Messaggio #4 della Pagina da marea » 26/03/2015, 10:35
* Doveva rilassarsi ed abbandonarsi al flusso vitale incontenibile della natura. Ogni volta era un grande stupore per i sensi. Quanto era immenso il mondo in tutte le sue “vie”! Tutta quella energia, però, poteva essere troppo caotica quindi doveva prestare attenzione a non essere spazzata via come un fragile fuscello. Questo era il Senjutsu; lo sposalizio con le forze che governano il mondo. *
* Ora doveva concentrarsi, doveva localizzare il loro obbiettivo e l'unico metodo per riuscirci era quello di andare per esclusione, iniziando a trascurare le fonti di chakre e di energia di scarso interesse. Iniziò a definire i confini dell'area della ricerca, ovvero delimitando i territori del Paese del Fuoco, tagliando fuori dalla sua percezione tutto ciò che fosse all'infuori di esso. *
§ Ricapitolando... I Senju utilizzano un'arte chiamata del Legno, quindi sono connessi alle piante, o forse più in genere alla natura? Sicuramente alla flora. Direi di considerare all'inizio tutte le grandi fonti di energia per poi passare ad una successiva scrematura e concentrandomi a ciò che interessa la natura. §
* La kunoichi rilevò grandi energie provenire dal cuore della Nazione e tra esse riconobbe varie fonti da cui proveniva i chara dei Senju; giunse subito alla conclusione che in quel punto doveva sorgere il Villaggio Ninja di Konoha. Anche se erano presenti dei membri del clan ricercato, ritenne che si potevano tranquillamente ignorare in quanto l'obbiettivo, da quanto era stato loro riferito si aggirava nei territori del Paese. Sorrise. Le erano sovvenuti i ricordi di tutti i viaggi che aveva fatto con il maestro Ayumo, mentre veniva iniziata alle arti eremitiche dei saggi rospi. A posteriori doveva proprio ammetterlo che grazie ad essi, oltre aver ricevuto importanti insegnamenti di vita, aveva imparato abbastanza bene la geografia del mondo e le avevano permesso di entrare in contatto con molte persone tra cui ninja di vari clan di cui aveva appreso gli elementi principali che caratterizzavano i vari stili. Tutte queste conoscenze le stavano risultando molto utili per portare a termine il nuovo incarico. *
§ Chissà dove sarà Ayumo ora? §
* Proseguì nella sua certosina indagine, rilevando varie fonti sparse. Scartò immediatamente quelle minori ed analizzò attentamente le rimanenti. L'operazione durò parecchi minuti, ma portò i suoi frutti. *
Suzuno:- Trovata! * esclamò rimettendosi gli occhiali da sole * O almeno credo... Il nostro alberello si sta muovendo abbastanza lentamente in quella direzione. * disse, indicando al compagno la direzione da cui aveva percepito il chakra che secondo lei era di Kaika. * Dovrebbe separarci da lei più o meno mezza giornata di viaggio, se ci muoviamo con passo svelto e lei prosegue con l'attuale velocità. Direi che entro sera la raggiungiamo. * sospirò, mentre lanciava una gentile occhiata alla piccola Fuu e si avvicinava a lei per spettinarle i capelli. * Non ci conviene raggiungere il Villaggio di cui parli per riposarci, rischieremmo di perdere le tracce. Mmm... No, scherzo! Riusciremmo, probabilmente, a rintracciarla di nuovo... * assunse un'espressione perplessa * Diciamo che è meglio sbrigrarsi a portare a termine anche questo incarico e poi sarebbe più conveniente non dare troppo nell'occhio, quindi evitiamo i centri abitati se possiamo. Non so te, ma io sono una frana nei travestimenti.
* Fu così che il duo di Alba si mise in marcia seguendo la sorgente di chakra che avevano reputato essere emanata dalla Senju che stavano cercando. Trascorse quasi un'ora prima che i du eremiti potessero avere la conferma di non essersi sbagliati sull'identificazione. *
* Il territorio brullo ed arido iniziò a popolarsi di piante e fiori di tutti i tipi, ma non era una vegetazione “normale”; si poteva chiaramente percepire il chakra fluire nei loro vasi. Suzuno si avvicinò ad una pianta e si chinò per osservarne e studiarne le foglie. *
Suzuno:- Direi che ci siamo: deve trattarsi proprio di Kaika Senju. * si guardò attorno * E devo proprio dire che Rei aveva proprio ragione sul suo conto. Per creare tutto ciò deve aver utilizzato una quantità di chakra davvero notevole. Non so molto sui Senju, so solo ce utilizzano l'Arte del Legno e che sono molto resistenti. Però tutto ciò è davvero troppo. Inizio a sospettare che in qualche modo riesca a recuperare le energie, ma non saprei proprio come. Forse utilizza qualcosa simile al Senjutsu. Non so proprio. * attese un'eventuale risposta del compagno prima di proseguire * Senti, ti dispiace se ci fermiamo un po'? É un po' stancante mantenere questa tecnica per tanto tempo, richiede un'alta dose di concentrazione e poi non ci riposiamo da tanto. Comunque, non credo che se ci fermiamo per qualche minuto perdiamo traccia di questa tizia. Voglio dire: è un albero! Come mai potremmo perderci un albero!
