[Quest] L'Inizio della Fine - Prologo

Isola sotto il controllo governativo dove risiede l'avamposto della marina del mare settentrionale.

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Messaggio #0 della Pagina da Alex 7 » 09/07/2016, 12:15

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Andrew era arrivato poco prima di Tyler davanti alla porta della stanza del commodoro, i due attesero che le guardie davanti alla porta gli annunciassero. Dopo qualche secondo la porta si aprì e loro poterono entrare.

La stanza era qualcosa che lasciava a bocca aperta, per il semplice fatto che chiamarla stanza o cabina era qualcosa di assolutamente inappropriato. Si trattava di un locale di circa duecento metri quadrati, un immenso open space dove si trovavano sulla destra un grosso tavolo in legno di mogano, un colosso da circa trenta posti a sedere al quale li stava aspettando Benson Burke. Sulla sinistra invece c'era una piscina con idromassaggio, li vicino c'era anche uno spazio adibito a palestra. In fondo alla stanza invece si trovava un grosso letto matrimoniale dove avrebbero potuto comodamente dormire otto persone.

Una volta che il commodoro ebbe visto i piatti che gli erano stati portati con aria decisamente infuriata batté un pugno sul tavolo e iniziò a gridare:

Comm. Burke: CHE COS E' QUESTA ROBA?!! AVRESTE DOVUTO VENIRE A PRENDERE IL MIO FOTTUTO ORDINE. IO NON MANGIO QUESTA MERDA!

Tutti nella stanza erano paralizzati, il braccio sinistro del commodoro si stava ricoprendo di ferro, ad occhio e croce si trattava di un Frutto del Diavolo. Poi all'improvviso come era apparso, il ferro scomparve e l'ufficiale si calmò.

Comm. Burke: Per questa volta vi perdonerò, siete appena arrivati, su portate quella roba qui, sedetevi e assaggiatela. Ognuno assaggerà i piatti che ha portato, devo vedere se posso fidarmi dei miei paggetti.

Per quanto riguardava i piatti portati da Andrew, non ci furono problemi, il ragazzone era stato un bravo bambino, ma quando fu il turno del nostro amato drogato, bhe le cose non andarono esattamente lisce come l'olio.
La dose di Hapiness messa nella peperonata era proporzionata per il fisico del commodoro, che pesava almeno quaranta chili più del marine. Gli effetti della droga non tardarono ad arrivare, il giovane medico era in un bel casino ora, doveva cercare di salvare sia la pelle che il suo piano diabolico. Dalla sua aveva l'esperienza, ma questa volta non poteva permettersi di fare errori, il suo futuro e quello del suo compagno ora viaggiavano sul filo di un rasoio.


OT/ Choco, si realistico nel descrivere i sintomi della tua droga, per ogni sintomo c'è anche una scusa plausibile che puoi utilizzare per ingannare il commodoro, alla fine questa droga è stata sintetizzata da te e solo tu e chi l'ha presa ne conoscete gli effetti, quindi anche Geko può eventualmente aiutarti, o addirittura denunciarti. A voi la palla ragazzi :*
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Re: L'Inizio della Fine - Prologo

Messaggio #1 della Pagina da Geko » 11/07/2016, 18:35

Andrew era in attesa fuori dalla porta, dai vassoi proveniva un profumino invitante, per la fretta non aveva neanche chiesto cosa contenessero. Tyler arrivò, il Buliwyf ricambiò il saluto con un cenno della testa. Le due guardie alla porta fecero entrare i due improvvisati camerieri.

§Che esagerazione.§

Il Buliwyf era consapevole che gli alloggi degli ufficiali fossero spaziosi e con qualche piccolo lusso, ma quello del commodoro era una sorta di suite da grand hotel con letto gigante e vasca idromassaggio. Tutto l'alloggio era l'emblema dello spreco, il ragazzo sperò che i soldi usati per pagare quel lusso fossero usciti dalle tasche del commodoro e non come sospettava dai fondi della marina. L'ufficiale era seduto a un tavolo gigante, da una trentina di posti, in attesa della cena, Andrew con fare teatrale gli mise i vassoi davanti e tolse i coperchi, lo stesso fece Tyler.

Ringraziare, invitare i due marines a mangiare o lasciargli la serata libera, erano tutte azioni che il commodoro poteva fare, invece s'incazzò nel peggiore dei modi.

