[Quest] Jurassic Fight

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Re: Jurassic Fight

Messaggio #0 della Pagina da Rayleigh » 02/10/2015, 17:58

I pirati si erano diretti verso la spiaggia con al seguito Fury, l'uomo-lupo e Davies. Mentre camminavano il marine che poco prima aveva sistemato per bene Hammond spiegò loro parecchie cose, mettendoli al corrente di ciò che stava accadendo in quei giorni. Sembrava proprio che un ex-marine fosse impazzito e avesse iniziato a fare test illegali sugli umani utilizzandoli come cavie. E per di più era il fratello dell'imperatore che ora si trovava lì con loro.

"Ma in questa famiglia non ce n'è uno normale insomma eh.

Preferì tenere per sé quel pensiero e continuare ad ascoltare ciò che Fury aveva da dire, anche se ormai nulla sembrava più poter colpire Axell lasciandolo di stucco.

"Stirner, Baal, Stardust, il tatuatore. Fortuna che è tutta gente che si trova nel nuovo mondo. Anche se devo ammettere che questo tatuatore mi incuriosisce. Per sfidare uno dei quattro imperatori ce ne vuole di coraggio."

Si rivolse quindi a Davies:

"Per caso tu l'hai mai incontrato questo tipo? E poi magari se potessi descriverci tuo fratello ci faresti un gran favore, magari se lo incontrassimo sapremmo riconoscerlo."

Nel frattempo erano giunti sulla spiaggia, dove si trovavano due navi: una dei rivoluzionari e l'altra della ciurma dell'imperatore. Sulla Loyalty si iniziarono ad intravedere le figure del capitano e di Edward, seguiti da una coppia ed un quinto uomo che salutò subito l'imperatore, che contracambiò. Evidentemente sulla nave c'era stato parecchio da farsi, e il capitano sembrava molto indebolito: che ci fosse stato uno scontro?

Axell in quel momento però aspettava solamente una risposta dall'imperatore, dopo essere rimasto attratto dal nome di quel membro della flotta dei sette.
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #1 della Pagina da Valhorn » 03/10/2015, 9:35

I rivoluzionari poterono assistere ad una piccola dimostrazione di forza di un imperatore, ma poco dopo quest'ultimo sorrideva e si dimostrò una buona persona. Poco dopo si misero in marcia e la meta era la spiaggia, dove tutto aveva avuto inizio. Mentre camminavano gli vennero date tante, ma veramente tante informazioni, ma come al solito Francis preferì ascoltare e lasciare il verbo al vice Marcus.

Vennero introdotti nuovi elementi nella discussione. L'elemento principale era un certo Darwin, che a quanto dicevano era un Ex-Marine congedato con disonore. La cosa non colpì il navigatore, sapeva che nella Marina c'era gente a cui interessava solo la propria persona, ed questo era un motivo che lo spingeva ad odiare i marine, e a voler distruggere la marina.

Dissero che Darwin aveva creato un farmaco, dal nome BrBa, il quale riusciva ad aumentare le potenzialità di un frutto del diavolo. Se già una persona col frutto del diavolo era ad un altro livello rispetto al loro, figuriamoci cosa succedeva a chi usava quel farmaco.

"Brutta storia. Bisogna trovarlo al più presto."

Eric Davies, l'imperato fece un affermazione che lasciò pressapoco tutti di stucco. Darwin era suo fratello! Il navigatore non poteva credere a quello che aveva sentito, gli sembrava troppo strano. Però dopo ci pensò su.

"Se questo Darwin è fratello di un imperatore e ha anche solo una parte della sua forza, sappiamo che ha anche un frutto e quel farmaco che ne aumenta le capacità... Potrebbe essere un mostro. Se dovessimo trovarcelo davanti, non so cosa riusciremmo a fare. Però un farmaco così deve per forza avere qualche controindicazione, non può esistere una medicina del genere che non abbia nessun effetto negativo."

Intanto la loro chiacchierata e camminata continuava. Infine arrivarono alla spiaggia e proprio in quel momento arrivarono altre notizie scottanti. Infatti vennero detti il nome di altri due imperatori e di uno che faceva parte della flotta dei Sette. Poco dopo i Marine se ne andarono con la promessa da parte dell'imperatore che avrebbe mantenuto l'equilibrio delle forze.

"Nel nuovo mondo potrebbe accadere qualcosa di grosso e questo potrebbe avere ripercussioni anche nella rotta e nei quattro mari. Però devo dire che sono curioso."

In quel momento prese la parola il Demone Cremesi. Sfidò l'imperatore e gli disse che il contenuto dello scrigno apparteneva ai Rivoluzionari, dato che avevano combattuto in prima linea. Ora stava all'imperatore decidere sul da farsi. Intanto Myro e il medico uscirono allo scoperto, e gli uomini dell'imperatore si preparavano a sbarcare. Chissà cosa sarebbe accaduto da li in avanti?
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #2 della Pagina da CrazyApple » 03/10/2015, 10:35

Non avevo molto da fare ora che la trasfusione era finita. Mentre Myro recuperava un po' le forze andai a cambiarmi i vestiti; dopo quella corsa nella giungla quelli che aveva addosso erano per lo più sporchi e rovinati e non volevo certo farmi vedere in queste condizioni da un Imperatore, è vero che l'abito non fa il monaco ma anche l'apparenza ha la sua importanza. E poi nel mio mestiere l'igiene è importante.
Tornai in infermeria qualche minuto dopo.

Avevamo salvato Craig e raggiunto un accordo con un esponente della ciurma di un Imperatore, ora la cosa più urgente da fare era portare Craig a Jaya. Nonostante la trasfusione li avesse fatto recuperare, in parte, le forze dovevo tenermi pronto ad ogni evenienza per evitare complicazioni durante il viaggio.
Così mi misi a studiare per prepararmi al meglio.

"Devo migliorare. Se dovesse capitare una situazione analoga potremmo non avere la fortuna di sapere da chi andare per curare queste ferite. Punto a diventare il migliore e questa situazione mi ha fatto vedere quanto ancora devo lavorare per raggiungere il mio obiettivo. Sono stato troppo orgoglioso, è ora di rimboccarsi le maniche!"

Questo episodio mi aveva insegnato quanto stessi sopravvalutando le mie capacità. Stavo rivalutando me stesso. E se questo era valido per la mia professione, la mia stessa vita, allora anche la mia capacità nella scherma andava rivista. E' vero, ancora non avevo avuto occasione di mettermi alla prova in quel campo ma non potevo certo prendermela comoda. Dovevo impegnarmi in tutti i campi.

Incontrare il dottor Jenkins sarebbe potuto essere un buon punto di inizio per cominciare a migliorare. Se era davvero così bravo come avevano detto sarebbe stato sicuramente un incontro profittevole.

Ad un certo punto decidemmo di uscire sul ponte. Myro non era ancora in grado di reggersi in piedi da solo.

Aspetta Myro, è meglio se non ti sforzi troppo. Appoggiati a me, ti aiuto io.

Speravo non schizzasse male anche per quello, con quel Pazzo non si poteva mai sapere.
Una volta sul ponte potemmo vedere un gruppo di persone sulla spiaggia, e tra di loro c'erano anche i nostri compagni.

Capitano guarda! indicai il punto in cui si trovavano i ragazzi Sono tornati.

"E sembrano stare tutti abbastanza bene. In ogni caso ci darò un occhio, sopratutto ad Alov. Voglio vedere come stanno le sue bruciature."

Che facciamo Myro? Scendiamo anche noi o facciamo salire tutti sulla Loyalty?
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Nave finalmente

Messaggio #3 della Pagina da Ujhypolki » 03/10/2015, 16:50

Little Garden - Spiaggia


Per tutto il viaggio l'imperatore e il Marine avevano parlato di intrallazzi del nuovo mondo, scontro fra imperatori e nuovi pericoli.
Tutte cose che si potevano leggere nei giornali e perciò non fui molto interessato, ascoltavo comunque, ma ovviamente pensavo spesso ai fatti miei. Di nuovo imparai di questo "Darwin", un tipo parecchio pericoloso da come ne parlavano, era addirittura il fratello dell'imperatore.
Ovviamente non poteva essere, al contrario del fratello, una persona normale.

Quello che mi importava è che avevo conosciuto dal vivo un pirata di tale levatura, avevo combattuto bene nonostante le allucinazioni che sembravano essermi passate.

Come non detto poco dopo, durante il cammino, iniziai a sentirmi come in cima ad una montagna e quando guardai verso il terreno mi vidi camminare su un ponte sospeso a chissà quale altezza.
Davanti a me, come un flash, comparve Dalia che tendeva la mano come per aiutarmi.
Ovviamente persi l'equilibrio, al posto di cadere però barcollai e per fortuna c'era l' vicino un albero pronto a sostenermi.
Mi ripresi e partii di nuovo, rimasto un poco più indietro rispetto agli altri.

Durante il cammino mi accorsi di uno scrigno che il pirata stava tenendo. Non feci in tempo a chiedergli cosa fosse che arrivammo alla spiaggia dove era ormeggiata la Loyalty di fianco alla nave imperiale: Vento notturno.
Era maestosa, nera e si addiceva perfettamente ad un pirata di quel tipo.
Annuii ammirante.

Feci un cenno di saluto al capitano che era visibile sul ponte della nave, era un po' palliduccio, ma sembrava stare bene. Lì c'erano anche il medico, il sensei di Myro, sua moglie e un quinto che non riconobbi subito, ma dopo il suo saluto rivolto a Davies lo identificai come il secondo della sua ciurma.
Magari era lui il motivo dell'arrabbiatura di Myro, chi lo sa...
Marcus, che si era accorto dello scrigno di Davies, glielo aveva chiesto, senza troppi peli sulla lingua, sfidandolo apertamente.

Mi scappò una risata di ammirazione: aveva ragione, non eravamo da sottovalutare, quella nostra breve avventura nella Rotta Maggiore mi aveva insegnato di come la nostra ciurma potesse farsi valere.
Scossi la testa giulivo mentre stavamo sfidando uno degli uomini più influenti del mondo.
In effetti, la sua ciurma potrà pure essere quella imperiale, ma la nostra un giorno sarà quella reale.

Non c'era che da aspettare la sua risposta.
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #4 della Pagina da DeathBeat » 04/10/2015, 15:04

L’imperatore Eric Davies e il capitano Fury si profusero in lunghe e articolate esplicazioni, che di certo avrebbero saziato la sete di conoscenza dei pirati, e in parte anche del marine, il quale però non ricevette risposta dal superiore sui suoi rapporti passati con Hammond, e sul perché ce l’avesse tanto con lui. Forse non aveva voglia di parlarne davanti a dei pirati.

Comunque di informazioni interessanti ce n’erano molte nel discorso di Fury e Davies: i corpi mutati rinvenuti dalla CP, il siero BrBa, i problemi interni della Marina, gli strani poteri di Darwin e la sua parentela con Davies, la situazione nel nuovo mondo e gli equilibri mondiali, e molto altro.

