Esterno
Percorrendo la Grande Via della Nebbia, la grande strada che conduce a Kirikagure No Sato, è possibile notare, prima di giungere alle Porte dell'Acqua, un vialetto sottile di pietra bianca che discostandosi dal percorso principale si inerpica per una collina verdeggiante.
In cima ad essa, è possibile notare l'imponente edificio in pietra che torreggia sulla via e che sfida buona parte degli edifici del villaggio della Nebbia.
Gli storici del Paese dell'Acqua conoscono la collina, oggigiorno chiamata Shinka, come "Terreno Grondasangue". Dopo duemila anni, la storia si è trasformata in leggenda e gli avvenimenti realmente accaduti sono ormai oggetto di mera speculazione. Ciò che è certo è che sia avvenuta una battaglia talmente cruenta, crudele e sanguinosa che non vi crebbe più nulla per lungo tempo.
La cima della collina è spianata e un piccolo muretto decorativo circonda il grande edificio. Delle siepi qua e là accolgono i viandanti che decidono di seguire il vialetto; una grossa insegna in bronzo recita in kanji antichi il nome storico del palazzo "Hotel del Tramonto".
L'hotel è una struttura in pietra alta tredici piani, dalle forme caratteristiche dell'architettura della Nebbia, che si staglia sull'ambiente circostante e offre, dai piani più alti, un panorama del villaggio attiguo.
Il sentiero termina direttamente nel patio interno al muretto e un elegante marmo bianco si sostituisce alla semplice pietra bianca che ha accompagnato il viaggiatore fin sopra la collina.
Soltanto una grossa porta con un pesante battacchio protegge l'ingresso alla sede dello stile; pare che non vi siano sigilli o altre protezioni.
In cima ad essa, è possibile notare l'imponente edificio in pietra che torreggia sulla via e che sfida buona parte degli edifici del villaggio della Nebbia.
Gli storici del Paese dell'Acqua conoscono la collina, oggigiorno chiamata Shinka, come "Terreno Grondasangue". Dopo duemila anni, la storia si è trasformata in leggenda e gli avvenimenti realmente accaduti sono ormai oggetto di mera speculazione. Ciò che è certo è che sia avvenuta una battaglia talmente cruenta, crudele e sanguinosa che non vi crebbe più nulla per lungo tempo.
La cima della collina è spianata e un piccolo muretto decorativo circonda il grande edificio. Delle siepi qua e là accolgono i viandanti che decidono di seguire il vialetto; una grossa insegna in bronzo recita in kanji antichi il nome storico del palazzo "Hotel del Tramonto".
L'hotel è una struttura in pietra alta tredici piani, dalle forme caratteristiche dell'architettura della Nebbia, che si staglia sull'ambiente circostante e offre, dai piani più alti, un panorama del villaggio attiguo.
Il sentiero termina direttamente nel patio interno al muretto e un elegante marmo bianco si sostituisce alla semplice pietra bianca che ha accompagnato il viaggiatore fin sopra la collina.
Soltanto una grossa porta con un pesante battacchio protegge l'ingresso alla sede dello stile; pare che non vi siano sigilli o altre protezioni.