[QUEST] Scacco Matto al Re

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[QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #0 della Pagina da Sama » 20/02/2015, 18:35

QUEST LIVELLO: 4

---Treno Marino---

---Ore 23.50---


20 persone erano stipate dentro un unico vagone al cui centro c’era un tavolo ed una mappa tenuta ferma ai 4 angoli da alcuni pugnali.
L’aria era tesa, tutti in quella sala si scrutavano l’uno con l’altro in cerca di qualcuno che si ponesse a capo della situazione.
Che ideasse un piano o che semplicemente desse istruzioni.

Il viaggio doveva durare circa 2 ore o almeno tra i personaggi lì dentro girava quella voce.
Controllando le divise di tutti, lì dentro, si sarebbero contati 18 marinai e 2 reclute.

Era passata circa mezz’ora quando la porta si aprì.
Entro un ragazzo sui vent’anni dall’aria debole, come se fosse malato.
Tutti notarono il brillante e nuovissimo grado che spuntava sull’uniforme del ragazzo: era un sottoufficiale.
Tremava palesemente e sembrava molto nervoso.

Il ragazzo si avvicinò al tavolo si schiarì la voce e iniziò a parlare.

Ben: S-salve a tutti… io sono Ben Alison Carrel Junior e sarò il capo di questa compagnia… N-non vedo nessuno con grado superiore al mio quindi non ci saranno problemi di sorta…

Dopo queste parole diversi marinai si guardarono negli occhi. Alcuni indicarono con un dito verso l’alto indicando il nulla. Qualche sussurro alla spalle di Robert e Andrew si fece riconoscere come la parola Commodoro e Rotta Maggiore.

Ben: Sono stato promosso sul campo prima di venire qui, a-apposta per guidarvi! Quindi dovrete eseguire i miei ordini…

Era un timido tentativo di imporre sul gruppo la sua autorità.

Indicò sulla mappa la città bassa e passò un dito sulla strada pricipale che spartiva le vie cittadine.

Ben: Passeremo qui! Dobbiamo arrivare il più in fretta possibile alla città alta… I rapporti parlavano di atti di guerriglia in questa zona disse indicando diverse zone della via principale noi correremo e li abbatteremo senza fermarci fino ad arrivare alla porta per la città alta. Il nostro obbiettivo è proteggere il Re a qualunque costo… Quindi continueremo continuando a falciare i pirati! State tranquilli, la giustizia è dalla nostra parte quindi vinceremo!

Notarono tutti che parlava in maniera meccanica e senza particolare convinzione, sembrava aver imparato a memoria una lezione di storia.
Si fermò guardando tutti i presenti e guardando, timidamente, se qualcuno volesse intervenire.

Dopo le opportune domande avrebbero potuto riposarsi.


OFF: Ecco a voi l’inizio della quest vero e proprio. Cogliete l’occasione per fare tutte le domande che volete al capo della missione.
Qui sotto vi metto la mappa che potrebbe interessarvi (se voleste usare un altro pezzo di mappa ve la creo quando sarà il momento.
Detto questo: 72 Ore! Per domande sapete dove trovarmi 


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Immagine
Blu: Case di cortile
Grigio scuro: Case
Grigio chiaro: strade
Verde: piccoli o grandi parchi con alberi
In nero in basso il punto da cui partirete: la stazione
ai lati trovate una parte marroncina che è una diga per impedire alle onde di invadere la città
poi ovviamente in fondo il mare
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #1 della Pagina da sbisico » 21/02/2015, 16:54

Oltre ai due nuovi marinai, all'interno del convoglio c'erano una ventina di persone. Salvo due reclute, tutti erano marinai semplici. Sembravano tesi, si guardavano l'uno con l'altro nell'attesa che qualcuno prendesse l'iniziativa. Robert, nonostante la situazione misteriosa, era piuttosto calmo.

Non aveva gradito molto la gomitata del suo paffutello compagno, ma era concorde che dovevano tenere gli occhi aperti. Facendo attenzione a non farsi sentire dagli altri, e con il polso della mano destra davanti alla bocca come estrema precauzione per non far leggere il labiale, si rivolse all'uomo pesce.

Robert Sbeach: "La situazione sembra grave e a parte te, non ho la minima idea delle capacità dei nostri colleghi. Visto la superficialità con cui siamo stati incaricati della missione, è probabile che molti dei presenti siano degli incompetenti. I nostri avversari sono ben due ciurme di pirati, dobbiamo sapere fin da ora di chi possiamo fidarci."

Lo stratega fece una pausa e fissò il suo compagno per accertarsi avesse compreso la situazione i condiviso i suoi timori.

Robert Sbeach: "Socializzare non è il mio punto di forza, perciò, nel poco tempo a nostra disposizione prima di arrivare sull'isola, dovrai fare conoscenza dei nostri compagni. Dovrai carpire il maggior numero di informazioni sul loro addestramento e le loro passate missioni. Sarà necessario individuare le mele marce fin da subito; pensi di esserne in grado?"

Evidentemente quella era una domanda retorica, poiché prima ancora di sentire una risposta voltò le spalle all'uomo pesce per allontanarsi. Prima di giungere a destinazione anche lui aveva un compito da portare a termine.

Se c'era una mappa così dettagliata al centro del tavolo un motivo doveva pure esserci. Robert aveva un ottima memoria fotografica e molto tempo a disposizione e non intendeva perderlo inutilmente. Si avvicinò al tavolo e con il ciuffo rosso che gli copriva parte del volto iniziò a fissare la planimetria urbana con l'intento di memorizzarla.

Erano passati almeno venti minuti dall'inizio del suo studio quando il sotto ufficiale Ben Alison Carrel Junior entrò nel vagone e tremante si avvicinò nervosamente al tavolo e dopo essersi schiarito la voce, iniziò a parlare. Robert, che fino ad allora era rimasto immobile e concentrato senza badare al comportamento del resto dei presenti, interruppe il suo studio per sentire quanto quell'uomo aveva da dire.

Robert sospettò da subito fosse un incompetente, ma poiché era proprio lui quello con grado superiore, sapeva fosse inutile protestare. La sua strategia poi... Definirla superficiale e poco convincente era un complimento. Era necessario conoscere ulteriori informazioni.

Robert Sbeach: "Sotto ufficiale Ben Alison Carrel Junior, ci è stato detto che i responsabili di questi attacchi sono due ciurme di pirati, ma non c'è stato tempo per avere ulteriori dettagli. Il fatto che siano stati definiti pirati e non rivoltosi, mi lascia sospettare abbiano già una taglia sulle loro teste. Sappiamo qualcosa di loro? I loro volti? Ma soprattutto il loro numero..."

Il fatto che la giustizia era dalla loro parte non lo tranquillizzava affatto. Voleva essere messo al corrente di ogni informazione utile per non rischiare più del necessario. Ascoltò le risposte del comandante della missione prima di riprendere con altre domande.

Robert Sbeach: "Mi può indicare sulla mappa più precisamente dove sono avvenuti questi atti di guerriglia?"

Lo studio della mappa fino ad allora era andato a gonfie vele, ed era rimasto altro tempo per portarlo a termine. Aggiungere qualche altra informazione da ricordare non era un grosso problema.

Robert Sbeach: "I criminali che hanno partecipato agli scontri sono stati tutti uccisi o qualcuno è riuscito a fuggire? Sappiamo se tra di loro c'erano soltanto i membri di quelle due ciurme o sono riusciti a reclutare altri alleati sull'isola?"

Dopo quell'incessante susseguirsi di domande e risposte Robert ringraziò l'apparentemente inetto superiore e si congedò con un saluto militare. Era intenzionato a passare il tempo che rimaneva riprendendo a memorizzare la mappa.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #2 della Pagina da Veglia » 22/02/2015, 2:44

Erano saliti in quella che apparentemente sembrava un treno marino, ma che poi si era rivelata una scatola di sardine e lui era il piatto forte.
Dalla divisa e dallo sguardo perso nessuno sembrava sapere che cosa stesse accadendo.
Che fossero tutti dei novellini come Andrew e Robert?

Il tavolo al centro era il punto d’interesse di tutti, vi era una mappa che riportava le vie e le case di Goa.
Andrew non era abilissimo nella lettura delle planimetrie e quindi iniziò a girare un po’ per sentire come era lo stato d’animo generale. Si mise ad interrogare qualcuno come il suo compagno gli aveva suggerito, in fondo se erano tutti veramente delle reclute bisognava sperare che non fosse la prima volta in assoluto ad imbracciare un’arma. Cercò quello più grosso e si avvicinò a lui. Tese la mano in segno di amicizia con la speranza che quel ramo d’ulivo venisse accolto e che magari due chiacchere ne uscissero fuori.

“Piacere Andrew, ti hanno detto qualcosa di più a riguardo di questa missione?
Io sono qua con il mio compagno mr.simpatia laggiù, tu conosci qualcuno?
O è la prima volta che indossi la divisa e fai rapporto?”


Iniziò a parlare con uno qualsiasi, anche se ciò che più lo colpiva era la stazza che lo contraddistingueva.
In fondo tra armadi a quattro ante ci si capisce.
Il suo piano di approccio era: “Se questo tizio conosce altri tizi si può allargare la cerchia di tizi fidati per andare a picchiare tizi cattivoni.”

Era già un venti o trenta minuti che il viaggio era cominciato e Andrew aveva cercato di dialogare con un paio di marine in modo da capire quale fosse il potenziale del gruppo, quando ecco che arriva “el più furb”.
A quanto diceva era il capoccia in quel vagone, ma sembrava più il classico figlio di papà che ha dimenticato il fazzoletto e non trova la mamma per smoccolarsi sulla sua sottana.
Andrew avrebbe voluto bluffare sul suo grado in modo da prendere in mano la situazione, ma poi si rese conto che tanto quello non sarebbe durato tanto e quindi la poltrona sarebbe stata presto libera.
Con fare incerto, Junior si avvicinò alla tavola dove era imbandita la mappa e i classici pugnali salva-svolazzo.

Andrew si avvicinò, fece cenno anche a quelli con cui aveva cercato di parlare, dovevano ascoltare il piano e anche le innumerevoli risposte che il suo capo avrebbe dato al suo curiosissimo compagno Robert.
Non era esperto di mappe, ma di strategia qualcosa sapeva e se nessuno gli avesse detto che Robert era un semplice marinaio come Andrew avrebbe avuto serie difficoltà a sapere a chi far riferimento.
Purtroppo i comandi venivano dall’alto e visto che qua non vige la regola dell’ammutinamento, l’unica cosa da fare era farsi furbi, chinare la testa e cercare di fare la cosa giusta senza farsi beccare a contravvenire ad un ordine.

In base alle risposte del suo capo avrebbe avuto anche Andrew un paio di domande e se possibile anche una proposta sul procedersi.

“Sotto ufficiale Ben Junior… Carrel… siamo solo noi quelli che hanno risposto all’appello? Troveremo qualcuno laggiù che ci attende per unirci a loro?”

Era incuriosito dai numeri, aspettava le fatidiche risposte dal suo capo, ma qualcosa gli diceva che sapeva ben poco a riguardo e che vi era il pericolo di venire schiacciati non tanto dai pirati, ma dall’inettitudine di quel capoccia.
Andrew volle provare a dire la sua.

“Signore, se mi permette avrei un piano per procedere… non dico che il suo sia sbagliato, ma credo che il mio abbia più successo, anche se comporta più rischi. Dobbiamo raggiungere il Re, giusto? Se passiamo compatti chi ci dice che non rischiamo di rimanere bloccati tutti da una ciurma pirata e magari poi accerchiati dalla seconda?”

Simulò il tutto con le mani e alcune noccioline che si era trovato nel kimono.

Quello che vorrei proporre è di dividerci in tre gruppi e avanzare passando in tre punti diversi. Se le ciurme sono solo due probabilmente due gruppi o uno solo rimarrà ad intrattenere i pirati, mentre almeno un gruppo riuscirebbe a raggiungere il Re, organizzare una difesa e poi ribattere l’offensiva del nemico. La mia è solo una proposta, ma vorrei un suo parere a riguardo, Signore.”

Tolse le mani che continuavano a gesticolare sulla mappa, si mise in bocca una nocciolina e si mise sull’attenti in attesa di tutte le eventuali risposte.
Ciò che più gli interessava era sapere quali erano i punti nevralgici della battaglia in modo da prenderli in considerazione per il suo piano. In base alle risposte del capitano e degli altri marine si poteva organizzare il tutto, in fondo Andrew sapeva che a disposizione aveva quegli uomini, per quanto non fossero sotto il suo diretto comando.

Aveva partecipato alla battaglia di Briss e quella sarebbe diventata solo la seconda parte del suo repertorio, non era uno stratega, ma aveva sempre dimostrato che la logica era la cosa migliore nei casi di crisi.
Con la logica e l’astuzia era riuscito ad impadronirsi di un sottomarino e di un’ingente somma di denaro, chissà cosa gli riservava questa missione.

Se fosse tornato dalla missione si promise di andare a prendersi un the sul sottomarino, era pur sempre la sua casa.
Robert sembrava saper il fatto suo, magari avrebbe apprezzato vedere un cimelio di battaglia come quello.
Andrew decise di aspettare l’arrivo in città parlando con altri marinai, era meglio prendere coscienza di quali fossero i mezzi a sua disposizione.
Appena fosse riuscito a raggruppare un bel numero di risposte avrebbe riferito tutto a Robert, tra i due iniziava a nascere una seria complicità e Andrew iniziò a diventare curioso su chi dei due avrebbe fatto più carriera.
Ultima modifica di Veglia il 22/02/2015, 2:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #3 della Pagina da Sama » 22/02/2015, 20:44

In quel vagone solo due marinai sembravano aver voglia di parlare, uno era Andrew che si avvicinò al più grosso essere in vagone in cerca di amicizia.
Non notò però che il tizio aveva una faccia abbastanza da ritardato, ricevette in cambio qualche grugnito e un sorriso il tutto condito da una poderosa pacca che gli fece impressione. Andrew era un tizio massiccio, ma quel tizio con poco cervello sembrava essere in grado di poterlo spappolare in due.
Andrew riuscì a parlare con due altri marinai, che sembravano essere conoscenti del grosso tizio al quale si era rivolto, ma non ottenne altro che qualche frase di rito quali “io sono appena uscito dall’accademia” e “sono un marinaio da un anno, spero di riuscire a ottenere un grado migliore dopo questo casino, sai sto cercando di mettere su famiglia”.
Insomma, nulla di rilevante.
Dal suo lato Robert invece sembrava starsene più sulle sue in un angolo, senza cercare di fare amicizia con qualcuno.

Le cose si fecero più interessanti all’arrivo di Ben, Robert iniziò a fargli diverse domande più che legittime.

Ben: S-si… ecco… le due ciurme pirati sono composte da circa 50 elementi in tutto. Conosciamo diversi elementi delle ciurme ma mai nessuno avrebbe pensato che si sarebbero uniti in una tale e d-disastrosa alleanza con intenti così ne-nefasti… Sommando le taglie di tutti gli elementi finora riconosciuti si arriva a superare i 200 milioni di Berry...ma non vedo come sia rilevante questo per noi… noi dobbiamo arrivare alla città alta eeeeeeh….e poi al castello…. Continuando a falciare i pirati! Si girò verso tutto e alzò la voce Ma state tranquilli, la giustizia è dalla nostra parte quindi vinceremo!

Le ultime due frasi tradivano la paura del ragazzo, inoltre tutti in quella stanza le avevano appena sentite poco prima: quel tizio era stato indottrinato a dovere.
Poi passò ad indicare e segnare i posti dove erano avvenuti gli scontri per rispondere alla seconda domanda di Robert.