Aivel non poté fare altro che constatare ancora una volta quanto grande e complesso fosse il mondo, e quanta strada avesse ancora da fare prima di arrivare in alto. Quando l’imperatore parlò del suo passato rapporto con Darwin, il marine si fece avanti.

Aivel: “Interessante. A quanto pare abbiamo un nemico in comune, Eric Davies”

Aivel: “Ultimamente sembra accadermi spesso coi pirati.”

Il tono del marine nei confronti dell’imperatore era assai calmo ed educato, e nascondeva abbastanza bene il timore reverenziale che il giovane in realtà provava nei confronti di quell’uomo che, sebbene al momento sembrasse la persona più amichevole del mondo, si era dimostrato capace di una furia devastante.

Aivel: “Non ho ancora avuto l’onore di conoscere Darwin di persona, sebbene abbia avuto un breve conversazione a distanza con lui, ma se è pazzo e crudele anche solo la metà dei suoi sottoposti” Ripensò ai fratelli Syetvich “Allora noi marines faremo di tutto per fermarlo a più presto, e vi riusciremo, puoi starne certo.”

Ripensò alla ragazza della prigione, la quale aveva scritto pagine piene di lucida sofferenza sul suo diario, per poi essere trasformata in un essere senz’anima, in una pallida imitazione della persona piena di vita e di pensieri che era una volta. Ripensò anche agli altri detenuti della prigione, divenuti bestie selvagge e sanguinarie, e al fatto che alcuni di essi in realtà sembrassero celare ancora dentro di loro una parvenza d’umanità che ancora recalcitrava strenuamente nel tentativo avere la meglio sulla bestialità.

Aivel: “Qualsiasi cosa abbia in mente, che voglia crearsi un esercito di bestie, o che voglia diventare egli stesso la bestia definitiva, o che voglia trasformare l’intera umanità in bestie, gli faremo capire che anche se fosse in grado di ottenere un potere sempre più mostruoso, il vero mostro da temere, quello sul quale non ha alcun controllo e che segnerà infine la sua sconfitta, è quello che alberga nell’animo. Perché per quanto possa cambiare la forma esterna di una persona, l’importante è che dentro ci sia sempre…”

Arti e busto del marine cominciarono ad accorciarsi, il pelo si ritirò, i capelli passarono dal bianco al nero, il muso si fece piatto e gentile.

Aivel: “…Un essere umano.”

Aivel assume: Forma Umana


Aivel: "E se davvero anche la marina è così corrotta come si dice, allora dovrò farlo capire anche ad essa; i veri uomini non lasciano che il potere corrompa il loro animo."

Aveva riassunto quella forma per la prima volta da quando era sceso sull’isola. Davanti ai pirati si trovava ora un ragazzo dai capelli neri e la faccia pulita, abbastanza diverso dall’essere coperto di pelo bianco insieme al quale avevano combattuto.

Nel frattempo il gruppo era giunto su una spiaggia, mentre i pirati avevano portato con loro lo scrigno dal contenuto sconosciuto. Vicino alla riva si trovavano due navi. Da una di esse fecero capolino degli individui dall’aspetto familiare. Aivel intanto si voltò verso Fury.

Aivel: “Allora capitano, noi cosa facciamo adesso?”

Aveva uno sguardo carico, e il mezzo sorriso di chi non vede l'ora di trovarsi faccia a faccia col vero nemico.
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Imperatori e Capitani

Messaggio #5 della Pagina da snakesnake » 04/10/2015, 15:22

Tutti cercarono di tranquillizzare quella testa calda di Fortune ma ci volle un po' prima che sulla Loyalty la situazione tornasse pacata, dopo lo spettacolo teatrale fatto da Myro, Craig e Guintolì poterono finalmente riprendere la trattativa con toni molto più pacati, nel frattempo il pazzo aveva iniziato a mangiare tutto ciò che si trovasse dinnanzi e a trangugiare vino a non finire, era talmente preso dal cibo da non prestare più particolare attenzione al discorso. Dopo diversi minuti i due potentissimi uomini giunsero ad un accordo abbastanza soddisfacente per tutte le parti, intervenne infine il medico per rimuovere i tubicini dediti alla trasfusione ed avvisò il suo capitano che si sarebbe sentito particolarmente debole.


Non c' è problema! Riprenderò subito le forze mi basterà solo mangiare!!!


Ovviamente parlò con la bocca piena dando uno spettacolo piuttosto sgradevole. Quando il bucaniere finì di mangiare cercò di alzarsi dalla sedia ma barcollò vistosamente, cercò di dar la colpa all' alcool ma era abbastanza chiaro che quella debolezza era dovuta alla trasfusione: Craig era un colosso rispetto al pirata dunque era normale che gli avesse “prosciugato” il sangue!


GHISHJSHJ!!! Questo vino è un po' fortino … pare che dovrò restare seduto un altro po'!!! Eddy per cortesia mi porteresti una camicia dalla mia camera? Non posso incontrare un imperatore pirata mezzo nudo!!!


Quindi il folle voleva incontrare l' imperatore?? Perchè mai?? Poteva risultare un suicidio quella scelta ma il capitano sembrava non essere minimamente preoccupato. Quando gli furono portati gli indumenti li indossò, ancora erano più che visibili le ustioni provocategli dallo “stregone”.


Bene! Ora che è tutto a posto non ci resta che aspettare la mia ciurma e il tuo capitano Guinto … Poi noi ce ne andremo … ...


Cercò ancora di rialzarsi senza nessun buon esito, Edward fu costretto a sorreggere il suo comandante fin sopra il ponte.


Uhaihaihai! Certo che q uesto vino era proprio una bomba!!!


Maledetta trasfusione!!! Non riesco nemmeno a camminare da solo! Ma quanto sangue mi ha preso il pivello???


Arrivò sul ponte di cattivo umore dato che si sentiva uno straccio sporco, il gruppetto si mise dunque a scrutare la spiaggia, Fortune tuttavia sembrava più interessato a sguardare le stelle ed il panorama, il suo umore ora sembrava quello di un uomo felice e spensierato, senza una taglia da trenta milioni sul collo. Videro dunque comparire diverse figure sulla spiaggia, grazie ad un cannocchiale non fu per niente ostico individuare con precisione quegli uomini: si trattava dei Pirati Rivoluzionari accompagnati da un gruppetto di altre persone. Myro guardò il suo maestro e gli parlò con tono calmo e deciso.


Che vi dicevo? I miei uomini non hanno bisogno dell' aiuto di nessuno!!! Sono Pirati Rivoluzionari!!! La nuova generazione di pirati …. …. che dominerà il mondo!!!


Successivamente guardò Guintolì.


Quello deve essere il tuo capitano a giudicare dalla reazione della tua ciurma! Pare che abbia fatto amicizia con i miei uomini … beh … a questo punto non mi resta che conoscerlo di persona! D' altro canto abbiamo rischiato di dar via ad una guerra tra di noi no? Ghishjshjshj!!


Come si chiama il tuo capitano Quinto?



Salirono sulle scialuppe e si ritrovarono dunque di nuovo in spiaggia, Myro si impegnò a scendere dalla scialuppa con le sue forze e a camminare verso l' imperatore: non voleva dare un' immagine di debolezza a quell' uomo così potente, tuttavia se fosse crollato a terra qualcuno lo avrebbe dovuto aiutare ma non avrebbe mai mandato giù una simile figuraccia.


Però ragazzi … certo che ce ne avete messo di tempo!! L' idea di accendere il fuoco e attirare tutti su di voi è stata proprio una cazzata … … però devo ammettere che ha funzionato tutto sommato uhaihaihai!!! Marcus mi devi ridare qualcosa mi pare??!?


Quando l' archeologo gli restituì cappotto e cappello Fortune li indossò.


Il folle si avvicinava molto lentamente verso Davies, lo sguardo del pazzo poteva sembrare quello di un assassino pronto ad accoltellare l' imperatore da un momento all' altro. Quando si ritrovarono faccia faccia, Myro guardò il capitano della vento intensamente con uno sguardo molto minaccioso che come per magia si trasformò in un sorriso da canaglia, quindi … amichevole!


E così tu sei il capitano Davies? Uno dei quattro imperatori del nuovo mondo!!


La mano di Myro si stese verso Eric in cerca di una stretta di mano.


Ero proprio curioso di vedere come fosse uno degli uomini più potenti del mondo … sai ne ho già conosciuto alcuni ...


Era chiaro quasi tutti che si stesse riferendo a Craig.


...Ma mai un imperatore pirata!!! Devi sapere che ... per poco non ci caviamo gli occhi a vicenda col tuo nostromo!! UHAIHAIHAI!!! Ma non preoccuparti, nulla di grave!!! Abbiamo già risolto alla nostra maniera … pirata!!!


Il cappellaio matto guardò con disprezzo i marine, infine posò lo sguardo sul suo vice Marcus il demone cremisi.


E questi? Ora socializziamo col nemico?


Ascoltò l' eventuale risposta e poi interruppe di nuovo tutti.


Bene la nostra missione è compiuta! Penso che ce ne possiamo pure andare ora … oppure volete restare qua a cazzeggiare e prendere il sole?!? Credo di no …


AH!! Prima di andarcene però vorrei lasciare un regalino alla CP … cannoneggiamo le loro navi!! Così se qualcuno è rimasto vivo rimarrà a marcire su quest' isola!!!


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Re: Jurassic Fight

Messaggio #6 della Pagina da ACE919 » 04/10/2015, 15:29

Rimanere nella fitta vegetazione e coprire le spalle dei suoi compagni, questo era il compito di Edward e del suo superiore Ryo, mentre Aviel si sarebbe divertito in mezzo all'azione, questa cosa non andava di molto a genio al nostro marine, ma era un ordine preciso di Nick Fury e non poteva tirarsi indietro.

"Devo restare qua mentre Aviel è lì a divertirsi..la mia spada brama il sangue.."

Accarezzò l'elsa della fidata spada, la tentazione era forte, sguainarla e buttarsi nella mischia, ma poi si sarebbe dovuto sorbire Fury e lui non è di certo un tipo gentile ed educato, come minimo per punizione gli avrebbe fatto lavare i cessi della nave con la lingua.

"Maledizione...mi frizzano le mani dall'adrenalina che ho addosso..va beh compagna mia sarà per la prossima volta...promesso"

Lo spadaccino se ne stava piegato dietro vari cespugli, osservava il combattimento svolgersi, attento ad ogni movimento sospetto, la vita del suo amico era più importante della propria gloria personale.

"Aviel fatti valere.."

Il combattimento ormai era finito, Aviel continuò a parlare con i pirati, Edward non riusciva a capire cosa si stavano dicendo, quando il lupo chiamò lo spadaccino e Ryo, invitandoli ad uscire per delle dovute presentazioni.
Edward non fece troppe storie, si alzò in piedi e si diresse verso Aviel, la mano reggeva stretto la sua spada, ancora non si fidava dei pirati, non poteva sapere cosa avessero in mente, se gli avrebbero attaccati o no, sono sempre pirati.

