrò a darti il cambio. A dopo. Myro, ti lascio con Axell, a presto.

Dormitorio


Una volta arrivato nella stanza dove c'era il suo letto si distese sopra quest'ultimo. Non appena appoggiò la testa al cuscino si addormentò. Una volta finite le sue ore di sonno si sarebbe alzato e avrebbe dato il cambio al suo amico Axell, anche lui si meritava di poter dormire un po.

PT:50
PV:50
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Tempo libero

Messaggio #6 della Pagina da Ujhypolki » 31/03/2015, 23:33

Loyalty - Mare aperto


Mi massaggiai le dita, leggermente intorpidite da tutto quel remare.
Il lavoro non aveva prosciugato molto delle mie energie e comunque un po' di attività fisica ogni tanto poteva farmi solo bene.
Poi, mi stirai le braccia mentre passo a passo salivo le scale per il ponte, dove il capitano aveva radunato la ciurma.
Ero contento, soddisfatto e un sorriso mi solcò il viso mentre stendevo le braccia al cielo per sgranchirle: ogni membro della ciurma si era dimostrato a sangue freddo e competente e avevamo risolto il problema lavorando all'unisono.

Le notizie buone raddoppiarono quando venne annunciato il pranzo e Francis ci disse che se la navigazione avesse continuato ad andare così, avremmo tutti potuto prenderci il pomeriggio libero.

Era da un sacco che non pranzavo con la mia ciurma, ma non era cambiato nulla dall'ultima volta.
Il capitano pazzo sedeva a capo tavola, ingozzandosi e alternando ordini a rutti.
Fiumi di vino e altri deliziosi alcolici scorrevano sul tavolo e squisite portate venivano servite dal nuovo cuoco di ciurma. L'aria era pervasa da risate e schiamazzi che portarono una ventata di buon umore e rilassatezza che, per necessità, era mancata al mattino.
Io stranamente non bevvi molto, ma mi consolavo sapendo che probabilmente avremmo anche cenato in quel modo e io, per qualche oscuro motivo, preferivo bere di notte che non a pranzo.
Quindi dopo aver finito il bicchiere di vino rosso mi versai solo acqua.

Le prime ore del pomeriggio le passai a leggere steso sul parapetto del ponte.
Si trattava di un libro sulle antiche costruzioni navali. Alcune di quelle imbarcazioni erano davvero stupende, visivamente parlando, ma poche poche di quelle potevano vantare una tecnologia così avanzata da essere utilizzata tutt'oggi, al più leggevo quel libro per farmi un occhio artistico.
Quando mi stancai di stare sdraiato a leggere andai in camera mia e appoggiai il libro sul comodino che stava accando al letto dove dormivo. Di fianco ad esso c'era un libro sulle nuove tecniche di carpenteria, volevo anche tenermi aggiornato.

Intanto che c'ero, tirai fuori i miei attrezzi e misi a posto le nuove armi. Un corpo del genere aveva bisogno di manutenzione. A parte pulire le parti di ferro che spesso si sporcavano, controllai le giunzioni a livello della spalla destra, dove il braccio robotico incontrava la carne e che il costato sinistro fosse tutto in ordine. Caricai il fucile e sfoderai la spada che gradualmente si formò dalla mia mano, sfilandosi dall'avambraccio.
Strinsi la parte di lama non affilata e a forma di impugnatura e mossi la spada verso l'alto, mimando la posizione di guardia. Dovevo ancora abituarmici.
Rifoderai la spada e andai a cercare Marcus.
Una volta trovato gli spiegai accuratamente come funzionava il meccanismo del mio corpo robotico, l'ubicazione di spada e fucile e che tipo di attacchi avevo sviluppato.
Poi, sbocconcellai qualcosa in cucina e infine mi addormentai sotto l'albero maestro fino all'orario di cena.

La cena fu come il pranzo, il pasto era sempre ottimo ma questa volta dalla mia parte c'era anche l'alcool, che non si limitò ad un singolo bicchiere di vino.
Durante la cena si definirono i turni notturni. Io sarei salito in coffa al secondo turno di notte mentre Francis governava la nave. Mi piaceva salire in coffa, soprattutto di notte.
Era molto suggestivo ed era uno dei pochi posti in cui riuscivo a rimanere da solo a pensare.
Così, dopo aver fatto baccano durante la cena, mi infilai a dormire subito dopo, in attesa del mio turno.

Francis mi svegliò dopo quello che mi sembrò pochissimo tempo.
Il silenzio era impressionante e veniva amplificato dal buio che copriva tutti noi, che facevamo piano per non svegliare nessuno. Axell si mise a dormire, stremato dalla lunga giornata che aveva avuto.
Prima di salire, passai dalla cucina e presi una bottiglia di buon vino rosso che era avanzata dalla cena. Dal peso sembrava essercene circa i tre quarti: ottimo.

Così, quella notte la avrei passata sulla coffa, sorseggiando vino appoggiato con i gomiti sul parapetto e pensando a Dalia, pensando ai primi Rivoluzionari, pensando alla mia vita insomma. Se avessi intravisto qualcosa avrei avvertito Francis che stava al timone.
Si prospettava una magnifica nottata.

PV: 50/50
PT: 46/50

Dopo aver pranzato passo il pomeriggio a dedicarmi ai miei hobby e a rilassarmi. Dopo cena dormo e al secondo turno salgo in coffa dove passo la notte.
Ultima modifica di Ujhypolki il 31/03/2015, 23:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #7 della Pagina da OM_ » 04/04/2015, 20:01

La situazione si era calmata e finalmente i pirati avevano smesso di remare. Anche il pesce ormai era stanco per via dei grandi sforzi e voleva riposare.
Quello al momento era pressapoco il pensiero di tutti quanti i rivoluzionari, a cui fu dato del tempo per svagarsi e passare il pomeriggio come meglio credevano.

Il giovane non sapeva di preciso cosa fare.
Si mise a fissare il mare dal parapetto e pensava a quali meraviglie fossero sotto di esso, si sarebbe fatto volentieri una nuotata in condizioni differenti.
Il tempo passava veloce, come sempre quando non si è forzati al lavoro, e le sue membra fiacche riprendevano man mano il vigore precedente.

La pancia faceva strani rumori, si chiedeva cosa avrebbe preparato di buono Alov. Era già appurato che il ragazzo se la cavasse bene ai fornelli, ciò faceva diventare Afro ancora più curioso.
Voleva vedere fino a dove si sarebbe spinto il compagno chef.

Passava la mano sul piano di legno e respirava a piene branchie l'aria salmastra, il carpentiere che aveva costruito quell'imbarcazione aveva fatto proprio un bel lavoro. La Loyality appariva forte e massiccia come una balena.
Proseguiva a testa bassa fendendo le onde senza tregua.

Coraggio, quando approderemo potrai riposarti pure tu.

Era per giunta quasi ora di cena e il sole lentamente andava calando lasciando il suo posto ad un cielo stellato.
Afro a stento si reggeva in piedi.
Voleva tanto coricarsi.

Sapeva che si sarebbero dovuti dare dei turni di guardi sulla coffa e già sentiva i compagni che prendevano i turni. Disse di passarlo a svegliare quando sarebbe toccato a lui.
Si diresse nel dormitorio e si addormentò non appena ebbe toccato il letto morbido.
Avrebbe volentieri saltato il suo turno di guardia, poi guardia da chissà cosa, e sperava che i compagni si dimenticassero di passarlo a chiamare.

Voleva svegliarsi già a Little Garden.
Non sapeva cosa aspettarsi dalla nuova isola, la sua unica certezza era che si sarebbe messo alla prova per dimostrare a se stesso e agli altri quanto valesse davvero.
Andando aventi avrebbe incontrato sfide sempre più difficili e voleva essere sicuro che sarebbe riuscito a superarle.

Poi iniziò a ronfare di gusto.

PV:45
PT:41

Coperta.
Ultima modifica di OM_ il 04/04/2015, 20:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #8 della Pagina da Alex 7 » 10/04/2015, 0:52

Il vento che li trasportava con violenza a poco a poco diminuì di intensità, sintomo che il navigatore ci aveva finalmente preso. Dopo qualche tempo le acque si calmarono e la Loyalty ritornò a navigare tranquilla e veloce su quello strano mare. Marcus era sempre nella sua postazione, le braccia erano appoggiate al parapetto che dava sul ponte, ora era solo questione di tempo, in breve sarebbero sbarcati. Myro senza farsi pregare diede subito ordine al cuoco di preparare il pranzo. Marcus era seduto alla destra del suo capitano, che si stava come sempre esibendo in uno spettacolino niente male. Ogni tanto qualche pezzo di cibo sputato da quell'essere tanto folle quanto ingordo arrivava dalle sue parti. Lo spadaccino però non se ne curava molto, anzi era come se nemmeno fosse li.

Finito il pranzo tutti si dedicarono al relax, tutti tranne Francis e Axell che continuavano a svolgere il loro lavoro di navigatori. Il vice capitano ritornò al suo posto vicino al suo vecchio amico. I pensieri erano tanti, forse troppi, era talmente preso che nemmeno sentiva la stanchezza o si accorgeva del tempo che passava. Venne riscosso solo dall'arrivo del suo allievo, che gli illustro alla perfezione ogni arma, con annesso funzionamento ed eventuali tecniche. Polker finalmente stava imparando qualcosa, la preparazione era tutto e l'affiatamento che c'era fra i due era innegabile, ragionavano quasi all'unisono. I loro attacchi combinati e le loro strategie erano già state molto efficaci in passato. I due guerrieri avevano raggiunto un tale livello di intesa che delle volte bastava solo uno sguardo. Marcus memorizzo con massima cura e precisione tutte le nuove informazioni dategli e poi congedò con un sorriso l'amico.

