Qualcuno potrebbe chiedersi come mai un enorme plinto di cemento è stato costruito esattamente sotto le scale, e perchè, nel settimo gradino, vi sono sette fori circolari.
In verità sono serrature, serrature la cui chiave è uno dei Sette Anelli degli Spadaccini.
Una volta riconosciuto il proprietario, la scala, anzichè salire, si piega verso il basso, sprofondando verso una zona molto buia ricavata per la prima parte da pietra e cemento ma che, presto, diventa una galleria naturale che continua a discendere verso le viscere di Shinka.
Illuminandole con delle torce, è possibile notare come le pareti siano di un rosso cupo, come se il sangue che maledì il Terreno Grondasangue lo avesse corrotto fin nelle fondamenta.
Dopo circa un chilometro di strada si giunge ad un grande salone con due porte ai lati: una conduce all'Armeria, l'altra alla Cripta e al Vestibolo.
Basta un solo Anello per accedere all'Armeria, e aprendo quell'immensa porta in pietra ci si trova in un ambiente ancora più oscuro del precedente, illuminato solo da una strana colonna di luce posta al centro, sorretto da pilastri talmente alti che paiono fondersi con le tenebre del soffitto.
Aperta la porta, un enorme calore investe il visitatore dell'Armeria; infatti, la differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno è notevole e lascia inevitabilmente impreparati chi non è mai stato lì. La luce che illumina la grande area è di un rosso caldo, come se tutto fosse illuminato da un enorme falò. La maggior parte dell'illuminazione deriva dalla fornace della forgia, mai spenta, e le torce disposte dovunque sulle mura non lasciano spazio a punti in ombra.
Come se non bastasse, al centro della stanza vi è una colonna di Luce che contiene una figura assai strana. Avvicinandosi, si potrebbe notare come questa sia in realtà posta su una sorta di piattaforma sopraelevata, e di come alcuni sigilli scritti in una lingua dimenticata da tempo galleggiano attorno alla figura addormentata di una donna dalla cui schiena sorgono un enorme paio di ali piumate.
Incatenata al suolo, circondata da candele che bruciano l'enorme Chakra proveniente dallo strano essere, la prigioniera non può muoversi né, a causa della barriera, comunicare con l'esterno.
Il Custode dell'Armeria, il Fabbro Hoderi, se interrogato in merito, afferma che la donna in realtà è una spada.
Non si sa come riesca a mutare forma da lama a Angelo, ma non è l'unico caso: Enma, il Signore dei Primati, si può trasformare in un bastone adamantino a comando.
Purtroppo gli orridi rapporti tra Kiri e Konoha hanno visto fin troppo spesso Spadaccini e Primati su lati diversi del campo di battaglia, quindi il mistero della Spada - Angelo, attualmente non è ancora stato risolto, poiché neanche il Fabbro desidera rispondere alle domande in merito a lei.
Inoltre la barriera è decisamente troppo potente perché qualsiasi Spadaccino (e, probabilmente, la maggior parte degli Shinobi) possa infrangerla, sempre supposto che si riesca a sopraffare Hoderi.
Egli è in realtà uno spirito del fuoco, i cui limiti sul controllo dell'elemento non sono mai stati testati, nonché l'unica entità che può guidare uno spadaccino nella forgiatura della spada di cui vuole essere portatore.