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All’ultima domanda di Robert però Ben si fermò un attimo e con tono grave disse

Ben: Non so il suo nome e grado e vorrei saperlo, dopo le risponderò

Altro sciocco e fasullo tentativo di imporre la propria autorità sui presenti.
Inoltre Ben continuò a rispondere senza attendere la risposta da parte di Robert.

Ben: Mi duole dirlo ma la guardia cittadina si è rivelata…emh…inutile per ora… quindi…ecco… i pirati sono avanzati… e come vedi gli u-ultimi rapporti li segnalavano alla porta per la città alta… molti p-pirati si sono sparsi per la città in modo da seminare il caos con esplosivi, sembra che avessero pianificato l’attacco posizionando scorte di armi in diverse zone.. ma non abbiamo notizie di infiltrazioni da parte di altri elementi… a-almeno stando agli ultimi rapporti…

Fu quindi il turno di Andrew che espresse il proprio parere, le sue domande e i suoi dubbi.

Ben: Per ora siamo i primi in viaggio per quello che mi è dato sapere ma arriveranno sicuramente altri marinai ad aiutarci! non ci lasceranno di certo da soli….

Il marinaio Andrew cercò anche di esprimere un proprio piano, che qualcuno degli altri marinai apprezzò, o almeno lo fece intendere il linguaggio del corpo.
Ben alzò lo sguardo osservando Andrew.

Ben: Sinceramente signor? Bhe poco importa.. questo non è il mio piano… è stato ideato da qualcuno con un grado più alto del mio e ci dovremo attenere a questo! O almeno questo mi è stato detto e ordinato… intendo eseguire gli ordini alla lettera e nessuno di voi potrà sgarrare, almeno non in mia presenza…

Dopo queste parole si girò ad osservare gli altri elementi della stanza, se a nessuno il piano piaceva avrebbero potuto ucciderlo per cui il ragazzo tirò fuori il lumacofono e lo mise sul tavolo della mappa.
Se qualcuno avesse voluto ucciderlo avrebbe dovuto cercare un’altra occasione o sperare in un pirata.
Ma a quanto pare, se non volevano rischiare la galera, quello era il piano per loro.
Correre come un branco di idioti per la strada principale in pompa magna sperando che i pirati si arrendessero.

Ben: Altre domande??


OFF// Ho preferito non farvi scendere già ora ma darvi un altro turno in caso voleste fare altre domande di tipo logistico o altro. Se non ci saranno altri eventi particolari il prossimo turno si va sulla terra ferma!
Per il resto: 72 ore. Sapete dove trovarmi per domande dubbi chiarimenti ed altri.
Ultima modifica di Sama il 22/02/2015, 20:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #4 della Pagina da sbisico » 23/02/2015, 16:55

Robert annuiva lentamente mentre ascoltava le risposte alle sue domande. I loro avversari erano in tutto circa cinquanta elementi, erano molti ma poteva decisamente andare peggio. Infatti l'ammontare totale delle loro taglie non era molto elevato. Lo stratega fece un rapido conto per valutare la taglia media e si rassicurò ricordando di aver affrontato avversari con taglia decisamente più alta.

Dopo aver risposto alla richiesta di rivelare nome e grado continuò ad ascoltare il resoconto del sotto ufficiale e osservò con cura sulla mappa i posti dove erano avvenuti gli scontri che a mano a mano indicava.

La proposta di Andrew che in un primo momento sembrava aver acconto la complicità di molti altri marinai presenti fu subito bocciata dal comandante di quella missione. Ammise che quello non era il suo piano, e che bisognava attenersi a quelle indicazioni senza sgarrare. Tale ammissione non era certo un modo impeccabile per guadagnare la fiducia e il rispetto degli uomini presenti.

Il marinaio dal ciuffo rosso era tuttavia concorde nel rispettare quel piano. In un primo momento l'idea di dividersi poteva sembrare adatta alla situazione, ma le nuove informazioni sconsigliavano quella possibilità.

Robert Sbeach: "Se questi sono gli ordini, non c'è altro da fare che seguirli. E in ogni caso dividersi potrebbe rivelarsi un errore fatale. Siamo già in schiacciante inferiorità numerica, frazionare ulteriormente le nostre forze sarebbe una follia."

Lo stratega spostò lo sguardo verso l'uomo pesce per costatare la sua espressione. Al momento, per sopravvivere a quella missione, poteva contare solo sul suo buon senso, sulla sua agilità e sulla possanza di Andrew. Doveva accertarsi che il rifiuto della sua idea non lo demoralizzasse. Aveva bisogno di lui al pieno delle capacità.

Robert Sbeach: "Sarà notte fonda quando raggiungeremo l'isola. Per quanto uno squadrone di marines non passi inosservato, sfruttando l'oscurità della notte potremmo riuscire a raggiungere le porte della città alta senza subire agguati e caricare quei pirati. Sempre che la guardia cittadina riesca a resistere fino ad allora."
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #5 della Pagina da Veglia » 24/02/2015, 1:14

Andrew aveva scoperto che il suo piano, per quanto semplice, era piaciuto a molti.
Le motivazioni potevano essere solo due: o era stato veramente bravo oppure la maggior parte era deficiente come lui.
Guardò lo sguardo del suo nuovo amicone Hodor, la poca fantasia stava prendendo il sopravvento quella sera, sembrava chiedersi dove si trovasse e non sapeva se gioire anche lui del piano o meno.
Andrew voleva mettersi le mani tra i capelli, erano finiti in un covo di ritardati e il primo ad esserlo era il capoccia.

A quanto pareva il piano ideato dal marinaio era totalmente inutile. Il piano che inizialmente era stato inteso come quello di Ben Junior ora era diventato di un superiore e quindi non si poteva modificare.
Anche questa Andrew non riusciva a capirla, che succedeva se si risolveva comunque tutto per il meglio?
Odiava la gerarchia che si veniva a creare e l'obbligo a dover agire secondo ciò che dicono i capoccia che magari si trovavano dietro ad una scrivania belli comodi.
Il motto della marina doveva essere: "Tutti sono gay con il culo degli altri", questa frase riassumeva al meglio ciò che si faceva con il sistema della gerarchia.

Quelli sul gradino superiore comandano quelli che non sono ancora riusciti a raggiungere il fatidico scalino dell'indipendenza.
Purtroppo ora era dentro quel circolo e doveva trovare la soluzione per uscirne in fretta.
Andrew ascoltà anche le varie risposte, non molto rassicuranti, che Ben Junior iniziò a dare a Robert.
La situazione si basava sul sistema del "miracolo", difficilmente una trentina di marine sarebbero riusciti a sbaragliare un'alleanza pirata formata da una cinquantina di uomini, soprattutto se qualcuno aveva una taglia che pende sulla propria testa.

Si mise a studiare ulteriormente la mappa, allora le indicazioni erano quelle di raggiungere il Re sbaragliando i pirati, ma nessuno aveva detto che non lo si poteva fare in quell'esatto ordine.
Andrew si mise a pensare che probabilmente se fossero riusciti a raggiungere il Re, la guardia cittadina e i marine avrebbero ottenuto il vigore necessario per debellare la minaccia dei pirati.
La mappa non dava particolari indicazioni sul come raggiungere incolumi la meta.
L'unico paticolare era che ai bordi della mappa non vi erano stati scontri, ma il passare costeggiando l mura significava allungare di tanto il tratto.
Andrew pensò ad un'alternativa.

"Signore, vi è la possibilità di raggiungere il Re passando attraverso le fogne? Gli ordini sono di arrivare al Re e nel mentre di debellare i pirati, ma ciò non esclude la possibilità di fare prima una e poi l'altra. Se vi fosse una conduttura per raggiungere sottoterra il castello potremmo poi sistemarci per riuscire a sconfiggere i pirati da una posizione elevata. Se i pirati attaccano in massa una città come prima cosa avranno sicuramente piazzato delle trappole in superficie e non possiamo permetterci di rimanere bloccati, la missione sarebbe fallita ed è nostro dovere evitare ciò. Se poi il suo volere è quello di continuare la marcia falciando i nemici, noi non possiamo far altro che obbedire, in fondo è lei il capo della missione...vero ragazzi?"

Attese che qualcuno gli desse ragione, doveva riuscire ad ingraziarsi la maggior parte delle persone che si trovavano in quella stanza e quale modo migliore che affossare le poche certezze del sotto-ufficiale?
Se questi erano i superiori significava che non era poi lontana la promozione, a parte Robert nessun altro sembrava degno di una promozione.

Robert però si mise a contraddire gli ottimi consigli di Andrew, per poi esordire con la storia che di notte nessuno riesce a vedere una trentina di uomini bardati di bianco e con l'obbligo della diplomazia prima di caricare.
Era impossibile passare elusivamente le linee nemiche, se avevano attaccato tutte quelle zone, il passare per il centro significava solo una cosa: essere circondati.
Bastava anche solo incontrare un nemico per creare un passaparola generale tra le file dei pirata e ritrovarsi in men che non si dica circondati da due intere ciurme.
Già di per sè l'arrivare con un mezzo della marina non era il modo più adatto per agire in modalità stealth.
Andrew si chiese a proposito se vi era una squadra segreta della marina, non che gli interessasse, era un grosso pesce e il silenzio non era mai stato il suo forte.
Decise di stare zitto, ma di rimanere vigile sulla mappa per dar di sè la figura dell'uomo che sa cosa sta facendo e di per sè era anche vero.

Aveva scoperto le carte.
Di sicuro avrebbero seguito il sotto-ufficiale, ma quelli come lui durano ben poco, dopo avrebbero avuto bisogno di una figura di riferimento e lui era un plausibile candidato.
Ora bisognava solo vedere come reagiva il sotto-ufficiale e soprattutto vedere come evolveva la situazione di volta in volta.
Però quella era stata la prima pietra per dimostrare la sua competenza e il suo valore, sperando che il tutto non si risolvesse con un: "no non esistono fogne, qua cagano e buttano tutto per strada"
Ultima modifica di Veglia il 24/02/2015, 15:34, modificato 2 volte in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #6 della Pagina da Sama » 25/02/2015, 11:53

L'idea delle fogne di Andrew non fu accolta esattamente bene dagli altri marine, o almeno dalla maggior parte di loro.
Solo alle due reclute ed un'altro paio di marinai si illuminò il volto in un sorriso davanti a questa ipotesi.
Era sicuramente una soluzione sicura ma non certa e non sapevano quanta merda avrebbero trovato là sotto.
Il sottoufficiale Ben semplicemente accennò al fatto che esistessero ma che non disponeva di una cartina sottolineando inoltre che non poteva permettere che gli ordini venissero raggirati in quella maniera.
Insomma, nessuna delle idee di Andrew venne accolta.

Robert, che invece si espose a favore del piano "ideato" da Ben venne guardato male da molti in quel vagone.
Il motivo era semplice, correre per la via principale avrebbe favorito i pirati che potevano tranquillamente aver piazzato dei cecchini sui tetti, questo avrebbe portato il massacro tra le fila degli "intrepidi" marinai. Inoltre nella mente di molti Robert venne marchiato con la parola "leccaculo" nonostante la buona fede del marinaio.

Un paio di persone, fuori dalla portata dell'udito degli altri e parlando sottovoce di tutti gli altri presenti si misero a discutere su come eliminare Ben facendolo sembrare un incidente.
Magari durante un combattimento.

L'aria era molto tesa nel vagone quando vennero congedati.

Avevano circa un'ora per preparasi o riposarsi, la maggior parte della gente preferì chiudersi dentro altri vagoni in posti singoli a controllare e preparare le loro armi, il rumore delle coti e degli stantuffi pervadeva i vagoni mentre in altri erano andata a riposare le membra.
Alcuni erano probabilmente semplici lottatori, non portavano armi, altri dimostravano di essere molto sicuri di se, forse per competenza reale forse per semplice spavalderia.


---Stazione di Goa - Città Bassa---


---Ore 01.30---


La stazione di Goa era, in quel momento, un posto desolato e spento.
Nessuna luce la illuminava in quel momento, probabilmente a causa di un black out: i pirati avevano fatto le cose per bene in modo da potersi celare al meglio nell'oscurità.
Ben provò a usare il suo lumacofono, ma come risposta ebbe solo un ronzio: le comunicazioni erano state interrotte.

Una leggera brezza spirava alle loro spalle verso la città, passando all'interno della stazione.

In lontananza sentirono una grossa esplosione, i combattimenti erano ancora nel loro pieno.

Ben Alison Carrel Junior guardò i suoi sottoposti e fece cenno di avanzare in silenzio.
Le armi di tutti erano già pronte e sguainate.

La stazione era discretamente grande, ma la attraversarono senza problemi.
Trovarono solo un paio di cadaveri di guardie, uno era senza testa e la trovarono a circa 20 metri: qualcuno ci aveva giocato come se fosse un pallone.
L'altro aveva un evidente colpo di proiettile in testa e gli mancava una gamba, maciullata da un mortaio.
A terra diversi bossoli e qualche granata flash già usata faceva rumore quando qualcuno la prendeva a calci per sbaglio.
Ovunque erano evidentemente i segni del combattimento.

L'uscita dalla stazione costruita in forma di grosso colonnato, c'erano circa una ventina di colonne rotonde, avevano due metri di diametro e distavano l'una dall'altra altri due metri formando un perfetto effetto di simmetria nella struttura, alta circa 10 metri.
Il gruppo avanzò ancora con Ben in testa, affianco a lui una delle due reclute teneva in mano una mappa e la mostrava al sottoufficiale.
I due avevano appena messo un piede fuori dalle colonne quando accadde.

Tutti i presenti sentirono due colpi di fucile uno a pochissima distanza dall'altro, quasi in contemporanea.
Ben venne colpito in pieno, un'esplosione lo sparò all'interno della stazione a circa 15 metri da dove si trovava pochi istanti prima.
Quando atterrò i vestiti erano in fiamme, nel petto un grosso buco che lo attraversava da parte a parte.
Dalla collo, che non era in una posizione naturale, usciva un osso.
Se non era stato il colpo di fucile ad ucciderlo, cosa improbabile, lo aveva fatto di sicuro il muro contro il quale era finito.

La recluta invece non ebbe un trattamento diverso, un colpo di fucile gli attraversò la testa esplodendo dopo averlo attraversato.
Il risultato fu una capriola del cadavere, ormai senza una gamba ed un piede, che poi prese fuoco.

Tutti i marine li presenti si erano immediatamente nascosti dietro le colonne, al riparo dai cecchini nemici.
Cosa avrebbero fatto?

Marine: 19/21

OFF: ci siamo, ora inizia la vera avventura.
D'ora in poi a fine post voglio un breve riassunto e i vostri PV e PT attuali.
Non avete più un capo quindi sarete liberi di fare tutto ciò che volete senza correre il rischio di qualche azione da parte dei vostri superiori. Non sapete da dove sono venuti i colpi che hanno ucciso i vostri compagni a meno di controllare il cadavere della recluta uccisa che è allo scoperto.
Lascio a voi la libertà di decidere su dove posizionarvi (se vicino o lontano alla recluta e quindi se vicino o lontano dalla strada centrale (in un raggio di 5 metri - 2 colonne)
Per domande od altro sapete dove trovarmi: 72 ore
Ultima modifica di Sama il 01/03/2015, 22:11, modificato 2 volte in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #7 della Pagina da Veglia » 25/02/2015, 22:37

La notte era fitta e la missione stava per cominciare.
Tutti i piani di Andrew furono bocciati bellamente, con un po' di delusione il neo marine abbassò le orecchie e rimuginò su ciò che doveva fare.
Si accorse di non aver avuto il tempo di sistemare il suo zaino e non aveva nessun rimedio.
Doveva far attenzione sia per sè che per gli altri, non poteva essere utile in alcun modo se non con la sua musica.

