Le parole di Shinryu fecero affiorare un sorriso affezionato sul mio volto.
"Sì, una famiglia...noi siamo una famiglia..."
Le mie circostanze familiari non erano piacevoli.
I miei, i nostri genitori non erano un fulgido esempio di autorità parentale.
Più dispotismo e dittatorialismo parentale.
E i miei altri fratelli hanno tutti storie più o meno simili. Siamo uniti da un legame molto più forte del sangue (tranne me e il mio fratellone), e questo non cambierà mai.
Mentre Shinryu esaminava Ao-chan il mio sguardo passava dall'uno all'altro, senza soffermarsi che pochi secondi su ciascuno, e senza mai perdere quel sorriso.
Una volta che il pulcino, perfettamente sano per fortuna, fu nuovamente al sicuro sulla mia spalla notai fra la folla una faccia familiare e saltellai chiamandolo, per attirare la sua attenzione.
Altidoro (nome in codice Doro-chan) si avvicinò a noi con una faccia leggermente irritata, mentre io mi voltavo a guardare Shinryu, gonfiando le guance e mettendo su un broncio che definire "Kawaii" era eufemistico.
"Ehi tu, l'unica che può chiamare Doro-chan "Doro-chan" sono io, chiaro? E non provare a discuterew, è così e basta!" Con un "umpf" mi voltai verso il suddetto Doro-chan, il nostro cuoco personale, che nel frattempo mi era arrivato accanto e si era esibito in un inchino cavalleresco. Con un sorriso birichino portai le mani ad una gonna immaginaria e gli feci una riverenza.
"Possente e valoroso Sir Doro-chan. E' bello rivederti." la seconda frase fu più naturale, mezza coperta da un risolino allegro mentre lo abbracciavo.
Sì, ero perfettamente conscia dell'effetto che avrei potuto fargli e volevo vedere come avrebbe reagito.
Ah, mi hai fregato tante volte, ora vediamo se riesco a renderti la pariglia.
Stavo giusto pensando questo, quando colsi l'ultima frase di Doro-chan e sciolsi l'abbraccio, guardandolo con un'espressione scioccata prima di lanciare un'occhiata a Shinryu per poi tornare su Doro-chan...e arrossire graziosamente.
"Ti odio quando fai così" dissi portandomi le mani al volto e nascondendomi lì dietro.
Ao, cogliendo il mio imbarazzo, reagì nel migliore dei modi: saltò dalla mia spalla alla testa di Doro-chan, gli diede una beccata piuttosto decisa e tornò su di me, il tutto nell'arco di un paio di secondi.
"Ben fatto piccolino, ottimo lavoro!" gli dissi ridendo, ricompensandolo con qualche coccola bonus mentre guardavo i miei fratelli.
"Bene, la nostra commissione è fatta, quella di Doro-chan è saltata...vogliamo tornare a Schitliva?"