"Piacere sono Edward Mayer...da come avete potuto notare dalla mia spada sono uno spadaccino come il mio amico"

Fatte le dovute presentazioni, il gruppo si diresse verso la spiaggia ad incontrare i loro capitani e tutto il resto della banda che per casualità o scherzo del destino, si ritrovavano tutti insieme in quella enorme isola, marine, pirati, uno dei quattro imperatori e la cp9, tutti per un unica persona, Darwin.
Poco dopo il gruppo arrivò alla spiaggia, finalmente si erano riuniti, Fury e l'imperatore stavano parlando e rispondevano alle varie domande che gli altri uomini gli rifilavano, Edward invece preferì starsene zitto e ascoltare ma soprattutto osservare tutti.

"Pirati e Marine che collaborano...Fury che conosce un imperatore...forse qualcosa sta cambiando in questo schifo di mondo...vedremo cosa succederà in futuro"


Spiegazione: sono stato assente per tanto tempo per tante cose, ora sono ritornato e Geko mi ha permesso di postare solo per riunirmi al mio gruppo e continuare il viaggio, quindi non spaventatevi non ho sbagliato posto ahahahah...buon divertimento a tutti :)
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #7 della Pagina da Geko_M » 05/10/2015, 10:30

"Esatto ragazzo: il potere del frutto di mio fratello gli avrebbe consentito di ingerirne un secondo. Sebbene il corpo di chiunque di noi non possa gestire e resistere al potere di due frutti, convieni con me che controllare la gravità dona un notevole vantaggio in combattimento!" Per scherzare toccò la spalla di Marcus.

Per un istante il pirata cominciò a sentirsi sempre più leggero.

"E purtroppo sì, è mio fratello." - si portò una mano alla testa, grattandosi il capo, prima di toccare nuovamente il pirata - "Posso agire anche sui singoli soggetti. Basta che non abbiano una forza di volontà molto elevata. In questo caso la vostra forza di volontà è ancora un po' acerba... dovrete fare molta attenzione proseguendo il vostro viaggio."

Fu un monito che lanciò a tutti, durante il tragitto.

"I Frutti del Diavolo e l'Haki non basteranno. A proposito di Haki: ragazzo vieni qui. Ascoltami bene: prova a colpirmi." Se Alov l'avesse fatto, il corpo dell'imperatore sarebbe diventato completamente nero, diventando più duro della roccia: "Ecco il colore dell'armatura, serve per guadagnare più resistenza fisica e per pote colpire chi ha ingerito un rogia.

Praticamente dona sia un incremento di forza fisica in attacco, sia in difesa. Poi c'è l'Haki dell'Osservazione. Chiunque sia dietro di me provi a colpirmi con ciò che preferisce: spada, proiettili, pugni, calci..."
Chiunque di loro ci avesse provato non sarebbe riuscito a prenderlo: Davies avrebbe schivato tutti i loro colpi.

"Può essere utile per prevedere alcuni movimenti dell'avversario e schivare i loro colpi. Serve anche per "sentire" ciò che ci circonda. Una sorta di radar come hanno i pipistrelli, diciamo così! Poi c'è l'ultimo potere, quello del Re Conquistatore... ma non mi sembra il caso di usarlo ora! Siete tutti un po' stanchini hehe..."

Una volta giunti sulla spiaggia, ci furono alcuni scambi rapidi di promesse e saluti: "È questo l'ardore che noi cerchiamo! Quello che ci spinge a proseguire, a rialzarci, a diventare più forti! Vuoi sfidarmi ragazzo? Ebbene arriva, là, oltre l'orizzonte, oltre il confine del mare conosciuto, arriva nel Nuovo Mondo... Io sarò lì ad aspettarti. E allora ci affronteremo e vedremo se sarai degno."

La luce che Davies aveva negli occhi era la stessa che aveva chi sognava.

Alle sue spalle, si stavano riunendo alcuni uomini: "Allora: ci siamo fatti dei nuovi amici o dei nuovi nemici Eric?" Una persona che superava tutti i ciurmati in altezza e possanza fisica piombò su di loro. Carnagione scura, fisico scolpito da anni di allenamento e fatica: "Calma Tom, calma."

L'imponente uomo-nero troneggiava su di loro. Aveva parecchi tribali sulle braccia scoperte.

Vestiva in modo semplice, quasi fosse un indigeno di una qualche tribù. La cosa più sorprendente erano i suoi denti: completamente dorati, come gli orecchini che adornavano le sue orecchie e il suo naso. Aveva i capelli rasati corti, quasi "a spazzola". La voce era stranamente acuta: "Io sono calmo. Michel ci ha detto di aspettare alla Vento."

"Perché sapete che disobbedire a un mio ordine, significa disobbedire a un ordine di Eric."

Il quinto uomo sceso dalla Loyalty parlò, interrompendo il discorso di altri: "Ok, piano piano: c'è molta carne al fuoco, vediamo di andare con calma e poi risponderò a tutte le vostre domande. Per prima cosa fatemi stringere la mano del vostro capitano!" - la stretta fu decisa - "È lui?" Chiese al suo Nostromo.

"Craig, ex cacciatore di taglie, e sua moglie." Per ora Guintolì non aggiunse altro.

"Se non vi dispiace, noi avremmo altro cui pensare." Fece un cenno con il capo ai due Marines. Era giunto il momento di andare per loro. Altri luoghi attendevano il gruppo capitanato da Ryo: "Se scoprissimo qualcosa di nuovo ve lo faremo sapere. Garland mi pare che tu abbia il numero di quel tipo." Indicò Marcus.

Hammond, sempre ammanettato, fu lasciato in custodia a Garland e Mayer.

"Lui viene con noi. Per ora non gli faremo nulla. Qualsiasi cosa abbiate trovato riguardante la CP fatela sparire. Nessuno dovrà sapere che lui è ancora vivo." - indicò Craig - "È meglio se la Marina pensa di aver smantellato per sempre la Baroque Works. Era, per certi aspetti, una spina nel fianco."

E una volta fatti i dovuti saluti, i Marines se ne sarebbero andati con Hammond.

"Molto bene. Io sono Eric Davies."

"Cosa c'è lì dentro?" - domandò un tipo basso, mingherlino, l'esatto contrario di quello che ora stava osservando i Rivoluzionari girando loro intorno: il più alto di loro gli arrivava al petto - "Sembra un forziere di qualche tipo." Davies sembrò ricordarsi improvvisamente della richiesta di Marcus.

"Ragazzo la chiave." Osservò Alov porgendogli la mano.

Immediatamente l'energumeno si andò a posizionare vicino al cuoco - "Ti conviene dargliela. Io non farei arrabbiare Eric." - il Nostromo replicò - "Cosa mai potrebbe contenere?" Non appena l'uomo avrebbe aperto il forziere, tutti ebbero la risposta: due succosi frutti del diavolo erano contenuti lì dentro.

[b]"Frutti del diavolo?!"
Fu un po' l'espressione generale della Ciurma dell'Imperatore.

"Frutti del Diavolo che appartengono ai nostri nuovi amici. Però... siete un po' tanti. E se lasciassimo decidere al vostro capitano, senza offesa, credo che la scelta non sarebbe delle più sagge. Quindi..." Osservò tutti i suoi uomini: cominciarono a ghignare e sgranchirsi le ossa.

"Non mi sembra il caso!" Intervenne Il Mago.

"Abbiamo già perso troppo tempo Eric, lascia che se la sbrighino da soli." Craig, rinvigorito alzò la voce: "AVEVAMO UN ACCORDO!" Davies sembrò cadere dalle nuvole: "Che genere di accordo?" Guintolì non ebbe alternative se non rispondere: "Scortarli fino a Jaya."

Davies sembrò diventare pensieroso.

"Resta il fatto che i Frutti siano loro. E sono giovani. Gli serviranno. Quiiiiindi come capitano, ho deciso che darò una possibilità a tutti loro: faremo un Davy Back Fight!" La ciurma dell'Imperatore scoppiò in un grido di giubilo, Craig osservò i Rivoluzionari mentre sua moglie si stringeva a lui.

"Sapete di cosa si tratta, vero?" Domandò, con lo sguardo che vagava un po' su tutti.

/OT: per domande come al solito, spero di aver risposto a tutti./
Ultima modifica di Geko_M il 05/10/2015, 17:04, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Aggiunta postilla su Haki e Hammond-CP
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #8 della Pagina da Alex 7 » 05/10/2015, 17:24

Le teorie del Rivoluzionario erano fondate, il potere di questo Darwin era davvero fenomenale, tanto potente da permettergli addirittura di sopravvivere e di adattarsi a contenere due frutti del diavolo. Davis poi gli si avvicinò e gli toccò amichevolmente una spalla, lo spadaccino sul momento non si accorse di nulla, poi come la mano dell'imperatore si stacco, tutto cambiò. La forza della gravità si era notevolmente alleggerita, la sensazione che provava era stupenda, come se si potesse muovere al triplo della velocità, saltare molto più in alto, provare la metà della fatica anche solo a respirare. Tutto terminò quando venne toccato nuovamente.

Il pirata da buono studioso immagazzinò tutte quelle informazioni, il potere dell'imperatore era stupefacente, sia usato su se stessi che sugli altri, sugli alleati poteva essere usato come fattore positivo, mentre sugli avversari era potenzialmente devastante, visto che poteva diminuire l'impatto della gravità sul corpo così come aumentarlo.

Ecco spiegato come mai Hammond era bloccato al suolo senza potersi muovere...

Poi fu il turno della spiegazione e della dimostrazione dell'uso dei tre tipi di Haki, Armatura, Osservazione e Re Conquistatore. I primi due vennero anche dimostrati, mentre il terzo per ovvie ragioni no, ma lo spadaccino era certo che ne avessero avuto un assaggio prima quando L'imperatore si era arrabbiato con Fury.

L'Haki del Re deduco che sia quello che hai usato nella radura contro Fury, è senza dubbio il potere più spaventoso dei tre.

Poi senza esitare e senza scomporsi, anzi, Davis accettò la sua sfida, invitandolo a raggiungerlo nel Nuovo Mondo, dove lo avrebbe sfidato per vedere se era un avversario alla sua altezza. Quelle parole erano state pronunciate con gli occhi di un uomo visionario, sognatore, uno di quelli che rendono il mondo un posto migliore. Marcus non poteva fare altro se non ammirare quell'uomo. Perciò gli disse semplicemente:

Non vedo l'ora che arrivi quel giorno, e per il rispetto che provo nei tuoi confronti, quel giorno ti risparmierò la vita. Le persone come noi, che hanno un sogno meritano tutto il rispetto che possediamo.

