Pollice verde

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Pollice verde

Messaggio #0 della Pagina da Geko_M » 15/03/2015, 18:37

I due ninja avevano abbandonato il Paese della Neve già da tre giorni. Rei in persona li aveva contattati... anche se "in persona" era un'espressione molto eufemistica. Fatto sta che Gyoku e San erano in viaggio all'interno del Paese del Fuoco per una missione di reclutamento.

Il loro obiettivo era una Senju.

Avevano ricevuto pochi dettagli però sulla ragazza: sapevano che aveva capelli verdi e che i suoi poteri sulla manipolazione della flora andavano al di là di ogni loro immaginazione. Trovarla in mezzo a tutto quel verde sarebbe stato un compito davvero arduo.

Soprattutto se le informazioni a loro disposizione sul territorio erano scarse.

/OT: avete varcato i confini del Paese del Fuoco quella mattina. Il giorno precedente eravate arrivati in un piccolo porto nascosto dopo due giorni passati in mare. Vicino a voi si trova un primo centro abitato, seppur molto piccolo: per raggiungerlo impiegherete mezza giornata, arrivando sotto sera con il sole che sta calando. /
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Re: Pollice verde

Messaggio #1 della Pagina da marea » 17/03/2015, 17:00

Yuki no Kuni – Tre Giorni Prima

* Il duo di Alba si stava dirigendo verso la costa in cerca di un natante che li potesse trasportare fino al continente, dove nuovi affari li attendevano. *

* Erano trascorse poche ore da quando l’entità che rispondeva al nome di Rei si era loro manifestata per assegnargli una nuova missione da compiere a nome dell’Organizzazione. Così come si era materializzata così era scomparsa lasciano dietro di sé un alone di turbamento che solo una persona potente e pericolosa riesce ad emanare. Non riusciva a togliersi quegli occhi dalla mente e quella brutta sensazione; tutti i suoi pensieri andavano a perdersi sull’analisi, sebbene sommaria, di quel soggetto che doveva essere il loro capo. *

* Dopo una prima sfuriata iniziale, la ragazza rimase in religioso silenzio durante il tragitto che li separava dal mare e il linguaggio del suo corpo non poteva essere in alcun modo frainteso: non voleva essere assolutamente disturbata nelle sue elucubrazioni mentali: quando sarebbe stata pronta ad esprimere le proprie perplessità lo avrebbe fatto. *

* La fitta vegetazione d’un tratto si aprì donando ai due una splendida vista che si poteva godere da una costa a picco su un mare color pece illuminato dal tenue bagliore delle fredde stelle apparse in un cielo notturno popolato da vaporose nuvole. Suzuno rabbrividì. Il clima, nonostante dovesse essere più temperato sulla costa, continuava a risultare parecchio rigido, probabilmente a causa dello sbalzo di temperatura che avviene tra giorno e notte. Poco lontano dalla loro posizione la fioca luce di alcune lanterne delineava i contorni di alcune abitazioni e uno stretto sentiero che conduceva ad una baia nascosta, dove i profili di alcune imbarcazioni lottavano contro l’abbraccio delle tenebre. Anche se il sole era calato da un bel pezzo, i due eremiti poterono notare come quel luogo fosse brulicante di uomini intenti a trasportare delle reti; probabilmente si trattava di pescatori. Si poteva ormai dire che avevano trovato un passaggio. Della contrattazione se ne sarebbe occupato Raishin, molto più idoneo per le relazioni pubbliche dispetto alla compagna. Il mare era una nera tavola piatta. *

Mare – Due Giorni Prima

* Scoprirono ben presto che i pescatori incontrati in realtà erano dei pescatori di frodo che avevano tra le amicizie dei contrabbandieri. IL gioco era fatto. Grazie alle sue abilità oratorie e con l’aiuto di un bel gruzzoletto di denaro, come c’era da aspettarsi, Raishin compì la sua magia e riuscì ad ottenere il tanto sperato passaggio. La kunoichi non riusciva ancora a capire se fossero più inquietanti gli occhi del compagno o la sua capacità di irretire menti e sensi con la sua spasmodica parlantina. Di una cosa era certa: meglio essergli amici che nemici. Il duo di Alba salì sull’imbarcazione di uno dei pescatori, il quale era stato incaricato di riportare sull’unità madre uno dei contrabbandieri assieme ad un misterioso carico. Giunti in mare aperto, alle coordinate stabilite per il clandestino incontro, avvenne il trasbordo di persone e merci. Era una scalcagnata banda di criminali, tuttavia nei loro occhi era possibile leggere tutta la bassezza ed il marciume di cui le loro anime si erano ricoperte. Pensare al fatto che agli occhi della legge anche loro due erano messi sullo stesso piano di quegli zotici suscitò nella ragazza un certo disgusto: loro erano mossi da scopi superiori. L’equipaggio non vide di buon occhio i nuovi venuti, ma la presenza di due ninja a bordo, che oltre ad avergli versato una cospicua somma di Ryo per il passaggio gli avevano offerto anche protezione durante il viaggio, fece loro cambiare idea, sebbene in modo meno decisivo rispetto ad un eclatante gesto che li rese immediatamente servili. Alcuni membri della ciurma ebbero la brillante idea di provare ad allungare troppo le mani verso le donzelle presenti finendo con varie ossa rotte, estesi ematomi ed una salute mentale evidentemente compromessa a vita. Fu chiaro a tutti che con dei ninja non si scherza e che se i due avessero solo voluto avrebbero potuto ucciderli tutti prendendo possesso della loro imbarcazione per recarsi dove volevano, invece di essere così ben disposti a pagarli addirittura per il passaggio. Era meglio, quindi, non abusare troppo della pazienza dei passeggeri. *

Mare – Un Giorno Prima

* Dopo lo spiacevole incidente il viaggio proseguì tranquillo e senza nessun intoppo. La nave scivolava rapida e leggera sulla superficie cristallina del mare che riluceva baciata dai caldi raggi solari, seguendo rotte poco note e battute da navi commerciali e passeggeri. Nonostante i pericoli di essere scoperti fossero minori rispetto all’andata i due ninja preferirono viaggiare sottocoperta: le loro vesti erano troppo appariscenti anche per un luogo come quello. Seduta su una cassa Suzuno sorseggiava lentamente un the freddo che era stato loro offerto a cui erano stati accompagnati dei biscotti al burro e degli stuzzichini salati. Tutto era di ottima qualità, probabilmente il comandante per ingraziarseli aveva dato fondo a qualcuna delle loro merci. Il lieve moto ondoso faceva rollare con delicatezza la nave producendo nella Kunoichi una piacevole sensazione di rilassatezza. Era da quando erano partiti che ci stava pensando su ed a questo punto voleva sentire cosa ne pensasse in merito il suo compagno. *

Suzuno:- Sinceramente parlando, che impressione ti ha fatto questo Rei? Non so perché, ma penso che sia un soggetto parecchio pericoloso. Credo dovremmo prestare molta attenzione nel modo in cui ci muoviamo all’interno dell’Organizzazione o compiendo le missioni che ci assegnano. * Fece oscillare il bicchiere fra le mani osservando il liquido al suo interno muoversi * la cosa che non mi è chiara è lo scopo ultimo che lo spinge a muoversi. Tu che ne pensi? –

* Di certo quello non era il luogo migliore per avere una conversazione di quel calibro, troppe orecchie indiscrete potevano essere in ascolto pronte a carpire qualsiasi minimo segreto per rivenderlo o comunque per trarne un profitto. Per il resto del viaggio discussero di argomenti più leggeri quale il clima più mite che metteva di buon umore la ragazza. Verso notte la barca attraccò in un porto tranquillo, probabilmente si trattava di un luogo di ritrovo dei contrabbandieri data la quantità di unità navali presenti e le brutte facce che giravano. Il duo di Alba si congedò per proseguire il loro viaggio all’interno del continente. *

Hi no Kuni – Presente

* Dopo tre giorni di viaggio i due eremiti riuscirono a raggiungere il Paese del Fuoco. I dati in loro possesso erano assai pochi: sapevano solo che la persona cercata era una kunooichi del clan Senju dai capelli verdi e dalle abilità assai sviluppate e si aggirava per le foreste della Nazione. Le foreste del Paese del Fuoco. L’intera Nazione era un bosco! Da dove iniziare a cercare? Lievemente scocciata per le scarse informazioni date loro, Suzuno prese la cosa dal lato positivo, ovvero questo era il suo turno di mettere in mostra le proprie abilità: in fin dei conti anche lei era stata reclutata dall’Akatsuki per qualche buon motivo. *

Suzuno:- Mi sa che dovrò dar fondo a tutti i miei assi nella manica per trovare il nostro obiettivo.

