Finalmente. Ora sapremo di cosa si tratterà... Dovrò cercare di non insospettire il concilio. Non voglio che Elena-sama finisca nei guai a causa mia. - pensa mentre entra assieme alla giovane shinobi -
Quella ragazza l'ho già vista.Ricambia il saluto della giovane, mentre si avvicina a lei.
Le porte alle sue spalle vengono richiuse. Ora possono finalmente cominciare ad ascoltare ciò che il concilio ha da dire loro. Hiei sa essere paziente, ma non gli piace essere tenuto troppo sulle spine o addirittura all'oscuro di certi movimenti e decisioni, sebbene sia soltanto un genin.
"Membri del concilio." - un inchino in segno di saluto e di rispetto.
Cominciano così a spiegare il motivo della loro convocazione: Oto ha bisogno di un nuovo Kokage!
Non credo di essere in lizza per il ruolo. Pensa tra sé e sé, mentre cerca di trattenersi per non ridere di tutto quel siparietto.
E presto il sipario si alza e la commedia comincia.
Uriel? Elena? Qui la faccenda si complica. Non pensavo che Izumi fosse qui da così tanto tempo... - osservò per un istante la ragazza -
Mantieni la calma. Che Kami possa farti ritrovare la serenità dell'animo. - si augurò che la giovane non cominciasse ad uccidere a destra e a manca tutti i presenti.
Ed ecco rivelato il perché della loro convocazione.
"Una missione, dunque." Pronunciò a bassa voce. Ci fu uno scambio di sguardi tra i presenti. Hiei non dubitava delle capacità dell'Anbu, quanto più delle sue e di quelle di Yuki. Sebbene fossero solo due genin, sapeva che avrebbero dato entrambi il 100%, ma non poteva sapere con certezza come sarebbe finita.
La conversazione terminò e tutti si congedarono.
"Molto bene, sappiate che dal canto mio farò il possibile per portare a termine questa missione. Non vi deluderemo." Dopo aver salutato con un inchino il Concilio, si congedò da loro, dopo aver fatto un cenno con il capo a Yuki si dirige verso le porte del Villaggio.