Clan Bunraku, Storia e Tradizioni
Storia del Clan dei Marionettisti Burattinai
Il clan dei Marionettisti Burattinai è sempre stato uno dei clan più caratteristici di Suna, anche se non è visto molto di buon occhio.
I suoi membri sono ninja poco portati all'attacco ravvicinato, esperti nell'avvelenamento e nel combattimento tattico: la loro forza risiede nelle marionette utilizzate come armi tramite dei fili di chakra.
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Il creatore delle basi del clan fu il famoso Monzaemon Chikamatsu, ninja di Sunagakure già nell'era Antica, poco dopo la fondazione del villaggio. Inizialmente le sue marionette non erano altro che una fonte di intrattenimento, e solo con il passare degli anni egli sviluppò una tecnica che gli permise di utilizzarle in combattimento sfruttando il chakra: la Kugutsu no Jutsu (傀儡の術).
Costruì dieci marionette di forma umana, vestite di un bianco candido, piene di armi nascoste o sigilli in grado di evocare tecniche spaventose, e grazie a queste fece vincere decine di battaglie importanti a Suna durante le prime due Grandi Guerre Ninja.
Si sa poco sulla fine di Chikamatsu, le voci più attendibili parlano di un suo viaggio lontano dal villaggio senza ritorno: i suoi dieci capolavori non saranno più ritrovati.
Qualche anno dopo la scomparsa di Chikamatsu si fece avanti alla sabbia Akasuna no Sasori, seguace del grande burattinaio, da cui aveva imparato i segreti delle marionette. Fu lui a mettere le fondamenta dell'attuale clan dei Marionettisti, senza però seguire del tutto il suo maestro: sentitosi forse tradito dalla partenza di Chikamatsu, cambiò radicalmente alcuni princìpi.
Costruì le sue marionette ispirandosi ad animali e vestendole di nero, per poi insegnarne i segreti ai giovani più promettenti del villaggio.
Akasuna no Sasori e i suoi seguaci parteciparono anche alla terza Grande Guerra Ninja con grande successo, ma Sasori ne tornò completamente cambiato nei pensieri e negli insegnamenti: diventò molto paranoico e tramandò ai suoi allievi l'infima ma letale arte del veleno, rendendo i burattini ancora più sanguinari. Proprio per questi cambiamenti, le tradizioni dell' attuale clan sono dette anche "Sabbia Rossa", Akasuna(赤砂), dal nome del creatore.
Dopo molti anni, anche Sasori scomparve come il suo maestro.
Probabilmente venne allontanato dal consiglio stesso del villaggio, a causa delle voci che giravano sul suo conto: La creazione di marionette umane, costruite utilizzando i corpi dei ninja uccisi durante l'ultima grande guerra.
La leggenda del clan vuole che, prima della sua scomparsa, Sasori lasciasse un rotolo al suo principale erede e capoclan.
Disse che lì aveva lasciato i più grandi segreti del clan, e che solo i ninja capaci di manovrare un potere così immenso avrebbero potuto leggerlo.
Cosa si nascondeva in quel rotolo? Era forse la crudele tecnica utilizzata per la creazione delle marionette umane? E.. i capolavori del grande maestro Chikamatsu, erano solo leggenda?
Il Capoclan di allora nascose il rotolo nelle fondamenta della fabbrica, e nessuno lo aprì mai.
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Al giorno d'oggi, i componenti del clan dei Marionettisti Burattinai seguono fedelmente lo stile della Sabbia Rossa, e si sono specializzati nelle tre marionette più caratteristiche di Sasori. A Suna sono il clan più rispettato, al pari degli Uchiha, grazie ai loro servigi al villaggio durante l'era Antica.
Sono però al contempo temuti e visti come ninja spietati: la leggenda delle Marionette Umane è ancora viva nei pensieri della gente di Sunagakure no Sato.
Religione e Comportamenti
I Marionettisti Burattinai usano dipingersi la faccia di linee o kanji, solitamente di colore viola, per imitare i personaggi del Bunraku (文楽) , ovvero dell'antico teatro delle marionette creato da Monzaemon Chikamatsu prima della creazione dello stile di combattimento.
Anche se molto tradizionalisti, i burattinai non seguono molto Kami, al contrario di tutto il villaggio. Nella sede è presente un altare usufruibile da tutti, ma non ci sono obblighi religiosi: non pochi membri sono atei.
I Marionettisti sono molto determinati e pieni di sè. Posseggono una grande autostima e pensano al loro clan come allo stile di combattimento definitivo. Forse per questo vengono trovati un po scorbutici e distaccati dagli altri ninja.
Vedono inoltre il Capoclan come un grande maestro, visto che è lui a costruire i burattini per tutti i membri e a potenziarli nel tempo. Utilizzano la veste con i simboli del clan e dipingono la faccia durante ogni cerimonia.