In effetti avevano bisogno di un medico, quella doveva essere la maggior preoccupazione per tutti.
Mentre aspettava di raggiungere la meta, Andrew continuò le sue ricerche.
Si avvicinò ad uno di quelli che sembrava più sicuro di sè, si vedeva nettamente chi aveva esperienza e chi non sapeva nemmeno far un passo avanti senza guardar dove metteva il piede.

"Ciao sono Andrew, anche tu marinaio? Ascolta è meglio che cerchiamo di conoscerti tutti, per ora conosco solo pochi di questo gruppo, tu conosci qualcuno? Io sono un musicista, tu hai un mestiere? Scusa sono molto curioso, spero di non romperti."

Se faceva conoscenza con molte persone avrebbe ottenuto probabilmente la fiducia necessaria per essere ascoltato nel caso fosse successo qualcosa al loro capo missione, non che volesse mandargliela, ma non sembrava molto amato.
Gli sguardi truci verso di lui facevano scintille quasi come il suo flauto.
Andrew doveva agire fin da subito per ottener il consenso popolare.

Se qualcuno gli avesse prestato attenzione avrebbe ottenuto qualche informazione utile, purtroppo tutti erano tesi ed erano pochi quelli che sembravano ansiosi di raggiungere l'isola come Andrew.
Molti erano andati a prepararsi, qualcuno riusciva a riposarsi e altri ancora rimanevano in silenzio e si godevano il viaggio, chissà quanti pensavano: "Potrebbe essere l'ultimo".
Si avvicinò a Robert per comunicare le varie informazioni, sempre se le avesse ottenute.
Era deciso ad agire in gruppo e se aveva un'informazione era giusto condividerla.

Dopo qualche minuto dai finestrini si riusciva a vedere l'isola tanto agognata, finalmente la sfida aveva inizio, Andrew amava le sfide e quella era l'occasione migliore.
Per ora il gioco era quello di raggiungere il Re, che vi fossero obiettivi secondari questo era poco ma sicuro, bisognava però ancora scoprire quali fossero.
Le fiamme salivano copiose dall'isola, alcune esplosioni testimoniavano l'assidua battaglia che si stava consumando nel Regno di Goa.
Andrew era ansioso di scendere e iniziare la missione, purtroppo però doveva sottostare agli ordini... per ora.
Il sotto-ufficiale annunciò che era l'ora di scendere, tutti sguainarono le loro spade ed imbracciarono i fucili per prepararsi alla battaglia.

Era buio, molto buio, la difficoltà nel camminare era evidente, alcuni si inciampavano e il clangore dei candelotti di esplosivi era l'unico suono che si sentiva.
Tutti erano molto silenziosi, probabilmente allibiti per i cadaveri per terra.
Vi doveva essere stata una battaglia in quel punto, alcuni corpi erano riversi a terra.
Corpi maciullati erano ciò che restava in quel luogo ormai deserto.
Si avvicinò al primo corpo e ne trafugò il cadavere, ciò che non serviva a lui probabilmente sarebbe servito al marine.
Se nessuno copiava il suo gesto, avrebbe provato anche con il secondo cadavere maciullato.
Cercò di non farsi vedere più di tanto, approfittò dell'oscurità per mettersi nelle retrovie e far i suoi porci comodi senza preoccuparsi così di essere giudicato.
Aveva bisogno di recuperare le forze nel caso fosse stato ferito in battaglia.
Mentre si avvicinava al secondo cadavere, un paio di colpi attirarono la sua attenzione, vi era altra carne fresca.
Tutti si fecero allarmati, Andrew ci mise due secondi a capire che cosa era successo, Ben e un altro, che non aveva ancora capito chi, erano stati seccati da due colpi d'artiglieria.
Andrew, afferrata la situazione, si mise ad urlare per richiamare l'ordine.

"Ragazzi tutti dentro!"

Se tutti fossero tornati dentro, qualcuno doveva prendere il controllo della situazione, quella era l'occasione di far la propria proposta.

"Ragazzi, state tutti bene? Ascoltate, il sotto-ufficiale "Ben il trapassato" era odiato da tutti dopo solo due minuti, ma era il nostro leader, era ciò che ci rendeva uniti."

Si guardò intorno, era curioso di vedere quanti si erano raccolti intorno a lui. Poi riprese il suo piano.

"La situazione è questa: fuori ci sono dei cattivoni che vogliono giocare al tiro al piccione con le nostre teste e a me non piace fare il pollo, non so voi, ma qua c'è bisogno di organizzare una controffensiva.
Io avrei una proposta, ma ovviamente non mi voglio imporre su di voi, voglio solo uscirne vivo, proteggere il Re e tornare in accademia per farci una bevuta tutti insieme. Ditemi la vostra, ma io propongo di cercare qualsiasi cosa ci possa tornare utile in questa stazione e scoprire se vi sono uscite alternative.
Bisogna scoprire da dove ci hanno attaccato, se vi sono dei cecchini tra di voi sarebbe il caso che andaste al piano superiore e... va beh fate il vostro dovere.
Io accumulerò più panchine possibile, vorrei creare una cortina di fumo per impedire ai nemici di vedere quando usciamo dalla stazione. Per questo dobbiamo scoprire se vi sono uscite alternative. I tempi stringono, ora che sanno che siamo qua probabilmente ci raggiungeranno in breve per far piazza pulita, quindi se non volete seguire ciò che propongo non è un problema, proponete qualcosa voi, ma diamoci da fare... Ah giusto, io sono Andrew e sono un musicista, chi di voi è un medico si tenga alla larga dalle finestre e dalle porte, abbiamo bisogno che rimaniate vivi il più possibile."


Andrew disse la sua, la sua esperienza da capitano stava dando i suoi frutti o almeno era quello che si immaginava, probabilmente nessuno lo avrebbe seguito, ma la sicurezza e la dialettica non le aveva perse.
Dopo il discorso, il neo marine si avvicinò ad alcune sedie di legno e le portò a circa cinque metri dalla porta, in modo da non rimanere scoperto mentre piazzava la barricata.
Il suo intento era quello di creare una barricata poi da incendiare con il suo flauto, se fossero riusciti a creare una cortina di fumo probabilmente avrebbero debellato il problema dei cecchini, se invece Robert e gli altri cecchini facevano il loro dovere, il piano della cortina si poteva evitare.
Era tutta una corsa contro il tempo, sarebbero riusciti nel loro intento o meno?
Andrew era eccitato, finalmente il primo obiettivo secondario era arrivato: portare sani e salvi il numero più alto possibile di uomini.

Andrew PV: 50 PT:50
Andrew cerca di conoscere più persone possibile, nel mentre quando arriva alla stazione trafuga i corpi delle due guardie cadute e quando muore anche Ben e la recluta, prendo quel che riesco da Ben(ovvio se rischio di bruciare non provo), organizzo un piano proponendolo agli altri. Poi prende e cerca di portare le panchine ad un 5 metri dalla porta a debita distanza dall'apertura della porta, in modo da non essere colpito dai cecchini nel mentre esegue l'operazione.
Ultima modifica di Veglia il 26/02/2015, 17:52, modificato 3 volte in totale.
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Andrew B. Feimus - Uomo Pesce - Squalo Balena - Marinaio - Frutto:// - Musicista - Cantore dei Mari -
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #8 della Pagina da sbisico » 26/02/2015, 18:38

Era notte fonda quando il gruppo di marines sbarcò nella stazione di Goa. Sembrava esserci stato un black out: non vi era alcuna luce ad illuminarla. Probabilmente i pirati si aspettavano l'arrivo di rinforzi e oltre a potersi celare al meglio nell'oscurità avevano interrotto le comunicazioni con l'esterno oscurando i segnali dei lumacofoni.

Una grossa esplosione in lontananza che lasciava intendere che i combattimenti erano ancora in atto, fece sussultare i marines, mentre Robert, addestrato a destreggiarsi in situazioni peggiori, chiudeva ed apriva lentamente gli occhi per abituarli all'oscurità mentre cercava di sfruttare gli altri sensi per orientarsi.

L'ordine di avanzare in silenzio fu accolto positivamente dallo stratega che cercava di udire qualcuno all'interno dell'edificio mentre tentava di muoversi nell'ombra. Il rischio di un agguato non era da escludere. La stazione era discretamente grande, con quel buio nascondersi non doveva essere un grosso problema, ma a terra erano presenti, oltre ai cadaveri di un paio di guardie, diversi bossoli e qualche granata flash: muoversi senza fare rumore per un aggressore nascosto sembrava quasi impossibile.

Mentre avanzava con cautela raggiunse una testa mozzata. Una ventina di metri prima aveva intravisto un cadavere decapitano: qualche sadico criminale l'aveva calciata via come se fosse un pallone. Senza dire una parola, Robert scosse la testa contrariato e fece una smorfia di disprezzo.

Dopo aver sollevato da terra il macabro pallone afferrandolo per i capelli, tornò indietro per restituirlo al legittimo proprietario. Non era la compassione ad aver dettato le sue mosse. Una tale visione avrebbe potuto ridurre ai minimi il morale di quei marinai che erano poco più che principianti stando a quanto gli aveva riferito Andrew.

Il sotto ufficiale, che era davanti al gruppo, non aveva né fatto né detto nulla per evitare che il pessimismo facesse sprofondare le menti dei presenti nella disperazione. Qualcosa andava pur fatto, e quello che sembrava un genuino atto di carità era in realtà una mossa subdola e calcolata: se pensava potesse servire, avrebbe potuto prendere a calci quella testa senza farsi scrupoli.

Quando il sotto ufficiale, affiancato da un recluta, oltrepassò il grosso colonnato dell'uscita della stazione due colpi di fucile esplosero quasi in contemporanea. Mentre la testa della recluta esplodeva, Ben, colpito in pieno petto, fu sparato dentro la stazione 15 metri indietro dalla sua precedente posizione, e interruppe il suo volo impattando contro la parete.

Afferrando la situazione Andrew si mise ad urlare per richiamare l'ordine e assicurarsi che tutti si mettessero al sicuro dentro l'edificio. La sua voce più cavernosa e profonda era adatta ad arrivare a tutti i presenti, Robert, non pensò ci fosse bisogno di ripetere quel concetto.

Nel mettersi al sicuro dentro la stazione, attento ai vestiti in fiamme, trascinò con sé il cadavere del sotto ufficiale. I guanti dello stesso tessuto traspirante della sottoveste potevano proteggerlo dal forte calore, ma nonostante questo ebbe la massima attenzione nell'agire. La situazione non era delle migliore, una bruciatura per essersi distratto non avrebbe di certo giovato.

Una volta al sicuro nell'edificio, Robert poggiò su una parete il corpo senza vita di quello che pochi secondi prima era il loro capo squadra. Si accertò di essersi tenuto distante dalle finestre, e quando fu convinto di non essere un facile bersaglio ispezionò il cadavere. Andrew intanto stava spiegando a tutti la situazione.

Robert Sbeach: "Il nostro collega Andrew ha pienamente ragione. Se vogliamo venirne a capo, dobbiamo rimanere uniti e collaborare."

Lo stratega si rivolse a tutti mentre ancora stava osservando la ferita del sotto ufficiale. Analizzando il foro prodotto dal proiettile voleva capirne la balistica. I pochi metri che avevano separato la vittima dal carnefice potevano dare un'indicazione piuttosto accurata dell'altezza da cui aveva sparato il cecchino e una posizione approssimativa.

La salma della recluta invece si trovava in una zona troppo pericolosa per indagine analoga. Tuttavia la direzione dello schizzo di sangue misto a materia grigia uscito fuori dal cranio dello sventurato poteva dare un idea abbastanza accurata della posizione del secondo cecchino, ma non dell'altezza da cui aveva sparato.

Soddisfatto di quanto aveva scoperto, Robert avanzò verso l'unica recluta rimasta. Tra tutti era plausibilmente quello con meno esperienza. Appoggiò la sua mano sulla spalla dell'uomo con fare rassicurante e si rivolse poi al resto del gruppo con enfasi e convinzione.

Robert Sbeach: "Fino a questo momento ci è stato detto che vinceremo perché la giustizia è dalla nostra parte... Noi vinceremo perché siamo stati addestrati a fronteggiare situazioni ben peggiori e perché resteremo uniti. Due cecchini ora fissano lo sguardo su questa stazione dove ci sono diciassette marines, diciassette uomini che porteranno disfatta e nero terrore tra le fila di quella feccia criminale. Le forze del nemico non ci superano di sole tre volte, buon segno per tutti noi..."

Non era il momento di dare ordini, il suo compagno d'addestramento aveva già mobilitato e iniziato i preparativi per la resistenza, inoltre il suo grado non gli permetteva di ergersi al di sopra di quella marmaglia inesperta e disorganizzata di marinai: dova guadagnarsi la loro fiducia, e in quel momento quello che ritenne opportuno fare era rincuorare i loro animi con parole colme di orgoglio, speranza e coraggio.

[+] Spoiler
Carisma
Utilizzando la sua mente brillante e il suo carisma lo stratega può riportare alla calma i suoi compagni, tranquillizzarli, rincuorarli o affermarsi con autorità!
Effetti: Cura se stesso o un compagno da uno status a scelta tra: Debilitazione, Attrazione, Furia o Intimidazione. Massimo 1/2/3 volte a combattimento.
costo: 2 PT.


Atletico
Il personaggio sa come dosare le forze, risparmiando le energie.
Requisiti: nessuno.
Effetti: La spesa in PT per effetti e tecniche di supporto è ridotta di 1.


Riassunto
Rimette la testa a posto, si mette in salvo con il cadavere del sotto ufficiale, ispeziona il corpo, studia la balistica degli spari per capire la posizione dei cecchini, parla con carisma per tranquillizzare e incitare il resto del gruppo e guadagnare la loro fiducia.


Riepilogo
PV:50
PT:50
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #9 della Pagina da Sama » 01/03/2015, 20:07

L’ordine da parte di Andrew di rientrare scosse gli animi di tutti i presenti, risvegliandoli quasi da un sogno.
Quasi tutti i presenti si erano bloccati vedendo il cadavere del loro leader volare in aria, probabilmente ciò che disse Andrew fece in modo che un altro paio di loro fossero salvati.
Nessun colpo di fucile venne più sparato.
Intanto Robert di soffermò prima a cercare di vedere da dove fosse entrato il proiettile che aveva ucciso la recluta. Non ne era certo però non vide nessun foro di ingresso o di uscita sulla parte di nuca che poteva vedere.
Quindi era verosimile che il colpo fosse entrato dalla fronte e uscito sulla tempia destra (o viceversa), entrambe le parti erano rivolte rispettivamente al suolo e verso la città.
Era certo però che fosse stato colpito proprio in testa perchè vide che il sangue colava da dove la la nuca appoggiava sul ciottolato.
Robert portò all'interno il cadavere dell'uomo che era stato Ben, l'indagine sul cadavere non diede grossi frutti, il buco che perforava il corpo non permetteva di identificare da dove fosse provenuto. Gli unici oggetti che riuscì a trovare furono un lumacofono distrutto, una lettera che dava credito al grado del giocane e un pugnale lungo una ventina di centimetri con uno stemma inciso nel manico e diversi intarsi nella lama, sembrava di valore ma poco utile in combattimento.

Andrew non si fermò e una volta all'intenro prese subito la parola mostrando loro di essere un leader capace e proponendo buone idee che vennero apprezzate da molti dei presenti.
Lo stesso Robert, con le sue semplici parole, rinfrescò gli animi e diede nuova fiducia al gruppo.
I due sembravano aver conquistato punti agli occhi del gruppo, anche se non tutti sembravano volerli vedere “al comando”.
Si avvicinò al centro del gruppo un uomo sulla quarantina, occhi chiari del colore del sole, capelli grigio chiaro e la faccia da gatto stanco.