La cena seguì bene o male lo stesso copione del pranzo, nessuna novità se non che adesso toccava organizzare dei turni di guardia per affrontare al meglio e in sicurezza la nottata. Myro si propose per il primo turno di guardia e poi lasciò la patata bollente di stabilire il resto al suo vice. Marcus senza farselo dire due volte si alzò in piedi e parlò a tutti con voce chiara, i suoi erano ordini precisi, il tono era autoritario, ma allo stesso tempo cordiale, in fondo erano fra amici:

Bene ragazzi, si faranno turni di 2 ore, ogni turno vedrà coinvolti tre uomini. Uno al timone, che deve necessariamente essere uno dei due navigatori, uno in coffa e uno a prua. Chiunque verrà sorpreso a sonnecchiare nel suo turno di guardia se la vedrà con me. Detto questo i primi di guardia sono Myro, Axell, e Polker. Per il secondo turno abbiamo Alov, Francis e Afro. Per L'ultimo turno ci siamo io, Axell ed Edward. Alla fine del terzo turno dovrebbe iniziare già a sorgere il sole, quindi vi voglio tutti in piedi e già pronti per lo sbarco, poi ognuno riprenderà la sua postazione.

Marcus aveva fatto dei rapidi calcoli e aveva ipotizzato che in sei ore circa il sole avrebbe dovuto fare di nuovo capolino. In caso contrario il terzo turno sarebbe stato anche il più lungo.
Lo spadaccino si mise a dormire sul ponte, non era stato facile prendere sonno, ma si era sforzato, doveva essere ben riposato e lucido, il compito che lo attendeva non era facile.

Marcus riposa 4 ore recuperando tutti i PV e i PT


Quando sarebbe stato il suo turno di guardia si sarebbe alzato e avrebbe dato disposizioni ad Edward di andare su in coffa, mentre lui si sarebbe diretto a prua. L'archeologo sperava soltanto che le cose andassero per il verso giusto e che quel maledetto viaggio giungesse a termine, l'attesa era davvero diventata snervante. Ogni cellula del suo corpo fremeva, voleva entrare in azione, Stare confinato sulla nave per così tanto tempo non gli era mai piaciuto. Ora non restava che attendere le prime luci dell'alba sperando che durante la notte non accadesse nulla di sconveniente.

PT: 50/50
PV: 50/50

Posizione: ponte, poi durante il mio turno di guardia a prua.

Riassunto: Do ordini su come effettuare i turni di guardia poi mi vado a riposare e durante il mio turno mi vado a posizionare a prua.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #9 della Pagina da Sama » 11/04/2015, 17:36

Fuoco!

Fuoco Fuoco Fuoco!


Ecco di cosa aveva bisogno dopo quella fatica!

FUOOOOOOOOOOOOOCO!

La sua mente fresca voleva assolutamente potersi godere un bel fuoco caldo e potente.
Bramava fiamme alte, rosse bianche e blu.

Ma come far collimare la presenza del suo Dio e il legno dello scafo?

Cucinare un bel Barbecue!

Un barbecue su una nave, con un’apposita struttura, non è pericoloso se chi gestiva la fiamma è un cuoco esperto.
Inoltre essere un piromane non guastava.


Finito di remare, con lo stomaco in sobbuglio Alov scese in cucina.
Prese carne di tutti i tipi e due grossi maialini che erano stati uccisi poco prima della partenza da Drum.

Quella roba era fresca, andava mangiata o sarebbe andata a male.
Tutto quindi sembrava perfetto per un pranzo abbondante insieme ai suoi compagni.

Puliti i maiali li infilzò su due grossi girarrosti che aveva posizionato su suoi carrellini porta vivande.
Tirò fuori dalla cambusa anche un barile di birra bionda, uno piccolo di acqua e uno di vino!
Normalmente veniva chiamato vino rosso ma lui curiosamente lo identificava con il colore Nero.

L’uva non era rossa, era nera o al massimo un po’ violacea.
Si era sempre chiesto perché la gente lo chiamasse “Rosso”.

Portati i tre barili sul ponte della nave trasportò i due carrellini con girarrosto e una grossa griglia portatile.
Un sacco di carbonella per alimentare per cuocere la carne era posizionato sotto ogni carrello così che, anche se ne fosse caduto un po’, nulla avrebbe preso fuoco.
Un po’ gli dispiaceva non avere una fiamma viva ma si rendeva conto di non poter rischiare di distruggere una barca.
Anche se sarebbe stato un rischio che avrebbe corso volentieri.

Sistemò affianco alla sua postazione, dopo aver acceso la carbonella e sistemato i girarrosti andò a prendere la carne e le verdure, zucchine peperoni ecc, avrebbero guarnito le succulente carni che voleva servire.

Dopo circa dieci minuti le prime portate sarebbero state servite mentre le bevande erano già disponibili da prima.
Un leggero fumino bianco saliva dal ponte della nave fino al pennone, ovviamente alla vedetta fu mandato ciò che voleva in gran quantità dentro il secchiello.
Solo per lui Alov aveva preso una caraffa da riempire con la bevanda che avrebbe richiesto.


Finirono di mangiare tardi e, come ad ogni grigliata che si rispetti ci furono degli avanzi che ovviamente non sarebbero andati sprecati.


Dopo aver ripulito accuratamente tutte le strutture usate per cucinare il pranzo prese tutta la carne che aveva tirato fuori dalla cambusa, dopo averla tritata ne fece uno strato omogeneo e piatto, all’interno ci mise una uno strato di formaggio e una frittata.
Dopo aver arrotolato il tutto ne uscì un grosso salsiccione che Alov mise in forno.
Era polpettone, ma non sarebbe servito per la cena in quanto una cena pesante avrebbe compromesso il sonno e la guardia notturna.
Sarebbe servito come spuntino per il giorno seguente.
Non sapeva cosa gli aspettava quindi avrebbe fornito a ogni suo compagno circa 15 centimetri di polpetto già cotto come “schiscetta”. Una volta scaldato anche su uno spiedo ed un fuoco di fortuna sarebbe stato un ottimo pranzo, gustoso e saporito e con un buon apporto energetico.

Messa in forno la teglia mentre aspettava si mise a pensare a cosa fare per cena.

Optò per della pasta, tagliatelle con panna.
Per secondo verdure miste al vapore accompagnate con formaggi e della verdura per finire la cena.
Avrebbe preparato delle portate povere di grassi per facilitare la digestione. Ovviamente in grande quantità. Doveva mangiare a sazietà.

Arrivata la sera, dopo aver tagliato e diviso il polpettone in pratici contenitori appositamente ideati per fare da porta vivande, cucinò e servì ai suoi compagni spiegando il motivo di quello che aveva cucinato.
Voleva dimostrare la sua competenza in materia e zittire eventuali malumori.
E poi infondo aveva già mangiato in abbondanza a pranzo per festeggiare il pericolo evitato.

La cena trascorse velocemente, più o meno con la stessa velocità con cui il capitano, Myro, beveva.
Era sicuramente un’ottima forchetta e un dava grandi soddisfazioni ad Alov.

Durante il pranzo aveva tenuto un breve discorso sul giorno seguente, li aveva rassicurati e messi in guardia, dicendo loro che il vicecapitano aveva un piano affidabile. Alov non aveva ancora realmente avuto tempo di pensarci ma ora ne aveva.
Non gli piaceva non sapere cosa stava per succedergli e non gli piacevano i piani segreti.
I segreti erano roba da spie del governo, loro non era rivoluzionari che odiavano i metodi subdoli del governo?
Evidentemente non aveva interpretato bene il sistema e il pensiero che aveva portato all’unione di quella ciurma.

Era ancora in cerca di una risposta, di conoscere l’alternativa, di sapere che cosa c’era alla libertà senza nessun confine. Al fare quello che si voleva fare senza preoccuparsi degli altri.

Finito la cena sistemò tutto.
La pasta avanzata venne messa dentro la schiscetta che aveva preparato, così avrebbe fatto da primo insieme al polpettone.

Tornato sul ponte si dedicò ad una lunga fumata.
Sulle sue gambe aveva adagiato la sua nuova spada, la Sekhmet e passo la serata a osservarne le linee perfette.
Ogni tanto, con una cote, ne percorse il filo, cercando di sistemare imperfezioni inesistenti.

Gli venne assegnato il secondo turno di guardia quindi, appena avuta la notizia si recò sotto coperta.
Preparò la grossa caffettiera portatile e la riempì di caffè fino all’orlo.

Dopo averla portata sul ponte, lasciandola affianco a Myro ed Axell si congedò per la notte.
Appena si sistemò sulla branda, dopo aver preparato la sveglia 5 minuti prima del cambio turno, si addormentò.
Era molto stanco per la lunga giornata che aveva appena trascorso.


DRIIIIIN

Si svegliò, scosso da un leggero tremito uscì sul ponte dove insieme a Francis e Afro avrebbe passato il turno di guardia.
Appena arrivato bevve un caffè, quindi rollata una sigaretta con cartina lunga si mise a scrutare il mare alla ricerca di qualcosa che non andasse, qualcosa di insolito, rumori sospetti ecc.

Dopo aver passato le due ore assegnategli sarebbe tornato a dormire.
La mattina seguente al sorgere del sole, avrebbe preparato la colazione come la mattina precedente prestando attenzione ai gusti dei suoi nuovi compagni obbligando tutti a bere il succo, ricco di vitamina C, delle arance.

Subito dopo colazione avrebbe dato a tutti la schiscetta e avrebbe atteso gli ordini del capitano.

Dormendo recupero PT e PV.
PV: 50
PT: 50


Riassunto: Cucino pranzo e cena, preparo il pranzo di domani e lo divido in razioni portatili per i miei compagni. Faccio il mio turno di guardia stando attento a tutto e se va tutto bene torno a dormire. totale ore dormite: 2+4


Edit: per il riassunto + PV e PT
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #10 della Pagina da CrazyApple » 12/04/2015, 14:09

Finalmente eravamo riusciti ad allontanarci da quella zona di mare particolarmente fastidiosa.
Avevamo remato per un bel po' prima di poterci fermare e ora avevo tutte le braccia indolenzite.

