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Andrew era arrivato poco prima di Tyler davanti alla porta della stanza del commodoro, i due attesero che le guardie davanti alla porta gli annunciassero. Dopo qualche secondo la porta si aprì e loro poterono entrare.
La stanza era qualcosa che lasciava a bocca aperta, per il semplice fatto che chiamarla stanza o cabina era qualcosa di assolutamente inappropriato. Si trattava di un locale di circa duecento metri quadrati, un immenso open space dove si trovavano sulla destra un grosso tavolo in legno di mogano, un colosso da circa trenta posti a sedere al quale li stava aspettando Benson Burke. Sulla sinistra invece c'era una piscina con idromassaggio, li vicino c'era anche uno spazio adibito a palestra. In fondo alla stanza invece si trovava un grosso letto matrimoniale dove avrebbero potuto comodamente dormire otto persone.
Una volta che il commodoro ebbe visto i piatti che gli erano stati portati con aria decisamente infuriata batté un pugno sul tavolo e iniziò a gridare:
Comm. Burke: CHE COS E' QUESTA ROBA?!! AVRESTE DOVUTO VENIRE A PRENDERE IL MIO FOTTUTO ORDINE. IO NON MANGIO QUESTA MERDA!
Tutti nella stanza erano paralizzati, il braccio sinistro del commodoro si stava ricoprendo di ferro, ad occhio e croce si trattava di un Frutto del Diavolo. Poi all'improvviso come era apparso, il ferro scomparve e l'ufficiale si calmò.
Comm. Burke: Per questa volta vi perdonerò, siete appena arrivati, su portate quella roba qui, sedetevi e assaggiatela. Ognuno assaggerà i piatti che ha portato, devo vedere se posso fidarmi dei miei paggetti.
Per quanto riguardava i piatti portati da Andrew, non ci furono problemi, il ragazzone era stato un bravo bambino, ma quando fu il turno del nostro amato drogato, bhe le cose non andarono esattamente lisce come l'olio.
La dose di Hapiness messa nella peperonata era proporzionata per il fisico del commodoro, che pesava almeno quaranta chili più del marine. Gli effetti della droga non tardarono ad arrivare, il giovane medico era in un bel casino ora, doveva cercare di salvare sia la pelle che il suo piano diabolico. Dalla sua aveva l'esperienza, ma questa volta non poteva permettersi di fare errori, il suo futuro e quello del suo compagno ora viaggiavano sul filo di un rasoio.
OT/ Choco, si realistico nel descrivere i sintomi della tua droga, per ogni sintomo c'è anche una scusa plausibile che puoi utilizzare per ingannare il commodoro, alla fine questa droga è stata sintetizzata da te e solo tu e chi l'ha presa ne conoscete gli effetti, quindi anche Geko può eventualmente aiutarti, o addirittura denunciarti. A voi la palla ragazzi :*

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