??: Io sono un marinaio da 25 anni… quel pivellino che è morto là fuori mi ha soffiato la promozione! E’ giusto che sia io al comando! Apprezzo le tue idee Andrew, ma non vedo perché dovrei darti fiducia

In se aveva ragione, era un uomo navigato, in servizio alla marina da una vita. Andrew invece era da poco diventato un marinaio.
Da un lato esterno del gruppo la recluta sopravvissuta tossi un paio di volte e poi cercò di parlare.

?? Io so perché dovremmo dargli fiducia… questo qui è Andrew B. Feimus, pirata da 10.000.000 di berry che si è volontariamente consegnato alla marina per poterla aiutare… ha deciso di cambiare vita ma questo non vuol dire certo che non sappia come pensa un pirata… di lui so che ha partecipato di certo alla rivolta a Briss ed è sopravvissuto… e so che ha avuto a che fare con un progetto della marina top secret e che l’ha avuta vinta…. Sapete stavo pulendo vicino al comando e ho sentito parlare di lui… Quest’uomo ha deciso di cambiare vita ed è qui a rischiarla con noi… conosce come pensano i nostri nemici perché era tra loro…bhè… ecco tutto… per me ecco perché dovremmo dargli fiducia

Un chiacchiericcio si alzò, tutti i marinai discutevano tra di loro.
Quello che aveva detto la recluta era sicuramente una cosa da tenere in considerazione.
Metà del gruppo sembrava essere favorevole ad Andrew, nell’altra metà c’era un gruppo di incerti ed un gruppo di gente assolutamente contraria a tenere con loro un pirata:

“ che voglia aiutarli?”

La discussione durò circa un paio di minuti quando finalmente qualcuno decise di rompere la discussione e prendere l’iniziativa.
Si trattava del primo marinaio che aveva parlato.

?? Marinaio Stephen… anche io ho sentito parlare di te, Feimus… ho deciso…ti seguirò…

Si mise a scavare nella tasche e ne tirò fuori 4 bombe.
Tre presentavano la scritta “FOG” una aveva la scritta “FLASH”.

Stephen: Non ci servirà incendiare nulla, ci metteremmo troppo… il legno è troppo umido… ha respirato troppo salsedine per prendere fuoco… con queste faremo prima…

A quel punto gli altri marinai si lanciarono occhiate di assenso.
Un secondo marinaio iniziò a correre verso il gigantesco Super Umano con cui Andrew aveva fatto amicizia sul vagone dicendo:

??Io sono nato qui! Conosco questa stazione! So di qualcosa che potrebbe esserci utile… Ubor vieni con me!

Il gigantesco essere iniziò a trottare dietro quell’uomo.
Tornarono indietro dopo circa 5 minuti, il gigante aveva sotto braccio 4 porte dalle dimensioni di 3 metri per 2.

Il resto del gruppo invece si sparpagliò per la stazione, tornati indietro dissero che l’unica uscita era l’immenso colonnato che percorreva tutta la stazione.
Avevano 80 metri di spazio per uscire e cercare di sfuggire ai cecchini dentro il centro abitato, passando in mezzo alle abitazioni dei civili.

Qualcuno tornò dando notizie di una scala di servizio che portava sul tetto, la stazione aveva un tetto liscio senza nessuna copertura tranne 6 grossi altoparlanti che servivano per gli allarmi da maremoto.
I due che vi erano saliti però aveva voluto evitare di osservare troppo per paura che i pirati li vedessero e freddassero.

Inoltre vennero ritrovate 3 pistole senza munizioni ma dello stesso calibro di quelle dei marinai. Erano a disposizione di chiunque le avesse volute predere.

A quel punto tutti e 19 i marinai erano lì insieme.
Stephen propose di dividere il gruppo in due parti, ogni una ad un lato estremo dell’edificio avrebbe tentato la sorte coperti dal fumo avrebbero attraversato la strada e si sarebbero messi ad attraversare i vicoli cittadini per arrivare al primo muro difensivo.
Dopo aver proposto guardò Andrew e poi tutti gli altri per sapere i loro pareri o per conoscere piani migliori. A molti quell’idea piacque.

OFF//ho velocizzato le azioni e i risultati delle ricerche (non voglio tenervi 20anni per ogni situazione). Se decidete di seguire il piano di Sthephen potete già iniziare a metterlo in atto già questo turno, se invece avete altri piani basterà proporre. Andrew in questo momento ha il 70% di possibilità che gli altri marinai seguano le sue proposte, Robert invece ha solo il 50%. Se avrete altri piani il metodo sarà semplice: dopo il vostro post (se vi limiterete ad esporre il piano) metterete nel quote finale 3 numeri (per andrew) e 5 (per robert). Io procederò con delle estrazioni. Se la maggioranza dei numeri estratti da me non coinciderà con quelli estratti da voi il piano verrà accettato, diversamente verrà scattato (esempio numeri scelti: 1-2-3 i estraggo 1-2-4 ---> il piano non passa... numeri scelti: 1-2-3 ----> numero estratti 1-4-5 ----> il piano passa).
Credo che non ci sia altro da aggiungere. Per domande sapete dove sono.
Ultima modifica di Sama il 01/03/2015, 21:34, modificato 3 volte in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #10 della Pagina da sbisico » 03/03/2015, 20:20

Mentre i marinai parlottavano tra di loro per stabilire prima se fidarsi o meno di un veterano da 25 anni, poi di un ex pirata, Robert esaminò quando aveva rinvenuto tra i resti del sotto ufficiale Ben. In quella situazione non doveva correre il rischio di trascurare qualcosa che potenzialmente poteva aiutarli.

Aveva trovato una lettera, sembrava un documento che dava credito al grado del defunto. Passò rapidamente in rassegna il testo prima di controllare l'elegante pugnale intarsiato. Sembrava di valore e poco utile in combattimento, ma l'abito non fa di certo il monaco, perciò non si limitò ad una fugace occhiata ma cercò di valutarlo con attenzione: il fatto che fosse costoso non escludeva che la lama fosse anche molto affilata.

Controllò lo stemma inciso sul manico e cercò di ricordare se lo avesse visto già prima in qualche libro o da qualunque altra parte, per poi riporlo attento a non tagliarsi.

Quando i litigi e le gare a chi ce l'aveva più lungo finirono, Robert, rimasto in silenzio per tutta la durata del dialogo si avvicinò per controllare tutto l'armamentario trovato in giro per la stazione, una granata accecante, tre fumogeni e altrettante pistole. Non era molto, ma sempre meglio di nulla.

Non era un grande esperto di armi, ma con la pistola non se la cavava male, perciò, poiché nessuno si era adoperato a farlo, controllò ad una ad una le tre armi per controllare il loro stato. Smontò e rimontò con destrezza e rapidità il caricatore, prima di avvisare gli altri del loro stato e, dopo aver valutato se prenderne una con sé, quella che riteneva la migliore, ne lanciò una verso il suo collega, il grasso musicista, è invitò chi ne era sprovvisto di prendere l'ultima.

Robert Sbeach: "Sembra che la proposta di Stephen piaccia a molti. Un ottimo piano non c'è che dire... Tuttavia così facendo saremmo vulnerabili al fuoco nemico. Hanno con loro proiettili esplosivi, potrebbero sparare alla cieca, e in questo caso alcuni di noi potrebbero non farcela. Il rischio è troppo alto, ma se è davvero questo che vogliamo fare, non mi tirerò indietro, perciò direi di metterla ai voti. Il mio voto già lo sapete."

Non aveva alcuna intenzione di gettarsi a capofitto sotto il fuoco nemico senza la certezza di uscirne illeso, e confidava nel fatto che l'istinto di sopravvivenza del gruppo facesse prendere a tutti la giusta decisione. A prescindere dalla votazione non intendeva affatto eseguire quel piano folle, ma sapeva che se non l'avesse fatto nessuno si sarebbe più fidato di lui. L'unico modo per evitare quel rischio era aggiungere legna sul fuoco per portare la votazione a vantaggio delle sue esigenze.

Robert Sbeach: "Mentre discutevamo, nonostante le poche informazioni che avevo ho tentato di analizzare la balistica dei colpi. I due criminali che hanno aperto il fuoco, hanno sparato da due edifici differenti, uno a destra e l'altro a sinistra della strada principale. Erano ad almeno 15 metri di distanza e le comunicazioni sono interrotte: non avevano modo di comunicare tra di loro direttamente perciò si sono organizzati in precedenza sui bersagli da colpire per non mirare contro lo stesso. A differenza loro noi possiamo coordinarci, dovremmo sfruttare questo vantaggio."

Se tutto fosse andato come aveva ideato, il fatto di essere stato il primo a non alzarsi a capogruppo, e aver promesso di agire in base alle decisioni della collettività, poteva fargli guadagnare stima e rispetto dagli altri marinai. Si avvicinò al resto dell'armamentario e fece per prendere una granata fumogena.

Robert Sbeach: "Potrebbe risultare saggio lanciare lo stesso un fumogeno fuori dalla porta e aspettare le reazioni nemiche. Il fumo non svanirà prima di un paio di minuti, se dopo il primo minuto quei criminali non avranno sparato alla cieca, potremmo avanzare subito dopo molto più al sicuro. Nel frattempo salirò la scala di servizio e senza affacciarmi troppo mi accerterò che i nostri nemici non stiano sparando dai tetti. Se così non fosse, solo un semplice salto di 5 metri ci separa dagli edifici di fronte."

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Riassunto
Identifico pugnale e pistole (in base alle qualità decido quale tenere). Mi oppongo al piano proponendo una votazione democratica e mi offro di rispettarla a prescindere. Faccio per prendere un fumogeno. Propongo la mia idea di temporeggiare.


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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #11 della Pagina da Veglia » 06/03/2015, 19:25

Andrew aveva avuto modo di dire la sua e ciò aveva portato alla luce diverse cose.
La prima era che nonostante per un paio di mesi sia rimasto chiuso a parlare da solo con un paguro, se la cavava ancora bene come capetto.
Gli piaceva tanto, anche se il segreto è sempre quello di non farlo vedere troppo per non far la figura dello sborone.
La seconda era che, per quanto avesse fatto poco nella sua carriera da pirata, qualcuno si ricordava ancora di lui e delle sue gesta.
La terza era che vi era qualcun altro che voleva prendere le decisioni, ma la cosa importante era che a parte l'anzianità non aveva alcuna ragione di comandare.
Qualcuno aveva sentito anche del sottomarino, doveva vantarsene oppure doveva fare il modesto?
Decise di optare per la seconda, anche perchè fortunatamente nessuno sapeva quale fosse quello il piano top secret, anche se Andrew ricordava che quei poveracci erano del governo e non della marina.
Ascoltò il piano di controproposta di Stephen, anche lui aveva sentito parlare di Feimus e voleva dargli il suo appoggio.
Dividersi in due era un piano alquanto ordinario, ciò che ad Andrew non piaceva era quello di tentare la fortuna.
Era vero che si sentiva ancora molto un pirata, ma se era entrato nella marina era perchè aveva del buonsenso e voleva adoperarlo per uscirne indenne da quella missione.

Poi all'improvviso Robert gli fece un cenno e gli lanciò una delle pistole che aveva diligentemente controllato.
Andrew inorridì, poi si ricompose.
Non avrebbe mai usato una pistola o almeno se poteva preferiva evitarla.
In precedenza adoperava una spada, ma poi la fortuna gli volle sorridere e quel flauto era la miglior arma che potesse desiderare, anche se in effetti un'arma da taglio è sempre utile per minacciare e soprattutto farlo in rigoroso silenzio.
Decise di approfittare di quell'occasione per ingraziarsi uno degli esponenti del club "Andrew will Be never Feimus".

"Grazie Robert... come hanno detto gli altri sono un ex-pirata... per gli autografi dopo ragazzi ahah... comunque voglio subito mettere in chiaro una cosa.
Si sono Andrew B. Feimus, ex pirata da 10.000.000, ma come dice la parola "ex", non sono qua per infiltrazione o altro, di conseguenza se qualcuno pensa che io sia entrato nella marina per agevolare i pirati mandandovi fuori strada, voglio che lo dica ora e subito.
Io non ho alcuna ragione per diventare il vostro comandante, leader o qualsiasi parola che possa creare astio nei miei confronti, per quello ci pensava Ben con il suo "capo missione" di qua, leccaculo di là, ah no quello era Robert ahah. No comunque la situazione non è per niente serena come la voglio far credere. Ah un consiglio, la tensione, lo stress, il panico sono tutte armi che i pirati usano, per esempio ora, loro credono che noi siamo qui rinchiusi perchè siamo terrorizzati e invece no, siate sicuri di voi perchè loro avranno prima o poi quello che meritano, principalmente per quella recluta, di Ben dispiace, ma non più di tanto ahah."


Si rivolse in ultimo al marinaio che aveva provato a candidarsi come leader.

"Ascolta non so il tuo nome e sono sicuro che la tua esperienza ci sarà molto utile, ma ora abbiamo bisogno che tutti noi cooperiamo, se non ti fidi di me facciamo così... sai usare questa pistola?"

Ed indicò e porse la pistola che poc'anzi aveva ricevuto da Robert.

"Non è un giocattolo... vero Robert? Se mi ritieni un nemico o se credi che il mio operato non sia interamente dedicato alla causa della marina e per la protezione di tutti noi e del Re, beh sono grosso, se vuoi spararmi qui, subito o se preferisci durante un combattimento, fallo, dovrebbe essere difficile mancarmi. Voglio dimostrarvi che non sono un leader o altro, so solo come pensa un pirata, sono stato il capitano... beh per breve... dei Raijin e so come è l'ambiente tra le altre ciurme, io ho sempre utilizzato armi come l'astuzia e la diplomazia, consegnando a te un'arma ti voglio far capire che ti sto dando potere, ma ora qua stiamo tutti proponendo la nostra idea e se posso dire la mia..."

Si rivolse a Robert e a Stephen.

"...l'idea di separarci è ottima, ma Robert ha ragione, siamo in... 17,18...19 contando me, sempre che lui non mi spari ahah. Fai il bravo eh? ahah. Se andiamo fuori dalla porta d'ingresso, come loro si aspettano, sarà una carneficina... ah per me carneficina è anche solo uno che muore, siamo in pochi e abbiamo la necessità di aver tutti operativi, quindi... se mi permettete, avrei una piccola idea che però può cambiare la situazione o almeno lo spero."

Si mise a guardarsi intorno, qualcuno sembrava saper il fatto suo e Ubor poteva essere la chiave per il suo piano.

"Allora prestatemi per favore attenzione... loro si aspettano che varchiamo quella porta giusto? Abbiamo dei fumogeni e manodopera, io dire di lanciare un fumogeno e Robert ne approfitterà per vedere se sono anche sul tetto, probabilmente si metteranno a sparare alla cieca, ciò ci permetterà di capire che armi utilizzano e ci concederà anche qualche minuto per scoprire la cadenza con cui sparano e saranno anche molto allarmati per il non sentire urla o altro, quindi bisogna agire in fretta.
Allora quello che propongo io è: sfruttiamo il piano di Stephen, ma non usciamo dall'ingresso, cerchiamo di raggiungere la banchina e accerchiare il nemico, se non vi fosse modo, tu Ubor sei in grado di sfondare un muro? Ovviamente ti daremo una mano anche noi, però mi sembri bello grosso che un muro per te deve essere come sfondare la carta velina. Se creiamo due aperture laterali, potremmo raggiungere i due edifici nei quali si spera ci siano i cecchini. Se tutto va bene riusciamo nel nostro intento senza essere scoperti e senza perdere nemmeno un uomo."