Infine ecco arrivare l'equipaggio della Vento Notturno, tra tutti non si poteva notare questo colosso nero, con le braccia ricoperte da strani tribali che non facevano altro che da cornice a questo uomo che sembrava provenire da una qualche strana tribù di indigeni. Poi ecco arrivare lui, il vice di Davis, Michel Guintolì detto "Il Mago". Marcus aveva sentito già parlare di lui, era un combattente formidabile, lo spadaccino lo ammirava molto, anche più di quanto ammirasse l'imperatore. Perché si sa che dietro a un grande capitano ci sta sempre un grande vice.

Marcus si avvicinò poi a Myro, era arrivato il momento di restituirgli le sue cose, per prima cosa gli diede il suo cappotto, ma quando fu il fatidico momento di dargli anche il cappello, si avvicinò all'orecchio del capitano e gli sussurrò:

Vedi di fare il bravo e non fare casino come al tuo solito, cerca di darti un contegno, promettilo oppure non ti ridò il cappello.

Il ragazzo puntava sull'immenso valore sentimentale di quel copricapo per ricattare il suo capitano e cercare di farlo stare il più buono possibile per evitare inutili incidenti diplomatici.
Una volta che la promessa fu fatta, il famigerato Myro Blue Fortune si ricongiunse con la sua dolce metà.

Davis poi decise finalmente di aprire lo scrigno, come se niente fosse tese la mano verso Alov e gli chiese la chiave.

Come faceva a sapere che ce l'aveva lui??

Forse quella era un'altra delle cose che diventavano possibili padroneggiando l'Ambizione, quell'uomo era davvero stupefacente, non smetteva mai di stupirlo.
Il colosso nero comunque si avvicinò subito al cuoco dei Rivoluzionari e con una velata minaccia gli intimò di consegnare la chiave al suo capitano. Grosso errore, Alov estrasse prontamente la spada dal fodero e la puntò contro l'energumeno. Marcus intervenne senza esitare per evitare inutili scaramucce:

Alov, abbassa la spada. E tu, Tom detto "Cita-Banana" rilassati e vedi di cambiare tono. Non siamo nemici e inoltre quello scrigno ci appartiene, quindi tornatene sull'albero dal quale sei sceso.

Marcus aveva detto il tutto con tono cordiale e con il sorriso, anche se le sue parole erano taglienti come sempre. Infine dopo che il Terrore Incendiario gli ebbe lanciato uno sguardo in cerca di approvazione, lo spadaccino fece un gesto con la mano come a dire "Dagliela pure".

Quando Davis aprì lo scrigno tutti, nessuno escluso strabuzzarono gli occhi, due Frutti del Diavolo, già trovarne uno era pressoché impossibile, ma due in una sola volta? Era qualcosa a cui forse nemmeno la ciurma dell'imperatore aveva mai assistito. E quei frutti erano loro.

Non ci posso credere...due veri Frutti del Diavolo...

C'era però un piccolissimo problema, Davis voleva fare un Davy Back Fight per stabilire a chi sarebbero andati. A quelle parole la ciurma dell'imperatore scoppiò in grida di approvazione e tutti iniziarono a scrocchiarsi le ossa.

Marcus proruppe in una fragorosa risata:

Si so cos'è, ma penso che sia meglio che ci spieghi cosa hai in mente, anche perché in un Davy classico noi non avremmo speranze, basterebbe solo "Il Mago" per batterci tutti. Quindi deduco che tu abbia qualcos'atro in mente.
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #9 della Pagina da Sama » 06/10/2015, 12:29

Era finalmente il momento delle risposte.

L'imperatore iniziò a spiegare e dimostrare due dei tre tipi di Haki.

Questo fenomenale potere poteva essere diviso in tre tipologie o colori, Armatura, Osservazione e Re Conquistatore.

Come facilmente intuibile dal nome l'Haki dell'Armatura, proprio come un'armatura, aumentava le capacità di difendersi rivestendo la propria pelle.
Inoltre sembrava avere la possibilità di poter essere estesa al di fuori del corpo ad esempio su armi.
Questa era più una speculazione di Alov dopo aver visto il combattimento tra Fury e Hammond, ma era abbastanza certo che fosse così.

Cosa molto interessante di questo tipo di potere era che permettesse anche di colpire anche le persone che aveva ingerito il frutto del Diavolo di tipo rogia.
Questo era qualcosa di molto interessante.

Quindi nessuno è realmente intangibile... Davvero interessante

L'haki dell'Osservazione invece sembrava donare il potere della preveggenza, come se aprisse il "Terzo Occhio" che molte civiltà avevano trasformato in un potere divino.
Permettere di percepire nemici nascosti ed anzi, tutto l'ambiente che circondava chi lo stava utilizzando, era qualcosa di incredibile.

Alov deglutì.
Era sveglio e attento ora, aveva abbandonato il torpore che la noia per il tragitto gli aveva instillato.

Gli chiederò di insegnarmeli... potrebbe anche decidere di farlo...

Il potere del Re Conquistatore fu però il più misterioso.
Sembrava agire sulla forza di volontà delle persone, Alov aveva già testato le capacità di quel potere.
L'imperatore però sembro chiudere l'argomento su quel potere troppo in fretta, evidentemente nascondeva altro.

Alov si prese come appunto mentale quello di richiedergli di quel potere.

Arrivati alla spiaggia i Marinai se ne andarono portando con loro Hammond.

Li avrebbero mai rivisti?

Meglio così... non li avrei sopportati ancora a lungo...specialmente quel vecchio ipocrita....

Quando furono fuori dalla loro vista Alov fu più tranquillo, ma la mano della spada fremeva.
Ben presto il malumore tornò accompagnato dalla curiosità per lo scrigno.

Non lo aveva perso di vista neanche un secondo durante tutti i discorsi e tutte le dimostrazioni.

Sulla spiaggia intanto era arrivato anche Myro, che Alov salutò con un cenno di mano.
Insieme a lui una coppietta molto affiatata venne riconosciuta dallo spadaccino come Craig e la sua donna, Alov era felice che stessero entrambi bene e che la loro missione fosse stata un pieno successo.

Quell'uomo era un mistero per molti probabilmente e lui non aveva mai avuto a che fare con lui, nonostante ciò provava ammirazione per il maestro del suo capitano solo per i discorsi che aveva sentito su di lui.

Un grosso uomo di colore della ciurma di Davies si dimostrò immediatamente avido puntando al cofanetto.

Si chiamava Tom e il suo quoziente intellettivo sembrava più simile a quello di una grossa pietra che a quello di una scimmia, ma Alov sapeva di non doverlo giudicare per le apparenze.

Davies gli chiese la chiave.

Alov non fu davvero sorpreso, infondo si era offerto di aprirlo e quell'uomo sapeva usare l'Haki.

Tom si avvicinò minaccioso ad Alov. Si piegò in avanti e iniziò a parlare minacciosamente.

Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Porta rispetto stupido coso tatuato...

Sapeva di non poter esagerare però, quel tipo probabilmente era forte quanto stupido.

Con un rapido gesto della mano fece scattare la Soka-Ten fuori dal fodero quindi la afferrò a mezz'aria puntandola verso la gola di Tom.

Si dipinse in faccia un sorriso tranquillo e gli disse:

Alov: Dimmi Tom... Disprezzi forse il tuo capitano? Ti ha forse dato il permesso di minacciarmi o mi ha chiesto gentilmente di porgergli la chiave di quello scrigno? Ora siediti con tutti noi e rispetta il tuo capitano Tom e io e te non finiremo per combattere...

Immediatamente intervenne Marcus a calmare le acque.

Con un rapido movimento Alov rimise la spada al suo posto.

Ancora adirato con l'uomo di colore, e parecchio divertito per l'appellativo assegnatogli da Marcus, chiese silenziosamente il permesso di dare la chiave all'imperatore.

Bastò un semplice sguardo verso il Vice il quale gli fece un segno affermativo.

Per lui andava bene. Avrebbe preferito aprire personalmente lo scrigno ma non aveva altra scelta.

Allungata la chiave si rollò al volo una sigaretta e l'accese mentre l'imperatore armeggiava con il cofanetto.

Fece in tempo a finire il primo tiro quando vide cosa conteneva.

PORCA DI QUELLA PUTTANA LURIDA!!!! DUE FRUTTI DEL MARE DEL CAZZO!!!

Il malumore, i pensieri sui poteri dell'haki, la stanchezza dovuta all'intensa giornata.

Tutto era sparito davanti a quei due frutti.

Non era solo il valore, non era il potere.

Erano "magici".

Avevano un'aura ed una vita propria.

Ne aveva visto uno in passato ma era troppo lontano da lui per poterlo ammirare.

Gli andò un po' di saliva di traverso per lo stupore tanto che dovette dare un paio di colpi di tosse per riprendersi.

L'imperatore rinizò a parlare.

Disse alla sua ciurma di stare calmi, quelli non erano il loro premio ma erano il premio dei Rivoluzionari.

Guardando poi Myro l'uomo continuò il discorso.
Vantando la sua grande esperienza l'uomo comunicò che a suo parere Myro non avrebbe assegnato i frutti a chi sarebbe stato meglio quindi decise di imporre la propria autorità ed assegnargli lui stesso.

Molto politicamente diede ai Rivoluzionari la possibilità di riprendere il possesso della decisione tramite una sfida.

L'Imperatore ordinò che si tenesse luogo un "Devy Back Fight".

Alov: Sinceramente non ho idea di cosa sia, ma a quanto pare loro si e sembrano parecchio felici... Questo vuol dire che lo conoscete già molto bene e che siete di conseguenza ulteriormente avvantaggiati rispetto a qualcuno che come me non lo conosce... Quindi non mi sembra che lei ci stia dando una vera possibilità... ma mi sorprenda Signor Davies...

Marcus, che sembrava essere a conoscenza di cosa si stesse parlando, disse che in partenza in un classico Davy Back Fight loro non avrebbero avuto possibilità di vittoria nemmeno in una sfida tutti contro uno.

Alov si aspettava ora una spiegazione ma la mente puntava sempre a quel cofanetto.
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #10 della Pagina da Ujhypolki » 07/10/2015, 17:57

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Alle varie domande postegli, dopo una breve introduzione su suo fratello Darwin che non mi interessò particolarmente, l'imperatore rispose con una piccola dimostrazione di forza, dopotutto si sa: un gesto vale spesso più di mille parole.
Il primo fu il potere proveniente dal suo frutto del diavolo, semplicemente venendo toccato da Davies, Marcus sembrò rinvigorito, probabilmente aveva alterato la gravità attorno all'archeologo rendendolo leggerissimo.
Naturalmente avrebbe anche funzionato al contrario, ma non ne diede una dimostrazione.
Certi frutti del diavolo avevano dei poteri davvero devastanti... E dire che una volta stavo per possederne uno: a Schitliva, con un desiderio che fece uccidere un mio compagno di ciurma..
Ma dopo tutto non potevo sapere della perversione di quella bambina.
Alluka...
L'avevamo lasciata alla marina!
Strinsi il pugno fino a farmi male con le unghi, però poi mi passò subito l'arrabbiatura.

