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Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 07/11/2014, 11:18
da BigBoss
La Sierra non era difficile da raggiungere, anche se il viaggio non era rapido, ma bastava orientarsi col sole. Rispetto alla cittadina avrebbero dovuto addentrarsi nell'entroterra, ma avevano una mappa, correlata di svariati altri fogli, su cui alcuni artisti locali, o semplicemente gente con parecchio tempo, aveva disegnato uno o più punti di riferimento, nella monotonia di quel desertaccio. Non che la Sierra fosse meglio, ma aveva quel tanto che bastava per poter far campare il bestiame di molti allevatori durante la stagione meno arida ed era comunque servita da un fiume. La maggior parte della vegetazione sarebbe costituita da cespugli e arboscelli, intercalati da alberi simili all'acacia, ricurvi e contorti in quell'ambiente così secco. Faceva eccezione il frangente del canyon e la sponda del fiume, dove magari si poteva trovare qualche cespuglio e qualche albero più grande. Quello che non copriva la vegetazione lo faceva il suolo: sia la strada che portava alla Sierra che quest'ultima erano ricchi d'insenature tra i pendii, rocce franate e picchi modellati dal forte vento, rendendo tutta la zona piuttosto comoda per nascondersi. Probabilmente finché la miniera d'argento era in piedi, quello era un posto davvero molto bazzicato, ma a detta del capo-mandriano adesso c'andavano perlopiù coppiette o disgraziati quando scappavano dai padri delle donne o dalla legge. Avrebbero dovuto accamparsi almeno una volta prima di arrivare a destinazione.

Descrivete pure la prima parte del viaggio, fino alla scelta di fermarvi per riposare e mettere un boccone in pancia. Avete un cavallo ciascuno, le indicazioni e le provviste necessarie. Anche se non è la stagione torrida fa comunque piuttosto caldo e l'escursione termica la notte è forte, viaggiate anche con poncho e coperte. La strada è polverosa, per cui siete probabilmente anche pieni di polvere. A voi!

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 08/11/2014, 12:27
da The Evil One
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Peter: Stà buono, bello! Adagio, adagio!

Era la prima volta che metteva il sedere su un cavallo. In quel deserto arido e polveroso, Peter avanzava in compagnia dei suoi compagni e di altrettanti destrieri. Si era quasi abituato a quell'incedere leggermente dondolante, percependo attraverso le gambe strette attorno all'animale tutte le leggere asperità della terra battuta. D'altra parte, doveva ancora prendere padronanza dei comandi, risultando abbastanza impacciato in sella.

Peter: "Ramon ha dato per scontato che fosse facile...!"

Lo spadaccino aveva taciuto, celando la sua inesperienza. Per fortuna il cavallo non sembrava troppo irrequieto e così riuscì a mantenere il passo di Kerzapp ed Hasa. Il trio procedeva seguendo le indicazioni della mappa, addentrandosi sempre di più all'interno dell'isola.
Peter non aveva mai visto un ambiente del genere. Gli spazi erano ampi e lo sguardo cercava continuamente, ed invano, il riferimento del mare, da sempre abituato ad avercelo sotto il naso. La vegetazione non era ricca ma nemmeno assente, intervallata da sistemi rocciosi frastagliati.

Peter: Non pensavo che esistesse un posto simile...

Si rivolse agli altri asciugandosi il sudore dalla fronte. Nel farlo, si rese conto di essere cosparso da un buono strato di polvere. Guardò le cavalcature ed i suoi compagni e sorrise sommessamente. Assomigliavano molto di pù a Ramon ora ed era bastata solo una cavalcata nel deserto.

Peter: Che ne dite di fare una pausa? Sarà meglio prepararsi prima che cali il buio...

Avrebbe anche potuto continuare, ma Peter non poteva nascondere il suo timore. Ortega li aveva messi in guardia sui pericoli del deserto, tra cui il caldo e l'escursione termica. Il clima poteva giocare brutti scherzi e non voleva correre questo rischio.

Peter: Ci sono diverse cale e rientranze che possiamo sfruttare per accamparci, magari anche riparate dal vento. Troviamone una con alcuni di questi alberi nelle vicinanze, così possiamo legare i cavalli. Che ne dite?

Facile capire quanto fossero importanti quegli animali e quanto l'uomo fosse legato a loro per la sua stessa sopravvivenza, in un ambiente così ostile. Peter si guardò intorno, per cercare un posto adatto alle loro esigenze.

Peter: Magari potremmo accendere anche un fuoco, per riscaldarci e per tenere lontani eventuali animali curiosi... non dovrebbe essere troppo difficile, raccogliendo legnetti secchi.