Forse alloggiando in una suite l'ufficiale si era convinto di stare su una nave da crociera o semplicemente era abituato a un alto tenore di vita, per lui i due camerieri avevano sbagliato, non erano venuti a prendere l'ordinazione prima di portare la cena.

Nel suo sfogo di rabbia Burke aveva dato un pugno sul tavolo, fatto non tanto anormale per il Buliwyf, ma il fatto sorprendente fu che il braccio del superiore iniziò a diventare di ferro grazie all'effetto di un frutto del diavolo. Era la prima volta che il ragazzo assisteva di persona al potere di un frutto, in circostanze diverse avrebbe chiesto una dimostrazione al commodoro.

A-: Ci scusi signore. Non accadrà più.

Odiava fare il servile ma non voleva dare a Burke la soddisfazione di prendersela per via dei suoi rimproveri, ma decise che avrebbe fatto un discorsetto agli addetti della cucina, perchè diavolo non lo avevano avvisato delle abitudini dell'ufficiale? In più, con una rapida occhiata, si capiva che avevano dato ai marines le prime cose che avevano sotto mano, ad Andrew antipasto e primo entrambi a base di pesce mentre a Tyler bistecca e peperonata.

I due camerieri furono invitati a sedersi e ad assaggiare, senza mezzi termini l'ufficiale non si fidava di loro. Leggermente affamato Andrew si sedette e assaggiò l'antipasto, si sentiva lo sguardo di tutti addosso, il piatto era insalata di polpo e patate, in verità molto buono, poi passò al primo piatto, spaghetti ai frutti di mare, anche questo di ottimo sapore.

I due piatti erano veramente buoni, i cuochi della nave conoscevano il loro mestiere, Tyler assaggiò a sua volta, prima la bistecca poi la peperonata. Una volta assaggiata la peperonata, il marine iniziò a comportarsi in modo strano, forse stava male, Andrew inizialmente si preoccupò poi iniziò a riconoscere i sintomi, avevano un qualcosa di familiare.

§Gran pezzo di somaro.§

I sintomi erano quelli che causava Happiness, quel pazzo di Tyler doveva aver riempito la peperonata di droga, il Buliwyf era tentato di denunciare il compagno. Bastava dire al commodoro di Happiness e suggerire di perquisire Tyler o il suo equipaggiamento, sicuramente si sarebbe trovata la boccetta di droga.

§Tutti meritano una possibilità.§

Andrew non denunciò il compagno, gli serviva per la missione a Kansorn. Un'idea iniziò a prendere forma, se quel tossico se la fosse cavata, il Buliwyf l'avrebbe costretto a comportarsi da rispettabile marine altrimenti l'avrebbe denunciato.
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Re: L'Inizio della Fine - Prologo

Messaggio #2 della Pagina da Choco » 12/07/2016, 1:37

Su tutte le furie per una cazzo di cena.
Viziatello il nostro marine.
Dando un occhiata alla stanza. Viziato é un eufemismo.
Il letto da orge, l'idromassaggio, tralasciando la palestra la mia mente si affolla di mille cose perverse.
Un esercito di concubine.
E pensare che gli basta soltanto un ordine per esaudire ogni desiderio che l'uomo possa anelare.
E se tutto va bene al coglione non è mai passata in mente nemmeno l'idea.
Che spreco.
Per fortuna siamo qui per assecondare i suoi peccati di gola, quando sarà il momento di adempiere verso altri tipi di vizzi vedrò bene di non essere in zona.
Visto come ha colpito il tavolo, deve essere un fan del fisting anale.
Non fa per me.
Chissà se il giovane Andrew sarebbe favorevole a calarsi le braghe per una posizione di rilievo nell'esercito.
Mi si dipinge in testa l'immagine dell'ufficale che piega sul tavolo il vergineo marine per sollazzarlo con il suo membro ferreo.
Una scena grottesca che fatico ad eliminare dalla mente.
Probabilmente questa notte niente riposo per me.
Solo incubi terribili.

La richiesta che avanza quando la sua mente torna lucida é più che giusta seppur prevedibile.
Nessuno mangerebbe cose portate da un sconosciuto. La fiducia bisogna guadagnarsela.
La cosa però mi coglie totalmente in fallo.
Ancora una volta per tirarmi fuori da una posizione di merda dovrò utilizzare le mie doti da attore.

L'assaggio del ottuso burattino al mio fianco scivola liscio come l'olio. Normale amministrazione.
Che lui potesse non fare il bravo bambino è fuori questione. La mia é un altra storia.

