Il mare e il suo notturno e calmo movimento. Il cielo limpido, abbellito dalla luminosa e bianchissima luna. La nave che da tanto tempo era ormai diventata la propria casa, insieme ai compagni ritrovati, anch'essi diventati ormai come fratelli.
Uno scenario che mancava da troppo tempo a Ruropp. Facile perdersi nei pensieri in simili situazioni.
Ed era proprio questo che era successo al giovane carpentiere della Swordfish. Davanti a lui si stagliava maestosa un'intera flotta di navi da guerra della marina, pronte a ridurre tutto ciò che amava in un colabrodo, se solo avessero avvistato la ciurma pirata. Ma a lui ciò non importava, in quel momento. Del resto, ancora non erano stati avvistati, e godersi quelli che potevano essere gli ultimi attimi tranquilli della sua vita non gli sembrava una cosa così egoista.
"Mastro Ruropp, Mastro Kidd, strozzate ogni lasca"
Parole che si persero nel vento. Non ci fece caso.
Lo sapeva bene che non ascoltare gli ordini del capitano sulla sua nave poteva equivalere a morte, tuttavia non era stato un ammutinamento consapevole. Il suo corpo era appoggiato sul parapetto della Swordfish, è vero, ma la sua mente era completamente da qualche altra parte, troppo lontana per tornare indietro per alcune parole che apparivano più come sibili sordi.
"KIDD. RUROPP. CAZZATE OGNI STRAMALEDETTA LASCA CHE ABBIAMO SULLA NAVE."
Improvvisamente i sibili si fecero più forti, sempre di più. Potenti parole rimbalzarono nei suoi timpani, con la potenza di un martello pneumatico, facendo tornare Ruropp con i piedi per terra e facendolo sobbalzare.
Solo allora si accorse che il capitano parlava con lui e che la situazione in cui i pirati di Avery si trovavano era piuttosto grave.
Gli occhi del giovane carpentiere, con le pupille più dilatate del normale a causa della soffusa luce lunare, esaminarono la zona: le gigantesche navi militari si erano lentamente avvicinate alla Sword, mentre quest'ultima, famosa per la sua velocità di navigazione, e anche grazie al vento favorevole, si dirigeva pericolosamente verso di esse. Presto, se le cose non fossero cambiate, si sarebbe assistito ad uno scontro frontale, nel quale un minuscolo insetto sarebbe andato a sbattere contro un San Bernardo.
Anche se del resto si sa: la causa della morte di molti individui deriva dal contatto con microrganismi migliaia di volte più piccoli della punta di uno spillo: sottovalutare i pirati di Avery sarebbe potuto essere uno dei più grandi sbagli della Marina.
Ruropp: Ricevuto, capitano!Lesto si diresse insieme a Brando verso le cime che permettevano alle vele di stare rilassate o tese.
Era contento nel sapere che non si era dimenticato i termini marinareschi, e la sua sicurezza nelle azioni lo lasciò stupito.
Tirò verso di sé le funi, fino a che le vele non furono ben tese e pronte a servirsi del vento favorevole per scappare dal davanti della flotta.
La Swordfish si inclinò, segno che la manovra era in corso di svolgimento. Si fidava del modo di navigare di Avery: del resto, se ancora non erano affondati, il merito era anche suo.
Le corde erano fredde al tatto, e dopo un po' le sue mani iniziarono a tremare e a diventare paonazze.
Brando, che lo aveva aiutato, non perse occasione per ricordargli dello scontro che avevano in sospeso da Little Garden.
Ruropp tentò di non perdersi di nuovo in quei magnifici ricordi, con buoni risultati, sebbene nella sua mente balenarono alcuni attimi di quell'incontro, in particolare di come esso era finito.
Ruropp: ...Io che salto, con la spada sguainata e pronta a colpire di taglio... Fiamme azzurre tutt'intorno ad essa... Brando rimane fermo, accumulando la forza per bloccare il colpo con la pipa... Finalmente le due armi entrano in contatto, scintille e fiamme partono da tutte le parti, esplodono e scoppiettano, mentre il terreno sotto i piedi trema... Il risultato ha del sorprendente: un pareggio...La concentrazione tornò alla situazione attuale: Brando aveva ragione, avevano un incontro in sospeso. E nessuno sarebbe riuscito ad impedirgli di prendervi parte, nessuno gli avrebbe impedito di vivere una simile emozione nel futuro.
Ruropp: No, non me lo sono dimenticato.Gli rispose, determinato più che mai.