* Si tolse gli occhiali mentre il suo chakra iniziava a fluire armonioso. Le pupille iniziarono a deformarsi assumendo una linea allungata orizzontalmente. *

Suzuno:- Io posso essere un tutt’uno con la natura, quindi dovrei poter percepire un piccolo albero Senju.

* Come Eremita del Rospo, durante l’allenamento presso il Monte Myoboku le era stat insegnato ad attingere all’energia della natura, a sentirne il flusso ed a fondersi con essa. Il Senjustu. La sua buona percezione l’avrebbe aiutata ad individuare fonti anomale di chakra e di energia, mentre le sue basilari conoscenze ninja le avrebbero permesso di riconoscere il chakra e le tecniche dei Senju. Le sue buone conoscenze ambientali le avrebbero permesso di muoversi abbastanza disinvoltamente in quel territorio. Non sarebbe stata un’impresa facile ma nemmeno impossibile. *

Suzuno utilizza:
il Senjutsu e Percezione (10) per fondersi con la natura ed individuare picchi energetici e/o di chakra;
Conoscenza Ninja (5) per localizzare, fra i picchi rilevati, quelli Senju, cercando di scremare le fonti meno rilevanti;
Conoscenze Ambientali (10) per rintracciare, seguire la traccia e condurre il duo verso l’obiettivo.
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Re: Pollice verde

Messaggio #2 della Pagina da Hamonesh » 19/03/2015, 20:07

ACCETTO alla pubblicazione dei miei post, per questa quest, sui canali Social appartenenti a GDR Manga.

Yuki no Kuni - Tre Giorni Prima

*Con il suo fare perennemente spensierato Raishin aveva accettato la nuova missione che il misterioso Rei aveva affidato loro. Alla fine forse per lui l’essere entrato in quell’Organizzazione era stato un toccasana: in soli pochi giorni e già stava viaggiando da un capo all’altro del mondo. Certo che il come viaggiare era solo a loro scelta.
Era notte fonda quando nell’ancora freddo clima dei confini del Paese della Neve, s’imbatterono in un piccolo assembramento di barche: quello che ad un primo sguardo sembrava essere un comune villaggio di pescatori si rivelò un ritrovo di clandestinità: pescatori illegali con i loro dovuti contatti con il crimine più estremo, con i contrabbandieri.
Per il duo di alba, grazie all’abile parlantina ed ai modi di fare dello shinobi fu facile trovare un passaggio ad un prezzo tutto sommato ragionevole. Iniziò quindi il loro viaggio via mare alla volta dell’Hi no Kuni, navigando nell’oscurità della notte, con solo lo sciabordio del mare come suono.*


Mare Aperto – Due Giorni Prima

*Una volta saliti sulla nave dei contrabbandieri dalla piccola unità da pesca che li aveva accompagnati, la coppia delle Nuvole Rosse preferì rimanere sotto coperta. Non vi era nulla di diverso dalle solite ciurme che, inizialmente formate da disperati in cerca di fortuna, si rivelano essere sufficientemente scaltri, o fortunati, da riuscire nei primi dei loro viaggio, in maniera tale da acquisire l’esperienza ed i contatti necessari ad una vita oltre il limite della Legge.
Nonostante fossero marinai navigati però, non tutti erano in grado di discernere le proprie fantasie dalla dura realtà e spesso, l’unico modo per farli risvegliare, si rivela essere il metodo più brutale:
Alcuni dell’allegra combriccola della ciurma di contrabbandieri scelse di dimostrarsi uomo ai danni delle due uniche fanciulle a loro visibili: Suzuno e la piccola Fuu.
Decisero quindi di importunare sia la giovane Kunoichi che, addirittura, la piccola Bambina della Sei Vie; mentre la ragazza di Alba si rivelò essere un avversario oltre le possibilità della maggior parte degli uomini conosciuti, facendone volare alcuni attraverso le paratie in legno interne della nave stessa, la piccola Fuu rivelò il suo visino imbronciato, corrucciò lo sguardo e regalò, al malvivente, un dolorosissimo morso ad una mano.
Altra reazione che quei debosciati non avevano calcolato fu quella di Raishin: Il giovane uomo di Akatsuki difese e vendicò l’onore delle gentil donzelle, sebbene già la stessa Suzuno impartì al malcapitati una dolorosa lezione fatta di ossa rotte, il portatore del Rinnegan si preoccupò di segnare anche le loro menti: mentre sconvolse la psiche di quei malfattori con incubi tali da fargli bagnare il letto alla vista di un’ombra, riservò un trattamento speciale a quello che cercò di allungare le mano sulla piccola Fuu: una morte lenta e dolorosa lo attese quando la sua mente si convinse di appartenere a quella di un pesce fuori dall’acqua.
Questa era la natura crudelmente efficiente di Raishin: una calcolata vendetta, una dimostrazione di potere unita a quella esercitata dalla Kunoichi, e la ciurma di contrabbandieri fu, completamente, ai loro piedi.*


Mare Aperto – Un Giorno Prima

*Sotto coperta di quella nave la coppia si trovava ora completamente a suo agio: serviti e riveriti dopo la dimostrazione di potere effettuata, i sue stavano ora sorseggiando un buon the; il giovane era con la schiena posata contro una delle casse di merci ed i suoi occhi, nascosti dagli occhiali, si appuntarono sulla bella presenza di lei quando la kunoichi gli si rivolse; ascoltò in silenzio, era palese come quella situazione fosse importante per la rossa, tanto importante da non riuscire più ad attendere e chiedere un parere al compagno. Raishin prima di parlare fissò un poco il the nel bicchiere, prima di mandarlo giù in un sorso. Il tono di voce del giovane si rivelò, insolitamente, serio.*

Gyoku:- Credo che sia veramente un tipo misterioso, sicuramente pericoloso. Quando ho visto la sua figura ho avuto un sensazione di pericolo costante, nonostante il breve scambio di battute era percepibile il suo potere. Purtroppo non saprei dirti i suoi scopi, ma credo che, quando sarà il momento, ci infermerà in merito, anche se temo che in quel momento saremo legati ancor più strettamente alle Nuvole Rosse.-

Hi no Kuni – Presente

*Era notte fonda quando, infine, approdarono. Sembravano quasi una famigliola, Raishin, Suzuno e la piccola Fuu che caracollava intorno ai due; quella era la cena che si delineava all’ombra della luna.
Si allontanarono in fretta dal luogo di ormeggio di quei contrabbandieri per evitare qualsiasi possibile iterazione con eventuali forze di polizia troppo zelanti. Era ora di iniziare la caccia e loro due avevano tutto quello che serviva per riuscire nell’impresa di rintracciare una persona straordinaria come poteva essere Senju Kaika.
Era giornata inoltrata quando giunsero in un luogo abbastanza libero e naturale per mettere in atto la loro strategia, solo in lontananza si potevano vedere i lontani contorni di un piccolo villaggio.
Quando vide la ragazza togliersi gli occhiali, il giovane alzò i propri, curioso dell’arcano potere della Kunoichi: un potere antico e versatile quanto il suo.*


Raishin:- Spero solo che si dimostrerà socievole, Kaika-san. Magari potreste diventare amiche. –