Tornai alla spiegazione dei diversi tipi di haki, armatura, visione e Re conquistatore. Quando arrivò alla visione, provai a tirargli un sasso alle spalle ma ovviamente lo schivò senza interrompere il discorso o voltarsi. Feci un espressione di stupore per poi continuare ad ascoltare
Il terzo ci fu solo accennato ma sembrava il più figo di tutti.
Ripensando a prima poteva benissimo essere il potere che ci aveva accolti al campo dei governativi.
Infatti era diverso da un semplice aumento di gravità.. Era più come un senso interiore di timore nei confronti di una forza maggiore, un senso che ti schiacciava come un macigno, ti faceva perdere ogni sicurezza.
Decisamente il più figo.
Lo avrei ottenuto prima o poi!
Un sorrisetto comparve sul mio volto.

Il sorriso era anche dovuto al comportamento di Davies nei confronti di Marcus che lo aveva sfidato: nei suoi occhi si poteva benissimo notare il sogno, la passione di chi aveva scelto quel tipo di vita spinto da un desiderio interiore.

Il bel quadretto fu interrotto dai vari compagni dell'imperatore che cominciarono a disporsi attorno a noi Rivoluzionari. Il più grosso di loro, Tom, si avvicinò anche un po' troppo.
In quel momento anche i cinque della nave arrivarono sul luogo dell'incontro.
Ero davvero contento della piega che stavano prendendo le cose.
La nostra avventura in rotta maggiore non faceva altro che migliorare e la mia eccitazione non faceva altro che crescere.
Ci trovavamo in mezzo ad una ciurma imperiale, a due potentissimi cacciatori di taglie (ahimè) e ad un'importante divisione della Marina che però ci lasciò poco dopo.
Dopotutto avevano una missione loro.
Rispettavo i ragazzi della Marina, ci vuole della forza a mettere da parte molti dei propri sentimenti e i propri agi per seguire degli ordini. Noi pirati in fondo eravamo liberi, non c'era nessuno che gravava su di noi e non dovevamo temere qualcosa che bloccasse i nostri impulsi, che reprimesse i nostri sentimenti.
I marinai invece erano spesso costretti ad agire contro la loro volontà.

Chi sà se quell'Aivel ci avesse aiutato comunque...

Mentre con lo sguardo fissavo i gabbiani che si allontanavano sulla spiaggia, i miei pensieri furono interrotti dall'omone di prima che intimò ad Alov di consegnare la chiave del forziere al suo capitano.
E' vero, il nero non si era espresso benissimo e noi eravamo nervosi per la giornata, però la reazione del Terrore Incendiaro mi sembrò inaspettata.
Con dei rapidi movimenti puntò la spada verso la gola di Tom.
Prontamente Marcus calmò la situazione e fece consegnare a Davies la benedetta chiave.
Scoppiai a ridere per la scena e mi diedi una sonora pacca sul ginocchio.

Polker - "Oh amico, io non farei arrabbiare noi piuttosto, non credo ci importi chi sia il tuo capitano! Ahahahaha"

Tutto questo sempre ridendo, non volevo essere offensivo, semplicemente la scena mi divertiva.
Mi asciugai una lacrimuccia e tirai su col naso, continuando ad osservare il bauletto in attesa della sua apertura.

Mi sarei dovuto aspettare qualcosa di importante, ma non potevo credere ai miei occhi: ben due frutti del diavolo erano contenuti in quel piccolo scrigno.
Ovviamente la reazione generale fu più o meno come la mia, nessuno poteva aspettarsi una cosa del genere. Quei frutti, che le storie definivano disgustosi, avrebbero donato un potere leggendario a chiunque li avesse addentati. Ovviamente non sarebbe stato così facile appropriarsene, anche se non mi sarebbe dispiaciuto scoprire su di me che potere contenesse uno di quei due cibi diabolici.
Nonostante il vice-capitano glielo sconsigliasse, l'imperatore imperterrito volle sfidarci ad un Davil Back Fight.
Ora, non so se voi sappiate cos'è un DBF, perché è un'antica tradizione pirata, al giorno d'oggi non è così normale imbattersi in un genere di scontro e noi eravamo stati sfidati da Eric Davies in persona.

Polker - "Io voglio battermi contro l'energumeno!"

Indicai con un pollice il tizio vestito da indigeno che aveva minacciato Alov in precedenza.
Ovviamente non avevo la presunzione che la nostra ciurma vincesse almeno una delle sfide, potevo dire addio a quei succosi frutti che per poco non erano nostri, aumentando così a due il numero di volte in cui non ero riuscito ad ottenerne uno.
Ma ovviamente dovevo aspettare che l'imperatore annunciasse le sfide, o che Myro accettasse la sfida.
In che cosa ci eravamo andati a cacciare?!...
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #11 della Pagina da Rayleigh » 07/10/2015, 20:22

Sulla radura ormai c'erano veramente tutti, non mancava nessuno all'appello.
Davies iniziò a rispondere a tutte le domande postegli dai pirati, una fra tutte quella sull'haki: dimostrò in prima persona come funzionavano le tre tipologie di haki.

La prima era quella dell'armatura: permetteva al suo utilizzatore di aumentare sia la propria potenza offensiva che la capacità di resistenza, e cosa più interessante, donava la capacità di colpire chi aveva ingerito un rogia.

La seconda era quella dell'osservazione: permetteva di anticipare gli attacchi nemici prevedendoli e di scrutare la zona circostante come se si avesse a disposizione un radar.

La terza era quella del re conquistatore, ma preferì non utilizzarla visto che i pirati erano quasi tutti stanchi a causa del combattimento. Certo era che quel potere chiamato haki era straordinario in ogni sua tipologia, e saperlo utilizzare permetteva sicuramente di poter contrastare anche i nemici più terribili. E certamente tutti i compagni di ciurma dell'imperatore lo erano.

Poco dopo che l'imperatore finì il suo excursus sull'haki, i marine se ne andarono portandosi dietro Hammond.

Axell era ancora molto pensieroso su tutto ciò che aveva appena scoperto, perchè era indubbio che quei poteri lo affascinavano tremendamente. La possibilità di fronteggiare ad armi pari i nemici più temibili della rotta maggiore e perchè no, del nuovo mondo, lo eccitava non poco. Ma ovviamente non doveva distogliere la sua attenzione da ciò che in quel momento aveva la priorità: andarsene via da quell'isola. L'imperatore però non sembrava della sua stessa idea. Si fece infatti consegnare la chiave del bauletto che aveva con sé da Alov e lo aprì, mostrando cosa vi si trovasse al suo interno: erano due frutti del diavolo, e a detta di Davies erano entrambi dei rivoluzionari. Solo che per scegliere a chi sarebbe capitata la fortuna di mangiarli non sarebbe stato nessuno di loro bensì una Davy back fight. Sembrava tutto carino se non per il fatto che Axell non aveva la più pallida idea di cosa fosse.

"Davy che? Non ho mai sentito parlare di questa roba."

A quanto sembrava Marcus però sapeva di cosa si trattava e non nascose la sua preoccupazione: secondo lui se anche tutti avessero provato a combattere contro un solo membro della ciurma dell'imperatore non avrebbero avuto possibilità.

"Dobbiamo combattere? Io amo combattere, ma così mi sembra un po', come dire, sleale."

Polker sembrava aver già individuato il suo avversario nell'energumeno che aveva precedentemente minacciato Alov.

"Ti sei scelto il più simpatico eh Polky. Bhe, allora io mi "prenoto" lui, sembra forte e, come dire, strano. Mi piacciono i tipi strani."

Chissà cosa avrebbero dovuto fare per prendersi quei due frutti.
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #12 della Pagina da Valhorn » 09/10/2015, 15:20

Sulla spiaggia si stavano riversando due ciurme e un gruppetto di marine. Intanto, mentre l'imperatore Davis stava rispondendo alle domande che gli erano state poste, gli ultimi membri delle ciurme stavano confluendo li. Eric rispose in maniera affermativa alle domande di Marcus. Confermò tutto quello che era stato detto. Si poteva dire che suo fratello aveva una capacità unica, dato che avrebbe potuto ingerire un secondo frutto.

Poi passò ad un secondo argomento, ovvero parlò dell'Haki e di questa ce n'erano tre tipi. La prima che menzionò serviva ad aumentare la resistenza e serviva a colpire il possessore di un rogia. Era decisamente interessante come argomento. Francis continuò ad ascoltare con attenzione ed entusiasmo quello che l'imperatore aveva da dire. Passò ad un secondo tipo di Haki, che prendeva il nome di Haki della previsione e come suggeriva il nome serviva per prevedere alcuni attacchi.

"Veramente interessante! Devono essere molto utili in combattimento, ma a quanto sembra le notizie non sono ancora finite..."

E infine parlò di un terzo tipo di Haki, ovvero quella del Re conquistare. Il nome prometteva bene, mooolto bene. Però non volle dare una dimostrazione pratica, dato che erano tutti stanchi. Questo voleva dire che doveva essere una vera forza.

"Incredibile! Ci sono persone che hanno davvero questo tipo di potere. è un qualcosa d'indescrivibile! Penso che durante il nostro viaggio ne troveremo diversi con queste tipologie di potere, dobbiamo prestare attenzione! Per non parlare dei frutti del diavolo! Ne abbiamo già visti un paio e sono sicuro che aumenteranno da qui in avanti, o comunque non manca molto a tutto questo. Dobbiamo diventare più forti se vogliamo portare a termine i nostri piani"

Infine l'imperatore rispose alla provocazione/sfida del Demone Cremesi. Gli occhi dell'imperatore brillavano di gioia e lanciò a sua volta una sfida, che avrebbe avuto luogo nel NUOVO MONDO! La situazione da li a poco si sarebbe riscaldata ancora. Alle spalle dell'imperatore si erano radunati alcuni dei suoi. Quello più alto e grosso prese parola e sembrava essere tutt'altro che amichevole, ma Eric lo rimise in riga. Da li a poco i marine se ne andarono e portarono via con se Hammond.

L'attenzione di tutti ricadde sul forziere che teneva tra le mani Davies, si trattava dello stesso scrigno che Marcus aveva Rivendicato, e che affermava appartenesse ai Pirati Rivoluzionari. E la chiave per aprirla chi ce l'aveva? Niente di meno che il nuovo cuoco della ciurma. Allora al Navigatore gli venne in mente che gli erano state consegnate delle carte, ma non gli sembrava il caso di mettersi a guardarle in quel preciso istante, così decise che gli avrebbe dato un occhiata non appena saliti a bordo della Loyalty. Intanto la chiave venne consegnata all'imperatore che aprì il misterioso forziere. Francis non potè credere a ciò che vedeva. Due frutti del Diavolo.

"Due frutti del diavolo?!? Ora capisco il perchè se lo teneva stretto a se quello scrigno."