* L’allegria della giovane non mancava mai di uscire fuori tramite qualche battuta. Attesa la risposta del compagno, la rossa si sedette sul manto erboso con le gambe incrociate e le mani posate sulle ginocchia. Gettò ancora un’occhiata a quel miracoloso prodigio prodotto dalla Senju, prima di chiudere gli occhi. I grandi maestri rospi le avevano insegnato quanto fosse importante la meditazione, così decise di applicarsi in questo atto per recuperare forze fisiche e mentali. Il tempo sembrò rallentare e la mente si svuotò, mentre si lasciava lambire della forze della natura che parevano quasi accarezzarle lievemente l’anima donandole forza. *
* Il tempo a loro disposizione per la sosta non era molto e, trascorsa una quindicina di minuti, i due compagni dovettero riprendere il cammino. Suzuno prese dalla borsa una borraccia da cui bevve dell’acqua fresca e ne usò un po’ per inumidirsi il viso: un po’ d’acqua aiuta sempre a stimolare il risveglio dei sensi. Decisero che ad ogni ora di viaggio si sarebbero concessi una decina di minuti di riposo: non potevano permettersi di perdere tempo, ma neppure di arrivare esausti di fronte ad una persona di cui non sapevano niente e quindi da cui non sapevano cosa aspettarsi. *
* Man mano che procedevano la foresta diveniva sempre più fitta e rigogliosa a testimonianza di quanto impegno ci stesse mettendo la Senju per far rifiorire quelle terre. *
Suzuno:- Senti, ma secondo te perché lo fa? Intendo creare questa foresta…
* Il cielo iniziò a scurire ed i raggi del sole lottavano strenuamente contro l’avanzata implacabile della notte. D’improvviso Suzuno si accorse che le quantità di chakra rilasciate erano divenute costanti e il soggetto pareva essersi fermato. *
Suzuno:- Pare essersi fermata, * alzò gli occhi al cielo * forse vorrà riposarsi per la notte. E non è di certo una pessima idea. * sospirò sconsolata * Beata lei. Comunque, dovrebbe dividerci meno di mezzora di strada. Credo che possiamo permetterci di rallentare a questo punto, di certo non ci sfugge ora. * sfiorò una delle piante nelle vicinanze * Mi chiedo se sappia che siamo sulle sue tracce. Questo bosco è stato creato con una tecnica, evidentemente, ed il chakra fluisce in esso, quindi mi chiedo se tramite tale flusso lei riesca a percepire la presenza di persone e animali al suo interno. * corrugò la fronte * A proposito di animali, ma non ti sembra strano che fino ad ora non ne abbiamo incontrato neanche uno? Mistero.
