Messaggio #3 della Pagina da Cencio90 » 28/11/2015, 1:16
* Tornando Oga non proferì parola con nessuno.
Era bravo a non farlo notare ai compagni di viaggio, ma il suo morale era ai minimi storici: i giochi per lui erano andati molto male, con scarsi risultati raggiunti e ben poco onore portato al suo clan.
Ben diverso era stato il percorso di Yuzuki.
La kunoichi, che ora procedeva al fianco del genin, si era senza alcun dubbio distinta tra tutti i partecipanti ai giochi. Lei aveva guidato il gruppo lungo tutto il percorso dell'arena e prima ancora aveva ottenuto eccellenti risultati anche nella prima prova. Solo quella ragazza era riuscita a portare lustro al loro clan, mentre il genin cosa aveva ottenuto?
Si guardò prima di rispondersi nella testa. *
§ Bah, almeno sono tornato a casa tutto intero e senza neppure un graffio... §
* Una magra consolazione, ma Oga era famoso per vedere il bicchiere mezzo pieno in tutte le situazioni possibili.
Poi si guardò attorno per vedere gli altri componenti della carovana. Non era l'unico a non essere uscito vittorioso da quell'evento ed in molti erano visibilmente abbattuti.
Tanti ma non lei.
Yuzuki conservava la compostezza fiera che da sempre aveva caratterizzato gli Uchiha.
Con uno scatto d'orgoglio anche Oga si ricompose. *
§ ...anche nella sconfitta un Uchiha avanza fiero, poichè sà che una cosa del genere non si ripeterà! §
* Le parole del padre gli rieccheggiarono in testa, trasformando il suo sguardo in un freddo monito al deserto.
Se vi fosse stato qualcuno che volesse gioire per la figura barbina del genin, beh lo avrebbe dovuto fare in fretta: presto Oga si sarebbe preso la sua rivincita, così da avvicinarsi alla vetta di eccellenza della sua compagna.*
...
* Il viaggio fu monotono e molto lento, sopratutto se paragonato alle velocità di marcia cui si era abituato durante la guerra. Solo dopo qualche giorno raggiunsero il villaggio. Lì la carovana si dissolse, mentre i vari componenti si apprestavano a far ritorno alle loro case chi acclamati dagli amici, chi abbracciati dalle compagne o dai compagni di una vita.
Lui e Yuzuki proseguirono invece fino alla magione del clan.
Nulla era capitato alla loro dimora durante i giochi e ciò lo rassicurò: anche in quei tempi bui, il clan Uchiha è!
D'un tratto una mano si appoggiò sulla sua spalla!
Si girò di scatto pronto a reagire con la forza, ma si fermò istantaneamente. Era la chuunin. *
-: Mi scuso per i miei modi poco eleganti.
* Disse accompagnandosi con un leggero inchino. *
-: Sono io quello che si deve complimentare con te per i risultati dei tuoi giochi: tutti i grandi shinobi presenti saranno sicuramente stati in grado di comprendere il grande lavoro di leader che hai svolto nell'arena. E la prossima volta andrà diversamente con quei farabutti!
* Una piccola pausa, poi concluse. *
-: Accetto volentieri la tua proposta! Tempo di disfare il bagaglio e sono pronto ai tuoi ordini.
* Dunque si congedò per recarsi alla sua stanza. *