Entrare nel Clan
Diventare uno o una degli Spadaccini della Nebbia è il sogno di molti amanti dell'arte della spada. Giungere ad essere riconosciuti come uno di essi è un'aspirazione atta a coronare una vita di sforzi e sacrifici. Essere conteggiati tra le Spade della Nebbia è un onore, un motivo d'orgoglio per sé e la propria famiglia, un vanto da sfoggiare, un simbolo di forza, potere, determinazione e molto più!
In un mondo di violenza, morte, malvagità e intrighi, gli Spadaccini della Nebbia hanno sempre dimostrato coraggio, stoicismo, forza di volontà, riuscendo così a sopravvivere a tutte le insidie che il destino ha mosso contro di essi, contribuendo alla sopravvivenza del gruppo e della sua tradizione.
Non esiste nessun requisito ufficiale per entrare nell'Organizzazione, o meglio, nessuno è escluso dal tentare, ma proprio perché non esistono dei veri e propri codici o regole di accesso non tutti sanno come si fa... e anche chi indovina, non sempre viene accettato. Una volta ammessi, si viene trattati dagli altri spadaccini alla pari, come commilitoni di lunga data; anche il Maestro di Stile viene trattato in questo modo, sebbene la sua voce sia tenuta leggermente più in considerazione in quanto custode della sede e della tradizione.
In un mondo di violenza, morte, malvagità e intrighi, gli Spadaccini della Nebbia hanno sempre dimostrato coraggio, stoicismo, forza di volontà, riuscendo così a sopravvivere a tutte le insidie che il destino ha mosso contro di essi, contribuendo alla sopravvivenza del gruppo e della sua tradizione.
Non esiste nessun requisito ufficiale per entrare nell'Organizzazione, o meglio, nessuno è escluso dal tentare, ma proprio perché non esistono dei veri e propri codici o regole di accesso non tutti sanno come si fa... e anche chi indovina, non sempre viene accettato. Una volta ammessi, si viene trattati dagli altri spadaccini alla pari, come commilitoni di lunga data; anche il Maestro di Stile viene trattato in questo modo, sebbene la sua voce sia tenuta leggermente più in considerazione in quanto custode della sede e della tradizione.