Era da tanto che non parlava così tanto, ma la situazione lo richiedeva.
Il suo piano probabilmente era una cazzata, ma era proprio una cosa che i pirati non si sarebbero mai aspettati da un gruppo di marine disorganizzati.
Decise di vedere come reagivano gli altri e poi se tutti erano d'accordo, ma soprattutto se quel marinaio non gli sparava, potevano cominciare il piano: "Mordi il culo dei cecchini e fallo sfondando un muro."

Riassunto: Cerco di dimostrare la mia fedeltà per la causa, consegno la pistola al marinaio e poi spiego il mio piano di lanciare un fumogeno e sfondare in due punti diversi le mura o se possibile raggirare i muri per arrivare ai due edifici da cui sparano.

PV:50 PT:50
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #12 della Pagina da Sama » 08/03/2015, 16:23

I marinai si stavano organizzando da diverso tempo ormai, ottenute le informazioni sulla stazione e su come fosse strutturata l’avevano passata al setaccio alla ricerca di oggetti utili e avevano ricavato un buon bottino.
Il pugnale che aveva ritrovato Robert, dopo averlo controllato, risultò essere del tutto inadatto al combattimento, l’intera lama era d’oro e troppo sottile per non rompersi alla prima pugnalata, il filo di una lama così era praticamente inutile.

Insomma, quello era solo un pregiato oggetto che serviva a fare molta scena e basta, il blasone che vi era riportato non apparteneva a nessuna antica casata nobile che Robert potesse ricordare o conoscere, era infatti un simbolo inventato dal padre di Ben per poter dare un po’ di lustro alla sua casata.

Robert ottiene:
Pugnale con Blasone Carrel: Inutilizzabile in combattimento è un oggetto di pregiata arte orafa. [100.000 berry]
Può essere usato come oggetto di ruolata (ad esempio per tagliare corde o cose non troppo resistenti) ma ad ogni utilizzo il valore del coltello si dimezza.

Inoltre Robert scopre che:
X2 - Pistola d'ordinanza: ATK +5, DEF +5
Effetto: Portata aumentata
Pistola d’ordinanza della marina modificata per la guardia della città bassa del Regno di Goa, dopo essere stata modificata viene inciso il simbolo del regno di Goa con una piccola stella di ornamento. [Non Vendibile]


Pistola Fumogena: ATK +5, DEF +5
Effetto: Arma Elementale: Elemento Fumo.
Pistola di un capo reparto della guardia cittadina nella città bassa del Regno di Goa. La base è quella di una pistola d’ordinanza della marina, dopo essere stata modificata viene inciso il simbolo del regno di Goa con due piccole stelle di ornamento. [Non Vendibile]


Andrew stava pensando ad un modo per convincere tutti che lui non fosse un nemico mentre Robert rendeva pubbliche le sue deduzioni su dove fossero i cecchini nemici.
Era a circa metà della frase, aveva appena pronunciato la parola "comunicazioni " quando, in seguito a due violente esplosioni, crollarono due delle colonne centrali della stazione.
A tutti i presenti le orecchie iniziarono a fischiare mentre un grosso polverone invadeva l’ambiente.
Dopo circa una manciata di secondi anche un terzo pilastro esplose, lo capirono da una nuova ondata di polvere e detriti che si propagò nell'aria.
Videro che un quarto colpo esplose poco lontano dalla seconda colonna dal centro, qualcuno aveva sbagliato il colpo.

Qualcuno gridò

PRESTO! DOBBIAMO USCIRE! SE NE TIRANO ANCORA GIÙ QUALCUNA QUESTO POSTO CROLLERÀ’! SONO COLONNE PORTANTI!

In tutto quel tumulto qualcuno cadde proprio dietro a Robert, un detrito simile ad un pugnale gli aveva trapassato un occhio uccidendolo sul colpo, probabilmente Robert era salvo per miracolo.
Ma per quanto lo sarebbe stato ancora?
Quanto tempo avevano ancora?
Alcuni iniziarono a correre verso il lato sinistro dell’edificio, nella speranza di essere coperti dal fumo durante i 5 metri di traversata tra l’uscita ed i primi palazzi.

//OFF Bhè, a questo giro non credo ci sia molto da dire. In questo momento di panico nessuno può decidere nulla per gli altri, come ben sapete chi urla di più in queste situazioni ha ragione.
Quando mancheranno 5 colonne l’edificio collasserà dal centro andando in avanti ( quindi verso la strada) chiudendo tutte le strade di accesso alla città per gli 80 metri della sua lunghezza.
[+] Spoiler
Immagine il secondo quadrato (il primo è una casa il secondo era un strada) in alto a destra è cerchiato perchè potrebbe rimanere un passaggio non essendo direttamente davanti alla stazione. Tutto il resto il rosso non sarà percorribile (i detriti sono troppo ingombranti)

Colonne Totali: 17
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #13 della Pagina da Veglia » 11/03/2015, 1:32

Andrew si era preparato tutto il discorso per nulla.
I pirati avevano osato porre un freno alla sua dote oratoria.
Ora il balenottero era particolarmente incazzato, se vi era qualcosa che odiava era non poter esprimere la sua opinione e anche se ci voleva tanto per finir un suo discorso, nessuno e dico nessuno poteva permettersi di interromperlo.
Alcune cannonate iniziavano a colpire il colonnato e la situazione iniziava a diventare insostenibile.
Qualcuno aveva suggerito di uscire e farlo il più in fretta possibile, prima che la stazione venisse distrutta.
A quanto pare avevamo tra di noi un capitano, si... Capitan Ovvio.
Andrew ebbe il tempo di afferrare una delle bombe fumogene e una delle flash e poi notò che il suo compagno Robert gli stava facendo cenno di afferrare una delle lame che aveva portato con sè.

Non se lo fece ripetere due volte, mise la spada nella sua cintola e poi sempre sfruttando l'equipaggiamento che avevano trovato nella stazione cercò di afferrare una delle porte e cercò di sollevarla per portarla di fronte a sè e usarla come scudo.
Era bello alto e quindi quella porta non era tanto un impedimento.
Poi decise di far la sua mossa.

"Ragazzi seguiamo il piano di Steven, dividiamoci e usciamo da questo posto di merda. Tu Ubor vai con Steven, io e te insieme siamo troppo dei bersagli facili."

Il suo intento era quello di liberarsi di tutti quelli che ce l'avevano con lui, in quel modo nessuno dei suoi oppositori avrebbe preso la strada che Andrew stava per condurre.
Non gli interessava più di tanto chi lo seguisse, l'unica cosa che sperava era che potessero essere utili.
Corse verso la parte destra, quella opposta a quella che tutti stavano per prendere.

Con la coda dell'occhio si accorse di un corpo per terra, ebbe un sussulto, non vedeva Robert, che fosse lui?
Poi si accorse che non era lui e poi lo vide, stava per intraprendere la strada più ardua.
Voleva salire sul tetto, non sapeva per far cosa.
Che volesse uccidere i cecchini da solo sfruttando questo loro giochino dello "spara alla colonna"?
Oppure che volesse uscire da quel posto e intraprendere un bel "salta da un tetto all'altro"?
Ormai non poteva vietarglierlo, aveva già i suoi casini e lui sapeva cavarsela.

Si mise a correre il più velocemente possibile, sempre facendosi scudo con la porta in modo da raggiungere il palazzo più vicino che distava all'incirca 5 metri.
Alcuni detriti creavano un terreno un po' difficile da percorrere, ma l'importante era evitare quelli grossi, infatti la zona in cui erano cadute le colonne era ormai impraticabile.
L'unica soluzione era quella di precedere le colonne, era ormai un domino e se voleva uscirne indenne doveva per forza cercare di raggiungere la terza o la quarta colonna, in modo da evitare sia di essere colpito, sia che l'impatto lo sbalzasse via.
Cercò di correre il più velocemente possibile in direzione opposta a quella intrapresa dagli altri.
La cadenza di fuoco era molto regolare e ciò permetteva di sincronizzare i tempi, aveva constatato che riusciva a percorrere una bella porzione ogni sparo, ciò gli permetteva di avere un buon vantaggio tra un colpo e l'altro.
Andrew avrebbe sfruttato il fumo che i detriti stavano provocando e sperava di usare anche la fortuna che aveva tenuto da parte per il gratta & vinci settimanale.
Ora era tutto un o la va o la spappola.
Riassunto: afferro l'arma di Robert e la pistola che forse nel turno prima ho dato all'altro(sempre in base a come hai fatto coincidere i tempi nel post precedente), poi prendo la flash e il fumogeno, una porta e vado verso la parte destra della stazione, cercando di anticipare di 3-4 colonne le esplosioni, in modo da non subire l'onda d'urto e ovviamente il colpo.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #14 della Pagina da sbisico » 11/03/2015, 8:37

Esplosioni a distanza piuttosto ravvicinata interruppero i discorsi di Robert. In un primo momento lo stratega rivolse lo sguardo verso il colonnato, ma non vide nessuno oltre alle esplosioni. Non poté fare a meno di chiedersi come avevano fatto a piazzare degli esplosivi senza essere visti o sentiti.

Non poteva escludere che li avessero fatti saltare dalla distanza, ma erano pur sempre delle colonne di due metri di diametro. Passarono una manciata di secondi e altre due esplosioni crearono ulteriore scompiglio. Una terza colonna saltò in aria.

L'onda d'urto delle esplosioni creò una crepa sul soffitto che si allargo fino ad arrivare sopra le teste dei marine. Un detrito di pietra si staccò improvvisamente dal solaio e cadde a poca distanza dal marine dal ciuffo rosso schiacciando uno sfortunato marine. Robert non erra affatto superstizioso, ma se lo fosse stato, dopo quella concatenazione di sciagure imprevedibili, avrebbe pensato che tra di loro c'era uno iettatore.

Dopo aver udito le ultime due esplosioni, Robert afferrò una granata fumogena e lasciò la sua spada a disposizione del gruppo. Era molto affilata, ma in quella situazione non ne aveva bisogno: aveva con se il pugnale decorato, era più leggero ed era più sufficiente se avesse avuto bisogno di tagliare qualcosa. Il suo collega uomo pesce avrebbe potuto trarne maggior vantaggio.

Robert Sbeach: "Prendi la mia spada, contro un masso che cade dall'alto ti sarà di certo più utile che un flato... Ci vediamo fuori da qui!"

Indicò le colonne più a destra consigliando la direzione da prendere e ancor prima di terminare il discorso si era già avviato correndo in direzione opposta al gruppo. Mentre correva pensò un istante se sfruttare il fumo che l'arma che aveva raccolto produceva, ma osservando la polvere causata dal crollo delle colonne e dalle esplosioni si convinse che non sarebbe servito a molto.

Il suo piano era molto semplice raggiungere la scala di servizio, salire sul tetto e correre in direzione delle case. Intendeva sfruttare i lati dell'edificio, più precisamente quello destro, per non rischiare che la terra sotto i suoi piedi franasse, ma se anche fosse successo era convinto di essere abbastanza agile da saltare in tempo su una superficie sicura.

Il tetto era a dieci metri d'altezza e gli edifici di fronte non superavano il terzo piano: per raggiungerli doveva fare un salto di soli cinque metri, che poteva riuscire a fare anche senza rincorsa. Era convinto che la polvere dei crolli e il fumo delle esplosioni gli creasse una barriera visiva che gli permettesse di agire indisturbato e scoprire la posizione dei cecchini senza essere individuato.

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Prendo fumogeno, presto "Spada d'ordinanza: Arma d'ordinanza della Baroque Works per gli spadaccini. (ATK +7, Def +7 - Arma metallica)" a Andrew, corro verso le scale, salgo sul tetto e corro lateralmente a destra coperto (spero) dal fumo.


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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #15 della Pagina da Sama » 17/03/2015, 14:21

----PARTE PER ROBERT-----
Il polverone si alzava bianco nella buia notte, solo il ricordo di un edificio visto dalla distanza avrebbe fornito a Robert una adeguata prospettiva di quanta forza fosse necessaria per evitare di farsi male?

Il ragazzo iniziò a correre verso l'edificio posto al lato destro della strada, per compiere quello che per lui, che era una sorta di gatto in vesti umane, era un semplice balzo. Facile come sollevare un cucchiaio.
Se avesse avuto qualche dubbio sulle reali dimensioni dell’edificio davanti a lui non dovette pregare troppo.

Mentre era a circa 5 metri dal baratro vide davanti a se una grosse luce gialla propagarsi in mezzo alla nebbia degli edifici, un colpo sparato da un grosso Bazooka.
Illuminata dalla luce del cannone vide chiaramente una figura non molto definita ,a chiaramente una figura umanoide. Se i giochi di luce ed ombre non lo ingannavano quel tizio era alto più o meno come Andrew ma non ne poteva essere sicuro mentre stava saltando.

Sbisico Scalati 1 PT per colpa del fumo.
Ora ti porrò davanti ad una scelta, potrai decidere tu cosa fare


Nel poco tempo tra il salto e il volo l’uomo avrebbe potuto tranquillamente estrarre l’arma e uccidere in un’incredibile atto aereo il nemico, il quale di certo non si aspettava che un nemico decidesse di fare Parkur proprio in quel momento.

Se attacchi da questa posizione ottieni un Bonus di
+ 10 ATK - +20 VEL


Oppure avrebbe optato per un atterraggio il più silenzioso possibile per poi uccidere in maniera più silenziosa possibile il nemico, il quale era troppo intento a sparare per accorgersi di lui?

Se opti per la seconda opzione ottieni:

Invisibilità: Il vostro personaggio è in grado di passare totalmente inosservato agli occhi dei più.
[+] Spoiler
Effetti: Il personaggio che contrae questo status non potrà essere bersaglio da tecniche, abilità e oggetti nemici salvo diversamente indicato. Se il personaggio decide di attaccare un avversario durante lo status invisibilità, questo puo' a sua volta attaccarlo, ma i suoi attacchi riceveranno un malus di -10 Atk e Vel.

Modalità di cura: L’effetto persiste fino a che non vengono usate armi da fuoco contro o da te, se il tuo nemico ti scopre, o se tu o il tuo nemico urlate



-----PARTE PER ANDREW-----

Intanto il coraggioso uomo pesce, dopo aver preso dall’amico la spada e due granate, quella flash e la fumogena, portava avanti i suoi piani di conquista della fiducia altri.

A differenza del suo fido compagno, Andrew non faceva il lupo solitario ma cercava di mantenere una sorta di generica organizzazione dei ranghi della marina.

Dopo aver suggerito di dividere i due bersagli maggiori, si ritrovò a guidare un gruppo di superstiti verso la parte destra della città, prendendo la strada opposta di un altro gruppo di marinai.

Aveva deciso di dividere le forze. Che fosse la strategia migliore oppure avrebbe avuto ragione il previdente Robert, il quale aveva affermato che dividere le forze li avrebbe indeboliti.

Un vecchio detto diceva “Dividi et Impera”, la saggezza popolare l’avrebbe avuta vinta anche questa volta o si sarebbe dovuta arrendere davanti alla dura scorza di Andrew?

Fatto sta che dopo circa 50 metri l’uomo pesce si ritrovò ad uscire dall’edificio, a cui rimanevano ormai poche colonne ed iniziava a piegarsi pericolosamente.
Dopo che qualche detrito finì per sfiorare un paio di marinai tutti usarono lo scudo fornito dall'uomo balena e dalla porta che aveva con se.

Si era rivelata piuttosto resistente fino a quel momento e non sembrava volerli tradire.