"Mamma mia che fatica. Sarà meglio far riposare un po' le braccia."

Mi diressi verso il ponte della Loyalty. Era arrivato il momento di mettere qualcosa sotto i denti.
Alov preparò un pranzo delizioso per tutti.
Con la fame che avevo avrei potuto mangiare qualsiasi cosa, e non feci certo complimenti quando venne servito il pranzo.

Ci voleva! Complimenti Alov, era tutto squisito.

Ora avevo un po di tempo libero. Decisi di andare in infermeria e sistemare la stanza in modo da trovare tutto in pochi istanti.

Infermeria


Dopo circa un'oretta avevo finito il lavoro. Ora tutto aveva un ordine preciso e non avrei avuto difficoltà a trovare qualsiasi cosa mi fosse servita. Mentre riordinavo trovai un libro interessante sulle proprietà curative di piante e radici così decisi di trascorrere il tempo che avevo a disposizione studiando le informazioni di quelle pagine. Se volevo essere pronto per ogni evenienza dovevo aumentare la mia conoscenza di ogni aspetto della medicina; non potevo fare sempre affidamento sulla mia abilità di chirurgo per guarire i miei compagni.

Ponte


Era davvero piacevole leggere seduto sul ponte, con una leggera brezza marina e il sole che spledeva in cielo. Senza che me ne accorgessi arrivò presto sera.
Marcus aveva dato ordini chiari per i turni di guardia. A me toccava l'ultimo turno insieme a Marcus e Axell.

"Sarà meglio andare a dormire così sarò pronto per il mio turno."

Andai nei dormitori. Fare la guardia era importante.
Durante il mio turno sarei dovuto andare in coffa e volevo essere ben riposato per dare il meglio di me anche in qual compito.

Off Topic
PV:45/45
PT41/45

Posizione: ponte, durante la guardia vado in coffa.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #11 della Pagina da Geko_M » 15/04/2015, 10:33

Tutti quella notte dormirono sonni tranquilli. Anche se solo tre di loro avrebbero assistito ad uno spettacolo che certamente non avrebbero mai dimenticato! Marcus, Axell ed Edward avevano cominciato il loro ultimo turno di guardia già da mezz'ora.

Le prime luci dell'alba erano ancora molto lontane, ma la luna garantiva loro una discreta visibilità.

Nello spostarsi a prua, a Marcus sembrò vedere qualcosa muoversi con la coda dell'occhio. Qualora si fosse voltato però, avrebbe visto solamente Axell che si dirigeva al timone sbadigliando. Era però certo di aver visto qualcuno. Edward dalla coffa poté assistere a tutto.

Ma avrebbe visto solamente il vice-capitano voltarsi a guardare un assonnato navigatore!

I minuti passarono e pian piano la nave avanzava lentamente. Dopo circa un'ora, tutti cominciarono a sentire alcuni rumori. Sembrava che qualcuno degli altri stesse passeggiando per la nave. Non sbucò nessuno dei dormienti e sul ponte c'erano solo loro tre. Inevitabile guardarsi per capire cosa fosse quel rumore!

Più che passi sembravano dei colpi di martello.

L'idea del carpentiere sonnambulo che con chiodi e martello si mette a riparare la nave era divertente, ma Polker dormiva beato e se anche fosse uscito lo avrebbero visto! Il rumore cessò improvvisamente, senza dar modo ai tre di capire di cosa si trattasse: dalla coffa, Edward non notò nessun movimento sospetto.

Mentre Marcus sentì qualcosa urtarlo.

Non era una spinta, era quasi una pacca sulla spalla. Come a voler dire va tutto bene, tranquillo, ma anche questa volta non c'era nessuno! La sua sanità mentale cominciava a vacillare, quando sotto all'albero maestro sia lui sia Axell videro una piccola figura...

...non era nessuno di loro!

Era un ometto piccolo. Forse un bambino. Sembrava quasi etereo, come se fosse un'allucinazione. Reggeva in mano un martello che lanciò in aria, facendolo roteare e riprendendolo in mano con maestria e leggerezza. Indossava una cerata gialla e un berretto da marinaio che impediva ai presenti di vederne distintamente il volto.

Li salutò, sorridendogli e sparì di punto in bianco!

Il mattino dopo, a colazione, avrebbero avuto di che parlare...


Quando tutta la ciurma cominciò a ridestarsi, il Sole stava facendo capolino all'orizzonte. Alov cominciò immediatamente a darsi da fare, in quanto cuoco; presto tutti i Rivoluzionari si riunirono sul ponte e, all'orizzonte, cominciò a stagliarsi il profilo di un'isola vulcanica.

Little Garden, urlò qualcuno.

Il loro viaggio era finito. Ora dovevano intraprendere un nuovo viaggio, ancor più pericoloso. Sapevano chi li stava aspettando laggiù. Sapevano a cosa andavano incontro. Questa sarebbe stata la prova più difficile tra tutte quelle affrontate fino ad ora.

Non c'era spazio per le checche: quella era la Rotta Maggiore!

/OT: Continua qui: CLIC./
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #12 della Pagina da Geko_M » 28/11/2015, 21:52


Stavano viaggiando già da diversi giorni. Assieme a loro c'erano Craig e sua moglie. L'Imperatore Davies e la sua ciurma li avevano salutati da un po'...

Tre giorni prima

Il Davy Back Fight era finito. L'esito, seppur scontato, aiutò l'Imperatore pirata e la sua ciurma a farsi un'idea migliore su quelle giovani leve. La differenza di forza era lampante già dopo i primi minuti di gioco. I movimenti della ciurma dell'Imperatore erano così rapidi e precisi che i pirati riuscirono a limitare i danni solo con alcuni schemi difensivi.

A fine partita i lividi presenti sui corpi della ciurma dei Rivoluzionari erano la testimonianza di quello "scontro".

Sebbene esausti e stremati, ora potevano finalmente ricevere l'adeguata ricompensa. Eric Davies si alzò in piedi ed esclamò a gran voce: "Bene. Direi che non ci siano altri dubbi, i due membri dell'equipaggio che riceveranno i Frutti del Diavolo siete voi due." Immediatamente tutti osservarono i due pirati indicati dall'Imperatore.

Se lo meritavano davvero?

/OT: so che mi odierete, ma intanto prendetevi le ricompense e iniziate a postare le modifiche alla vostra scheda. Dunque: mi siete piaciuti tutti, bene o male, in Quest. Quello che vorrei vedere è più iniziativa personale: diciamo che in linea di massima le vostre ruolate mantengono un determinato stile, che all'inizio è brillante e personale, poi vi "standardizzate" tra di voi. Non so come spiegarvelo, ma alla fine nelle vostre ruolate ci sono sempre alcuni elementi ricorrenti (non sempre e non per tutti).

  • snakesnake: le tue ruolate sono prive di senso la maggior parte delle volte, ma è proprio così che Myro "rende al meglio". Peccato per i ritardi dovuti a problemi in real, ricevi un totale di 10.250.000 PG;
  • alex: hai postato anche per OM dopo che ha lasciato. Sei stato quello che ha tirato un po' le fila ed organizzato la strategia di tutti, ricevi un totale di 12.975.000 PG;
  • polker: è sempre un piacere leggere le tue ruolate. Ogni tanto ti perdi un po', diventando incostante con quanto fatto in precedenza, ma in linea di massima sei quello che mi è piaciuto di più assieme ai tuoi compagni qua sopra in Quest, ricevi un totale di 11.865.000 PG;
  • valhorn: eri partito forte, spegnendoti poco a poco anche tu. Sei coerente con il tuo personaggio però, che non è cosa da poco e dimostri una versatilità non indifferente di ruolata, ricevi un totale di 11.640.000 PG;
  • ray: anche tu sei uno di quelli che ogni tanto fa degli scatti e poi si mette a camminare improvvisamente. Cerca di pensare più a come definire il tuo pg, lascia più spazio ai suoi pensieri, ricevi un totale di 11.640.000 PG;
  • sama: verso il finale hai cominciato a tirar fuori ruolate interessanti. Peccato però sia stato verso il finale appunto, ma sei sulla buona strada per limare ciò che è superfluo e far emergere il tuo pg più che il player, ricevi un totale di 11.640.000 PG;
  • crazy: sei il più piccolo in termini di grado. Però anche tu hai grosse potenzialità con il tuo pg, soprattutto nelle ruolate in coppia con snake, è quando sei "in mezzo agli altri" che ti spegni un po', ricevi un totale di 9.780.000 PG.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #13 della Pagina da Alex 7 » 01/02/2016, 20:51

TRE GIORNI PRIMA

Marcus aveva fatto del suo meglio per guidare i suoi compagni alla vittoria, ma purtroppo la superiorità degli uomini che avevano davanti era disarmante. Caddero tutti come mosche sotto il bombardamento incessante dei loro avversari, i lividi che da li a poco comparvero sui loro corpi non lasciavano adito ad alcun dubbio. Per ora non erano all'altezza della ciurma di un Imperatore.

Lo spadaccino si era rintanato in un religioso silenzio, non aveva più nulla da dire, nulla per cui valesse la pena aprire bocca. Davis infine prese in mano lo scrigno con i due Frutti del Diavolo, si mise in una posizione centrale rispetto ai due schieramenti di modo che fosse ben visibile a tutti, poi senza troppi fronzoli o giri di parole indicò i due membri della ciurma che avrebbero infine ricevuto il grande privilegio di ingerire quei frutti tanto miracolosi quanto dannati. Marcus ebbe un sussulto, poi venne preso nuovamente dallo sconforto, era inutile dire che non ci avesse sperato, ed era da ipocriti negare quel pizzico di gelosia che lo invase.