Quella era la prima volta che vedeva un frutto del diavolo dal vivo. Ora bisognava vedere a chi appartenevano quei frutti. L'imperatore assicurò che appartenevano ai Pirati Rivoluzionari e affermò che non era il caso lasciare la scelta dell'assegnazione al loro capitano. La situazione si riscaldò. Un membro della ciurma dell'imperatore disse che non avevano tempo da perdere, Craig rincarò la dose affermando che avevano un accordo, però alla fine scelse Eric Davies cosa fare.

Si sarebbe tenuto un Devil Back Fight! Da quello che conosceva il navigatore, sapeva benissimo che non avevano speranze contro l'imperatore, ma forse si trattava di qualcosa di diverso. Comunque avrebbero avuto la risposta da li a poco.

"A quanto pare c'è ancora da divertirsi. Comunque vada m'impegnerò al massimo come sempre!"
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #13 della Pagina da CrazyApple » 09/10/2015, 19:29

Finalmente riuniti. Provavo un certo sollievo, quell'avventura sull'isola preistorica ormai era giunta alla sua conclusione. O almeno così credevo.
Già, perché a quanto pareva il destino aveva ancora in serbo per noi qualche sorpresa.

Sulla spiaggia potei finalmente conoscere questo Imperatore Pirata: Eric Davies.
Personaggio interessante dal mio punto di vista, e sicuramente anche molto forte. Il tipo di persona che avrei preferito non affrontare insomma. Almeno per il momento, in futuro chissà.
Come ci si poteva aspettare da Myro si rivolse all'imperatore come se fosse un suo amico o un suo pari.
Ma andava bene così finchè non combinava qualche casino. Ero davvero felice che ci fossero anche gli altri, almeno non avrei dovuto occuparmene da solo.

Ehilà ragazzi!Com'è andata? State bene vero?

Mi avvicinai ad Alov, volevo valutare le condizioni delle sue scottature.

Ehi Alov, come vanno le tue scottature? Ti hanno dato fastidio?

Proprio mentre parlavo con Alov un'ombra immensa oscurò il sole.

"Porca miseria! E' immenso!"

Quando mi girai per vedere di chi si trattava mi ritrovai davanti un gigantesco uomo di colore.

"Quello sì che può definirsi fisico scolpito."

Ma l'attenzione di tutti, compresa la mia, fu presto concentrata sul forziere in mano a Davies. Chissà quali tesori poteva contenere. Ma come aprirlo?
Ovviamente con la chiave, che fortunatamente era in mano ad Alov.
Consegnata la chiave all'imperatore egli aprì il forziere rivelandone il contenuto ai presenti: due frutti del Diavolo!
Addirittura due frutti! Sapevo che erano rari quindi vederne due insieme era alquanto eccitante.

"Frutti del Diavolo!Certo sarebbe bello poterne mangiare uno ma mi accontenterei anche di studiarne le capacità!Se qualcuno della ciurma li mangiasse avrei diversi soggetti su cui effettuare i miei studi!"

E ora?Come si decideva chi li avrebbe mangiati? I frutti spettavano a noi ma Davies aveva in mente un modo particolare per decidere.

Rullo di tamburi........Un Davy Back Fight!

Esatto!Un Davy Back Fight avrebbe deciso a chi sarebbe spettato gustarsi quei frutti.
Ma che cavolo era? Ero un pirata da poco e certe cose ancora non le conoscevo. Quella era una.

"Ok, niente panico. Comportati normalmente come se sapessi di cosa stanno parlando. Oh ma perchè sono così contenti quelli? Inizio a preoccuparmi. No, no devo stare calmo. Calmo e rilassato. Prima o poi diranno di cosa si tratta. Spero."

Il destino si divertiva a metterci in situazioni piuttosto....complesse.
Ma noi avremmo forgiato il nostro destino con le nostre stesse mani. Noi saremo diventati Leggenda!
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #14 della Pagina da Geko_M » 13/10/2015, 14:55

L'entusiasmo pervase tutti su quella spiaggia... ma Davies capì immediatamente che non poteva essere un DBF normale, come giustamente gli fecero notare alcuni membri dei Rivoluzionari: "Uhm... come potremmo fare?" Nel frattempo, Tom si stava facendo amici alcuni membri della ciurma di Myro.

L'omone scoppiò a ridere.

La prima cosa che fece fu bloccare con il braccio la testa di Alov e cominciare a scompigliargli i capelli. Una volta rilasciatolo, sorrise nei confronti di Marcus per dedicare infine la sua attenzione su Polker: "Il ragazzo ha fegato." I suoi occhi sembrarono diventare completamente neri per un istante, ma tornarono immediatamente normali il battito di ciglia successivo di Polker.

Che se lo fosse immaginato?

Nel frattempo, Michel riprese la parola: "Perché al posto di usare un compagno, non usiamo una palla vera e propria?" Avvicinò i palmi delle mani, fino a farli toccare. Quando li stacco una palla grossa quanto una normale palla da calcio era apparsa tra le sue mani. Era completamente gialla e fosforescente: ben visibile a tutti!

"Quindi un gioco ad eliminazione? Quali regole pensavi di utilizzare?"

"C'è un gioco. Si chiama Dodgeball. È semplice: schiva la palla e non ti succede nulla. Afferra la palla al balzo ed elimini chi te l'ha lanciata. Vieni colpito e/o fai cadere la palla e sei eliminato."
Tom si avvicinò: "Fammi vedere se può reggere."

Il Nostromo gli passò la palla: l'uomo l'afferrò saldamente con le mani vicino al petto.

"Mh..." provò a comprimerla, dimostrando quanto fosse elastica e resistente. Poi l'afferrò con la mano sinistra: "Vediamo." Tutti i muscoli del suo corpo si contrassero, mentre con la grossa mano nera strinse quella palla: caricò un lancio e la scagliò contro una serie di rocce lì vicino, mandandole in frantumi.

La palla non si fece nemmeno un graffio: "Ok, può andare."

"Tom tu non puoi giocare però!"
L'omone sembrò sul punto di mettersi a piangere: con la sua vocina acuta cominciò a protestare: "Capitano prometto che lancerò piano! Anzi non lancerò nemmeno la palla!!! Intercetterò solo e basta." Eric guardò lui e poi Michel, che scosse la testa.

Infine guardò la ciurma dei Rivoluzionari: "Va bene: ma non puoi lanciare."

L'uomo sorrise. Poi osservò nuovamente il cyborg e, con indice e medio sollevati, si toccò sotto gli occhi per poi indicare il carpentiere della Loyalty. L'imperatore riprese la parola: "Io non parteciperò. Dovrò aspettare il mio turno per fronteggiarmi con il capitano... ammesso che si riprenda." Guardò Myro e la sua cera.

"Affronterai me, Eric."

Craig spiazzò tutti con quell'uscita. Sua moglie divenne molto apprensiva, lo stesso fece Guintolì mettendosi in mezzo e cominciando ad urlare. Myro avrebbe accettato questo scambio oppure no? La situazione venne riportata alla calma quando il piccoletto cominciò a parlare: "Ok, se tu non giochi, faremo un 5 contro 5 a questo Dodgeball?" "Sì."

Michel agitò le mani, come se stesse facendo un trucco di prestigio.

Immediatamente comparve sotto ai loro piedi un campo da gioco: due rettangoli divisi da una linea rossa, del medesimo colore che delimitavano l'area tutt'intorno a loro: "Potete muovervi liberamente all'interno della vostra area. Se uscite sarete eliminati. Se uno di voi afferra la palla elimina chi ha lanciato della squadra avversaria.

Facendo così: se uno dei vostri è stato eliminato, può tornare in campo."
"Però non sono ammessi poteri di Frutti del Diavolo!"

"Va bene."
Il Nostromo osservò tutti i ciurmati dell'Imperatore che sembrarono diventare improvvisamente sconsolati: "Il primo che lo vedo usare un potere viene eliminato." Se fino ad ora sembrava essere un capitano bonario e chiacchierone, quell'ordine fece capire a tutti perché davanti a loro avevano uno dei Quattro Imperatori.

Perfino Craig sembrò sussultare da quell'improvviso cambio di tono e d'espressione.

Oltre al gigantesco Tom, si fecero avanti gli altri quattro membri. Il primo fu l'omino mingherlino di prima: era basso e a vederlo meglio a tutti sembrò avesse una piccola gobba sulla sua schiena. Il volto sembrava quello di chi non aveva tutte le rotelle a posto. Puzzava incredibilmente di tabacco: "Mi chiamo John Redd, sono il medico di bordo."

Poi ci fu la volta di Guintolì che si inchinò, presentandosi come Navigatore e Vice-capitano.

Toccò al cuoco: aveva una strana barba, composta da tante treccine. Capelli biondi e lunghi che culminavano in essa. Sembrava provenire da chissà quale mare del Nord. I suoi occhi erano così azzurri da ricordare a tutti il cielo d'inverno durante quelle splendide giornate di sole: "Leon vd Mark." Aveva un fortissimo accento germanico.

Ultimo arrivò il musicista... beh il musico non disse molto, gesticolò e chinò il capo.

Al suo posto lo presentò il capitano: "Lui è Román Ramos, è muto purtroppo. Ma è un abile musicista!" Vestiva con abiti larghi, come se fossero stati di diverse taglie in più, tant'è che le maniche gli ricadevano sulle mani e impedivano di vederle. Sorrise spostandosi vicino ai suoi compagni.

Tom era il più alto di tutti e anche il più grosso.

Poi, a pari merito, se la giocavano il cuoco e il vice: mentre il primo era più grasso e robusto, Michel sembrava sul punto di potersi spezzare da un momento all'altro per le sue forme longilinee. L'imperatore era alto, ma dal fisico molto più proporzionato rispetto ai suoi uomini. Il musicista era di statura media, quanto al medico... beh la gobba non facilitava il tutto!

"Chi di voi affronterà i miei uomini?"

I Rivoluzionari dovevano scegliere con attenzione chi schierare. Avevano avuto prova della forza dell'omone di colore e dell'abilità di prestigiatore del mago. Ma di tutti gli altri? Qualche speculazione, nulla di più... Il Vice prese nuovamente la parola: "Quando avete scelto, posizionatevi da quel lato, dietro la riga. Noi andremo qui.

Eric metterà la palla esattamente in mezzo e darà il via alla competizione.

Il primo che raggiungerà la palla della propria squadra avrà immediatamente il diritto di lanciare e provare a colpire gli avversari. Oppure potrà passare la palla a un proprio compagno: si possono fare tutti i passaggi che uno vuole prima di colpire. Ci sono domande?"


Se nessuno avesse fatto domande, la squadra dell'Imperatore avrebbe preso posizione.

Davies avrebbe poi atteso che anche i Rivoluzionari si fossero posizionati per andare a posizionare al centro la palla. Una volta posta esattamente al centro, avrebbe osservato i due schieramenti, prima di spostarsi e dare il via al gioco...

/OT: si comincia! Lanciate un D20 ciascuno dei 5 che partecipano: se anche solo uno dei vostri risultati sarà superiore ai miei avrete la palla.