*Eccolo di nuovo. Il suo tono allegro ee spensierato. Era certo di riuscire a rintracciare, grazie alla sua capace compagna di avventure, questa Kunoichi dai capelli verdi.
Il potere della Modalità Sennin era tale da permettere di riconoscere le fluttuazioni energetiche, di analizzarle e riconoscerle… tutto quello che serviva per trovare una potente esponente del clan Senju come sembrava essere il loro obiettivo.*


Gyoku:- In caso preferici partire subito una volta trovata la traccia o preferisci riposarci in quel villaggio in fondo? Se partiamo ora vi giungeremo probabilmente al tramonto.-

*Non appena la ricerca della giovane eremita terminò, Raishin si rimise gli occhiali, pronto a muoversi mentre la piccola Fuu, attendva, accovacciata vicino ai due.*

Raishin usa il Rinnegan e Percezione (5) per cercare, con una spazzata a vasto raggio, eventuali altre tracce di chakra riconducibile all’uso del Mokuton
Sono la Volontà della Distruzione Resa Manifesta

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"Gyoku"

Arasaka Fuu

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Re: Pollice verde

Messaggio #3 della Pagina da Geko_M » 23/03/2015, 11:15

Le ricerche impegnarono i due per diversi minuti. Isolare tracce di un chakra ben preciso all'interno del Paese del Fuoco non era semplice. Dovettero spostarsi più e più volte, avvicinandosi un po' al piccolo villaggio.

La piccola Fuu si annoiava parecchio.

I due però riuscirono a percepire qualcosa. Una traccia debole, ma almeno avevano una direzione di marcia. Dovevano raggiungere una zona in cui la natura sembrava germogliare di improvvisamente. Una landa brulla che cominciava ad animarsi di flora intrisa di Chakra!

Quella era l'arte del Legno senza ombra di dubbio.

Il loro obiettivo distava almeno mezza giornata di viaggio. Partire adesso significava raggiungerla a sera inoltrata ormai. Potevano riposarsi e ripartire il giorno dopo, sperando di ritrovarla. Decisero così di mettersi immediatamente in marcia, seguendo quella traccia e sperando di riuscire a raggiungere il loro obiettivo prima che sparisse.

Di tanto in tanto si dovettero fermare a riposare, controllando sempre gli spostamenti della Senju.

Incredibile come la ragazza potesse continuare a fare quello che stava facendo anche dopo diverse ore! Sembrava instancabile. Che attingesse anch'ella al potere della natura come San? La kunoichi non poté fare a meno di chiederselo. Sebbene entrambi sapessero molto poco sul clan Senju di Konoha.

Più si avvicinava, più il sole calava.

Presto il cielo da azzurro si tinse di una sfumatura rossa/arancione virando sempre più verso il blu/viola. La sera stava lentamente scendendo su di loro: cosa avrebbe fatto la giovane? Era in una zona dove non c'era alcun riparo artificiale in cui poter passare la notte, quindi stanarla non sarebbe stato facile in mezzo a tutta quella vegetazione.

Ormai mancava davvero poco.

Dovettero rallentare il passo per non mettere in allarme Kaika. Si doveva essere fermata, da un po' di tempo non c'erano più picchi di Chakra. Lì vicino si sentiva scorrere l'acqua di un fiume probabilmente. Ma nessuno dei due si ricordava la presenza di un fiume da quelle parti! Presto cominciarono ad udire un altro suono nell'aria.

Era qualcuno che parlava, anzi, cantava.

Watch on youtube.com


I due la videro vicino a un corso d'acqua. C'era un piccolo manto erboso, alcuni animali erano riuniti lì intorno. La Senju stava danzando e creando dei nuovi alberi, modellandone i tronchi ed i rami per costituire un rifugio per tutti quegli animali riunitisi intorno a lei. Era acceso un piccolo falò che permise loro di vederla meglio.
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Era piccola ma non per questo i due dovevano sottovalutarla (visto quello che aveva creato).
Ultima modifica di Geko_M il 24/03/2015, 15:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pollice verde

Messaggio #4 della Pagina da marea » 26/03/2015, 10:35

* Doveva rilassarsi ed abbandonarsi al flusso vitale incontenibile della natura. Ogni volta era un grande stupore per i sensi. Quanto era immenso il mondo in tutte le sue “vie”! Tutta quella energia, però, poteva essere troppo caotica quindi doveva prestare attenzione a non essere spazzata via come un fragile fuscello. Questo era il Senjutsu; lo sposalizio con le forze che governano il mondo. *

* Ora doveva concentrarsi, doveva localizzare il loro obbiettivo e l'unico metodo per riuscirci era quello di andare per esclusione, iniziando a trascurare le fonti di chakre e di energia di scarso interesse. Iniziò a definire i confini dell'area della ricerca, ovvero delimitando i territori del Paese del Fuoco, tagliando fuori dalla sua percezione tutto ciò che fosse all'infuori di esso. *


§ Ricapitolando... I Senju utilizzano un'arte chiamata del Legno, quindi sono connessi alle piante, o forse più in genere alla natura? Sicuramente alla flora. Direi di considerare all'inizio tutte le grandi fonti di energia per poi passare ad una successiva scrematura e concentrandomi a ciò che interessa la natura. §

* La kunoichi rilevò grandi energie provenire dal cuore della Nazione e tra esse riconobbe varie fonti da cui proveniva i chara dei Senju; giunse subito alla conclusione che in quel punto doveva sorgere il Villaggio Ninja di Konoha. Anche se erano presenti dei membri del clan ricercato, ritenne che si potevano tranquillamente ignorare in quanto l'obbiettivo, da quanto era stato loro riferito si aggirava nei territori del Paese. Sorrise. Le erano sovvenuti i ricordi di tutti i viaggi che aveva fatto con il maestro Ayumo, mentre veniva iniziata alle arti eremitiche dei saggi rospi. A posteriori doveva proprio ammetterlo che grazie ad essi, oltre aver ricevuto importanti insegnamenti di vita, aveva imparato abbastanza bene la geografia del mondo e le avevano permesso di entrare in contatto con molte persone tra cui ninja di vari clan di cui aveva appreso gli elementi principali che caratterizzavano i vari stili. Tutte queste conoscenze le stavano risultando molto utili per portare a termine il nuovo incarico. *

§ Chissà dove sarà Ayumo ora? §

* Proseguì nella sua certosina indagine, rilevando varie fonti sparse. Scartò immediatamente quelle minori ed analizzò attentamente le rimanenti. L'operazione durò parecchi minuti, ma portò i suoi frutti. *

Suzuno:- Trovata! * esclamò rimettendosi gli occhiali da sole * O almeno credo... Il nostro alberello si sta muovendo abbastanza lentamente in quella direzione. * disse, indicando al compagno la direzione da cui aveva percepito il chakra che secondo lei era di Kaika. * Dovrebbe separarci da lei più o meno mezza giornata di viaggio, se ci muoviamo con passo svelto e lei prosegue con l'attuale velocità. Direi che entro sera la raggiungiamo. * sospirò, mentre lanciava una gentile occhiata alla piccola Fuu e si avvicinava a lei per spettinarle i capelli. * Non ci conviene raggiungere il Villaggio di cui parli per riposarci, rischieremmo di perdere le tracce. Mmm... No, scherzo! Riusciremmo, probabilmente, a rintracciarla di nuovo... * assunse un'espressione perplessa * Diciamo che è meglio sbrigrarsi a portare a termine anche questo incarico e poi sarebbe più conveniente non dare troppo nell'occhio, quindi evitiamo i centri abitati se possiamo. Non so te, ma io sono una frana nei travestimenti.