...

I fortunati erano stati Polker e Francis, il vicecapitano non riusciva però ad essere felice per loro, non riusciva proprio ad accettare la dura realtà, ora loro due gli sarebbero stati superiori in combattimento. E questo era inaccettabile. Dopo aver assistito alla "cerimonia" dell'ingerimento del frutto, decise di congedarsi e dirigersi alla nave. Non salutò nemmeno Davis e la sua ciurma, tanto sapeva che quello non era un addio, e che la prossima volta solo una delle due ciurme se ne sarebbe potuta andare sulle proprie gambe.
Una volta a bordo della Loyalty il giovane archeologo si rinchiuse in un rigoroso silenzio, senza curarsi di nessuno si arrampicò sull'albero maestro e si mise sulla guardina. Una volta giunto sul punto più alto della nave si mise seduto a gambe incrociate e iniziò a meditare. Aveva bisogno di tempo per metabolizzare gli ultimi avvenimenti, tempo per superare le grandi delusioni che aveva avuto da questa avventura. Ma di una cosa era certo, avrebbe presto colmato quel gap che ora lo divideva dai suoi compagni, gli avrebbe nuovamente superati, gli avrebbe superati tutti, compresi Davis, Guintolì, Craig e sua moglie. Lui sarebbe diventato leggenda, il suo solo nome sarebbe stato in grado di far tremare le gambe a intere ciurme, a interi battaglioni di marines. Lui sarebbe diventato il più forte.

PRESENTE

Erano tre giorni che Marcus non mangiava, non beveva e non dormiva, era come in una sorta di trance, gli occhi erano chiusi anche se lui non stava dormendo, era vigile e attento a tutto ciò che accadeva intorno a lui, riusciva perfino a sentire quello che veniva detto sul ponte. Finalmente si sentiva meglio, sentiva che la pace e la tranquillità stavano rientrando dentro di lui. Comunque aveva deciso che si sarebbe isolato dal resto dei suoi compagni fino a quando non avrebbe ottenuto più potere, fino a quando non sarebbe stato nuovamente degno di essere il loro Vicecapitano. Una volta arrivati a destinazione molto probabilmente le loro strade si sarebbero divise, gli avrebbe giusto scortati fino dal medico, poi se ne sarebbe andato senza dire niente a nessuno. Aveva bisogno di ritrovare se stesso.

E' la decisione giusta, una volta arrivati dal dottore andrò via, cercherò la mia strada, e quando sarò diventato più potente tornerò. Spero solo che gli altri capiscano, che capiscano che la mia indole non mi permette di accettare questa nuova situazione, questo smacco. Davis non ha visto nulla di meritevole in me. Bene sarò io a trovarlo, e sarò io ad andare a cercarlo per dimostrargli che si era sbagliato, andrò a prendermi la sua testa e quella di Guintolì.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #14 della Pagina da Valhorn » 04/02/2016, 14:34

Tre giorni Prima


Il "combattimento" tra la ciurma dei rivoluzionari e dell'imperatore era cominciato. Secondo le carte la ciurma dell'imperatore era quella più forte, e quindi la vittoria poteva sembrare scontata, però i Rivoluzionari erano bramosi di vincere ed erano carichi, o almeno era quello che sentiva Francis.

"Bene, a quanto pare potrò capire la differenza di forza che c'è tra noi e la ciurma di un imperatore. M'impegnerò al massimo, come faranno di certo i miei compagni. Andiamo."

La partita cominciò! Fin da subito il ritmo della partita si dimostrò alto, e poco dopo cominciò a crescere a dismisura. La velocità, la precisione e la potenza della ciurma avversaria era una cosa impressionante. C'era un abisso tra i rivoluzionari e la ciurma dell'imperatore. Nonostante l'alta velocità di Francis, non riuscì a fare quel gran che. Si mise sulle difensive, cercando di evitare più colpi possibili, però riuscì a schivare solo i primissimi colpi, poi il ritmo aumentò drasticamente e non riuscì più a starci dietro. Risultato? Fu colpito in pieno diverse volte. La partita terminò poco dopo e nonostante l'impegno, l'abisso era troppo grande. I vincitori erano l'imperatore Davis e la sua ciurma.

"Dannazione! Non pensavo tutta questa differenza. Non siamo ancora pronti! Devo diventare più forte e questa partita ne è stata la conferma. Ho ancora molta strada da fare, e se voglio proteggere i miei amici devo allenarmi di più, devo crescere ancora!"

E adesso cosa sarebbe successo? Francis era disteso per terra che guardava il cielo. Era stremato, senza fiato, e sul suo corpo cominciavano a comparire i primi lividi. Si sentiva consumato. Rimase in silenzio a pensare e a riflettere alla partita che si era appena conclusa. Rimase li fermo fino a quando non sentì la voce di Davis, allora appoggiò gli avambracci al suolo e cercò di alzare almeno il busto. Nonostante il male ci riuscì, bene o male.

E ora il premio tanto aspettato stava per essere consegnato alla ciurma, però solo due fortunati l'avrebbero ottenuto. Francis era convinto che i frutti erano a designati ad altri membri della ciurma, però c'era un fiamma dentro di lui che lo faceva sperare, comunque sarebbe andata sarebbe stato contento, perchè sapeva che la ciurma si sarebbe rafforzata, e questo era soltanto che un bene.

Davies non disse i nomi dei due premiati, ma semplicemente li indicò. Un dito indicava Polker, e questo rese molto felice il navigatore, perchè sapeva che se lo meritava, e dentro di lui pensò che con l'altro dito stava ad indicare il suo vice-capitano Marcus, ma cosi non fu. Guardò l'altra mano e vide che indicava verso di lui, allora si girò per vedere se indicava veramente lui. Ebbene si, l'altra persona che avrebbe ricevuto il frutto dannato era lui, Francis!

Un misto tra gioia, stupore, imbarazzo e preoccupazione lo invase. Non sapeva che dire, come reagire. Si rigettò per terra a guardare il cielo incredulo.

"Non ci credo. Proprio io?!? Ero quasi certo che l'altro frutto era designato per Marcus. Sono felice, eppure mi dispiace un po."

Il navigatore rimase li per terra per un altro paio di minuti, poi piano piano si rimise in piedi. Era ancora sfinito dalla partita, ma ora riusciva a reggersi in piedi. Ormai era giunto il momento di partire e di lasciare Little Garden, per partire verso l'isola successiva. Ora toccava ai convenevoli, salutarsi e partire, ognuno doveva riprendere la propria strada, che un giorno si sarebbe intrecciata di nuovo.

Presente


Dalla partita con la ciurma di Davies erano passati tre giorni. Il clima era un po strano. C'era Marcus che si era chiuso in se stesso e non mangiava da quel giorno, e Francis era veramente preoccupato per il suo compagno, che sembrava aver preso una bella batosta. Intanto lui pensava se mangiare il frutto o meno, chissà quale strana caratteristica gli avrebbe dato. Fino ad ora ne aveva visto solo qualche esemplare e l'unico che aveva osservato da più vicino era quello del capitano Myro. Aveva letto in qualche libro che ogni frutto era particolare e diverso, non esistevano due frutti identici, però non sapeva come avrebbe inciso su di lui.Intanto mentre pensava sul da farsi, sul suo futuro, continuava a fare quello che più gli piaceva, ovvero viaggiare con la sua amata Loyalty.

Mangiarlo o non mangiarlo? Uhm... Ci penserò fino a quando non arriveremo alla prossima isola, per allora devo trovare una risposta.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #15 della Pagina da CrazyApple » 05/02/2016, 18:03

Finalmente avevamo ripreso il mare. Viaggiavamo già da alcuni giorni in compagnia di Craig e compagna. Ancora non riuscivo a credere a quello che era accaduto tre giorni prima a Little Garden. Un Davy Back Fight con la ciurma di un Imperatore! Certo non avevo partecipato ma non ero di certo invidioso dei lividi che marchiavano il corpo dei miei compagni che vi avevano preso parte. Non si poteva certo dire lo stesso riguardo i due fortunati che avevano ricevuto l'ambito premio di quello scontro. Già perche Polker e Francis avevano ricevuto un Frutto del Diavolo!

"Mamma che invidia! Certo loro se lo meritano più di me ma sono invidioso lo stesso! AHHH CHE RABBIA! Quandè che riuscirò a diventare abbastanza forte per stare al passo con gli altri?! Sono stanco di essere solo un peso o l'ultima ruota del carro! Anche se sono l'ultimo arrivato."

Certo, in una certa misura ero contento per loro, ma continuavo a chiedermi se sarei mai riuscito a diventare forte come gli altri, anzi anche più forte di loro. Se ci fossi riuscito magari avrei avuto la forza necessaria per proteggere tutti. Per proteggere la mia nuova famiglia.

Durante il viaggio decisi che avrei seguito un allenamento più intenso del normale. Non avrei permesso a nessuno di lasciarmi "indietro" frutto o non frutto. Ah e rimaneva anche l'altro problema: la frustrazione per non aver avuto l'abilità necessaria per guarire Craig al 100%. Come medico non potevo accettarlo.

Quando non mi allenavo ero chiuso in infermeria a studiare, leggere e fare pratica per quanto possibile.

Devo impegnarmi di più! Io DEVO diventare il migliore!

In quanto medico ero responsabile della salute e della sopravvivenza dei miei compagni. Una mia lacuna poteva essere fatale, tanto più mentre avanzavamo lungo la Rotta. L'incontro con il dottor Jenkins era un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire, e io avevo tutta l'intenzione di sfruttarla al massimo. Sarebbe stata un ottimo punto di partenza per la mia crescita.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #16 della Pagina da Sama » 05/02/2016, 19:03

TRE GIORNI PRIMA

L'incontro era stato un massacro.