Come si gioca? Semplice: la palla è la vostra "arma", quindi potrete usare le tecniche che vorrete e il vostro supporto. Eventuali abilità e/o effetti di stile ovviamente non saranno ammessi, tranne quelli per utilizzare una tecnica ravvicinata come a distanza e vice-versa.

Ogni volta che lanciate = che effettuate una fase di attacco, sommate ai vostri valori di ATK e VEL il lancio di 1D20. Sarà quello a determinare se il colpo andrà a segno o meno. Per il resto è un combattimento normalissimo... ovviamente la fase di difesa significa provare ad intercettare!

Di seguito la griglia, indicate sempre chi "attacca" ossia chi ha la palla e la lancia.
Griglia_RIVO.png
/
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Sfida con l' Imperatore Pirata

Messaggio #15 della Pagina da snakesnake » 14/10/2015, 23:31

A Myro erano sempre piaciute le sfide.


Una sfida lanciata da un imperatore pirata dunque? Beh … non potrei mai rifiutare!! Anche perchè altrimenti .. … che razza di futuro Re dei pirati sarei?!??

Sapeva benissimo che lo stava dicendo ad uno che ambiva alla stessa carica, tuttavia sorrise ma ciò che trasmetté a tutti fu estrema determinazione e convinzione in quelle parole.


Beati gli sciocchi poiché non sanno!


Ah! Dunque si tratta di un gioco? Perchè no? Potrebbe essere divertente! Davies non preoccuparti per me … ho dato via qualche goccia di sangue ma sono un tipo che riprende alla svelta!!


Gettò il suo cappotto a terra e ci si sedette sopra a gambe incrociate, poi dalle tasche tirò fuori una fiaschetta contenente grappa e la sua pipa che puntualmente accese, nel frattempo l' imperatore stava finendo di spiegare a tutti le regole.


Bene sono d' accordo che si sfidino le ciurme e che non si usino poteri del frutto del diavolo … infondo i frutti andranno a qualcuno che non li possiede ed è giusto che se li contendano loro.


Le squadre erano praticamente pronte ma Fortune interruppe tutti.


ASPETTATE!! ASPETTATEEE!!!


Guardò il suo cuoco e la sua ciurma.


Ragazzi … … non è che vi è rimasto qualcosa da mangiare???!?


Si era abbuffato fino a dieci minuti prima e ancora ne voleva quel pozzo senza fondo! Tornò dunque al suo posto a sedere laddove aveva lasciato il cappotto, ivi si sdraiò a moda degli antichi romani, dunque di lato.


FORZA PIRATI RIVOLUZIONARI FATEGLI VEDERE CHI SIETEEE!!!


Iniziò a fare tifo da stadio alternando urla a fischi.


SCOMMETTO VENTIMILA BERRY CHE VINCIAMO NOI!!! CHI PRENDE LE SCOMMESSE??!? MEDICO PENSACI TU!! ECCOTI I MIEI VENTIMILA! E MI RACCOMANDO NON FARE IL FURBO!!! TU, CONCHIGLIOTTO E IL CUOCO MI DOVETE ANCORA UN SACCO DI GRANA!!! QUINDI NIENTE SCHERZI!!!


Quando il medico fu abbastanza vicino Myro, con la scusa di dargli i soldi della scommessa, gli sussurrò qualcosa.


Ragazzo non ho più forze … dammi qualcosa per riprendermi!



Dal tono era chiaro che il capitano pazzo volesse discrezione: non voleva far notare a tutti che il suo medico lo stesse dopando.


Infondo non è proprio barare … alla fin fine … ora ho proprio bisogno di una bella spintarella!!! Speriamo solo che Eric non se ne accorga …. non mi va di passare per uno che ha barato in questo genere di sfida … ma non ho più forze!!!



Mentre tornava a sdraiarsi nuovamente sbraitò ancora.


FORZA SI ACCETTANO SCOMMESSE!!!


Guardò nuovamente l' imperatore e gli parlò con tono cordiale.


Imperatore vedrai che la mia ciurma vi darà del buon filo da torcere!!!


FORZA PIRATI RIVOLUZIONARI!!!



Ormai era diventato un vero e proprio ultrà.


La sfida era stata raccolta, prima si sarebbero scontrate le ciurme, poi i capitani.

PV: 50/50
PT: 42,5/50
Status: scottatura
Azioni: Myro prende la tintarella di luna sul suo cappotto :V
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #16 della Pagina da Alex 7 » 17/10/2015, 17:10

Davis stava cercando una prova che fosse accessibile anche ai Rivoluzionari, i pirati non dovettero attendere molto visto che dopo qualche secondo "Il Mago" prese la parola e propose un gioco con la palla che si chiamava Dodgeball. Le regole di base non erano complicate anzi, erano intuitive, semplici ed efficaci.

"Cita Banana" si avvicinò al suo vice-capitano e si fece passare la palla fosforescente, dopo qualche compressione provò anche a lanciarla verso delle rocce li vicino. La palla sembrava un proiettile, sibilò prima dell'impatto che fu come un esplosione che distrusse completamente il masso. La palla però era ancora intatta. Marcus non era affatto sorpreso da quello che aveva visto, era chiaro che il buon vecchio Tom fosse il classico tipo tutto muscoli che sa solo fare il bulletto.

Il volto dell'uomo di colore era chiaramente soddisfatto, evidentemente si stava già pregustando il rumore delle ossa rotte dei giovani pirati sotto le sue vere e proprie bombe. L'ordine del suo capitano però fu perentorio e per poco non fece piangere il colosso. Lui non poteva giocare, dopo una breve trattativa abbastanza esilarante ottenne il permesso di giocare ma senza lanciare la palla, intercettandola e basta.

Quell'uomo credo proprio che insieme a Guintolì sarà il più difficile da colpire...se la sua resistenza è anche solo paragonabile alla sua potenza allora dovremo ingegnarci, magari tenendolo per ultimo...

Lo spadaccino comunque non potè fare a meno di sorridere per il piccolo siparietto inscenato dal nuovo amico di Polker. Dopo l'ultimo gesto di sfida dell'uomo nero, Marcus che aveva le braccia conserte, si rivolse al suo allievo piegandosi leggermente verso di lui tenendo sempre d'occhio Tom:

Ti sei fatto proprio un bell'amico va, io fossi in te gli manderei anche un bacino

Poi scoppiò a ridere, neanche il tempo di finire la risata ed ecco che Davis e Craig diedero una dimostrazione pratica e veloce di come scatenare un putiferio con poche semplici parole. L'imperatore aveva sfidato Myro, e Craig di tutta risposta aveva accettato prendendo il posto del capitano dei Rivoluzionari. L'Archeologo non fece in tempo a mettersi una mano in faccia e a scuotere in maniera sconsolata la testa che la moglie di Craig iniziò a preoccuparsi per la salute del marito, Guintolì iniziò ad urlare a destra a manca, poi quasi dal nulla il piccolo gobbo parlò riportando la calma tra i contendenti. Si sarebbe quindi giocato un cinque contro cinque.

Manco a dirlo, Myro accettò la sfida del capitano rivale e poi dopo essersi svaccato alla vecchia moda dei romani iniziò a puntare delle scommesse sui futuri vincitori e a fare altre cose da Myro, Marcus non aveva tempo di stare dietro alle pagliacciate del suo capitano, doveva rimanere concentrato e far lavorare il cervello, doveva pensare assolutamente ad una strategia per aumentare le loro possibilità di vittoria, che ora come ora non erano delle più alte.

Dopo qualche altra regola e limitazione, i cinque sfidanti si fecero avanti presentandosi, ora non restava che vedere chi dei Rivoluzionari gli avrebbe affrontati. Marcus si guardò attorno cercando i volti dei suoi compagni, ma pensò che questa volta forse sarebbe stato meglio se avessero scelto da soli il proprio destino, quindi si limitò a dire:

Io giocherò

Poi lo spadaccino attese che anche gli altri quattro si facessero avanti e gli chiamò a raccolta tutti, a sorpresa chiamò anche il medico, e per primo si rivolse a lui:

Prendi il sacco, ci sono quattro teste, voglio che le metti in dei barattoli grandi a sufficienza e che le metti in salamoia o qualcosa di simile, voglio che non si decompongano e che i volti rimangano ben riconoscibili.

Poi lo congedò con un gesto della mano solo dopo avergli però passato il sacco che si portava appresso dalla radura.

Infine si rivolse verso il resto del suo Team, stava parlando sottovoce di modo che solo loro quattro potessero sentirlo:

Allora, ovviamente come tutti avrete notato partiamo svantaggiati, gli ossi più duri dovrebbero essere a ragion di logica, Guintolì e l'amico di Polki, non dobbiamo però sottovalutare gli altri, e soprattutto il tizio con la gobba, l'apparenza può ngannare.
Se sono forti anche solo la metà di quanto lo è Tom anche per il nostro Cyborg qui sarebbe impossibile bloccare il colpo, per quanto riguarda le loro abilità difensive le scopriremo solo lanciando la palla, ma una cosa è certa, Tom sarà la loro corazzata, dobbiamo cercare di estrometterlo dal gioco. Per quanto riguarda la nostra fase difensiva ci schiereremo a rombo, Polker sarà il nostro vertice, dietro di lui ci sarà Alov, mentre io e Fran saremo rispettivamente a sinistra e a destra del cuoco, infine Axel si metterà dietro ad Alov e chiuderà così il rombo. Lo scopo della nostra fase difensiva deve essere uno soltanto, a meno che l'offensiva non sia ridicola, ovvero smorzare la palla con una mossa di pallavolo, il bagher, la palla verrà smorzata e dovrete lanciarla in aria, a quel punto uno tra i tre ai vertici si lancerà per prenderla al volo. Lo scopo di Alov invece sarà quello di attaccare, ergo per le prime battute tirerà solo lui, noi però lo aiuteremo con azioni diversive come passaggi veloci, per poi lanciarla nella sua direzione di modo che lui la possa colpire al volo aumentando notevolmente la velocità e la potenza della sfera. In caso questo piano non funzioni vedremo di inventarci qualcosa durante la partita.


Lo spadaccino poi si rivolse esclusivamente al suo allievo:

Se vedi che siamo in difficoltà inizia a costruire barriere per rallentare la potenza della palla. Se è tutto chiaro andiamo a sistemarci in campo, e vediamo di far capire a quei cinque che non siamo da sottovalutare. Date il massimo di voi stessi, e se anche alla fine perderemo non avremo niente da rimproverarci, e quando li rincontreremo nel Nuovo Mondo ci prenderemo la nostra rivincita. Ma tutto questo solo nel caso in cui noi perdessimo giusto?

- disse l'ultima parola con un sorriso e uno sguardo che infondevano sicurezza e fiducia nei propri mezzi -

Ma noi non perderemo

Lo sguardo era deciso, sapeva che i suoi amici erano più tosti di quanto si potesse immaginare, e più erano forti i loro avversari e più loro diventavano forti per riuscire a sconfiggerli. Questa era la loro forza, questa era la strada che avevano deciso di intraprendere.