* Fu così che il duo di Alba si mise in marcia seguendo la sorgente di chakra che avevano reputato essere emanata dalla Senju che stavano cercando. Trascorse quasi un'ora prima che i du eremiti potessero avere la conferma di non essersi sbagliati sull'identificazione. *

* Il territorio brullo ed arido iniziò a popolarsi di piante e fiori di tutti i tipi, ma non era una vegetazione “normale”; si poteva chiaramente percepire il chakra fluire nei loro vasi. Suzuno si avvicinò ad una pianta e si chinò per osservarne e studiarne le foglie. *


Suzuno:- Direi che ci siamo: deve trattarsi proprio di Kaika Senju. * si guardò attorno * E devo proprio dire che Rei aveva proprio ragione sul suo conto. Per creare tutto ciò deve aver utilizzato una quantità di chakra davvero notevole. Non so molto sui Senju, so solo ce utilizzano l'Arte del Legno e che sono molto resistenti. Però tutto ciò è davvero troppo. Inizio a sospettare che in qualche modo riesca a recuperare le energie, ma non saprei proprio come. Forse utilizza qualcosa simile al Senjutsu. Non so proprio. * attese un'eventuale risposta del compagno prima di proseguire * Senti, ti dispiace se ci fermiamo un po'? É un po' stancante mantenere questa tecnica per tanto tempo, richiede un'alta dose di concentrazione e poi non ci riposiamo da tanto. Comunque, non credo che se ci fermiamo per qualche minuto perdiamo traccia di questa tizia. Voglio dire: è un albero! Come mai potremmo perderci un albero!

* L’allegria della giovane non mancava mai di uscire fuori tramite qualche battuta. Attesa la risposta del compagno, la rossa si sedette sul manto erboso con le gambe incrociate e le mani posate sulle ginocchia. Gettò ancora un’occhiata a quel miracoloso prodigio prodotto dalla Senju, prima di chiudere gli occhi. I grandi maestri rospi le avevano insegnato quanto fosse importante la meditazione, così decise di applicarsi in questo atto per recuperare forze fisiche e mentali. Il tempo sembrò rallentare e la mente si svuotò, mentre si lasciava lambire della forze della natura che parevano quasi accarezzarle lievemente l’anima donandole forza. *

* Il tempo a loro disposizione per la sosta non era molto e, trascorsa una quindicina di minuti, i due compagni dovettero riprendere il cammino. Suzuno prese dalla borsa una borraccia da cui bevve dell’acqua fresca e ne usò un po’ per inumidirsi il viso: un po’ d’acqua aiuta sempre a stimolare il risveglio dei sensi. Decisero che ad ogni ora di viaggio si sarebbero concessi una decina di minuti di riposo: non potevano permettersi di perdere tempo, ma neppure di arrivare esausti di fronte ad una persona di cui non sapevano niente e quindi da cui non sapevano cosa aspettarsi. *

* Man mano che procedevano la foresta diveniva sempre più fitta e rigogliosa a testimonianza di quanto impegno ci stesse mettendo la Senju per far rifiorire quelle terre. *


Suzuno:- Senti, ma secondo te perché lo fa? Intendo creare questa foresta…

* Il cielo iniziò a scurire ed i raggi del sole lottavano strenuamente contro l’avanzata implacabile della notte. D’improvviso Suzuno si accorse che le quantità di chakra rilasciate erano divenute costanti e il soggetto pareva essersi fermato. *

Suzuno:- Pare essersi fermata, * alzò gli occhi al cielo * forse vorrà riposarsi per la notte. E non è di certo una pessima idea. * sospirò sconsolata * Beata lei. Comunque, dovrebbe dividerci meno di mezzora di strada. Credo che possiamo permetterci di rallentare a questo punto, di certo non ci sfugge ora. * sfiorò una delle piante nelle vicinanze * Mi chiedo se sappia che siamo sulle sue tracce. Questo bosco è stato creato con una tecnica, evidentemente, ed il chakra fluisce in esso, quindi mi chiedo se tramite tale flusso lei riesca a percepire la presenza di persone e animali al suo interno. * corrugò la fronte * A proposito di animali, ma non ti sembra strano che fino ad ora non ne abbiamo incontrato neanche uno? Mistero.

* Rallentato il passo, San e Gyoku percorsero gli ultimi chilometri fianco a fianco, mentre nell’aria si diffondeva il rilassante suono di un corso d’acqua accompagnato da quello che pareva un canto. La notte era calata. Man mano che si avvicinavano quel sottofondo cresceva d’intensità ed una calda luce, certamente prodotta da uno scoppiettante fuoco, illuminava le ombre. Ed eccola là, dinanzi a loro, Kaika Senju. *

* Il fuoco del falò danzava allegro illuminando con il suo bagliore le tenebre e si specchiava nella limpida acqua del fiume antistante. Come era possibile? Kaika era, all'apparenza almeno, solo una bambina. Come poteva riuscire a possedere tutta quella quantità di chakra e riuscire a controllarla in quel modo data la giovane età? Sconcertata, Suzuno rimase ad osservarla per qualche istante. Quel canto melodioso, una gioia per le orecchie si sarebbe potuto pensare ma per la kunoichi di Alba non era così. Non le erano mai piaciute quelle “smorfiosette” che se ne andavano in giro per il mondo cantando come se fossero le dive di qualche rappresentazione teatrale o qual si voglia musical, e di certo il fatto che avesse l'aspetto di una ragazzina non avrebbe aiutato la Senju a risultare meno odiosa agli occhi dell'eremita dei rospi. Non è che nutrisse poca simpatia per le persone che cantavano; era più che altro il modo in cui lo facevano. *


§ Ci mancava solo la piccola cantante da strapazzo. E poi da quando le piante fanno tutto sto chisso? Manco fosse uno dei suonatori di quell'altro clandi Oto. Che cos'è? Al manicomio di Akatsuki hanno manca un intrattenitore? §

* I primi pensieri che pasarono per la testa della rossa eremita non erano di certo dei più positivi e ciò che in un primo momento era passato come ammirazione nei confronti dei poteri della Senju si era congelato all'istante ed era stato spazzato via, lasciando posto solo alla gelida professionalità. Erano lì per assoldarla, quindi era inutile perdere tempo con divagazioni mentali non richieste e, comunque, non sarebbe stato un affar suo gestire quella ragazzina dato che il suo compagno, fortunatamento o sfortunatamente (dipendeva dai punti di vista), era Raishin. Da Akatsuki non sapeva più cosa aspettarsi se non strane sorprese.*

* San avanzò senza indugio verso Kaika, fermandosi a pochi passi da lei. Il sakkat era ben calato in testa, anche se da sotto il gelido scintillio delle lenti degli occhiali da sole faceva capolino, il mantello nero a nuvole rosse sembrava, per una volta, sposarsi bene con i colori della notte e del fuoco. *


San:- Kaika Senju? * disse con un tono di voce del tutto impersonale * Abbiamo bisogno di parlarti, abbiamo un'ottima offerta da proporti.

* I reali problemi sarebbero iniziati solo ora. Cosa avrebbero potuto dire a quella bambina per convincerla ad unirsi alla loro Organizzazione? Rei non aveva fornito loro alcuna informazione rilevante sul suo conto (a dirla tutta non gli aveva quasi fornito informazioni) su cui avrebbero potuto far leva per convincerla. La kunoichi era non poco scocciata per tale situazione, in quanto “Il Libro della Luna” e il suo portatore sapevano vita, morte e miracoli di lei e Raishin quando erano venuti a bussare alla loro porta; tralasciando poi il fatto che in cuor suo riteneva essere stata una pessima idea mandar loro, che erano “i nuovi”, invece di qualche membro più anziano. Questo era, dunque, il problema fondamentale, ma non di meno rilevanza era il fatto che loro stessi sapevano ben poco su Akatsuki, sui suoi scopi ultimi e sugli obbiettivi comuni che facevano agire i suoi membri. Suzuno ci aveva assai riflettuto da quando si era unita al gruppo ed alla fine era giunta alla conclusione, forse banale e logica, che tutti i membri non erano altro che delle marionette in mano di questo Rei, a meno che non ci fosse qualcun'altro dietro a tirare i fili. *

* Immobile come una statua, l'ex-kunoichi di Kiri fissava quella talentuosa bambina. In un certo senso poteva anche farle pena; così giovane doversi unire ad un'organizzazione criminale di quel livello. Scosse l'animo per vedere le cose in modo più razionale e per non lasciarsi andare ad inutili sentimentalismi. Forse si sbagliava, forse non era così giovane di età come poteva sembrare e forse non era neppure così carina e pura. *


San:- Io sono San e lui * disse, indicando il compagno con un ampio gesto del braccio e della mano *[B] è Gyoku. [B]* fece una piccola pausa * Apparteniamo ad un'organizzazione e il nostro capo è rimasto molto colpito dalle tue straordinarie capacità, perciò sarebbe lieto se tu ti volessi unire alle nostre fila. * si guardò attorno giusto per far la parte * Devo riconoscere che hai fatto proprio un gran bel lavoro qui. Comunque, tornando a noi, stavamo dicendo? Ah, sì! Abbiamo molto da offrirti. Abbiamo mezzi, possibilità, informazioni, alleanze, possiamo offrirti protezione e quant'altro. Sai? É una gran cosa! In cambio dovresti solo compiere qualche missione/compito per conto dell'Organizzazione.