Alov stava ne ricordava ben poco.
Un po' perchè ricordarsi di una sconfitta non lo entusiasmava, un po' forse dipendeva anche da quel grosso bernoccolo che si era ritrovato in testa quando si era svegliato.

I ricordi erano confusi, ricordava solo che avevano perso.

Era evidente fin da subito che non avrebbero avuto possibilità eppure:

Eppure brucia... che cazzo se brucia.... brutti figli di puttana...

I frutti erano stati dati ai suoi compagni, lui non si era mai aspettato di riceverli.

Però che diavolo....

Sapeva di non essersi particolarmente distinto ma sotto sotto però ci aveva sperato: chiunque lo avrebbe fatto!

Magari un Drago...magari essere fuoco puro ed avvicinarmi di più alla perfezione... magari del magma? e se fossi diventato una fenice? DANNAZIONE A ME!

Preso dallo sconforto era rimasto un po' in disparte anche se prima di dividersi dall'imperatore gli aveva chiesto un indizio su come potesse imparare l'haky.

Fumando diverse sigarette diede una mano per salpare.
Vide il vice abbastanza depresso.

Era evidente che desiderava ardentemente i frutti del mare, lo capiva perfettamente.

Ne troveremo altri spero, infondo non possono essere così rari come si dice se gli idioti della Cp ne avevano 2. E inoltre tutti i lori membri ne avevano già ingerito uno...

PRESENTE

L'atmosfera sulla nave non era delle più gioiose.
Una lieve depressione sembrava sfiorare tutti.

Marcus non aveva toccato cibo, non apriva alla porta della sua cabina da quando erano partiti.
Doveva essere stato un colpo terribile.

Alov non trovò molta gioia nel cucinare, si era deluso durante quell'avventura.

Non sono riuscito neanche a provare degnamente la mia spada... che razza di spadaccino è quello che non consacra la sua spada nelle budella di un qualche essere umano?

Si sentiva anche in colpa con il Dio, non gli aveva compiuto nessun vero sacrificio.

Passò la maggior parte del tempo da solo in cucina, muovendosi sinuosamente tra i vari oggetti brandendo la sua spada.

Era rimasto impressionato dallo stile di movimento di Marcus, rapido e veloce riusciva a colpire anche il più potente dei nemici.

Concentrò quindi i suoi allenamenti sulle basi di rapidità e precisione prendendo spunto dallo stile del suo vice e personalizzandolo secondo i suoi gusti.

Molto tabacco fu fumato in quei tre giorni (e anche qualche bottiglia di Rum).
Ultima modifica di Sama il 05/02/2016, 19:04, modificato 1 volta in totale.
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Frutti del male

Messaggio #17 della Pagina da Ujhypolki » 05/02/2016, 19:28

Little Garden - Tre giorni prima


Il nodo alla gola continuava a tormentarmi mentre giravo e rigiravo il frutto nella mani e una sensazione di vergogna mi assaliva. Mi saliva da terra, dove ero appoggiato col sedere e mi percorreva piano piano il petto dolente per la partita di dogeball appena persa. Una forte pallonata mi aveva infatti centrato in pieno scaraventandomi di parecchi metri all'indietro e bloccandomi il respiro per qualche secondo.
La vergogna poi mi paralizzava mani e collo e mi sbarrava gli occhi al pensiero che io non mi meritassi quello che avevo fra le mani.
Che cos'avevo di così speciale in più dei miei compagni?
Ero debole, inutile, incostante, quella che offrivo non era delle migliori compagnie e di sicuro non all'altezza di un potere del genere, qualsiasi esso fosse.
Mi aspettavo lo avrebbe dato a Francis, che aveva il cuore grande come quello di un gigante, ma non a me.. Per nulla! Avevo come tutti immaginato che il secondo fortunato fosse Marcus, la cui genialità avrebbe di per certo sposato qualsiasi potere gli avesse donato il frutto, ma non di certo io.

La relazione allievo-maestro tra me e Marcus era appena stata messa a dura prova da quell'avvenimento. Ovviamente se avessi dovuto scegliere io avrei scelto per il maestro, ma l'imperatore evidentemente non la pensava così e per qualche strano motivo aveva premiato l'allievo.
Come potevo guardarlo in faccia ora? La vergogna che provavo era smisurata.
Poi non avrei neanche potuto, avrei offeso il suo onore e di sicuro non avrebbe accettato, lo conoscevo molto bene. Ormai il giudizio era stato dato e qualsiasi cosa avessi fato per cercare di alleggerire la situazione la avrebbe soltanto peggiorata e questo lo sapevamo entrambi.

Che lo dovessi mangiare io mi era chiaro, altrimenti avrei vanificato tutto quello che era successo. Allora perché aspettavo così tanto?
Se c'era qualcosa che mi bruciava più della sconfitta era appunto il fatto di essermi appropriato di quello che poteva essere dei miei compagni.
Chiusi gli occhi ed espirai profondamente per calmarmi.
Se dovevo pensare ad un lato positivo era quello di stare per ricevere un potere di cui neanche mi sarei sognato l'esistenza. Non volevo pensare a nulla, mi sarebbe andato bene qualsiasi cosa. Basta che quei sensi di colpa smettessero di perseguitarmi e arrovellarmi con il frutto in mano non avrebbe aiutato.

Improvvisamente ad occhi chiusi addentai il frutto.

Mare aperto - Presente


Mi trovavo seduto di fronte ad una bottiglia di rum vuota. Me l'aveva portata Alov, il nuovo cuoco. Era stato lui a berla: evidentemente il morale era a terra per tutti in quei giorni. Il vetro era appoggiato sopra ad un barile e io stavo appollaiato sopra una cassa di legno, tutto slanciato verso l'oggetto dei miei esperimenti.
Il vento non tirava per me e quella bottiglia, la concentrazione era altissima.
Con le mani aperte imposte sopra la bottiglia mi sforzavo in tutti i modi di far accadere qualcosa.
Qualsiasi cosa.
Lo sforzo era inaudito e le vene nella mia fronte pompavano il sangue come se stessi realmente affrontando una sfida fisica. Il mio volto era deformato in una smorfia di fatica e le mie mani quasi tremavano.
Dopo due minuti in quello stato e vari tentativi mi lasciai abbandonare sulla cassa di legno.

Polker - "Eppure devo avere qualche potere.. ME LO SENTO NELLE PALLE!"

Mi lamentai stringendomi forte i suddetti.
Da Little Garden tutto era andato a rotoli: io non avevo ancora manifestato nessun tipo di potere e Marcus non ne voleva sapere di parlare con qualcuno, si comportava in maniera stranissima, senza bere, mangiare e sembrava stesse sempre dormendo ma era vigile e attento più del solito. Era ovvio che gli frullava qualcosa in testa e il mio quinto senso e mezzo mi aveva più volte suggerito che non fosse qualcosa di bello.

Per non parlare della misteriosa malattia che avevo contratto a Little Garden. Ormai mi era palese che non fosse stato solamente qualcosa di passeggero. Me lo sentivo. Qualcosa era cambiato nel mio corpo e quel qualcosa si nascondeva.
Lo potevo perfino percepire e descrivere, anche se non riuscivo a capire cosa fosse:
era piccolo e subdolo, viscido, voleva i miei occhi, le mie mani, la mia pelle, voleva tutto il mio corpo. Voleva il mio cervello.
Ogni tanto mi entrava in testa e non si muoveva dal di lì. Mi faceva vedere quello che voleva lui, mi faceva sentire quello che voleva lui ed erano aumentate le situazioni in cui mi ritrovavo da qualche parte della nave senza ricordare come ci fossi finito.
Andai in bagno a vomitare, la nausea era insopportabile.
Ovviamente non ne avevo proferito parola con nessuno, non volevo mostrarmi debole, ma meditavo di dirlo a Myro e a Marcus.

Andai a cercare il capitano.

Polker - "Myro ti devo parlare, ho qualcosa di serio da dirti."

Gli parlai della malattia, dei sintomi che stavo provando e della mia paura della morte. Era da qualche giorno che ci pensavo costantemente ed ammettendolo seriamente con qualcuno lo avevo fatto diventare reale.
Mi congedai dal capitano per cercare il mio maestro.
Quando lo trovai mi sedetti al suo fianco.

Polker - "Lo so che non è una scusa valida, ma sono malato, credo di stare per morire. Volevo dirtelo."

Lo guardai con gli occhi lucidi e un sorriso tristissimo.

Polker - "Lo so che il tuo orgoglio è stato ferito quando l'imperatore ha scelto me e Fran per la consegna dei frutti, ma non capisco perché tutto questo.. Cosa credi, che la gente attorno a te non si accorge che sei il migliore? Solo perché un imperatore ha avuto una svista ti devi buttare giù in questa maniera? Non dovrei sentirmi in colpa così tanto per questo, ma sono fatto così e non sopporto che tu non mi dici nulla... Sono il tuo allievo maledizione! Non voglio andarmene con la sensazione che tu mi odi."

Mi alzai di scatto, sempre guardandolo negli occhi, una lacrima mi rigò il viso mentre la bocca si curvava in un triste arco. Mi girai per non farmi vedere piangere e feci un respiro profondo.

Polker - "Scusa ma è questa situazione di merda.. Per la prima volta in vita mia ho paura di morire e.. Niente volevo dirtelo.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #18 della Pagina da Geko_M » 08/02/2016, 10:51

Presente.

Il clima non era dei migliori. Chi perché credeva di morire, chi perché si sentiva indegno o debole, chi perché aveva qualcosa che non andava in generale. Gli unici che sembravano felici erano Craig e sua moglie. Questa gli bisbigliò qualcosa a bassa voce nell'orecchio. Lui annuì e si diresse sul ponte.

