La situazione era grave quel giorno in accademia. Nel primo giorno da reclute per Nicolas e Angel avevano già commesso quello che probabilmente era il più grave reato che si possa commettere in una agenzia governativa: uccidere un proprio superiore.
Che fosse voluto o meno, sia da parte di Angel che da parte di Nicolas, poco importava: avevano estratto le loro armi e le avevano usate per ferire, mutilare ed uccidere ed era questo che era successo.
Probabilmente erano sconvolti ma non diedero per morti prima ancora di provare a salvarsi.
Nicolas si buttò subito all’opera, prima con uno spogliarello poi, spada in mano, si mise a tagliuzzare il corpo ancora caldo del superiore Johnson mentre la giovane Angel cercava di fare la guardia.
I pensieri dei due erano contrastanti, forse dettati dalla convinzione che tutti cadessero ai suoi piedi, Angel immaginava Nicolas come uno svitato pericoloso e follemente innamorato di lei che si era lanciato all’attacco di Johnson per proteggerla-
Lo vedeva, insomma, come qualcuno da sfruttare e poi da scaricare.
Nicolas dal suo lato volevo solo cercare di riuscire a far sparire il cadavere che aveva “creato” Angel prima di poter finire nei casini lui stesso, il ragazzo si era probabilmente accorto che tra la bella e lo storpio il cattivo più naturale era lui, nonostante ci fosse un foro di proiettile che attraversava Johnson da parte a parte e solo due tagli che dividevano il palmo del cadavere.
Nudo come un verme Nicolas si mise a compiere un’operazione degna del peggior macellaio cannibale immaginato dall’uomo. Nono ci volle molto prima che iniziasse ad assomigliare più ad una bandiera rossa che ad un uomo: tagliuzzare un qualcuno appena morto non è una cosa molto intelligente da fare, il sangue ancora in pressione schizza ovunque.
Neppure la sua idea di provare a bruciare totalmente Johnson portò a un risultato apprezzabile, evidentemente Nicolas aveva sopravvalutato la sua spada la quale si limitò semplicemente ad abbrustolire la carne sulla quale la passava.
Il risultato finale di tutti i suoi sforzi fu di riempirsi totalmente di sangue, far salire un’incredibile puzzo di carne bruciata dai poveri resti dell’ormai irriconoscibile Johnson, più simili ad una poltiglia che ad un corpo, e aumentare la grandezza della pozza di sangue che c’era intorno al cadavere dell’ex responsabile.
Erano nei guai molto più di quanto lo fossero pochi minuti prima.
Angel osservò un grosso orologio appeso al vicino al portone d’ingresso, segnava mezzogiorno e 15.
Fuori dall’arena passeggiava solo un uomo in lontananza con qualcosa in mano, sembrava stesse mangiando. Angel notò che sembrava molto arrabbiato mentre azzannava con foga un cosciotto di pollo.
Forse, tra tutte le urla di Johnson non aveva sentito la campa che richiamava tutti al rancio comune?
Il cortile dell’accademia era stranamente tranquillo per cui sembrano avere tempo.
Era il caso di tentare la fuga oppure avrebbero dovuto cercare qualcosa con cui nascondere meglio il casino che avevano creato senza uscire dall’arena?
Infondo non avevano ancora neppure cercato un’uscita secondaria o il posto dove venivano tenuti tutti gli strumenti per ripulire l’arena dopo i combattimenti. Era logico pensare che ce ne fossero?
Se volevano fare qualcosa senza essere scoperti probabilmente però quella era la loro ultima occasione, dovevano sbrigarsi mentre la maggior parte dei marinai era ancora intenta a mangiare.
Fuggire o nascondere ciò che restava di Johnson?
Oppure ancora avrebbero finito con l’accusarsi l’un l’altro davanti ad un tribunale militare?
Quello era il momento in cui, probabilmente, avrebbero deciso il continuo delle loro carriere in marina.
OFF//Bene signori! Questo è l’inizio ufficioso della vostra quest.
Se ve la giocherete bene potrete uscirne ancora marinai ma saranno le vostre azioni a decidere per voi!
Al solito: 72 Ore. Per domande, avvisi di ritardi ecc sapete dove trovarmi.



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