Little Garden - Spiaggia
Alle varie domande postegli, dopo una breve introduzione su suo fratello Darwin che non mi interessò particolarmente, l'imperatore rispose con una piccola dimostrazione di forza, dopotutto si sa: un gesto vale spesso più di mille parole.
Il primo fu il potere proveniente dal suo frutto del diavolo, semplicemente venendo toccato da Davies, Marcus sembrò rinvigorito, probabilmente aveva alterato la gravità attorno all'archeologo rendendolo leggerissimo.
Naturalmente avrebbe anche funzionato al contrario, ma non ne diede una dimostrazione.
Certi frutti del diavolo avevano dei poteri davvero devastanti... E dire che una volta stavo per possederne uno: a Schitliva, con un desiderio che fece uccidere un mio compagno di ciurma..
Ma dopo tutto non potevo sapere della perversione di quella bambina.
Alluka...
L'avevamo lasciata alla marina!
Strinsi il pugno fino a farmi male con le unghi, però poi mi passò subito l'arrabbiatura.
Tornai alla spiegazione dei diversi tipi di haki, armatura, visione e Re conquistatore. Quando arrivò alla visione, provai a tirargli un sasso alle spalle ma ovviamente lo schivò senza interrompere il discorso o voltarsi. Feci un espressione di stupore per poi continuare ad ascoltare
Il terzo ci fu solo accennato ma sembrava il più figo di tutti.
Ripensando a prima poteva benissimo essere il potere che ci aveva accolti al campo dei governativi.
Infatti era diverso da un semplice aumento di gravità.. Era più come un senso interiore di timore nei confronti di una forza maggiore, un senso che ti schiacciava come un macigno, ti faceva perdere ogni sicurezza.
Decisamente il più figo.
Lo avrei ottenuto prima o poi!
Un sorrisetto comparve sul mio volto.
Il sorriso era anche dovuto al comportamento di Davies nei confronti di Marcus che lo aveva sfidato: nei suoi occhi si poteva benissimo notare il sogno, la passione di chi aveva scelto quel tipo di vita spinto da un desiderio interiore.
Il bel quadretto fu interrotto dai vari compagni dell'imperatore che cominciarono a disporsi attorno a noi Rivoluzionari. Il più grosso di loro, Tom, si avvicinò anche un po' troppo.
In quel momento anche i cinque della nave arrivarono sul luogo dell'incontro.
Ero davvero contento della piega che stavano prendendo le cose.
La nostra avventura in rotta maggiore non faceva altro che migliorare e la mia eccitazione non faceva altro che crescere.
Ci trovavamo in mezzo ad una ciurma imperiale, a due potentissimi cacciatori di taglie (ahimè) e ad un'importante divisione della Marina che però ci lasciò poco dopo.
Dopotutto avevano una missione loro.
Rispettavo i ragazzi della Marina, ci vuole della forza a mettere da parte molti dei propri sentimenti e i propri agi per seguire degli ordini. Noi pirati in fondo eravamo liberi, non c'era nessuno che gravava su di noi e non dovevamo temere qualcosa che bloccasse i nostri impulsi, che reprimesse i nostri sentimenti.
I marinai invece erano spesso costretti ad agire contro la loro volontà.
Chi sà se quell'Aivel ci avesse aiutato comunque...
Mentre con lo sguardo fissavo i gabbiani che si allontanavano sulla spiaggia, i miei pensieri furono interrotti dall'omone di prima che intimò ad Alov di consegnare la chiave del forziere al suo capitano.
E' vero, il nero non si era espresso benissimo e noi eravamo nervosi per la giornata, però la reazione del Terrore Incendiaro mi sembrò inaspettata.
Con dei rapidi movimenti puntò la spada verso la gola di Tom.
Prontamente Marcus calmò la situazione e fece consegnare a Davies la benedetta chiave.
Scoppiai a ridere per la scena e mi diedi una sonora pacca sul ginocchio.
Polker - "Oh amico, io non farei arrabbiare noi piuttosto, non credo ci importi chi sia il tuo capitano! Ahahahaha"Tutto questo sempre ridendo, non volevo essere offensivo, semplicemente la scena mi divertiva.
Mi asciugai una lacrimuccia e tirai su col naso, continuando ad osservare il bauletto in attesa della sua apertura.
Mi sarei dovuto aspettare qualcosa di importante, ma non potevo credere ai miei occhi: ben due frutti del diavolo erano contenuti in quel piccolo scrigno.
Ovviamente la reazione generale fu più o meno come la mia, nessuno poteva aspettarsi una cosa del genere. Quei frutti, che le storie definivano disgustosi, avrebbero donato un potere leggendario a chiunque li avesse addentati. Ovviamente non sarebbe stato così facile appropriarsene, anche se non mi sarebbe dispiaciuto scoprire su di me che potere contenesse uno di quei due cibi diabolici.
Nonostante il vice-capitano glielo sconsigliasse, l'imperatore imperterrito volle sfidarci ad un Davil Back Fight.
Ora, non so se voi sappiate cos'è un DBF, perché è un'antica tradizione pirata, al giorno d'oggi non è così normale imbattersi in un genere di scontro e noi eravamo stati sfidati da Eric Davies in persona.
Polker - "Io voglio battermi contro l'energumeno!"Indicai con un pollice il tizio vestito da indigeno che aveva minacciato Alov in precedenza.
Ovviamente non avevo la presunzione che la nostra ciurma vincesse almeno una delle sfide, potevo dire addio a quei succosi frutti che per poco non erano nostri, aumentando così a due il numero di volte in cui non ero riuscito ad ottenerne uno.
Ma ovviamente dovevo aspettare che l'imperatore annunciasse le sfide, o che Myro accettasse la sfida.
In che cosa ci eravamo andati a cacciare?!...