"Myro dannazione!!!" - sbraitò - "Riunisci i tuoi uomini. O lo farò io." Emise un fischio, lungo ed acuto, in modo che raggiungesse ogni zona della nave: "HO QUI IL GIORNALE! Volete scoprire quanto siete diventati più forti oppure no?" Tono di sfida.

Lo avrebbero raggiunto sul ponte?

Tre giorni prima.

Davies osservò le reazioni dei pirati. Tra stupore e delusione, capì che probabilmente quella ciurma aveva ancora molto da imparare: "Michel, per favore, voialtri dirigetevi sulla nave e preparatela per salpare. Accompagneremo questi pirati per un breve tratto di mare. Io devo fare due chiacchiere con loro."

Quando la ciurma li lasciò soli, Eric cominciò a parlare.

"I Frutti del Diavolo sono degli oggetti misteriosi e potenti. Così come l'Haki. Le due cose assieme non sono ciò che rende un uomo potente." - osservò tutti quei ragazzi giovani - "Un Imperatore non è tale perché può schiacciare una ciurma come voi con un solo dito se lo volesse."

Craig sembrò scattare, ma Davies alzò la mano per fermarlo.

"Era un esempio. Ti stanno proprio a cuore questi ragazzi eh?" - rise - "Il potere di un Imperatore è un altro. Vedete quegli uomini? Darebbero la vita per me. Voi dareste la vita per i vostri compagni? Ognuno di voi sacrificherebbe se stesso per il proprio compagno?

E cosa siete disposti a sacrificare per il vostro sogno?

Diventare più forti significa anche crescere... dentro. Bisogna allenare non solo lo spirito, ma anche la mente. Le sfide che la vita vi metterà davanti saranno sempre più ardue, mano a mano che andrete avanti lungo la Rotta Maggiore. E credetemi che tutto questo vi sarà sembrato un gioco una volta arrivati nel Nuovo Mondo!

I Frutti. Imparate a conoscerli. Così come dovrete imparare a conoscere voi stessi.

Allenatevi assieme e non in solitaria."
Uno sguardo di ammonimento rivolto a tutti: "Uniti si vince, divisi si perde. Cercate di comprendere i vostri punti di forza e le vostre debolezze. E cominciate a crearvi una flotta: dovrete stringere alleanze. Proprio come quello che sto per fare io."

Lasciò qualche secondo di silenzio ai Rivoluzionari per metabolizzare la sua frase.

"Dovrete andare a Jaya no? Beh... io vi propongo di diventare i miei occhi e le mie orecchie lungo la Rotta Maggiore. Ci sono molti altri miei alleati lungo la Rotta Maggiore. E sicuramente un posto nella Flotta dei 7 sarebbe stato molto più prestigioso, ma... si sta preparando una tempesta.

Qualcosa di veramente grosso ed imponente. Dovrete solo decidere da che parte stare.

Volete diventare cani del governo? Siete liberi di farlo. Volete invece essere liberi per rincorrere i vostri sogni? Alleatevi con me, crescete, diventate più forti e quando sarete davvero forti"
- tutti cominciarono a sentire un leggero peso su di loro - "venite a sfidarmi per avere il mio trono. Se sarete davvero così forti saprò di aver cresciuto dei degni eredi."

Si girò e si avviò alla Loyalty.

"Starò sulla vostra nave finché non avrete deciso. I miei uomini ci seguiranno con la Vento Notturno e vi scorteremo un po' più avanti lungo queste acque. Sarò a vostra completa disposizione per farmi qualsiasi tipo di domanda. Ah: forse dovrei avere qualche libro sui Frutti..."

Osservò Polker e Francis: "...magari capiamo qualcosa di più."

Presente.

I volantini di taglia erano sparsi tutti a terra: "Complimenti Rivoluzionari: siete una ciurma da 357.000.000 di Berry!"

Myro Blue Fortune, detto "Il Sanguinario" - 90.000.000 di Berry : reo di aver guidato la sua ciurma in una rappresaglia su Little Garden e aver sgominato una squadra di agenti governativi
Marcus, detto "Il Demone Cremisi" - 74.000.000 di Berry : reo di aver decapitato gli agenti governativi incaricati di fermare i Rivoluzionari
Alov Yangin, detto "Il Terrore Incendiario" - 60.000.000 di Berry : reo di aver dato fuoco a una buona parte della foresta di Little Garden
Polker Power, detto "L'Immortale" - 57.000.000 di Berry
Francis Hawking, detto "Il Lampo Divino" - 46.000.000 di Berry
Edward Thatch Read, detto "Il Chirurgo Mortale" - 30.000.000 di Berry

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Come al solito: post diviso in due parti, siete in viaggio per mare in ambedue i momenti temporali ^^
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Una “collaborazione” senza troppi impegni

Messaggio #19 della Pagina da snakesnake » 08/02/2016, 12:37

Prima, sulla spiaggia di Little Garden



Quello stupido di un medico non era riuscito a fornire nessun genere di sostanza dopante al bucaniere il quale a breve avrebbe dovuto affrontare Davies in uno scontro presumibilmente amichevole. Myro doveva trovare un modo per riprendere qualche energia, il riposino non era servito a molto vista la fatica di quella lunga giornata nella giungla e la trasfusione, il pazzo decise allora di tracannare più alcool possibile convinto che potesse dargli un qualche supporto.


Si alzò, barcollò leggermente e si diresse di fronte all' imperatore pirata.


Sono pronto alla sfida! Non ci andrò leggero amico visto che ho di fronte uno dei quattro imperatori ghishjshj!!



Era palesemente galvanizzato al solo pensiero di sfidare un uomo così potente. Con rapidità fulminea il suo corpo si mise in posizione di guardia e il volto si fece serio.


USERO' TUTTA LA MIA FORZA! PREPARATI!!!



Tuonò con la volce.


Tuttavia rimase immobile sotto i raggi lunari che illuminavano la candida sabbia, il cappello gettava una grande ombra su tutto il volto oscurandolo quasi del tutto, la situazione era tesissima: uno strano silenzio calò. Passarono pochissimi interminabili istanti quando tutti udirono chiaramente un fortissimo russare provenire da Fortune: si era addormentato l' imbecille!!!
Era pur vero che grazie all' allenamento speciale di Mister 0 poteva rendersi conto dei pericoli e dell' ambiente circostante anche nel sonno tuttavia non poteva di certo combattere!!! O forse si?!? Ad ogni modo Craig non avrebbe mai pensato che il suo duro addestramento avesse avuto degli effetti collaterali su quel folle di Fortune che, dopo l' allenamento della privazione del sonno, tendeva ad addormentarsi di colpo anche in situazioni assurde … come per esempio la sfida contro un imperatore pirata! Fatto sta che il bizzarro capitano non voleva saperne di svegliarsi.


Quando tutto sembrava perso si risvegliò di colpo e attaccò Davies: non si trattava di uno stratagemma infatti il musicista, un po' per le sue patologie psichiche e un po' per l' alcool in circolo, non si era nemmeno reso conto di essersi addormentato!


Il combattimento era finalmente iniziato. Myro utilizzò appieno tutte le sue conoscenze nel campo delle arti marziali, inutile dire che usò a pieno regime anche tutto il potere della sua aura e del frutto del diavolo ma la sfida durò poco.


L' imperatore pirata era proprio degno di tale appellativo, egli troneggiava sul campo di battaglia come una regina nella scacchiera pronta a mangiare un pedone. Già … il pedone era Fortune! Era proprio così, non sopportava l' idea di non riuscire neanche a colpirlo almeno una volta, dovette esplodere infine nel suo colpo più devastante nella vana speranza di capovolgere la situazione.


Buio e oscurità: il nulla.


Quando riaprì gli occhi la luna piena sembrò fargli un ghigno di rimprovero, piano piano la vista ritornò a fuoco, nonostante la sbronza che saliva capì di essere finito al tappeto dato che era bellamente sulla finissima sabbia erosa dai millenni. Si alzò goffamente seppur in modo rapido.


WAH! COSA E' SUCCESSO?!? CHI HA VINTO?!? L' HO COLPITO?!??!?



Gli fu subito chiaro di no.


Va bene mi hai mandato al tappeto una volta ma non è finita! Sono ancora in piedi e non mi arrendo!! PREPARATI!!!



Si lanciò in corsa ma stavolta era abbastanza scoordinato, dopo qualche metro cadde rovinosamente , di faccia per la precisione. All' istante riprese a ronfare, dopo cinque secondi si rialzò.!!


AAAAH MALEDETTO!!! CHE RAZZA DI POTERE DEL DIAVOLO HAI?!??! COME HAI FATTO A COLPIRMI?!?!?


Il cretino non aveva capito di essersi nuovamente addormentato, le gambe gli cedettero, il breve combattimento l' aveva stremato.


L' imperatore si mostrò stranamente amichevole e collaborativo coi Pirati Rivoluzionari, propose loro una sorta di alleanza.


Non ho bisogno di pensarci Dave!


L' idiota dava già diminutivi all' imperatore pirata come fossero compagni di cella.


Una sorta di “collaborazione senza troppi impegni” … Direi che è accettabile! Diciamo che tu non ci bombardi con la tua flotta e noi in cambio di diamo qualche informazione se ne possediamo. D'accordo, ci sto!



Volle suggellare il patto con una stretta di mano e in quel momento aggiunse dell' altro.


Ma ricordati che non siamo tuoi subordinati, non prenderemo ordini da te! Ah!! Voglio pure la rivincita!!!



Era fatta, ora i Rivoluzionari erano praticamente degli alleati.


Presente, sulla Loyalty.


La ciurma era stata sconfitta su tutti i fronti: dal capitano al novellino. Beh se non altro erano ancora vivi, avevano salvato Mister 0 e avevano ancora una nave che potesse portarli oltre l' orizzonte. La sconfitta non era affatto digeribile per un artista marziale della risma di Fortune. Il capo assoluto dei cacciatori di taglie chiamò il suo allievo a gran voce.