* Rallentato il passo, San e Gyoku percorsero gli ultimi chilometri fianco a fianco, mentre nell’aria si diffondeva il rilassante suono di un corso d’acqua accompagnato da quello che pareva un canto. La notte era calata. Man mano che si avvicinavano quel sottofondo cresceva d’intensità ed una calda luce, certamente prodotta da uno scoppiettante fuoco, illuminava le ombre. Ed eccola là, dinanzi a loro, Kaika Senju. *
* Il fuoco del falò danzava allegro illuminando con il suo bagliore le tenebre e si specchiava nella limpida acqua del fiume antistante. Come era possibile? Kaika era, all'apparenza almeno, solo una bambina. Come poteva riuscire a possedere tutta quella quantità di chakra e riuscire a controllarla in quel modo data la giovane età? Sconcertata, Suzuno rimase ad osservarla per qualche istante. Quel canto melodioso, una gioia per le orecchie si sarebbe potuto pensare ma per la kunoichi di Alba non era così. Non le erano mai piaciute quelle “smorfiosette” che se ne andavano in giro per il mondo cantando come se fossero le dive di qualche rappresentazione teatrale o qual si voglia musical, e di certo il fatto che avesse l'aspetto di una ragazzina non avrebbe aiutato la Senju a risultare meno odiosa agli occhi dell'eremita dei rospi. Non è che nutrisse poca simpatia per le persone che cantavano; era più che altro il modo in cui lo facevano. *
§ Ci mancava solo la piccola cantante da strapazzo. E poi da quando le piante fanno tutto sto chisso? Manco fosse uno dei suonatori di quell'altro clandi Oto. Che cos'è? Al manicomio di Akatsuki hanno manca un intrattenitore? §
* I primi pensieri che pasarono per la testa della rossa eremita non erano di certo dei più positivi e ciò che in un primo momento era passato come ammirazione nei confronti dei poteri della Senju si era congelato all'istante ed era stato spazzato via, lasciando posto solo alla gelida professionalità. Erano lì per assoldarla, quindi era inutile perdere tempo con divagazioni mentali non richieste e, comunque, non sarebbe stato un affar suo gestire quella ragazzina dato che il suo compagno, fortunatamento o sfortunatamente (dipendeva dai punti di vista), era Raishin. Da Akatsuki non sapeva più cosa aspettarsi se non strane sorprese.*
* San avanzò senza indugio verso Kaika, fermandosi a pochi passi da lei. Il sakkat era ben calato in testa, anche se da sotto il gelido scintillio delle lenti degli occhiali da sole faceva capolino, il mantello nero a nuvole rosse sembrava, per una volta, sposarsi bene con i colori della notte e del fuoco. *
San:- Kaika Senju? * disse con un tono di voce del tutto impersonale * Abbiamo bisogno di parlarti, abbiamo un'ottima offerta da proporti.
* I reali problemi sarebbero iniziati solo ora. Cosa avrebbero potuto dire a quella bambina per convincerla ad unirsi alla loro Organizzazione? Rei non aveva fornito loro alcuna informazione rilevante sul suo conto (a dirla tutta non gli aveva quasi fornito informazioni) su cui avrebbero potuto far leva per convincerla. La kunoichi era non poco scocciata per tale situazione, in quanto “Il Libro della Luna” e il suo portatore sapevano vita, morte e miracoli di lei e Raishin quando erano venuti a bussare alla loro porta; tralasciando poi il fatto che in cuor suo riteneva essere stata una pessima idea mandar loro, che erano “i nuovi”, invece di qualche membro più anziano. Questo era, dunque, il problema fondamentale, ma non di meno rilevanza era il fatto che loro stessi sapevano ben poco su Akatsuki, sui suoi scopi ultimi e sugli obbiettivi comuni che facevano agire i suoi membri. Suzuno ci aveva assai riflettuto da quando si era unita al gruppo ed alla fine era giunta alla conclusione, forse banale e logica, che tutti i membri non erano altro che delle marionette in mano di questo Rei, a meno che non ci fosse qualcun'altro dietro a tirare i fili. *
* Immobile come una statua, l'ex-kunoichi di Kiri fissava quella talentuosa bambina. In un certo senso poteva anche farle pena; così giovane doversi unire ad un'organizzazione criminale di quel livello. Scosse l'animo per vedere le cose in modo più razionale e per non lasciarsi andare ad inutili sentimentalismi. Forse si sbagliava, forse non era così giovane di età come poteva sembrare e forse non era neppure così carina e pura. *
San:- Io sono San e lui * disse, indicando il compagno con un ampio gesto del braccio e della mano *[B] è Gyoku. [B]* fece una piccola pausa * Apparteniamo ad un'organizzazione e il nostro capo è rimasto molto colpito dalle tue straordinarie capacità, perciò sarebbe lieto se tu ti volessi unire alle nostre fila. * si guardò attorno giusto per far la parte * Devo riconoscere che hai fatto proprio un gran bel lavoro qui. Comunque, tornando a noi, stavamo dicendo? Ah, sì! Abbiamo molto da offrirti. Abbiamo mezzi, possibilità, informazioni, alleanze, possiamo offrirti protezione e quant'altro. Sai? É una gran cosa! In cambio dovresti solo compiere qualche missione/compito per conto dell'Organizzazione.
* Era rimasta molto vafa sul nome dell'Organizzazione, sulle loro identità, sul solo nome a cui rispondeva il loro capo in quanto, non essendo sicura di riuscire nel compito che era stato loro assegnato, voleva fornire meno informazioni possibili. Non era molto brava con le parole così era andata subito al sodo, il resto lo avrebbe lasciato a Gyoku. *
In un Mondo di Luci e di Ombre, Ciascuno di Noi Doveva Trovare la Propria Strada.三 "San"