* Era rimasta molto vafa sul nome dell'Organizzazione, sulle loro identità, sul solo nome a cui rispondeva il loro capo in quanto, non essendo sicura di riuscire nel compito che era stato loro assegnato, voleva fornire meno informazioni possibili. Non era molto brava con le parole così era andata subito al sodo, il resto lo avrebbe lasciato a Gyoku. *
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Re: Pollice verde

Messaggio #5 della Pagina da Hamonesh » 27/03/2015, 11:27

*Raishin attese che la compagna terminasse la ricerca, per quel poco che conosceva circa le arti eremitiche naturali, sapeva che quel che la ragazza stava tentando richiedeva concentrazione, evitò quindi di deconcentrarla con il suo solito modo di fare spensierato; allo stesso modo la piccola Fuu, sempre accucciata sembrò come spegnersi, in attesa; ad una vista capace di vedere il flusso circolatorio del chakra, in quel momento la piccola bambina sarebbe apparsa come morta.
Gli occhi del ragazzo erano fissi sulla piccola figura accucciata, uno sguardo serio ed a tratti quasi malinconico.*


§…§

*Si riscosse dai foschi pensieri nell’istante in cui la Kunoichi di Alba dichiarò terminata la ricerca. Era tempo di mettersi in cammino.*

Gyoku:- Bene, rinunciamo ad un pasto forse caldo ma più probabilmente appena stiepidito, un letto forse comodo ma più probabilmente pieno di innominabili batteri e pulci per andare a cercare un albero in una foresta! Mi piace l’idea! Andiamo allora.-

*Al tocco di San la bambina appartenente alle Sei Vie di Raishin riprese come vita, alzò il visetto verso la Kunoichi e, mentre i suoi occhi riacquistavano la lucentezza metallica del Rinnegan, regalò alla ragazza un dolce, fanciullesco sorriso.
Con gli occhiali da sole a specchio di nuovo calcati in volto, il ragazzo lasciò che li sakkat gli scivolasse dal capo, andando a posarsi sulle spalle e tenuto al collo dal sottocollo stesso e prese a dirigersi, verso il cuore di quella foresta generata nel territorio brullo in cui si trovavano, mano a mano che si addentravano in quel paradiso di flora le piante si facevano via via sempre più fitte. Camminava appena dietro Suzuno, mentre la piccola Fuu faceva da apripista, la piccola si era messa volontariamente davanti alla ragazza ed aveva cercato di prenderle una mano. Quel gesto tanto affettuoso era in realtà il metodo di difesa attivo di Fuu, lei tra le Sei Vie era quella destinata alla difesa, pertanto si poneva di fronte qualsiasi pericolo, reale o presunto che fosse.*


Gyoku:- Bhè essendo una Senju probabilmente attinge all’acqua stessa non credi? Se il Mokuton è l’unione di Suiton e Douton, dovrebbe essere in grado di utilizzare l’acqua per rigenerarsi, proprio come una pianta. *dopo un secondo rispose alla proposta della ragazza.* Si sono d’accordo, in ogni caso se sta davvero creando tutto questo non può allontanarsi tanto velocemente. Tanto stiamo cercando un alberello Senju in una foresta che si sviluppa a vista d’occhio no? -

*Allegria ad allegria, Raishin rispose alla battuta della rossa con un’altra battuta. Era rilassante per lui avere a che fare con la ragazza, sebbene si conoscessero da poco la ragazza aveva un effetto distensivo su di lui, inoltre era stata subito presa in simpatia dalla piccola Fuu.*

§Chissà come reagirà Kanade appena la evocherò,,,§

*Sulla falsariga di Suzuno anche Fuu prese a toccare una pianta, sebbene la piccola non fosse in grado di percepire alcunché volle comunque emulare la ragazza, Raishin si concesse un mesto sorriso nell’osservare la scena. Dopo qualche istante di riflessione rispose alla domanda della ragazza.*

Gyoku:- Perché? E perché non farlo allora? Se davvero è tanto speciale come sembra probabilmente verrà trattata dalla sua stessa gente alla pari di un mostro o di un fenomeno da baraccone. *improvvisamente il suo tono di voce si era fatto stranamente duro* forse, sentendosi sola in un mondo di suoi simili ma dotata di un talento ed una versatilità così sovrastanti rispetto a quelli della sua gente, semplicemente ha scelto la compagnia di quello che non la tradirà, la sua stessa creazione. Posso capirla.-

*Mano a mano che procedevano in quell’intricato paradiso terreste, la luce mutò, assumendo le tonalità del tramonto. Non era rimasto molto tempo prima che la notte li avvolgesse con il suo oscuro abbraccio, Raishin si rimise il Sakkat sul capo e lo fece indossare anche a Fuu. Ascoltò con attenzione le parole di Suzuno e dopo un istante diede voce ai suoi pensieri.*

Gyoku:- Prima o poi chiunque si stanca, probabile che voglia riacquistare un poco le forze. Per quanto ne sappiamo però, potrebbe davvero averci già sentito arrivare e potrebbe stare ad aspettarci. Spero non in condizioni di ostilità: siamo veramente nel suo territorio e non sappiamo quello che può essere davvero capace di fare. –

*Erano quasi giunti al loro obiettivo, il ragazzo si mise di fianco alla giovane con la bambina più avanti di appena un passo, al centro tra i due. Mano a mano che si avvicinavano un suono, un canto si librava nell’aria, misto poi al suono dello scorrere di un fiume. Appena oltre un cespuglio infine, si palesò ai loro occhi come una piccola radura, attraversata da un fiume presso cui animali sostavano in riposo ed attesa, attesa di un luogo in cui vivere, luogo che si generava ad opera dell’artefice del canto, dall’apparenza di una minuta figura dai capelli verdi. Rashin osservò quella che sembrava essere una bambina, la osservò sia esteriormente che attraverso la vista del Rinnegan, per cercare possibili inganni circa le reali fattezze della presunta bambina prodigio Senju.
Seguì la sua compagna di viaggio verso la Kunoichi dai capelli verdi ed alla presentazione di San, Guoku concesse un breve inchino alla volta della Senju.*


§Non essere frettolosa Suzuno-chan. Una trattativa richiede pazienza. Pazienza ed iterazione con la controparte… Fuu…§

La piccola delle Sei Vie, con il suo caracollare bambinesco si portò più vicino alla giovane Senju, le si accovacciò di fronte esprimendo lo stupore di una bambina verso quella magia. Gli occhioloni sgranati, nascosti dagli occhiali da sole della piccola.