Marcus era pronto adesso, senza attendere altro si avviò verso la sua posizione. Tutto era pronto, non restava che attendere il via, per dare inizio alle danze.



Marcus si posiziona in H5
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Re: Jurassic Fight

Messaggio #17 della Pagina da Sama » 19/10/2015, 13:41

La situazione generò in fretta.
Il grosso uomo nero semrò divertito dalla minaccia del giovane Alov.

Si limitò a scompigliargli i capelli e il tutto si dissolse in breve tempo.

Cita Banana non sembrava portargli rancore e Alov decise di compontarsi di conseguenza.

Dopo la scoperta dei frutti e l'annuncio da parte di Davies di fare un Davies Back Fight l'uomo, conscio che le proteste dei Pirati Rivoluzionari era più che oneste, decise di limitare prima di tutto i suoi compagni.

Certo, probabilmente non sarebbe servito a molto ma ora avevano un'opportunità e se aveva imparato qualcosa di quella ciurma sapeva che un'opportunità non sarebbe andata sprecata.

Inoltre gli piaceva essere sottovalutato.

Gli avrebbe consentito di poterli sorprenderli.

Il Mago creò un terreno di gioco per una specie di sport chiamato Dogeball.

Alov lo conosceva per sentito dire, non ci aveva mai giocato.

Le regole sembravano semplici comunque.

Una palla, l'obbiettivo era colpire direttamente i nemici senza che questi la prendessero al volo.

Chi eliminava tutta la squadra rivale vinceva.

La squadra sarebbe stata composta da 5 elementi e sembrava che Alov sarebbe stato la punta di diamante del tutto.

Sarebbe stato il lanciatore che avrebbe dovuto eliminare i nemici.

Divertito tra se e se pensava:

Oppure sono solo il più scarso e servo per testare le abilità dei nemici?? AHAHAHHAHAHA ma chissenefrega... li sterminerò tutti...

Prima dell'inizio della partità Alov si avvicinò al vice e gli disse sottovoce:

Alov: Il tempo limite sull'isola è ancora circa un'ora e mezza.... poi la situazione potrebbe farsi incandescente... tienilo a mente...

Non aggiunse altro e si mise sulla linea di partenza.

Una volta che tutti furono posizionati Alov potè vedere chiaramente i suoi nemici.

Erano tutti incredibilmente forti.
Lo poteva percepire nell'aria.

Sapeva benissimo che non avrebbero mai dato fondo alle loro risorse di energie per davvero ma voleva fargli provare cosa significasse la frustrazione.

Davies diede il via alla gara abbassando la mano.

E fu lì che Alov iniziò a dimostare a quelle persone che li avevano sottovalutati.

Con uno scatto felino bruciò sul tempo tutti, sia i compagni di squadra sia i compagni dell'imperatore.

Si impossesò della palla posizionata sulla linea di confine tra le due aree quindi facendola girare su un dito osservò con un cipiglio gli avversari.

Non sottovalutatemi bastardi...

Si girò verso Marcus in attesa di un suo minimo cenno.

Non voleva tirare subito la palla, pensava che una serie di passaggi sarebbe stata la soluzioni migliore.
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Messaggio #18 della Pagina da Ujhypolki » 21/10/2015, 17:20

Little Garden - Spiaggia


Potevo sentirla. Quella minuscola gocciolina di sudore che pian piano scendeva inesorabile dalla mia fronte. Potevo sentirla, quella bastarda: paura.
Non dovevo farmi sopraffare, dovevo rimanere lucido, il mio maestro me lo diceva sempre.
Il CP9 era stato un bell'avversario da battere, ma ora non si trattava di quello.. Quella ciurma era composta da veri mostri. Non si trattavano di nemici da affrontare, dopotutto era solo un gioco, ma quale razza di persona distrugge una roccia con una palla?!
Ovviamente quello che ce l'aveva con me!
Quando mi indicò dopo essersi toccato gli occhi, rimasi con la faccia impassibile.
Ma quella gocciolina, quell'unico neo, mi mostrava spaventato e lui di sicuro se n'era accorto.

Mi tornò in mente il flash di prima, dopo averlo sfidato, mi aveva guardato con uno sguardo folle, poi le pupille si erano completamente dilatate, fino a ricoprire l'intero occhio.
Almeno, credevo lo avessero fatto.

Tornai al presente e la mia espressione impassibile si trasformò in un sorriso di sfida, appoggiandomi poi le tre dita centrali della mano robotica sulle labbra, diedi un bacio al freddo metallo e lo mandai alla montagna di muscoli che avevo sfidato per gioco.
Proprio mentre lo facevo, Marcus mi consigliò di mandare un bacio a quel tipo, allentando la tensione. Mi misi a ridere con lui.

Polker - "Ahahahahaaaa.. Ragazzi in che guai ci siamo cacciati!"

Mi girai verso i miei compagni con il sorriso stampato sulla faccia, mentre avidamente mi sfregavo le mani. O almeno, mi sfregavo la mano.
Anche un semplice gesto ora era strano, innaturale. La sensazione veniva solo dalla mano sinistra, non sentivo che il lucido metallo che componeva quello che una volta era il mio braccio. Non avrei più potuto sfiorare l'acqua con quel braccio, passare la mano sull'erba di qualsiasi prato, accarezzare i dolci seni di una donna o stringerle i capelli (anche se dubitavo seriamente che lo avrei rifatto in ogni caso), sentire il sangue pulsarmi nel pugno chiuso in segno di rabbia!
Oddio, avevo cancellato per sempre una parte del mio corpo, non sarebbe più tornata, tutto questo per rendermi migliore! Ma migliore dove?!
Il respiro diventò affannoso egli occhi mi si sbarrarono per un secondo.

Scossi la testa per cancellare quei brutti pensieri, tornando a ridere, come se nulla fosse successo, con i miei compagni per la situazione che si era creata. Non c'era tempo per le mie ansie, non potevo pensare a me in quel momento!

Polker - "Comunque io gioco!"

Dopotutto la paura e l'ansia mi incitavano a partecipare, quell'avventura mi eccitava sempre di più e non vedevo l'ora di giocare.
Separai le mani che stavo ancora sfregando e mi posizionai sul campo di battaglia disegnato dal "Mago", nome alquanto appropriato, mi piaceva quell'uomo.
Anche gli altri compagni dell'imperatore sembravano strani, un medico deforme, un cuoco mezzo vichingo e un inquietantissimo musicista muto.

"Peccato non sia sordo, vanno forte i musicisti sordi..."

Marcus ci spiegò il piano che avremmo dovuto seguire: io sarei stato la punta del diamante, pronto a intercettare i loro tiri. Poi quando gli altri si schierarono si rivolse solo a me, suggerendomi di costruire barriere in caso ce la vedessimo brutta.
Controllai gli attrezzi del mestiere che portavo sempre dietro in caso di necessità e ammucchiai sul limite del campo un po' di materiale legnoso che trovai sulla spiaggia.
Poi finalmente mi apprestai verso la mia posizione.

Polker si posiziona in G6


Davanti avevo il vicecapitano, protetto da tutti i lati dai suoi compagni che gli formavano un quadrato attorno.
La punta anteriore alla mia destra era formata dal mio amico Tom, sarei dovuto stare molto attento a lui.
Ora ero davvero pronto.
Contraccambiai lo sguardo sicuro di Marcus e poi osservai gli altri miei compagni, anche loro determinati a vincere con un mezzo sorriso che rendeva raggiante il mio volto.

Polker "Ovvio che no Marc!"

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Re: Jurassic Fight

Messaggio #19 della Pagina da Rayleigh » 24/10/2015, 9:35

La sfida era stata presentata ed era molto semplice quanto divertente: si trattava di una partita a Dodgeball, un 5 vs 5 con la palla che poteva essere colpita come si preferiva, l'importante era colpire gli avversari e ovviamente non farsi prendere. L'ultimo punto divenne una considerazione ovvia dal momento che la ciurma di Davis iniziò a provare la palla che Michel aveva appena fatto comparire: l'omone forzuto distrusse qualche roccia sena che la palla ne venisse minimamente scalfita. Era impressionante.

"L'ennesima impresa suicida: mi piace. Facciamolo, io gioco."

Rapidamente i 5 avversari della ciurma di Davis si presentarono, e neanche a dirlo erano uno più strano del'altro, ma sembravano comunque dei tipi molto forti. Ciò che però lo rassicurava in quel momento era che il gigante nero non avrebbe lanciato la palla ma solamente bloccata.

"Il mio nome è Axell, piacere di fare la vostra conoscenza."

Marcus poi iniziò a dare delle rapide direttive sulla disposizione che avrebbero preso in campo (ebbene si, Michel aveva creato anche quello) e sulla tattica che avrebbero adoperato per la sfida: i tiri che avrebbero dovuto parare era quantomeno ovvio che sarebbero stati quasi impossibili da bloccare, quindi avrebbero prima di tutto dovuto smorzare la potenza della palla con un classico colpo di bagher per poi bloccarla prima che toccasse terra. Un ottimo piano, non c'era niente da dire.

"Perfetto, contate pure su di me, se la palla dovesse superarci dopo il bagher la prenderò, sull'agilità non ho rivali. Certo che se mi dovesse arrivare in faccia una pallonata del genere potreste anche dirmi addio."

Si mise a ridere, la cosa non lo preoccupava più di tanto, anzi lo eccitava: sfidare la ciurma di un imperatore a dodgeball, chi lo avrebbe mai pensato prima di quel momento?

Axell si posiziona in I6


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Re: Jurassic Fight

Messaggio #20 della Pagina da Geko_M » 30/10/2015, 17:26

La partita era cominciata. Chi prese la palla, con molta sorpresa di Davies, fu il cuoco che aveva conosciuto poco prima: "Il ragazzo è in gamba. Allora Myro, raccontami qualcosa in più sul tuo conto... come fai a conoscere il nostro Craig qui?" Sorriso di circostanza.

Nel frattempo, sul campo da gioco le cose si erano decisamente movimentate...

...o forse no! Gli uomini di Davies cambiarono la loro posizione: Tom si spostò davanti a Michel, mentre ai suoi lati si posizionarono Román Ramos e Leon. L'unico che sembrò defilarsi particolarmente fu il medico-gobbo: John infatti si spostò notevolmente alla destra del gruppo.

Come avrebbero reagito i Rivoluzionari?

Rivo.png


/OT: ricordatevi il tiro del d20 se lanciate. Potete anche "fintare" quindi mettendo una fase di attacco senza in realtà lanciare la palla, ma passandola a un compagno. Però per riuscire nel passaggio il vostro compagno dovrà fare un risultato superiore al vostro con il lancio del d20. Qualora questo non accadesse lanciate un d8 e poi vi dirò cosa succede nel prossimo post ^^/
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