Veglia scalati 1 PT per il fumo anche tu.
La porta equivale ad una copertura leggera, a fine del tuo post sarà:
Copertura Leggera Semovibile: Porta: 80 DEF


Andrew, con l’aiuto della fortuna, riuscì a portare il suo gruppo senza nessun problema di sorta dentro la città, al riparo
Mentre camminava potè notare come quel lato della città non sembrasse ancora devastato e non gli sembrava di scorgere nessun segno di combattimenti.

Forse il buio e la polvere gli giocavano brutti scherzi ma non sentiva di poter cadere in un agguato da un momento all'altro.

Cosa avrebbero fatto?
Lui e le altre 8 persone che erano con lui sarebbero corsi in avanti per raggiungere il loro obbiettivo o avrebbero aspettato Robert?
O ancora sarebbero andati a caccia per cercare di uccidere i pirati che avevano cercato di intrappolarli?

L’unica certezza era che non avevano troppo tempo per decidere, l’edificio alle loro spalle stava per collassare in avanti.
Le macerie sarebbero probabilmente bastate per travolgerli, dovevano decidere se proseguire diritti, in una corte dalla quale potevano scorgere il lato opposto della strada, oppure, timorosi di possibili nemici avrebbero proseguito sulla strade principale prendendo a destra?
Mentre avanzavano tutti guardarono verso Andrew, lo avevano silenziosamente eletto loro capo o era solo per guardare se li stesse ancora coprendo?

OFF// al momento siete su due linee temporali diverse (a circa 2-3 minuti l’uno dall’altro – ovviamente Andrew è quello più avanti temporalmente.
Scusate per il testo colorato nello spoiler di sbis ma me lo confondeva con lo sfondo senza una buona ragione :mook: :sisi:
Alla fine del post di Andrew, seguendo la sua linea temporale, la stazione crolla quindi tenete conto anche di quello nei vostri post.
Se avete domande sapete dove sono.
72 Ore.

[+] Spoiler
Nella mappa (lo so fa un po' schifo) trovate la vostra posizione... le linee in rosso indicano zone completamente impraticabili mentre invece le X indicano una zona dove se si è presenti in quel turno si rischia la morte ma dal turno successivo diventano territorio MACERIE.
Se ho tempo più tardi ve la rifaccio con Photoshop ma ora come ora accontentatevi xD

[+] Spoiler
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #16 della Pagina da sbisico » 23/03/2015, 17:55

Robert era riuscito a raggiungere il tetto quando una folta coltre di fumo lo ingabbiò. Il fulgido bagliore delle stelle lo aveva aiutato fino a quel momento a orientarsi in mezzo all'oscurità, ma in quel polverone bianco oltre a respirare con difficoltà, poteva muoversi affidandosi solo ai suoi ricordi e alle sue percezioni.

Senza esitare continuava a correre tenendo a mente i secondi che passavano. Era consapevole della sua velocità e conosceva il tempo che impiegava a correre i centro metri, sapeva quanti metri avrebbe dovuto percorrere prima di cadere nel vuoto... Un corretto ma approssimativo calcolo matematico avrebbe decretato l'esito della sua azione.

Robert Sbeach: "Non ancora... Adesso!"

Come felino che furtivo insegue la sua preda spiccò un salto per raggiungere l'edificio adiacente. Aveva oltrepassato il grosso della polvere e riuscì a intravedere la pavimentazione che si avvicinava rapidamente sotto i suoi piedi. Mente era ancora sospeso in aria, accompagnata da un enorme esplosione, una grossa luce si propagò in mezzo alla nebbia di polvere bianca. Robert vide abbastanza chiaramente una figura umanoide che impugnava un grosso bazooka.

Senza pensarci due volte, afferrò un enorme ventaglio e lo lanciò contro il cecchino. Un ventaglio è spesso visto come elemento ornamentale, o più semplicemente come utilità, ma nel suo caso era una vera e propria arma. La parte superiore del ventaglio, alla propria apertura, era lama affilata: il bordo dell’apertura era interamente d’acciaio. Era un'arma davvero pericolosa, poiché oltre alla comune offensiva, forniva anche un colpo a sorpresa, spiazzando l’avversario.

Mentre il ventaglio era ancora in volo verso l'ignaro avversario, lo stratega dal ciuffo rosso, con un vigoroso colpo di reni, ruotò il corpo in senso orario per spostare il baricentro e atterrare con le mani per attutire il suono del suo impatto a terra.

Fece una capriola in verticale e poggiò a terra i piedi senza fare troppo rumore. Le esplosioni in strada e il crollo del soffitto avevano molto probabilmente coperto anche un brusco atterraggio, ma non intendeva correre il rischio di essere scoperto, soprattutto in quel momento che era da solo e senza rinforzi. Senza girarsi alzò improvvisamente la mano per recuperare l'arma che era tornata da lui come se fosse un boomerang.

In quell'istante si voltò per constatare l'efficacia del suo attacco e per capire anche se era stato individuato.

[+] Spoiler
Attacco
ATK: 102 - VEL: 190


Statistiche
ATK: 40
DEF: 40
VEL: 145
PV: 50
PT: 49


Arma
Ventaglio d'ordinanza: Arma d'ordinanza della Baroque Works per gli strateghi.
(ATK +7, Def +7 - Arma metallica) - [Non vendibile]


Tecnica Comune
Mi: Una efficace offensiva.
-Gittata: Ravvicinata/Distanza
-Effetti: //
(Atk +33, Vel +20 – Pt 3)


Tecnica di Supporto
Astuzia: Chi dice che il combattimento è solamente questione di muscoli? A volte usare il cervello in battaglia può portare vantaggi inaspettati.
Effetti: Dona un bonus di +7 ATK al valore finale di tutte le tecniche portate con armi Tattiche.
Costo: 2 PT a turno.


Effetti Stratega
Scambio tattico: L'utilizzatore può trovarsi sempre in una posizione di vantaggio rispetto all'avversario. Utilizzabile con qualunque tipologia di tecnica. La tecnica ravvicinata può colpire come se fosse dalla distanza o viceversa. Massimo 1/2/3 volte a combattimento. (Costo: 2 PT)


Bonus Temporanei
Bonus ambientale: +5 Atk/Def/Vel in territorio Artificiale.

Se attacchi da questa posizione ottieni un Bonus di
+ 10 ATK - +20 VEL


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Requisiti: nessuno.
Effetti: La spesa in PT per effetti e tecniche di supporto è ridotta di 1.


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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #17 della Pagina da Veglia » 30/03/2015, 10:01

Andrew era riuscito a cavarsela, quella porta e la sua fortuna anche questa volta l'avevano avuta vinta sul destino.
La stazione continuava ad essere bersagliata, ma il gruppo di marine ne era uscito indenne.
Che fosse riuscito a farseli amici o se era diventato il loro leader a lui non importava più di tanto, quello che gli interessava era la missione.
Era entrato in marina per far carriera e divertirsi e il suo obiettivo secondario era diventato quello di portare a casa più compagni possibile.
Certo, se questi gli mettevano i bastoni tra le ruote non poteva continuare a proteggerli, ma se invece si fidavano, perchè no?
In fondo erano stati utili, alcuni gli avevano fornito anche materiale utile, visto che Andrew non aveva avuto il tempo di andare a far la spesa settimanale.

Robert aveva preso un'altra strada, Andrew non potè far altro che pensare se mai lo avrebbe rivisto, si sa di questi tempi dove l'inflazione dei colpi di cannone supera la resistenza degli immobili è dura.
Però aveva dimostrato di saper il fatto suo, quindi bisognava aver fiducia e basta.
Senza pensarci più di tanto, come se fosse diventato un automatismo, cercava di accompagnare ogni detrito che cadeva sulla porta, questo per evitare che si rompesse prima del dovuto per l'impatto.
Il piano di Andrew era semplice: arrivare alla meta.
Ora bisognava però pensare a come arrivarci, sarebbe stato semplice raggiungerla passando per il centro, però era anche quello che tutti si sarebbero aspettati.
Quindi il buon marine disse agli altri, come se fosse una guida turistica appena laureata.

"Follow me!"

Cercò di approfittare della coltre di fumo che si era ormai espansa, per raggiungere il primo edificio a destra della stazione e senza fermarsi cercò di raggiungere anche il secondo e così via.
Avrebbe fatto il giro largo, gli altri probabilmente non li avrebbe più rivisti fino al termine della missione, ma quello era il modo migliore per evitare scontri e perdite inutili.
Per quanto riguarda il debellare la pirateria da quell'isola, era meglio farlo da assediante che da assediato.
Se fossero riusciti a raggiungere incolumi la fortezza, poi potevano riprendersi e studiare un piano di attacco, se gli altri facevano il loro dovere, si poteva anche organizzare un attacco a tenaglia su due fronti.
Andrew sperò che quella fosse la strategia giusta.

PV:50 PT:49
Riassunto: esco e proseguo verso destra e percorro tutto il perimetro della città per raggiungere alla fine il Re.
P.S: scusate il post di merda, ma sono imbottito di antidolorifici per via dei denti che fanno un male cane e gli altri giorni festeggiavo XD.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #18 della Pagina da Sama » 04/04/2015, 17:14

------PARTE PER ROBERT------
Robert compì un gesto atletico sorprendente per chiunque tranne per chi, come lui, si potesse considerare più un ibrido tra un umano ed felino che un purosangue umano.
Che nel suo patrimonio genetico avesse qualcosa di animale?
Oppure aveva superato il limite di quello che si poteva definire “Umano” ed era passato ad un livello successivo dell’evoluzione?

Probabilmente però era solo un grande combattente, con un fisico ben allenato e una mente brillante.
La combinazione di queste tre cose era rara da trovare nei 4 mari e questo lo rendeva uno dei più pericolosi personaggi che vagassero in quelle lande.
Subito dopo aver lanciato il ventaglio sentì una voce cavernosa provenire da punto dove poco prima c’era il nemico.
Stava urlando contro la marina augurando a tutti i gabbiani la morte.
Ma mentre stava per atterrare, grazie alla luce prodotta da una seconda esplosione, vide il volto di chi aveva avrebbe colpito poco dopo.

Il viso di una grossa donna con in evidente pizzetto da capra sul mento ed un grosso bitorzolo sul naso comparve in mezzo alla foschia, non potè vederne chiaramente i particolari ma quella era indubbiamente una brutta donna.
La piratessa era alta, grossa ed imponente stava sparando con un bazooka come se non ci fosse un domani contro l’edificio dentro il quale i marine si erano nascosti fino a poco prima e per lei infatti non ci sarebbe stato un domani.
Il ventaglio lanciato da Robert la colpì all’altezza degli occhi portando via la vista alla donna barbuta.
Colta alla sprovvista, in questo specie di agguato, cadde dal palazzo portandosi dietro solo la sua inutile vita e il bazooka.

Intanto Robert era tranquillamente atterrato senza grossi problemi, fu avvisato da un rumore che il ventaglio boomerang che aveva lanciato stava tornando a destinazione. Il filo era sporco di sangue e nervi oculari.
Robert aveva vinto facilmente il primo scontro della sua carriera da Marinaio.

Forse si stava già domandando cosa fare in quel momento quando le sue orecchie percepirono uno strano ma familiare rumore da qualche parte alla sua sinistra, circa dove era posizionato il donnone che aveva appena ucciso.

Biruu biru ---- Biruu biru ---- Biruu biru

Ma anche un altro rumore attirò la sua attenzione. Il rumore di qualcosa che si rompeva.
Qualcosa che non poteva più rimanere in piedi.
La stazione stava per crollare.

Cosa avrebbe fatto Robert ora?


------PARTE PER ANDREW------


Andrew non si mise a farsi troppi domande sul comportamento degli altri suoi compagni semplicemente decise che aveva un missione da compiere e non gli importava null’altro.
Doveva attraversare la città bassa, passare per la città alta, arrivare al castello per proteggere il Re di quel regno. Eseguire gli ordini e farlo anche se questo significasse lasciarsi alle spalle quello che poteva considerare il suo migliore amico in marina.

Avanzando con gli altri al seguito arrivò finalmente in una zona dove la polvere era meno densa, poco dopo sarebbe totalmente scomparsa liberando finalmente la loro vista.
Lo spettacolo che tutta quella piccola compagnia presentava era incredibilmente divertente, sembravano un gruppo di adolescenti che avessero lottato tra loro con della farina .
Seguendo il movimento delle strade prima presero a destra poi, dopo una curva di 90 gradi a sinistra si trovarono obbligati a girare a destra, davanti a loro si presentò un primo ostacolo.

C’era un piccolo parco giochi alla loro sinistra, con circa una decina di alberi, due salici piangenti bellissimi, qualche pino, e qualche albero che nessuno di loro riconobbe dalle foglie molto larghe.
In mezzo a questi alberi erano stati costruiti diversi giochi quali scivoli, casette per i giochi (Quelle dove gli adolescenti andavano a fare certe cose). Insomma, chiunque poteva vedere che quel posto presentava la possibilità per un agguato.
Anche a destra però c’era qualcosa di poco piacevole.
Un grosso porticato attraversava il muro di una casa di due piani.
All’interno si poteva scorgere un’uscita proprio dall’altra parte.
Quello che spaventava e che si potevano vedere anche tutta una serie di balconi che sporgevano verso l’interno del cortile facendo diventare chiunque fosse entrato la dentro un facile bersaglio anche per il cecchino meno esperto.
Cosa avrebbe deciso di fare Andrew ora che si era posto a capo del gruppo?


OFF\\ ecco a voi! Nn c'è molto da dire a questo turno... Per cui se avete domande piemmatemi (sono in montagna senza PC ma i PM li vedo). 72 ore. A voi
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #19 della Pagina da sbisico » 06/04/2015, 16:03

Il grosso ventaglio metallico virò in aria fino a colpire il suo bersaglio all'altezza degli occhi recidendogli l'apparato visivo. Il dolore della ferita e la sorpresa di quell'attacco ricevuto proveniente dall'oscurità fece cadere il criminale dal palazzo che si schiantò a terra. Erano passati pochi istanti dalla caduta del nemico che un inconfondibile suono "biru biru" catturò l'attenzione dello stratega. Qualcuno stava chiamando il criminale che aveva appena tolto di mezzo.

Robert Sbeach: "Che il rumore del tonfo abbia fatto allarmare l'altro criminale?"

Poteva essere chiunque a fare quella chiamata, ma il fatto che stava accadendo pochi istanti dopo la fatale caduta fece immaginare a Robert che l'interlocutore di quella chiamata tramite lumacofono fosse proprio il compagno della defunta insospettito per aver sentito qualche rumore anomalo.

Il lumacofono aveva appena iniziato a suonare che il rumore di pietra sgretolata si faceva sempre più forte. La stazione non avrebbe retto ancora per molto, quasi sicuramente nel giro di un paio di minuti massimo sarebbe crollata. Il lumacofono stava squillando alla sua sinistra, su un vicolo parallelo alla via principale che cingeva l'edificio e distava pochi metri dall'edificio che stava per crollare. Non era però da escludere che qualche detrito del palazzo travolgesse anche quella zona.

Senza indugiare Robert si avventò in direzione del cadavere. Era convinto di avere almeno un minuto prima di rischiare di essere travolto dal crollo, forse anche più ma non intendeva perdere del tempo prezioso e mettere a rischio la sua vita. Saltando da una balconata all'altra raggiunse in un batter d'occhio il suolo e afferrò il lumacofono che squillava individuandolo anche grazie al suono che emetteva. Appena gli fu possibile rispose alla chiamata.