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Fuu:- Fuuuuuuuuuuuuuu…~~~~~~~

*Faceva anche quello parte della strategia di contrattazione di Raishin, il giovane si tolse il sakkat dal capo, e lo tenne dietro la schiena, mentre si rivolse alla giovane dai capelli verdi.*

Gyoku:- Piacere di conoscerti Kajka-San, come ti ha già detto la mia compagna San, siamo qui per te. Davvero, viaggiare nella foresta da te creata è stata un’esperienza emozionante, ti ringrazio sia a mio nome, che per San e la piccola Fuu. Sei davvero un prodigio come dicono le voci…-

§Se davvero ho fatto centro su quella che è la sua reale condizione premere su questo tasto potrebbe dare i suoi frutti…§

*Il tono di voce del ragazzo era serio, come anche il suo linguaggio corporeo, il respiro regolare e la posizione impeccabile.*

Gyoku:- Possiamo parlarne un pochino se non ti spiace? Possiamo accomodarci? -

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Re: Pollice verde

Messaggio #6 della Pagina da Geko_M » 01/04/2015, 11:23

Kaika osservò incuriosita i due avanzare. Gli animali intorno a lei si misero immediatamente sull'attenti, pronti a scappare al primo segno di pericolo. La ragazza invece si concentrò prima su San, poi su Gyoku quando questo si palesò, infine sulla piccola Fu avvicinatasi a lei. Alcuni piccoli roditori si avvicinarono alla bambina annusandola.

Kaika sorrise e poggiò i palmi l'uno contro l'altro.

Il movimento fu lento e aggraziato, non era un attacco né voleva mettere in allarme i due ospiti. Dal terreno spuntarono due piccole conformazioni lignee che si avvolsero su loro stesse, creando due rudimentali sedie, unendosi poi in un'unica panchina interamente di legno. Aveva perfino uno schienale e due braccioli ai lati, seppur grezzi.

Kaika: "Sedetevi vicino al fuoco." - la voce era tipica di una ragazza giovane che aveva da poco passato l'adolescenza - "Come fate a conoscermi?" - la domanda era rivolta a tutti e tre, non guardava nessuno in particolare - "Sapete è bello vedere qualcuno che ami le foreste. Le vostre uniformi non mi sembrano famigliari..."

Alcuni animali lì vicino richiusero gli occhi e provarono a riposarsi, riscaldati dal fuoco.

Kaika: "Avete fame?" - indicò il fuoco: alcune bacche erano vicino ad esso, raccolte in una sacca formata da larghe foglie verdi - "Lì ci sono anche dei frutti secchi." - indicò un altro borsello di cuoio vicino a lei questa volta - "Da dove venite?"

Tante domande, ma le si leggeva in faccia che avevano attirato la sua curiosità.
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Re: Pollice verde

Messaggio #7 della Pagina da Hamonesh » 02/04/2015, 15:31

*La piccola Fuu osservò i roditori, la forte tentazione di provare ad acciuffarli però venne bloccata dalla volontà di Raishin.*

§Non ora, fai la brava!§

*Il giovane analizzò attraverso il suo sguardo le capacità della ragazzina dai capelli verdi; una stupefacente dimostrazione di padronanza del chakra che le permise di creare, dal nulla, una specie di panche per potersi sedere.
Raishin posò le mani sullo schienale e potè constatare come il chakra della Senju fosse vigoroso nelle sue creazioni; rimase in piedi, vicino alla panca di legno, mentre la bambina delle sei vie saltò direttamente sopra alla nuova creazione della ragazza del Paese del Fuoco. Una volta seduto la piccola con un ampio sorriso esternò il proprio agio sulla nuova posizione assunta.*


Fuu:- Fuuu-

*Il giovane tolse il sakkat dalla testa della piccola e le scompigliò i capelli, mentre la bambina prese ad annusare il frugale pasto offerto loro… come la maggior parte dei bambini però sembrava non amare molto frutta o verdura, tanto che arricciò il nasino ed allontanò l’offerta della ragazzina dai capelli verdi.
Raishin si portò la mano alla bocca e simulò un colpo di tosse per reprimere sul nascere un principio di risa alla scena. Tornò serio l’attimo successivo, quando ascoltò le domande della giovane.*


§ Domande sensate… che il gioco abbia inizio. §

*E quello sembrava essere per lui, un gioco. Raishin si divertiva nelle diatribe verbali, forse quanto se non più rispetto all’usare la mente altrui a proprio piacimento.
Si concesse un accenno di sorriso, ed in modo teatrale si portò la mano al petto.*


Gyoku:- Kajka-san, le voci sulle tue capacità hanno viaggiato per mari e per monti, una capacità strabiliante, il creare una foresta, il creare la vita…-

§ Il contrario di me… §

Gyoku:- Noi viaggiamo per tutto il continente e fino a pochi giorni orsono ci trovavamo in un territorio inospitale, spazzato da venti e nevi, l’essere ora nel cuore di una foresta appena nata è uno spettacolo che riscalda i cuori.-

§ Distogli l’attenzione dal fulcro principale del discorso, gira intorno al cuore del problema come uno squalo affamato finché la preda non sia pronta ad essere divorata… §

*Il tono di voce del ragazzo non lasciava trasparire falsità o malizia, sembrava davvero che quelle sensazioni fossero quelle che provava in quel momento. Lanciò di sottecchi uno sguardo complice alla rossa compagna: si stava completamente divertendo!*

Gyoku:- Hai un sogno particolare Kajka-san? Non vorresti vederlo realizzato? Sotto la luce di nuova alba potresti riuscirci…-

*La piccola Fuu nel frattempo, iniziò a disegnare, con l’indice sul bracciolo della panca, i contorni di un sole che sorge tra le nubi*

§ A volte mi stupisco anche di me! §
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Re: Pollice verde

Messaggio #8 della Pagina da marea » 04/04/2015, 17:52

* La rossa eremita osservò con fare del tutto impassibile i movimenti della piccola Fuu, che si aggirava curiosa intorno agli animali e alla giovanissima Senju ammirando i risultati del suo incredibile potere. Si notava con quanto stupore la bambina guardasse attentamente tutto ciò che la circondava, suscitando in tal modo nella kunoichi un profondo senso di tristezza. All'apparenza sembrava una semplice creatura che doveva ancora sbocciare, ma la primavera per lei non sarebbe mai giunta. *

§ Esattamente che cosa sei Fuu? A parte una delle sei vie di Raishin... Tu sei morta, una morta che cammina. Che cosa è rimasto realmente di te? Una piccola volontà? Un piccolo ricordo di ciò che eri? Cosa c'è dentro quel gelido corpo? La tua anima è rimasta intrappolata lì dentro o vieni riportata indietro ogni volta che ti fa comparire? Provi qualcosa? ... Raishin, sei veramente crudele... Sia che tu riporti in vita una parte di loro e la lasci in una certa misura esprimersi, sia che semplicemente cerchi di far muovere quei corpi come se fossero degli spiriti che vi alloggiavano una tempo dentro è una cosa veramente insensibile. Perché fai così? Un senso di colpa che vuoi redimere dando loro la possibilità di godere un minimo di qualche istante di vita in più o cercando di far vivere il loro ricordo? Sei orribile. Chi erano le sei vie? Che cosa rappresentano per te questi esseri che camminano tra la vita e la morte? Come li hai scelti? Alla fine sono solo burattini nelle tue mani, non lasci che le loro anime riposino in pace dopo tutto quel che avranno sofferto in vita. Erano delle cavie come te, non è vero? §

* Suzuno, approfittando del fatto che era ancora in modalità eremitica e che ormai il loro obbiettivo era stato raggiunto e non pareva avere intenzioni ostili nei loro confronti, decise di studiare tramite le energie emanate quella che considerava una tecnica disumana; il compagno non avrebbe potuto accorgersene o sospettare di nulla. *

§ Mi dispiace, ma devo capire con chi ho a che fare. §

* Kaika si dimostrò molto ospitale verso il duo di alba tanto da creare per loro un panca su cui avrebbero potuto accomodarsi ed offrirgli un salutare spuntino a base di bacche e frutta secca. La kunoichi, rimasta in disparte in confronto al gruppo, declinò l'offerta del cibo e non rimase particolarmente colpita da quell'esternazione dell'arte del legno; in fin dei conti cos'era una panca a confronto con la creazione di una lussureggiante foresta? Il fuoco scoppiettava allegro facendo brillare le lenti rosse degli occhiali da sole e occhi metallici aveva iniziato il suo gioco. *