Il clan dei Marionettisti Burattinai è sempre stato uno dei clan più caratteristici di Suna, anche se non è visto molto di buon occhio.
I suoi membri sono ninja poco portati all'attacco ravvicinato, esperti nell'avvelenamento e nel combattimento tattico: la loro forza risiede nelle marionette utilizzate come armi tramite dei fili di chakra.
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Il creatore delle basi del clan fu il famoso Monzaemon Chikamatsu, ninja di Sunagakure già nell'era Antica, poco dopo la fondazione del villaggio. Inizialmente le sue marionette non erano altro che una fonte di intrattenimento, e solo con il passare degli anni egli sviluppò una tecnica che gli permise di utilizzarle in combattimento sfruttando il chakra: la Kugutsu no Jutsu (傀儡の術).
Costruì dieci marionette di forma umana, vestite di un bianco candido, piene di armi nascoste o sigilli in grado di evocare tecniche spaventose, e grazie a queste fece vincere decine di battaglie importanti a Suna durante le prime due Grandi Guerre Ninja.
Si sa poco sulla fine di Chikamatsu, le voci più attendibili parlano di un suo viaggio lontano dal villaggio senza ritorno: i suoi dieci capolavori non saranno più ritrovati.
Qualche anno dopo la scomparsa di Chikamatsu si fece avanti alla sabbia Akasuna no Sasori, seguace del grande burattinaio, da cui aveva imparato i segreti delle marionette. Fu lui a mettere le fondamenta dell'attuale clan dei Marionettisti, senza però seguire del tutto il suo maestro: sentitosi forse tradito dalla partenza di Chikamatsu, cambiò radicalmente alcuni princìpi.
Costruì le sue marionette ispirandosi ad animali e vestendole di nero, per poi insegnarne i segreti ai giovani più promettenti del villaggio.
Akasuna no Sasori e i suoi seguaci parteciparono anche alla terza Grande Guerra Ninja con grande successo, ma Sasori ne tornò completamente cambiato nei pensieri e negli insegnamenti: diventò molto paranoico e tramandò ai suoi allievi l'infima ma letale arte del veleno, rendendo i burattini ancora più sanguinari. Proprio per questi cambiamenti, le tradizioni dell' attuale clan sono dette anche "Sabbia Rossa", Akasuna(赤砂), dal nome del creatore.
Dopo molti anni, anche Sasori scomparve come il suo maestro.
Probabilmente venne allontanato dal consiglio stesso del villaggio, a causa delle voci che giravano sul suo conto: La creazione di marionette umane, costruite utilizzando i corpi dei ninja uccisi durante l'ultima grande guerra.
La leggenda del clan vuole che, prima della sua scomparsa, Sasori lasciasse un rotolo al suo principale erede e capoclan.
Disse che lì aveva lasciato i più grandi segreti del clan, e che solo i ninja capaci di manovrare un potere così immenso avrebbero potuto leggerlo.
Cosa si nascondeva in quel rotolo? Era forse la crudele tecnica utilizzata per la creazione delle marionette umane? E.. i capolavori del grande maestro Chikamatsu, erano solo leggenda?
Il Capoclan di allora nascose il rotolo nelle fondamenta della fabbrica, e nessuno lo aprì mai.
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Al giorno d'oggi, i componenti del clan dei Marionettisti Burattinai seguono fedelmente lo stile della Sabbia Rossa, e si sono specializzati nelle tre marionette più caratteristiche di Sasori. A Suna sono il clan più rispettato, al pari degli Uchiha, grazie ai loro servigi al villaggio durante l'era Antica.
Sono però al contempo temuti e visti come ninja spietati: la leggenda delle Marionette Umane è ancora viva nei pensieri della gente di Sunagakure no Sato.
Religione e Comportamenti
I Marionettisti Burattinai usano dipingersi la faccia di linee o kanji, solitamente di colore viola, per imitare i personaggi del Bunraku (文楽) , ovvero dell'antico teatro delle marionette creato da Monzaemon Chikamatsu prima della creazione dello stile di combattimento.
Anche se molto tradizionalisti, i burattinai non seguono molto Kami, al contrario di tutto il villaggio. Nella sede è presente un altare usufruibile da tutti, ma non ci sono obblighi religiosi: non pochi membri sono atei.
I Marionettisti sono molto determinati e pieni di sè. Posseggono una grande autostima e pensano al loro clan come allo stile di combattimento definitivo. Forse per questo vengono trovati un po scorbutici e distaccati dagli altri ninja.
Vedono inoltre il Capoclan come un grande maestro, visto che è lui a costruire i burattini per tutti i membri e a potenziarli nel tempo. Utilizzano la veste con i simboli del clan e dipingono la faccia durante ogni cerimonia.