WAH!! CHE C' E' SENSEI?!? DI NUOVO LA PC? O CP? AH CHIPPOL!!CIP!


Il maestro ordinò di chiamare a rapporto l' intera ciurma.


Ok! OK! Non ho capito perché tutta questa agitazione!


Si mise a suonare vigorosamente la campana d' allarme presente sul ponte e a sbraitare.


ADUNATAAAA!!! TUTTI IN COPERTA!!! TUTTI IN COPERTA!!! ADUNATAAA!!!



Col casino che stava facendo i compagni non persero tempo a raggrupparsi, tuttavia anche una volta arrivati tutti lo scemo continuava a suonare il campanaccio e ad urlare come un forsennato. Solo quando qualcuno lo riprese facendogli notare che erano tutti lì si fermò.


AH ECCOVI QUA!!!


Stava continuando ad urlare!!!


CE NE AVETE MESSO DI TEMPO!!! E' MEZZORA CHE SUONO LA CAMPANA!!!


Fu palese a tutti che si era assordato da solo a furia di suonare. Craig mostrò loro le nuove taglie, ciò rialzò il morale di tutti, Myro però si limitò a un piccolo sorriso, accartocciò il volantino con stizza e fece come per buttarlo, poi invece se lo mise in tasca: fu chiaro a tutti che c' era qualcosa di strano … diciamo di ancora più strano del solito. Si diresse da Mister 0.


Sensei quando hai cinque minuti avrei proprio bisogno di parlarti in privato.



Quando il cacciatore di taglie fu disponibile l' allievo prese a parlare.


Maestro … sono tante le domande nella mia mente, per esempio perchè il capo dei cacciatori di taglie abbia allenato un pirata al tempo sconosciuto ma non è questo che mi preme. Ho solo due domande da farti.


Sai bene che spesso sono smemorato, tuttavia certe cose importanti le ricordo benissimo …


E ricordo bene il nostro primo e unico scontro: dicesti che stavi cercando un guerriero degno di nota e che lo avevi capito dopo avermi toccato. Un mese dopo mi insegnasti ad utilizzare la mia aura e mi spiegasti che è presente in ogni cosa. Quindi la domanda è questa: cosa hai sentito nella mia aura? Cosa hai percepito nel mio spirito quel giorno mentre il Fight Club veniva divorato dalle fiamme?!



Attese la risposta e fece anche la seconda domanda.


Un membro della tua organizzazione noto come Zaraki Kenpachi ci ha messo i bastoni tra le ruote a Schitliva, mi è infine sfuggito e ha trucidato gli abitanti tra cui c' era un mio caro amico, un bambino di nome Peter Pan! Tu che hai vissuto per tanti anni a Schitliva sotto le mentite spoglie del Macinaossa potresti averlo conosciuto. Ebbene ho promesso di vendicarlo, devo eliminare Zaraki! Come posso rintracciarlo?


Stava chiedendo a Mister Zero in persona di consegnarli un suo agente, come avrebbe reagito Craig? Nel frattempo la Loyalty solcava ancora i mari in direzione di una nuova isola sconosciuta scortata dalla immensa Vento Notturno. Le acque per ora restavano calme ma ogni uomo di mare sapeva che la pace non dura per sempre nelle insidiose acque della rotta maggiore.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #20 della Pagina da Alex 7 » 08/02/2016, 17:09

Marcus sapeva che prima o poi Polker sarebbe arrivato, difatti dopo tre giorni di viaggio, il suo giovane allievo arrivò. Lo spadaccino si era già accorto che poco prima aveva disquisito in privato con il capitano, ma da li non era riuscito a capire il discorso, non che comunque la cosa gli importasse.

Il giovane fruttato si presentò a testa bassa e con il morale a terra, il vicecapitano aprì gli occhi per guardarlo solo quando questo proferì la prima parola. Le prime cose che pronunciò suonavano un po' come delle scuse, anche se lui non aveva motivo di scusarsi. Quello che seguì, però Marcus non lo aveva davvero previsto, il suo amico più leale stava morendo. Lo spadaccino rimase comunque impassibile anche di fronte a quella notizia. Era tremendamente dispiaciuto per quella notizia, però non riusciva comunque ad esternare i suoi sentimenti, era quasi come se qualcuno fosse arrivato di soppiatto e glieli avesse strappati tutti dal petto, o più semplicemente gli aveva strappato il cuore, lasciando una voragine oscura nel suo petto.

Povero ragazzo...dovrei dirgli qualcosa, so che dovrei, ma...

Più l'archeologo si sforzava di trovare le parole e più il buco nero nel suo petto diventava grande, per la prima volta da quando era entrato in quella ciurma, sentì l'irrefrenabile desiderio di uccidere, e l'oggetto, o meglio la persona che era al centro delle sue brame omicide era Polker.

Un lampo cremisi attraversò le iridi del pirata, tutto attorno a lui iniziò a vibrare una strana aura, lentamente il Rivoluzionario stava perdendo il controllo, da li a poco non sarebbe più stato in grado di fermarsi. Solo le successive parole del suo amico riuscirono a placare quella ira, quella sete di sangue.
Polker aveva assolutamente ragione, lui non centrava nulla, e di fatti Marcus non lo odiava, anzi, avrebbe dato la vita per lui, così come l'avrebbe data per ogni uomo sul ponte sottostante. Il problema era che il demone dentro di lui stava diventando sempre più forte, dopo quella decisione di Davis, le catene che tenevano imprigionata la bestia si erano rotte, e purtroppo Marcus non era ancora in grado di governare quel potere oscuro.

Solo dopo aver ripreso il controllo decise di parlare:

Io non ti odio. Non odio nessuno se non me stesso. Ma non temere amico mio, tutto tornerà alla normalità, per quanto riguarda la tua probabile morte, stiamo andando da uno dei migliori medici del mondo, lui saprà certamente cosa hai e come guarirti. Ora vorrei rimanere da solo.

Il tono non era comunque il solito, si sentiva che era privo di emozioni. Difatti nemmeno quando il capitano chiamò tutti a raccolta scese, la sua nuova taglia non gli importava, né tanto meno la nuova alleanza con Davis. A lui interessava solo una cosa, ritrovare il proprio equilibrio, e sperava che rimanendo in meditazione fino a destinazione lo avrebbe trovato. altrimenti poi sarebbe stato costretto ad abbandonare i suoi amici.

Quando Polker infine se ne andò per raggiungere gli altri, lo spadaccino fissò la sua schiena, la sua sagoma che si allontanava, e un crampo lo prese allo stomaco, quel ragazzo era stato per lui più di un allievo, addirittura più di un amico, era stato come un fratello, un fratello che ora forse stava per morire e lui non provava nulla, era impassibile, gelido.

Un sorriso amaro comparve infine sul suo volto insieme a una domanda, sarebbe mai tornato quello di prima?
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #21 della Pagina da CrazyApple » 11/02/2016, 14:01

Presente


Ahhh l'infermeria. Aveva qualcosa che mi faceva sentire a casa. Da quando Davies ci aveva lasciato continuavo a pensare alle sue parole. Erano successe un sacco di cose in un lasso di tempo piuttosto piccolo e ancora dovevo assimilare bene alcune informazioni. Ma quello che ci aveva detto l'Imperatore era qualcosa di EPICO!

Tre giorni prima


Davies ci aveva appena fatto una proposta irrinunciabile. Diventare alleati di un Imperatore pirata era qualcosa di troppo allettante per lasciarselo sfuggire.

"Ti prego Myro niente cavolate stavolta, ti prego! Niente colpi di testa, prendi la decisione giusta e accetta questa proposta."

Ero preoccupato. Myro mi aveva sempre spiazzato in precedenza quindi non sapevo cosa aspettarmi. Sarebbe stato capace di fare qualsiasi cosa, anche farsi nemico un imperatore.
Per fortuna andò tutto liscio. Accettò piuttosto facilmente una "collaborazione" tra di noi. Sembrava quasi che fossimo entrati nelle grazie di Eric Davies l'Imperatore.

La sfida che lanciò alla fine era un forte stimolo a migliorare: riuscire a prendere il suo posto.

In ogni caso avevamo ancora molta strada da fare. Certo però che tutto questo ci avrebbe dato una bella carica.

Presente


Ad un tratto sentii Myro urlare come un pazzo mentre suonava la campana e ci richiamava sul ponte.

E adesso cosa c'è?

Uscii dall'infermeria e mi diressi sul ponte. Una volta arrivati tutti quel pazzo continuava a gridare e suonare quella campana maledetta!

EHI Capitano! Guarda che siamo tutti qui puoi smetterla!

Poco dopo mi accorsi dei volantini di taglia sparsi sul ponte. Le nostre taglie!
Osservai il mio volantino: 30.000.000!!

Wow! E' fantastico!

Poi lessi il soprannome: "Il Cirurgo Mortale"

Mitico!

Ero al settimo cielo per la mia prima taglia.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #22 della Pagina da Valhorn » 11/02/2016, 16:03

Tre Giorni Prima


Francis era incredulo, non riusciva ancora a metabolizzare il fatto di aver ricevuto il frutto, comunque ora era il momento di rimettersi all'opera. Ora dovevano salpare, però l'imperatore Davies cominciò a fare un discorso, a quanto pare voleva insegnare qualcosa a quei "giovani pirati" e forse finalmente il navigatore trovò quello che stava cercando, quello stimolo che gli serviva.

"La forza, la velocità, le ho sempre considerate essenziali in combattimento, però ho sempre dato molta importanza all'amicizia, al fatto di dover migliorare per i miei amici e compagni, ma ho sempre sottovalutato un punto."