Dopo aver lanciato il ventaglio aveva sentito chiaramente la voce cavernosa del nemico che urlando augurava a tutti i gabbiani la morte. Il fatto che non fosse così femminile lasciò credere al giovane stratega che avrebbe potuto provare a imitarla. Intorno a lui era pieno di polvere, e questo lo faceva sperare che il suo inganno poteva andare a buon fine aiutato dalla distorsione vocale del lumacofono e dalla polvere che avrebbe alterato la voce della donna se fosse stata lei a rispondere.

Non poteva rischiare che l'interlocutore gli chiedesse qualcosa a cui non sapeva rispondere, perciò cercò di anticiparlo. Fece un paio di colpi di tosse per avvalorare il suo inganno e poi parlò immediatamente con una voce affannata che sembrava dolorante. Mentre parlava frugò il cadavere in cerca di qualcosa che poteva aiutarlo a procedere la missione o che poteva rivelare la posizione degli altri criminali.

Robert Sbeach: "Coff... Coff... Sono caduta dal tetto, vienimi ad aiutare, devo essermi rotta una gamba!"

Non aggiunse altro e ancora prima di aspettare la risposta trascinò all'interno del vicolo il corpo della donna e la sua poderosa arma quanto bastava per evitare che fosse travolta dai detriti. La posizionò in modo che potesse sembrare ancora viva. Era seduta a terra con la schiena appoggiata al muro. Aveva una gamba allungata in avanti, quella che avrebbe dovuto essere rotta, e con le mani erano appoggiate su essa come se la tenessero stretta. La testa era leggermente chinata in avanti, con i capelli che gli coprivano gli occhi per nascondere la reale ferita.

Dopo aver posizionato il cadavere, raccolse un proiettile del bazooka, lo svitò e getto sul corpo privo di vita la polvere da sparo. Dopo, afferrò l'arma e, nello stesso modo con cui era sceso, saltando da una balconata all'altra, raggiunse il tetto dell'edificio e si fermò abbastanza lontano da non rischiare nulla per i danni collaterali del crollo della stazione.

Si accertò di silenziare il lumacofono per non farsi scoprire con l'arrivo di una comunicazione improvvisa e armato di bazooka, attese l'arrivo del complice: appena si fosse avvicinato abbastanza avrebbe fatto fuoco. L'esplosione potenziata dalla polvere da sparo che cospargeva il cadavere sarebbe stata terribile.

[+] Spoiler
Riassunto
Nel post precedente hai scritto in verde che il palazzo crollava alla fine dell'azione di Veglia che era circa 2-3 minuti avanti a me. Ho usato questa tempistica per regolarmi sul tempo che avevo prima del crollo. Azioni: scendo da palazzo, rispondo alla chiamata fingendomi il donnone, mentre parlo frugo, trascino il corpo, lo posiziono per simulare che è vivo, lo cospargo di polvere da sparo, salgo sul palazzo, silenzio il lumacofono e sono pronto a fare fuoco se il tizio arriva.


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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #20 della Pagina da Veglia » 08/04/2015, 10:12

Andrew stava procedendo verso quello che doveva essere il versante est del campo di battaglia, il suo intento era quello di percorrere tutto il perimetro per arrivare alla fortezza del Re.
Per far questo si era dovuto separare da Robert, aveva dichiarato di essere il più forte dei 4 mari, ciò era sufficiente per affidarsi a lui.
Di conseguenza non aveva bisogno di preoccuparsi, questa missione probabilmente era una bazzeccola per un uomo del genere e quindi anche lasciarlo da solo non era qualcosa di cui pentirsi.
Andrew non aveva niente di cui preoccuparsi, ciò che più gli premeva era portare in salvo quei pochi uomini che lo stavano seguendo.

Avevano già percorso un bel tratto di strada, la polvere ormai era rimasta alle spalle e non nel senso dietro di loro, ma proprio su di loro.
Sembravano tanti involtini primavera, ma ogni passo che facevano perdevano un po' di quella polvere che finiva chissà dove trascinata dal vento.
Le sorprese però non erano finite, sembrava di essere finiti in un film su Cernobyl, dove vi sono solo campetti per i bambini abbandonati e case alte con balconi.
Dove dovevano andare?
Tutti e due erano molto sospetti, se qualche pirata voleva tendere un agguato, quello era il posto ideale.
Andrew fece un segno con la mano agli altri, era il segno internazionale del: "state fermi, zitti e non date da mangiare alla scimmia".

Si mise a scrutare in tutte e due le direzioni, sperava di cogliere qualche suono sospetto, ma purtroppo le cannonate e i suoni classici della guerra attutivano qualsiasi rumore.
La direzione la sapevano, dovevano per forza procedere dritto, potevano provare e rischiare oppure andare sul sicuro.
Si avvicinò ai suoi compagni e disse loro.

"Ragazzi, dobbiamo andare in quella direzione, voi preseguite dritti, io lancerò un fumogeno... è troppo sospetto come luogo, non credete?"

Si mise a pensare che cosa avrebbe fatto Robert, ma si rese conto che lui avrebbe mandato uno per vedere che cosa succedeva, ma Andrew non aveva intenzione di usare nessuno, era un ex pirata onorevole e ora che era un marine questo non era concepibile, anche se di solito i superiori fanno così.
Se nessuno aveva niente da ribattere, Andrew avrebbe tirato la linguetta e avrebbe lanciato il fumogeno nel parco giochi, per poi correre in linea retta verso la loro destinazione, passando per la zona più protetta.

PV:50 PT:49
Riassunto: Se nessuno ha niente da ridire, lancio un fumogeno e proseguo dritto fino a raggiungere il versante est della città, procedendo per la strada più sicura.
Ultima modifica di Veglia il 12/04/2015, 2:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #21 della Pagina da Sama » 12/04/2015, 22:41

---------------------PARTE PER ROBERT---------------------

Interrompere sul nascere una chiamata con una notizia tragica come la condanna a morte di una persona non era certo la scelta più felice.
Forse Robert aveva pensato che qualcuno sarebbe veramente giunto a soccorrere la donna che era lì, distesa a terra troppo vicino ad un edificio che stava per crollare perché qualcuno pensasse che si sarebbe salvata.

Fatto sta che dall’altra parte della cornetta per diversi secondi nessuno rispose.
Il buon Robert aveva sentito solo un leggero sottofondo di armi e un respiro affannoso.
Qualcuno urlava qualcosa che il suo orecchio non potè cogliere.
Poi silenzio per qualche secondo.
Robert intanto si era preventivamente posizionato sopra su un palazzo in attesa di qualcuno.

Ormai i rumori che precedevano il crollo dell’edificio erano sempre più forti.

Poi una voce roca e profonda, con un leggero respiro affannato dall’altro lato parlò.

?? …. Anf…. Annabell…. Anf… Mi spiace ma conoscevi gli accordi…. Mi spiace davvero che tu sia ferita gravemente….. Anf… ma i patti sono ogni uno per se, non si soccorre nessuno…. Il risultato è più importante….. non ti dimenticheremo… a breve potrò dare l’ordine a John di fa saltare quella dannata chiusa…. Impediremo ad altri marinai di entrare in città agevolmente… e una volta che quest’isola sarà nostra ci sarà una statua dedicata a te e a tutti gli altri… Conosci tu il segnale… spero tu possa sentirlo prima di morire… anzi spero tu possa sopravvivere alle macerie… Addio Annabell….

Un discorso pieno di sentimenti. Robert capì chi c’era dall’altra parte.
Era uno dei due capitani che comandavano quell’orda ignobile di pirati.

Probabilmente a Robert era venuto il vomito dopo quella chiamata. Quell’uomo sembrava tenere a tutti i suoi compagni, che non fosse solo una bestia?
Bhè ma il fatto che fosse una bestia o meno era realmente importante agli occhi del marinaio?

La domanda più importante che però probabilmente porsi era: qual era il segnale? E cosa sarebbe successo una volta che la chiusa sarebbe stata distrutta? Il segnale tra quanto sarebbe arrivato? E Robert lo avrebbe riconosciuto?
Pochi attimi dopo l’edificio crollo, portandosi via buona parte degli edifici della prima fila di case.
Il chiasso e i detriti resero la vista e l’udito di Robert inutilizzabili per qualche istante per poi riprendere nel loro funzionamento normale dopo circa una decina di secondi.
Guardando il mare, poté vedere, tra il nuvolone bianco, un’incredibile quantità di macerie tali che in certi punti neanche lui sarebbe potuto passare, cambi di direzione, ex muri poco resistenti, travi di legno, sbarre di acciaio lo avrebbero probabilmente portato ad una morte certa.

Con un’occhiata dall’alto del suo edificio, che non aveva subito danni evidenti, poté vedere delle zone che sembravano più sicure e meno. Non ne poteva essere sicuro perché un la polvere gli impediva di vedere chiaramente.

Anche a sto giro scalati un PT per via del fumo causato dall’edificio. Se starai fuori dal polverone non scalarlo, diversamente continuerai a perdere un PT a turno.
Perquisendo Annabell trovi:
Energizzante: Recupera 8 PT. [1.000 berry]

Bazooka: un semplice bazooka dalla forma circolare con un grilletto posizionato a 1/4 della canna. Disponi di un solo proiettile
ATK: +3 DEF: +7
Raggio esplosivo 2: Un'arma esplosiva è in grado di infliggere danni a tutti i personaggi in una determinata area. Se una tecnica di attacco portata con quest'arma va a segno infligge 2 danni a tutti i giocatori presenti nei riquadri adiacenti.
[30.000 Berry]


---------------------PARTE PER ANDREW---------------------

Andrew non si fece fermare da nulla invece.
Continuò imperterrito a correre.
Arrivato ad un bivio cerco l’approvazione dei compagni optando per il parchetto.
Qualcuno parlò alle sue spalle ricordando una cosa.

Ragazzi…sulla mappa Carrel Junior aveva segnalato dei combattimenti qui vicino… prestiamo attenzione…

Lanciato il fumogeno il gruppo proseguì correndo in mezzo al parchetto.
Il fumo riempì in fretta lo spazio tra le case e gli alberi e una fitta nebbia offuscò la vista nascondendo però i marinai che correvano.
Erano quasi fuori dal parco quando Andrew vide davanti a se una katana spuntare dal nulla.
Qualcuno li aveva trovati.
Da dietro la spada sentì provenire un urlo.

SONO QUI!

Si sentirono due colpi di proiettile ma nessuno riuscì a capire da dove venissero, il rumore rimbalzò sui muri impedendo di capire la direzione dalla quale provenisse.


[+] Spoiler
Andrew viene attaccato con
Spadata Trasversale: Un attacco privo di una vera forma, portato vedendo un’ombra nella nebbia il nemico cerca di ferire il più gravemente possibile.
ATK FINALE: 79
VEL FINALE: 64


---------------------PARTE VALIDA PER ENTRAMBI---------------------


Quello era un giorno molto particolare. Continuava ad uscire ed entrare in quella specie di contenitori di sangue e carne senza sosta.
Quello che la impugnava era lì che la stringeva senza sosta, era abbastanza infastidita dal fatto che avesse una mano così sudata.
Era stato ferito un paio di volte ma si ostinava ad avvicinarsi a quel grosso portone senza voler lasciare quella strana cassa rossa che, insieme ad un altro di quei sacchi di carne, stava trasportando alla grossa porta arancione.
E intanto lei continuava a muoversi senza sosta oscillando e compiendo pericolose e noiose curve, disegnando in aria curve rosse.

Giunto sotto quel grosso portone il sacco di carne la rimise nel suo fodero ma lei vide lo stesso che tirava fuori qualcosa di luminoso poi corse via, lontano da quella cassa.
Che curioso e stupido comportamento era mai quello? Perché faticare tanto, essere ferito, e sporcarla per portare quella stupida cassa lì davanti ad un portone arancione e poi correre via?
Per lei quei cosi sarebbero stati sempre un mistero.

Questo probabilmente sarebbero stati i pensieri e il punto di vista della spada di uno dei due “facchini” che aveva portato con se l’esplosivo necessario per distruggere il portone tra il primo e il secondo livello delle mura. Ovviamente se una spada avesse potuto pensare.

Rimane il fatto che dopo circa una decina di secondi una potentissima esplosione fu sentita distintamente in ogni parte dell’isola, che il portone che divideva la città bassa dalla città alta fu spazzato via, lanciato a circa 50 metri all’interno della città alta uccidendo circa una decida di guardie.
Quello era il modo di bussare di quel gruppo di pirati. Poco dopo qualcuno avrebbe attraversato il varco, pistola in mano e una gamba di legno.
Salutando con un cappello come per dire:

“Siamo qui, provate a fermarci...”

OFF// Spero sia tutto chiaro.
@Sbisico, visto che hai ruolato 800 cose ho dovuto cambiare qualcosa per adattare alla trama (mi riferisco a quando tu ricevi la risposta al lumacofono). Comunque sei libero di scegliere che fare. Allego la mappa per mostrarti com’è la situazione, spero sia chiara… diversamente scrivimi pure 
@Veglia, ti prego di specificare bene le tue direzioni quando devi scegliere, ti ricordo che l’est è a destra e l’ovest è a sinistra. Questo turno puoi considerarlo come un PVP se intendi combattere, ma dal prossimo verranno coinvolti tutti i tuoi compagni in un TvT. Ricordati eventuali Bonus – Malus dovuti al Terreno: Sei in territori boscoso fino a che sarai all’interno del parchetto. Una volta fuori tornerà ad essere territorio artificiale.


[+] Spoiler
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #22 della Pagina da sbisico » 14/04/2015, 0:01

La trappola che lo stratega aveva diligentemente preparato non sembrò portare gli sperati frutti. Robert di trovava in cima ad un palazzo e attendeva che qualcuno rispondesse alla sua fasulla richiesta d'aiuto. Più il tempo passava, più iniziava a dubitare delle sue doti di imitatore. All'improvviso una voce affannata, roca e profonda interruppe l'attesa fuoriuscendo dal lumacofono.

L'uomo dall'altro lato della linea fu molto chiaro. Sembrava dispiaciuto ma rifiutò di giungere in suo aiuto per le disposizioni che quei criminali avevano preventivamente concordato: ognuno per se. Robert fece una leggera smorfia di disappunto, non si aspettava tale cinismo in un gruppo di ribelli, si aspettava una maggiore solidarietà verso chi condivide lo stesso ideale.

Non che la cosa gli sembrasse senza senso, tutt'altro. Lo stratega, se si fosse trovato nella situazione del suo interlocutore non avrebbe esitato a comportarsi allo stesso modo, dopo tutto quella donna era solo una pedina sacrificabile per uno scopo molto più grande di lei.

Nella chiamata fu aggiunto un dettaglio che sembrò rilevante: a breve sarebbe stato dato l'ordine di far saltare la chiusa per impedire ad altri marines di giungere sull'isola agevolmente. L'ordine sarebbe stato introdotto da un segnale, non accennò quale fosse, ma per poter essere udito dalla stazione doveva essere molto rumoroso.

Pochi istanti dopo la stazione collassò coinvolgendo anche sugli edifici dalla parte opposta della strada. La prima fila di essi fu portata via dal crollo alzando in aria un nuvolone bianco. Mise in tasca la sostanza energizzante che la donna portava con se e, senza esitare, alzò il bavero della giacca sulla bocca per filtrare l'aria con il tessuto dell'indumento e lo tenne ben saldo con la mano. Non era certo efficace come una maschera antigas, ma per un po' di povere sarebbe dovuta bastare.

Senza attendere ancora uscì fuori da quel nebbione bianco continuando a correre sui tetti verso nord. Appena il fumo era abbastanza rado notò alla sua destra un edificio sul lato opposto del vicolo che sembrava abbastanza lontano dal fumo. Aveva bisogno di qualche secondo, il tetto di quel palazzo a portata di mano sembrava fare al caso suo. Continuare a saltare da un tetto all'altro a fianco della strada principale poteva essere rischioso.