§ Che lo spettacolo abbia inizio! §

* Rimaneva sempre colpita da come quel ragazzo fosse in grado di trastullare le persone con i suoi discorsi ed in più questa volta pareva sfruttare la presenza della piccola creatura che lo accompagnava. Disdicevole, ma sicuramente avrebbe prodotto il giusto effetto. Era inevitabile, non si poteva far nulla di diverso al momento e lei avrebbe dovuto dargli tutto il supporto che poteva per raggiungere lo scopo ultimo per cui si trovavano lì a discorrere con quella ragazzina. *

San:- In realtà veniamo dal nulla e dall'ovunque. Siamo eremiti, viaggiamo per il mondo. * doveva semplicemente dire la verità * Gli eremiti non possono far altro che apprezzare la natura in tutte le sue espressioni, quindi come non potremmo amare le foreste ed apprezzare il tuo operato? * sorrise gentilmente * Kaika, perché ti trovi qui tutta sola? * disse con voce rammaricata * Non vorresti avere dei compagni con cui stare che ti apprezzino per quello che sei? Noi ti apprezzeremmo molto, sai? Tutti noi siamo delle persone incomprese dal mondo comune... Il mondo sa essere particolarmente crudele verso coloro che hanno qualcosa in più rispetto agli altri. Gelosia, invidia, paura... Vari possono essere i motivi per cui li spingono ad escluderci. * sospirò * Comunque, come ti ha chiesto Gyoku, hai qualche sogno od ambizione che vorresti realizzare? Noi potremmo aiutarti.

Suzuno utilizza:
il Senjutsu e Percezione (10) per fondersi con la natura e comprendere cosa ci stia dietro alla tecnica del compagno;
Raccogliere Informazioni (10) per ottenere informazioni da Kaika riguardo alla sua situazione.
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Re: Pollice verde

Messaggio #9 della Pagina da Geko_M » 06/04/2015, 9:51

La giovane sorride all'elogio dello shinobi, chiudendo gli occhi nel ringraziarlo. Prima che potesse rispondere alla sua successiva domanda, San prese la parola. Il suo sguardo nell'udire quelle parole si rattristò e Kaika si strinse nelle spalle, chinando lievemente il capo in avanti.

Kaika: "Vedete prima della guerra vivevo con i miei genitori. Ero un'amante della natura ed ero solita occuparmi dello studio e della coltivazione di varie piante e fiori. Ma al mio villaggio interessavano particolarmente le mie abilità innate."

- poggiò le mani sulle ginocchia, stringendole a pugno -

"Fu così che mio padre cominciò a ricevere pressioni perché svolgessi il mio dovere di shinobi. Ma... non era quello che volevo io! Io volevo aiutare le persone indifese, volevo prendermi cura di loro... e... con lo scoppio della guerra tutto ciò divenne ancora più evidente."

- gli animali cominciarono ad inquietarsi e a svegliarsi -

"Dovevo proteggere la mia famiglia dalle atrocità della guerra. Dovevo proteggere la mia famiglia dal mio stesso villaggio. Così me ne andai." - la terra intorno a loro cominciò a muoversi, mentre alcune radici cominciarono a spuntare dal terreno - "E più scappavo, più mi rendevo conto di come gli uomini siano stupidi e violenti!

Di come non sappiano cogliere il grande dono che la Madre Terra ci ha fatto! Il dono della vita!"
- le radici crebbero a dismisura, spuntando da ogni dove, spaventando i presenti e facendo tornare la Senju tra loro - "Scusatemi. Ho ancora difficoltà a controllarmi a volte." Richiamò il chakra e fece tornare tutto alla normalità.

La cosa che colpì l'eremita dei rospi, fu percepire come quelle piante e quelle sue creazioni, manifestassero una volontà simile a quella della giovane. Mentre realizzava come la piccola Fuu non avesse più volontà propria, ma era solo un'estensione del suo compagno avente il suo stesso tipo di chakra, realizzò come tutta la vita che li circondava sembrasse pronta a schiacciarli per difendersi.

Quasi fossero degli intrusi, degli invasori pronti a mettere in pericolo tutta la natura.

Tornata la calma, Kaika riprese il suo discorso: "Potreste davvero aiutarmi a proteggere gli animali di questo mondo e tutte quelle specie in via d'estinzione? A far sì che l'uomo torni a vivere in contatto con la natura?" I suoi occhi brillavano di una strana luce.

/OT: @marea capire all'incirca come funzioni la tecnica di Gyoku ti mette a disagio, capisci che quello di Fuu è un corpo privo di vita, quasi sia una marionetta nelle sue mani, ma non capisci quali siano le sue reali capacità./
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Re: Pollice verde

Messaggio #10 della Pagina da Hamonesh » 07/04/2015, 12:00

* Ascoltò le parole della giovane dai capelli verdi con molta attenzione, senza distogliere mai lo sguardo da lei. D’altra parte è cosa risaputa, per poter negoziare on una persona devi prestarle la massima attenzione. *

* La piccola Fuu era tranquilla, intenta com’era a giocare e disegnare con il piccolo indice sulla superficie lignea del bracciolo. Suzuno però poteva vederla per quel che era realmente: un essere vuoto, costantemente collegato al chakra di Raishin, che sembrava un oceano tanto era profondo e vasto. Eppure, nel vuoto di quel corpo morto mosso unicamente dal chakra,, proprio nel suo nucelo, in prossimità di dove una volta il cuoricino della piccola batteva, una persona dotata della vista potenziata tramite senjutsu avrebbe potuto scorgere come una piccola luce, un minuscolo frammento luminoso, di varie tonalità di colore; al momento sembrava essere predominante l’azzurro cielo, ma si annidavano altri colori, varie sfaccettature come le sensazioni ed i sentimenti di un essere umano vivo. *

* La piccola bambina delle Sei Vie inclinò la testa verso l’alto, cercando con il suo sguardo metallico la kunoichi dai capelli rossi, quando la vide nei suoi occhi si generò uno scintillìo, come al contempo in quel nucleo lampeggiò improvvisamente il celeste ed il rosa pastello. Sorrise verso San, cercandone la manica per tirarla a se e farle vedere il suo “magnifico” disegno immaginario, annuendo soddisfatta della sua opera immaginaria. *

Fuu:- Fuuu!

* Il racconto di Kaika era condito da una dimostrazione, apparentemente involontaria della maestria del Mokuton della giovane, sul volto di Raishin si dipinse un sorriso, sembrava aver trovato un terreno d’incontro con quella giovane kunoichi.
Attese qualche istante, con gli occhi chiusi, prima di rispondere alle domande della giovane. Quando li riaprì prese la parola, con tono calmo e pacato, rassicurante come quello di un genitore. *


Gyoku:- Ti capisco Kaika-san, davvero. Sono felice che almeno te sia riuscita a liberarti da giogo dello sfruttamento delle proprie capacità ad opera dei Villaggi. Io non ci sono riuscito se non poco tempo fa…
* Alzò brevemente lo sguardo al cielo e per la prima volta si poté scorgere, per un solo istante, la stanchezza sul volto di un giovane uomo così provato da quella vita che non aveva mai richiesto. L’istante successivo tornò il solito Raishin, intento e professionale fino in fondo.* Gli uomini sono facilmente traviati dal potere, questo genera il malcontento e porta a rivolte e guerre. Forse davvero un ritorno alla natura, totale e definitivo, sarebbe la giusta svolta per il genere umano intero.-

* Alzò brevemente le braccia verso il cielo, allargandole come a voler abbracciare la vastita di quella natura. Teatralità, una delle condizioni necessarie ad intavolare e gestire una trattativa. *