Il punto che Francis aveva sempre sottovalutato era il fatto di allenarsi insieme, aveva sempre pensato che bastasse allenarsi in solitaria. Forse quella mentalità andava bene, fino ad un certo punto, ma loro dovevano cominciare a cambiare mentalità, dovevano essere ancora più uniti. Da li in avanti la situazione si sarebbe fatta più complicata e quindi dovevano darsi da fare. Comunque era c'era anche la questione dei frutti.

L'imperatore Davies fece una proposta, un po particolare secondo il navigatore, come un fulmine a ciel sereno. Gli aveva proposto di fare da sentinelle in rotta, e li avvisò di una tempesta che si stava preparando.

"Un'offerta davvero intrigante, però lascerò la decisione a Myro e Marcus, come di consueto. E questa tempesta... Si avvertiva qualcosa nell'aria, e a quanto pare ne vedremo delle belle. Abbiamo molto lavoro da fare."

Myro accettò, però mise fin da subito in chiaro un paio di cose, ovvero che non erano suoi subordinati e che non avrebbero preso ordini da lui, e infine voleva la rivincita.

Davies...

Il fatto di dover parlare con un imperatore lo preoccupava un po, ma era giunto il momento di crescere anche sotto quell'aspetto.

Mi piacerebbe dare un occhiata a quei libri, per saperne di più, sempre se possibile.

Presente


Sul ponte le cose cominciarono a muoversi. Craig diede l'ordine di radunare tutti. Myro come al solito si fece prendere dall'entusiasmo e si mise a urlare vigorosamente e a suonare la campana d'allarme. Francis si assicurò che la nave proseguisse per la rotta designata, dopo si avvicinò al capitano. Nonostante tutti erano già arrivati, Myro continuò a suonare come un forsennato, fino a quando il medico non gli fece notare che stava sprecando tempo ed energie per niente, in quanto c'erano tutti. Tutto quel baccano per cosa? Taglie! Le nuove Taglie erano uscite e ognuno di loro aveva una nuova taglia e un soprannome.

"Francis Hawking, detto "Il Lampo Divino" - 46.000.000 di Berry... Il Lampo Divino? Uhm... Devo dire che mi piace un botto ed è perfetto col mio stile di combattimento! 46 Milioni di Berry... Per essere la seconda taglia non è male, anzi se rimane bassa al momento non mi dispiace per niente. Così magari attiro meno attenzioni. Anche il medico ha una bella taglia, e per essere la prima deve essere contento. Voglio mettere già in pratica quello che ha detto Davies, e penso di dover cominciare a conoscere meglio i nuovi arrivati."

Edward, appena hai un minuto e la situazione lo permette vorrei scambiare due parole. Io vado al timone quando vuoi, mi trovi li. E se hai qualche domanda, o dubbio, qualsiasi cosa domanda pure.

Tornò al timone e si mise al lavoro. Ora poteva ritornare a pensare al frutto e sulle informazioni che aveva ricevuto dall'imperatore. La sua decisione cominciava a farsi più chiara e concreta. Era solo questione di tempo.
Ultima modifica di Valhorn il 11/02/2016, 16:12, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio #23 della Pagina da Ujhypolki » 13/02/2016, 14:02

Loyalty - Mare aperto


Non feci molto caso a quello che disse Marcus in seguito al mio sfogo, potevo anche credere che non mi odiasse, ma il suo tono era così privo di qualsiasi tipo di emozione che facevo fatica a tranquillizzarmi. E dei dottori non è che mi fidassi molto.
Provavo un misto tra frustrazione, tristezza e rabbia, dovevo allontanarmi prima che succedesse il peggio. Per un momento mentre gli stavo parlando ho avvertito una strana aurea provenire dal mio grandissimo amico, ciò non mi era piaciuto per nulla. Era durata solo un secondo ma l'avevo avvertita chiaramente.
Me ne andai senza dire nulla, col morale a terra e diretto verso chissà dove.

Non sapevo neanche che potere avevo ricevuto! Se il mio stupido orgoglio non fosse stato così forte da impedirmi di scoprire tale potere sbirciando il libro sui frutti del diavolo dell'imperatore forse ora starei già svolazzando in giro da qualche parte o magari avrei fatto affondare la nave scoprendomi fatto di fuoco!
In quel momento uno stimolo infantile mi spinse a mimare con le braccia di sparare due colonne di fuoco in giro, il tutto accompagnato con un soffio della bocca che imitava quello di un drago.
Risi amaramente.

Il capitano in quel momento decise di chiamare l'intera ciurma a rapporto facendo un gran baccano con la campana. I rintocchi venivano amplificati così tanto nella mia testa che mi sembrava di esplodere, mi controllai di non stare sanguinando dalle orecchie perché credevo di essermi rotto un timpano ma ritrassi il dito lindo.
Feci finta di nulla e mi diressi al luogo dell'incontro.
Vi erano dei volantini di taglia sparsi lungo il pavimento, avevamo già fatto scalpore nella Rotta Maggiore e non me ne stupivo. Le taglie di tutti erano cresciute parecchio, la mia addirittura di 40.000.000 di berry, arrivando alla cifra di 57.000.000 di berry. Ero felice dei miei progressi, ma c'erano due cose che mi davano parecchio fastidio.
Non mi piaceva per nulla il numero 57, non era pari, non mi sembrava completo e mi pareva asimmetrico, non mi piaceva e basta.
Ma quello che mi dava più fastidio era il soprannome "L'Immortale".
Cosa sarebbe successo quando si sarebbe dimostrato un falso?
Presi la taglia e dopo averla guardata per qualche interminabile secondo me la misi in tasca stropicciandola, infastidito.
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Re: Loyalty - Pirati Rivoluzionari

Messaggio #24 della Pagina da Geko_M » 13/02/2016, 20:22

Lo scontro.

Davies attese che Myro si lanciasse all'attacco. Voleva lasciargli la prima mossa. Inutile dire che fu il più sorpreso nell'accorgersi che il capitano dei Rivoluzionari si era addormentato. Si voltò ad osservare i suoi compagni, l'espressione sul suo volto era un misto tra il mi sta prendendo in giro e il è davvero il vostro capitano?

Quando il combattimento cominciò, Davies utilizzò in un primo momento l'Haki dell'Osservazione.

Craig, vicino agli uomini di Fortune, cominciò a commentare il combattimento: "Myro è indubbiamente abile e veloce, può contare anche su un Frutto del Diavolo. Ma pochi possono qualcosa contro chi è in grado di utilizzare l'Haki dell'Osservazione... ma ho il dubbio che Eric non lo stia nemmeno utilizzando."

Forse Mr. 0 aveva ragione.

L'Imperatore cominciò a rispondere ai colpi, intercettandoli e bloccandoli. L'aura del molleggiato si dissipava contro gli arti dell'esploratore: "Lo sta fiaccando. E sono quasi sicuro che non abbia usato ancora nemmeno una volta il potere del frutto Gravità. Ecco!" Myro era appena stato toccato.

Aveva colpito con un pugno, Davies si spostò rapidamente di lato e gli toccò la spalla destra.

Il Capitano crollò a terra, schiacciato dal suo stesso peso corporeo: "Raddoppio della Gravità. Non volevo che ti sentissi deriso o sottovalutato perché non ho usato il mio potere. Interessante il tuo frutto: sei un uomo-molla, giusto?" L'effetto terminò e il narcolettico si rialzò.

Decise di puntare il tutto per tutto.

Davies subì il colpo, voleva capire qualcosa di più di quel giovane. Sorrise: "Possiamo chiuderla qui." Tutti videro una specie di sfera azzurra sprigionarsi dal pugno destro dell'Imperatore, Craig scattò addirittura in avanti, quasi a volerlo raggiungere. I più vicini all'ex Cacciatore avrebbero sentito un brivido lungo la schiena.

Un brivido di paura: erano uomini o mostri quelli?

"No Craig." Davies colpì Myro e contemporaneamente diede un pestone sul terreno. Il giovane pirata poté sentire l'equivalente di dieci volte il suo peso colpirlo in pieno e scaraventarlo in aria. Mentre il terreno si fessuro e tutta l'isola ebbe uno scossone, Craig dovette bloccare la sua corsa.

Tre giorni prima.

"E sia." - disse, stringendogli la mano - "Ma quando chiamerò dovrete correre. Chiaro?" Li osservò con fare severo. Dopo la stretta di mano, si avviò sulla nave assieme ai suoi nuovi alleati.

Si voltò per osservare Francis.

"MA CERTAMENTE!" - l'Imperatore sembrava euforico - "Vedrai giovane: scopriremo tutto quello che c'è da sapere sul tuo frutto!" Era decisamente su di giri e sorridente: "Vado un secondo sulla Vento allora, una volta a bordo della vostra nave cercheremo il tuo frutto."

Pollice alzato. Si dileguò verso la sua nave.

Una volta tornato a bordo della Loyalty, disse che potevano salpare. Sotto braccio aveva una specie di scatola di legno. Sembrava poco più grande di una di quelle da scarpe: "Allora... mettiamoci qui, vicino al timone così non dovrai distrarti dalla navigazione!" Davies poggiò la scatola e l'aprì.

Comincio a tirare fuori parecchi libri.

Se qualcuno glielo avesse domandato, avrebbe risposto così: "È una scatola un po' particolare: Michel sa come fare alcuni trucchi di magia davvero notevoli. Ma non chiedetemi come faccia! Non li rivela nemmeno a me i suoi trucchi: è proprio un mago." Ridacchiò.

"Tu controlla quello per cominciare, io controllo questo invece."

Presente.

Craig si avviò in separata sede con Myro: "La determinazione di un sogno da voler realizzare a tutti i costi." - gli poggiò una mano sulla spalla un istante - "Zaraki eh... uhm... buona parte della mia organizzazione è stata smantellata. Non ne ho idea.

Forse a Jaya scopriremo qualcosa in più."


Off Topic
Nel Presente potete fare GdR Free ed interagire con Craig, nell'altra linea temporale avete anche Davies con cui poter interagire.
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