Giunto sul tetto cercò un posto per appartarsi nell'oscurità. Si guardò intorno per accertarsi non ci fosse nessuno nei paraggi attento ad eventuali rumori. Quando fu convinto di essere al sicuro prese il lumacofono che aveva sottratto alla sgraziata Annabell e compose il numero del quartier generale per informarli della situazione. Per essere sicuro di non essere scoperto parlò a bassa voce e come ulteriore precauzione camuffò nuovamente la voce per essere scambiato per la donna.

Robert Sbeach: "Questa linea è sicura?"

Non aggiunse altro. Sapeva che se la chiamata fosse andata a buon fine poteva essere intercettata o deviata. I rumori di battaglia lasciavano intendere che in quel momento quei criminali stavano combattendo e non potevano essere all'ascolto, ma non valeva la pena correre un rischio inutile.

In base alla risposta poteva sapere chi c'era dall'altra parte della cornetta. Nessuno dei rivoltosi poteva sapere il destinatario della chiamata e soprattutto nessuno di loro poteva immaginare che a chiamare fosse un marine. Se a rispondere fosse stato un marine poteva star sicuro dell'esito positivo dell'azione e solo allora avrebbe continuato a parlare.

Una volta sicuro, avrebbe rivelato il suo grado e il suo nominativo, avrebbe raccontato cosa era accaduto al sottoufficiale in comando e avrebbe denunciato il comportamento poco professionale dei suoi codardi colleghi fuggiti disorganizzati in ogni direzione al primo segnale di pericolo. Li avrebbe informati dell'imminente sorte della chiusa e avrebbe chiesto i dovuti rinforzi.

Mentre aspettava la risposta poggiò davanti a se l'enorme arma che aveva depredato per esaminarla. Era un bazooka di un modello standard, dalla forma circolare con un grilletto posizionato a un quarto della canna. Una gran bella arma, se non fosse che era rimasto un unico proiettile e per un solo colpo portarsi un tale ingombro sembrava inutile.

La cosa che gli parve più sensata era recuperare solo il proiettile e sfruttarlo come ordigno esplosivo. Robert era un maestro nell'utilizzare esplosivi, convertirne l'uso non gli sembrava un impresa così difficile.

[+] Spoiler
Geniere
Un maestro nell'utilizzare gli esplosivi!

Requisiti: Nessuno.

Effetti: Utilizzabile esclusivamente in TvT. Si puo' utilizzare un'esplosivo o una trappola sacrificando la fase di movimento. Se si effettua un attacco nello stesso turno non si possono aggiungere effetti di stile e si subisce un malus di -10 atk e vel.


Riassunto
Dopo essere scappato dal fumo e raggiunto il tetto dell'edificio in alto a destra chiamo il QG. Se mi rispondono dico che è successo e che dovrà succedere. Nel mentre converto il proiettile del bazooka in esplosivo. Non ho integrato nel post la parte dell'esplosione perché non so a che distanza temporale sto da Veglia: dovrei prima vedere il fumogeno, sentire l'urlo e due colpi di proiettile, ma non so quando avviene rispetto al mio post.


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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #23 della Pagina da Veglia » 15/04/2015, 23:19

Andrew era stato probabilmente un po' troppo avventato e il suo obiettivo gli aveva offuscato la vista, ma non i sensi.
Per i sensi ci aveva pensato il lacrimogeno che aveva lanciato.
La vista era quella che era e tutto ciò che riusciva a vedere era poco più di due metri davanti a lui, questo riusciva a determinarlo guardando le strutture che si susseguivano via via che procedeva nel parco.
I suoi compagni lo stavano seguendo fedelmente, in lui avevano trovato un leader, ma forse era troppo presto per ricoprire quel ruolo o almeno per svolgerlo al meglio.
Quasi sicuramente il fatto di aver scelto quella strada e averli portati in mezzo ad una trappola era tutta colpa di Andrew, ma ora aveva la possibilità di dimostrare il suo valore come combattente.
Quello che più lo preoccupava era la dura scelta che gli si presentava accompagnata da una bella lama affilata di katana.
Da dove usciva?

Aveva avuto il tempo di vedere solo una sottile lama che gli arrivava dritta addosso, se non fosse stato per il suggerimento di prestare attenzione del suo compagno, difficilmente avrebbe avuto i riflessi pronti per accorgersene.

Oh, merda!

Non se l'aspettava, si rese conto che il suo piano di lanciare il fumogeno per rendere invisibile la loro posizione era una scommessa persa.
Aveva sprecato un fumogeno, che probabilmente sarebbe servito più avanti, ma ciò che più lo stupiva era: come avevano fatto ad individuare la loro posizione?
Si era premurato di rendere invisibile la loro posizione, certo il passare attravero il parco non era forse stata una grossa idea, ma comunque agire con freddezza e sicurezza con un fendente era sorprendente.
Il fendente era accompagnato da un'annuncio e da due spari.
Il primo accompagnatore annunciava che non era da solo lo spadaccino, mentre gli altri due Andrew decise di non preoccuparsene, anche perchè non riusciva a distinguere se era fuoco nemico o amico, il rimbombo era tale da confondersi nell'aria e nel fumo.
Non vedeva nemmeno nessun lampo di luce, ciò avrebbe potuto aiutare a comprendere di più la situazione, ma ciò che più doveva importargli era difendersi o almeno schivare quel fendente, prima di finire come sushi.
Andrew era troppo alto per schivarlo chinandosi, ciò che poteva fare era arretrare o cercare di fermare il fendente con il fuoco, la sua esperienze gli diceva che quella era sempre una buona mossa.
Appena vide la lama, suonò il suo flauto che impugnava per emettere una fiammata e cercare di contrastare la lama.

Statistiche iniziali
(ATK): 40
(DEF): 135
(VEL): 50
(PV): 50
(PT): 49/50

Andrew usa Do settima minore
-Gittata: Distanza
-Effetti: //
(Def +20 – Pt 0,5)

Andrew usa:Flauto dell'Anima Rovente (Arma Musicale da Distanza): Un flauto traverso apparentemente normale, di buona fattura, ma le sue note rilasciano tutta la forza e la passione di chi lo suona, anche a notevole distanza.
Effetti: Arma Elementare Fuoco, Resistenza 6
(ATK +4, DEF +8)

Utilizzo elemento FUOCO in territorio boscoso = +10 DEF
Elemento = Fuoco
Danno Fuoco: 178 - 79 = 99 -> 6 danni

Statistiche finali
(ATK): 40
(DEF): 178
(VEL): 50
(PV): 50
(PT): 48,5/50


Andrew aveva il potere dei compagni al suo fianco e desiderava da secoli utilizzarlo.
Sapeva di aver al suo fianco i compagni e che per forza di fronte a sè doveva aver i nemici, la cosa più sensata era: "Marine fate fuoco!".
Qualcuno dei suoi compagni aveva delle armi da fuoco e anche Andrew non voleva essere da me, caricò il fiato e emise una fiammata verso lo spadaccino di fronte a lui.

Statistiche iniziali
(ATK): 40
(DEF): 135
(VEL): 50
(PV): 50
(PT): 48,5/50

Andrew usa -Mi maggiore: Un attacco vigoroso.
-Gittata: Distanza
-Effetti: //
(Atk +27, Vel +26 – Pt 3)
Andrew usa Flauto dell'Anima Rovente (Arma Musicale da Distanza): Un flauto traverso apparentemente normale, di buona fattura, ma le sue note rilasciano tutta la forza e la passione di chi lo suona, anche a notevole distanza.
Effetti: Arma Elementare Fuoco, Resistenza 6
(ATK +4, DEF +8)
Andrew usufruisce del bonus +5 ATK del fumogeno
Utilizzo elemento FUOCO in territorio Boscoso = +10 ATK

Statistiche finali
(ATK): 86
(DEF): 135
(VEL): 76
(PV): 50
(PT): 45,5/50


Il suo attacco combinato a quello dei suoi compagni doveva sortire qualche effetto o almeno era quello che tutti speravano.
Però Andrew non era soddisfatto, la situazione non era florea, una forte esplosione proveniva da nord e l'unica cosa che poteva sperare era che non fosse il cancello del Re, ma non ci avrebbe scommesso più di tanto.
Con tutto il coraggio in corpo, Andrew si mise a dare il suo ultimo ordine.

"Marine, lasciate a me questi pirati, avete sentito no quel boato, ho un brutto presentimento... correte cercando di sfruttare la coltre di fumo verso il castello... avete una missione, eseguitela... io vi raggiungo dopo! Forza, andate."

Il suo piano era quello di fronteggiare da solo gli uomini che gli avevano poc'anzi bloccato il passaggio.
Non aveva nessun vantaggio, se non quello di essere un ciccione, l'unica cosa che sperava era che quell'attacco combinate avesse decimato i nemici, ma soprattutto pregava che non fossero una ventina.
Ora erano gli uomini a decidere se seguire i suoi ordini o se aiutarlo in combattimento, però se anche loro avvertivano quel brivido lungo la schiena che soleva avvisarli del pericolo imminente, l'unica opzione plausibile era quella di proseguire per raggiungere la fortezza e il Re.

[+] Spoiler
Andrew PV= 50 PT= 45,5
Riassunto= Cerco di parare il fendente con un muro di fuoco, poi attacco l'avversario con il fuoco e do l'ordine di sparare, poi do un ulteriore ordine di andare verso il castello, mentre io rimango a fronteggiare i nemici.

P.s: Volevo ancora chiedere scusa a Sama per il mio comportamento, ero molto occupato e ho dato poco conto alla quest, ma ora ho compreso che qualsiasi mia stronzata porta ad una conseguenza, quindi d'ora in poi prometto di metterci serietà.
Chiedo inoltre scusa a Sbisico per i miei ritardi, prima mi godevo la mia meritata vacanza post-laurea, mentre questa settimana sono impegnato in Toscana e la sera sono distrutto per mettermi a fare conti, ma questa sera mi sembrava doveroso.
Mi sta prendendo questa quest e spero che con l'aiuto di Sbis di imparare a fare queste maledette statistiche senza dover chiedergli se ho fatto o meno una stronzata.
Ultima modifica di Veglia il 22/04/2015, 0:53, modificato 2 volte in totale.
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Re: [QUEST] Scacco Matto al Re

Messaggio #24 della Pagina da Sama » 18/04/2015, 16:52

---------------------PARTE PER ROBERT---------------------

La risposta dall’altra parte della cornetta si fece attendere qualche attimo.
La persona addetta al centralino non era proprio sicura che qualcuno avesse effettivamente parlato.

Centralino Qui è la sede della pasticceria “De Maris”.. Temo di doverle dare una brutta notizia, i pasticcini alla crema che vi abbiamo fornito potrebbero essere avariati… le passo il responsabile del reparto con il quale potrà discutere

Cosa significava? Robert rimase basito per qualche attimo, il numero che aveva digitato era sicuramente corretto.
A qualche edificio da lui sentì un urlo e gli sembrò di vedere dell’altro fumo bianco, che fosse crollato un altro edificio?

Dopo circa un paio di minuti, durante i quali Robert dall'alto potè vedere l’incredibile esplosione del cancello, quello che divideva la città bassa da quella dei nobili, qualcuno rispose dall'altra parte.

?? Salve… sono il responsabile della produzione, la informo che qui con me è presente il proprietario, il signor De Maris. Vorremo sapere se dai bignè alla crema bianca c’è stata qualche perdita particolare. In caso di problemi provvederemo immediatamente a fornirvi una nuovo fornitura, abbiamo già messo altra crema bianca in produzione e presto sarà disponibile per la spedizione. Questione di pochi giorni.
Si renda conto che a quest’ora di notte, vista l’emergenza, abbiamo richiamato tutti gli operai.
Sa darci un aggiornamento su quella criticità che si era presentata con i bignè al cioccolato?



---------------------PARTE PER ANDREW---------------------


I suoi compagni non si fecero ripetere cosa fare, immediatamente iniziarono a sparare contro i nemici invisibili, probabilmente rivelando più la loro posizione che ferendoli veramente.

Lo spadaccino che aveva attaccato Andrew era stato respito e allo stesso tempo ferito.
PV : 34


Nonostante ciò non si fece indietro e dovette schivare lo strano attacco portato da Andrew.

VEL: 82 > 76
Pirata schiva attacco di Andrew


Andrew ordinò al gruppo di procedere senza di lui, scelta veramente poco saggia quella da parte sua, ma nessuno del gruppo voleva rimanere lì e Andrew aveva dimostrato di sapersela cavare molto bene con quell’attacco.
Quindi procedettero lasciandolo lì da solo contro tre rivali, di cui due non avevano idea di dove fossero.
Infondo avevano sentito tutti l’esplosione, dovevano sbrigarsi!

Lo spadaccino intanto si riportò all’attacco, stavolta con un fendente dall’alto verso il basso.
Non si era arreso.
[+] Spoiler
Fendente Spacca Noci: Un fendente dall’altro verso il basso.
ATK: 79
VEL: 64
ATK ravvicinato

Il pirata USA:
Berserk: Lo spadaccino riesce a incanalare il proprio spirito nella spada rendendo egli stesso un’arma umana e l’arma un essere con coscienza propria, così facendo perde ogni tipo di pietà e si lascia trasportare dalla furia distruttrice.
Effetti: Dona un bonus di +10/15/20 ATK al valore finale di tutte le tecniche portate con armi da taglio.
Costo: 2 PT a turno.

Attacco Finale: 89
Velocità Finale: 64

Fendenti furiosi: Lo spadaccino attacca con tutta la furia di cui è capace. Utilizzabile con qualunque tipologia di tecnica. Indipendentemente dall'esito della tecnica questa infligge un danno di 2/3/4 PV. Massimo 4 volta a combattimento.(Costo: 2 PT)

Atletico:
Il personaggio sa come dosare le forze, risparmiando le energie.
Requisiti: nessuno.
Effetti: La spesa in PT per effetti e tecniche di supporto è ridotta di 1.



Altri colpi di fucile vennero sparati, ma intanto il fumo iniziava a calare, una volta dispero sarebbe stato una preda facile per i nemici.


Mappa TVT:
[+] Spoiler
Immagine



OFF// Hola a tutti ragazzi!
@Sbisico: Questo turno dovrai un po' ripetere quello successo nella parte finale del precedente. Sarà importante come parlerai perchè in base a quello potrebbe cambiare o meno il destino della quest.
A questo giro come avrai notato non hai perso PT nonostante tu sia partito dal polverone per via dell'idea del fazzoletto: Bravo.
A fine turno puoi metterti in scheda, se c'è spazio, anche l'oggetto che riporto sotto e, se intendi farlo, puoi già raggiungere il posto dove c'è stata l'esplosione del fumogeno. Non puoi però ancora scendere a terra nè attaccare nè distingui chiaramente cosa sta succedendo.

Bomba Carta [Esplosivo]: Infligge un danno di 7 PV. [30.000 Berry]

@Veglia: Mi spiace dirlo ma a sto giro mi sei piaciuto molto meno che i giri precedenti, la mossa di rimanere da solo contro tre Pirati, di cui due non sai neanche che statische abbiano, non è certo brillante. Non basare la tua quest sul fatto che ci sia sbisico: Gioca per te e per la vita del tuo PG!
Hai due turni prima che il fumogeno si diradi - il prossimo sarà il primo, alla fine del post che farai alla mia prossima risposta il fumogeno si diraderà quindi dal turno successivo sarai colpibile dai cecchini -

72 Ore. Sapete come trovarmi.
Ultima modifica di Sama il 21/04/2015, 21:20, modificato 4 volte in totale.
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