Gyoku:- Per riuscire in questo c’è bisogno del cambiamento, il cambiamento del mondo intero. Per portare il mondo a cambiare, a mutare ed evolversi serve una forte volontà, una volontà tale da essere pronta a sopportare l’inimmaginabile, a volte a sopportare anche il dolore delle scelte. Scelte forse dure, ma per tempi duri come sono questi.-

* Un’altra pausa, sia per effetto, sia per lasciar metabolizzare le sottili insinuazioni di quella frase nella mente della ragazza dai capelli verdi. Dopo qualche secondo Gyoku abbassò le braccia, porgendo la mano destra verso la giovane, attendendo una sua reazione. *

Gyoku:- Akatsuki ha il potere di cambiare il mondo. Noi abbiamo il potere e la volontà di plasmarlo.
L’alba di un nuovo giorno ti si pone di fronte, giovane Senju, sei forte e determinata abbastanza da essere parte attiva di questa rivoluzione? Potrai modellare un mondo come lo hai sempre desiderato, proteggendo l’ordine naturale delle cose.
Afferra la mano che ti viene offerta, accetta di vestire il manto, e la luce dell’alba rischiarerà anche il tuo cammino.-

§ Forse mi son lasciato prendere la mano, ma non abbiamo avuto istruzioni su come condurre la trattativa quindi… §

* Era ora il momento della scelta. *

Raishin utilizza Oratoria: 20, calcando la mano sui sogni e sulle aspirazioni della giovane.
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Re: Pollice verde

Messaggio #11 della Pagina da marea » 08/04/2015, 16:21

* Fuu stava giocando spensieratamente come una comunissima bambina della sua età, ma ciò che si celava dietro alla sua persona nessuno avrebbe potuto mai potuto immaginarlo. L'espressione di Suzuno divenne d'improvviso più cupa, sebbene tale mutamento d'animo potesse essere impercettibile grazie alla divisa molto coprente dell'organizzazione e all'abbraccio della notte. Quella creatura non era altro che un corpo gelido, abbandonato ormai da tempo dal soffio misericordioso della vita e al suo posto era attraversato dal freddo chakra di Raishin che lo sosteneva con la sua energia vitale. Una marionetta e il suo marionettista. Le guance della kunoichi persero del suo naturale colore, mentre un senso di profonda tristezza e pietà la pervadevano. Non era così semplice, tuttavia, lì dove le credenze ritengono che risieda l'anima una piccola sfera luminosa si faceva largo con il suo tenue splendore tra il gelo e le ombre di quelle spoglie. *

§ Sei ancora qui Fuu? Qualcosa di te è rimasto? Vuoi lottare per qualcosa che non si può neppure definire vita? Che cosa ti è successo per volerti accontentare addirittura di questa condizione? Raishin, tu... §

* Le domande erano molte, ma quello non era il momento opportuno per certi tipi di questioni, ci sarebbero state altre occasioni in cui avrebbe potuto affrontarle magari chiedendo direttamente delle spiegazioni al compagno. Come avrebbe reagito lui una volta chiamato in causa? C'era da dire che non era stata proprio corretta, si era approfittata della situazione per indagare; questo suo comportamento avrebbe potuto avere delle spiacevoli ripercussioni sul loro rapporto. Fiducia. *

* Fuu si stava agitando in cerca della rossa eremita perché le voleva mostrare la sua immaginaria opera d'arte. Anche se era solo un cadavere, dentro di lei c'erano ancora delle tracce della sua anima, quindi andava trattata come una qualunque bambina: con amore. Suzuno si avvicinò alla vispa bimba con passo calmo e le si posizionò dietro poggiandole le calde mani sulle spalle, facendo finta di guardare il capolavoro appena prodotto. *


§ Non ha alcuna importanza cosa sei, finché qualcosa di umano vive in te io ti proteggerò. §

* Nel mentre la giovanissima Senju aveva iniziato a raccontare la sua triste storia, una storia comune a tante altre di ninja come di semplici civili. La guerra non porta altro che dolore e distruzione, lasciando dietro di sé anime lacerate. I segni che lasciava questa disperazione non erano sempre curabili, solo chi aveva passato la stessa esperienza poteva dire di comprendere almeno in parte, in quanto ogni essere umano vive a modo suo ciò che la vita gli pone lungo al cammino, i sentimenti di un "compagno di sventura". Era meglio che non partecipasse attivamente alla discussione dato che tra i suoi trascorsi non vi era un'analoga esperienza e non voleva rovinare il lavoro dell'eremita nel tentare di convincere Kaika ad unirsi a loro. Suzuno, tuttavia, non voleva rimanere completamente inerte così pensò al detto che un gesto vale più di mille parole. Cercò di abbracciare amorevolmente la piccola Fuu per dar quel senso di famiglia dove ognuno si prende cura degli altri membri, anche se effettivamente parlando questo concetto poteva essere applicato solo al loro duo (almeno da quanto si poteva intuire da quanto detto dal Libro della Luna). *

§ Mi dispiace ingannarti, ma questo è il mondo... Poi non è detto che le cose non andranno proprio così... Dipende con chi dovrai andar a far coppia anche... §

* L'eremita, anche se rimase colpita dalla grande abilità dimostrata dalla ragazza nell'utilizzo dell'Arte del legno, iniziò a preoccuparsi per quella perdita di controllo dei poteri dovuto ad un turbamento dell'animo. Poteva essere un problema non di poco conto. La Senju poteva essere un pericolo per se stessa e per gli altri. *

§ A cosa diamine pensa Rei? Possibile che non l'abbia saputo? Non ci credo che non sapesse di sta cosa. Come possiamo farla entrare nel nostro gruppo? Certo è forte, ma il potere senza controllo può essere un'arma a doppio taglio. è vero che è ancora giovane e magari possiamo insegnarle a controllarsi, ma come traditori dobbiamo essere sempre impeccabili per non rischiare di rimetterci le penne. Forse dovrei solo pensare che non è un mio problema ma solo del suo futuro compagno. Non si può ragionare neanche così...§
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Re: Pollice verde

Messaggio #12 della Pagina da Geko_M » 10/04/2015, 10:03

Kaika osservò Gyoku tenderle la mano. Non allungò immediatamente la sua. Esitò, portandosi una mano al petto e stringendo le dita formando un piccolo pugno. Si concentrò un istante su Fuu e San, osservando quel quadretto famigliare per cercare un po' di serenità. Il momento di esitazione passò: allungò la mano sinistra e le sue dita si trasformarono in viticci lignei.

L'unione di questi formò un fiore che germogliò e si adagiò sulla mano del ninja di Akatsuki.

Kaika: "Se mi aiuterete a trasformare il mondo in un posto migliore, vi aiuterò mettendomi al vostro fianco." - i suoi occhi erano stanchi - "Però da domani, ora sono stanca. Vi fermate qui per la notte?"

Attese una risposta dai due e qualora fosse stata positiva, avrebbe creato un piccolo giaciglio per tutti, dando nuovamente prova della sua incredibile capacità di creare elementi naturali sfruttando l'elemento del Legno. Sembravano delle culle, ricoperte di soffici foglie verdi per renderle più confortevoli.

Kaika: "Spero possano andare per la notte..."

L'indomani mattina si sarebbero rimessi in viaggio per fare ritorno ad Ame. Anche se presto avrebbero scoperto come la loro nuova compagna fosse davvero una paladina della natura: si fermava a soccorrere o "salutare" qualsiasi animale incontrassero!

Li rallentò finché furono sulla terra ferma, quando invece si rimisero a viaggiare per mare, rimase buona ad osservare il panorama. Le cose cambiarono decisamente quando ritornarono al Paese della Pioggia. Il suo animo si incupì, dimostrandosi più affranta, come se qualcosa la turbasse.

Alla fine si rivelò essere semplicemente meteoropatica.

/OT: anche per voi continua qui! Potete (a discrezione vostra) fare un ultimo post qui prima di spostarvi./
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