Comunque davanti a me si erge l'imponente tagliata, pur di assaggiarla potrei dare un occhio. È bella da morire.
La carne velocemente scottata al taglio rivela un cuore rosso da cui esce un rivolo di sangue. Cottura perfetta.
Una punta di sale grosso e del rosmarino conditi con un filo d'olio extra vergine.
La mangerei tutta quanta altro che un assaggio, ma devo obbedire o di extra vergine nella sala sarebbe rimasto solo l'olio a discapito del mio culo.
Porto la forchetta alla bocca, il nettare degli dei si scioglie rivelando un sapore allucinante.
Una fettina di paradiso, nulla a che vedere con la sbobba servita in mensa.
Gli ufficiali si che si trattavano bene.
Tento di gustarlo il più possibile prima di riporre di malavoglia forchetta e coltello.
Dal mio sguardo probabilmente quanto io ne sia entusiasta. Ahime é ora di passara al cucchiaio.

Rimuovo il coperchio per rivelare il mio fumante nemico, la peperonata.
Immergo l'attrezzo e lo estraggo ricolmo. Essere più generoso con questa pietanza rispetto alla precedente desterà meno sospetti.
Non darà segno della mia mala fede.
Mi preparo a infilarla in bocca.
Che squillino le trombe signori spettatori, inizia la commedia, che parlino gli attori.

Serrò le labbra e mentre sono ancora serrate sbofonchio:

"È buoniffima"

Non sono troppo preoccupato.
Quando ho dato le due gocce per testarle ad Andrew io ero già andato oltre con la dose.
Appena raggiunge le papille gustative la mia sostanza inizia la sua magia.
Devo solo essere bravo a nascondere la parte peggiore, all'arrivo del benessere sarebbe stato tutto una passeggiata.
Sono più che sicuro che le pupille si stiano già dilatando.
Cosa di poco conti, non si noterà a meno che uno non cerchi proprio quel sintomo.
É abbastanza sospettoso da accorgersene il nostro capo ?
Non gli do il tempo di concentrarsi su quello.
Utilizzo il mio corpo per spostare l'interesse. Una sorta di pantomima.
Ingollo il boccone, spalanco la bocca ed estraggo la lingua facendo una faccia stranissima.

"Blusia blusia"

È il momento del sintomo più ostico, devo dissimulare l'aumento di sudorazione.
Probabilmente non ci riuscirò. Tanto vale giocarsela.
Con la mano sinistra allento la stretta del foulard sul collo, con la destra detergo il sudore che inizia ad imperlarmi la fronte.
Lo faccio in modo da rendere evidente l'aumento di sudorazione.
Non voglio nasconderlo in alcun modo, anzi incentivarlo.
Dopo aver concluso con il collo utilizzo la mano libera per farmi aria.
Adesso arriva la battuta che tra qualche anno mi frutterá la lucente statuetta denominata oscar.
La mia monnalisa.

"M-mi scusi, non volevo disubbidire al primo ordine impartitomi per cui non mi sono s-sottratto all'assaggio. Ma soffro di intestino i-irr-ritabile. I cibi speziati o troppo piccanti mi riducono così."


Dico mentre una goccia scivola sulla punta del naso ed inizio a perdere liquidi come una fontana.

"Non è che avrebbe del latte, quello potrebbe calmarmi lo stomaco."

Il tono mogio di chi si vergogna troppo, falso come poche cose al mondo.
Per quanto riguarda lo sballo, é il fattore meno preoccupante.
Sono anni che mi esercito con sbirri e forse dell'ordine nell'utilizzo ingente di stupefacenti. Al colloqui d'arruolamento mi sono presentato completamente stra fatto e nessuno ha notato nulla.
In più l'happiness è un rilassante, più di una parlata da rincoglionito non causerà.
La bellezza di questa droga é che ti si scatena tutta in testa.
Basta parlare il minimo possibile da questo momento in avanti ed il gioco è fatto.
Pur assumendosi via lingua, la lingua è proprio l'ultima cosa che la sostanza ti piglia.
Una piccola magia.
Non resta che rimanere in silenzio ad attendere il permesso di procacciarsi il latte.

Se sono fortunato mi rispedisce in cucina.
A procacciarr un alimento totalmente inutile.
Quindi non rimane che attendere crogiuolandomi nelle mie doti d'interprete.
Ultima modifica di Choco il 12/07/2016, 21:30, modificato 1 volta in totale.
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