"Parrebbe che l'ira di Njord si sia abbattuta su di loro." Sentenziai. L'agitazione di Peter non faceva bene alla nave e così tuonai imperativo:
"Calmati giovane mortale. Non urlare. Credi che i fantasmi non abbiano le orecchie, uh?" - scesi dalla mia postazione -
"Aye. Una manovra evasiva.
Comincerò da ora a modificare l'andatura dell'Arcadia." E ritornai al timone.
Iniziai a calcolare grossolanamente la velocità del vento e l'angolo di curvatura che dovevo tenere per non restare in balia delle acque che il re del mare Aegir e il dio del mare Njord avevano trasformato in una trappola mortale per quella nave. Chissà cosa possa esserle successo, mi domandai tra me e me.
"Capitano cosa dice la tua vista da Heimdall?"Dovevo cominciare a rallentare. Sapevo che mettendo di lato lo scafo avrei potuto riprendere velocità abbastanza alla svelta. Dovevamo superare la nave a poppa. Di solito è rara la presenza di cannoni in coda allo scafo. E nel caso di un arrembaggio o di un tentativo di ciò, avremmo potuto prendere delle contromisure.
"Peter prepara i cannoni: meglio tenersi pronti." Esclamai.
Dovevo tenere un andatura che mi permettesse comunque di risalire il vento. Osservai le vele, sapevo che dovevo fare molta attenzione a non perdere troppa velocità né a rallentare così tanto da impiegarci ancora di più per riprendere velocemente il largo.
Andatura al traverso.
Diedi l'ordine a entrambi di tenersi pronti a spiegare le vele che ci avrebbero permesso di riacquistare una velocità sostenuta: la nave avrebbe ballato un po', ma lo scafo avrebbe retto alle strambate del vento. Controllavo l'anemometro e il mio piccolo giroscopio.
"Odino, Padre mio, non lasciarmi ora." Un'occhiata al log pose e timone ben saldo.
- Off Topic
- Scusate il ritardo, ma mi dimenticavo sempre di postare!