Peter avrebbe aspettato il parere di Kerzapp ed Hasa prima di smontare da cavallo e poi si sarebbe adoperato per preparare il necessario per accamparsi.

Peter: "Ammesso che io riesca a scendere da questo affare!"

I tre Caballeros

MessaggioInviato: 11/11/2014, 9:52
da SVEN
Kerzapp: "Uh era da tanto che non mi facevo una cavalcata!"

Ottenute le informazioni e qualche cibaria per il viaggio era arrivato il momento di partire. Prima di montare un cavallo, era opportuno conoscerlo e farsi anche conoscere da lui. Si doveva comunque creare un giusto feeling tra il cavallo e il cavaliere: infatti, anche solo quando si montava sulla sella, era necessario farlo con una naturalezza, una leggerezza e un grande rispetto per il cavallo. Era importantissimo, durante l'approccio, essere sciolti e rilassati e riuscire a mantenere un giusto equilibrio, senza assolutamente arrabbiarsi o cercare di manovrare con la forza il cavallo, per evitare di innervosirlo. Occorreva quindi prestare molta attenzione e avere tanta pazienza, riguardo soprattutto la giusta posizione da mantenere durante il viaggio verso la meta.

Kerzapp: "Non so se qesta bestiola ha un nome ma Alonzo mi viene naturale..."

Tutti e tre stavano diventando delle copie polverose del capo mandriano. Vestiti con un poncho come armatura continuavano la loro incursione nell'ambiente desertico, il musicista però non amava quell'indumento che non permetteva di indossare il suo caro mantello. Però così non l'avrebbe riempito di polvere e ridotto per l'ennesima volta a brandelli, un buon compromesso che si affrettò ad accettare in fretta. Una rapida controllata alle indicazoni con correzzione della rotta per i suoi compagni.

Kerzapp: "Ehm... Secondo le indicazioni dobbiamo continuare a calvalcare da quella parte per ancora mezz'oretta, poi si dobbiamo cambiaredirezione. Allons-y Alonzo!"

Kerzapp diede indicazioni anche al cavallo, iniziando a condurlo servendosi solo delle gambe e del suono della sua voce. Stava anche attento a non tirare troppo le redini per ritrovare l'equilibrio se per caso stava per perderlo, tirare troppo poteva ostacolare il cavallo nel suo andamento naturale e peggiorare le cose. La postura poi doveva essere quella giusta con le spalle ben larghe, la testa e il mento alto, il busto in avanti e le braccia che cadono verso il corpo, quindi molto sciolte.

Kerzapp
: "Fa caldino ed è ora di dissetarsi un po'"

Dopa aver asciugato la fronte prese la borraccia riempita allla locanda e si dissetò, il contenuto ovviamente era cola e dopo un bel sorso si snetiva leggermente meglio. Qualche ora di cavalcata e il sole stava iniziando la sua lenta discesa oltre l'orizzonte, il caldo opprimente stava anch'esso allentando la corda e Peter suggerì di trovare un posto per la notte. E dall'esperienze passate la notte nei terrendi aridi come il deserto c'era sempre il contrario del caldo asfissiante ovvero il freddo impetuoso.

Kerzapp: "Concordo! Così non ci scapicolliamo in una corsa contro il buio. Facciamo così: Adesso io e Xasa andiamo a far legna per il fuoco mentre te Peter cerca il posto per passare la notte. Il punto di ritrovo è questo albero abbastanza grande dove leghiamo per adesso i nostri destrieri..."

Detto questo il lottatore scese da cavallo e con molta cura si assicurò che il fissaggio all'albero fosse ben fatto. Tentò di scrollarsi tutta la polvere di dosso ma ormai era diventato un uomo-polvere che ne accumulava in continuazione e nel mentre aspeta va che il suo collega fosse pronto per la caccia al legname.

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 16/11/2014, 15:06
da BigBoss
La cola era buona per recuperare le forze, ma Kerzapp non si sentiva davvero dissetato, sentiva che dell'acqua normale avrebbe potuto aiutarlo di più, solo che il fiume era ancora distante, forse qualcosa nei dintorni conteneva abbastanza acqua da togliergli quella sgradevole sensazione di non essere abbastanza idratato. Il suo compare Peter, invece, cominciava ad avere la radice dell'inguine piuttosto rossa e un po' gonfia. Cavalcare non era semplice e avrebbe rischiato di piagarsi se non si fosse inventato qualcosa. La polvere iniziava ad infastidirli e avrebbero tanto desiderato un buon bagno, ma per il resto non fu difficile recuperare un po' di erba secca e ramoscelli per accendere un fuoco, né trovare un anfratto che andasse al caso loro. La temperatura cominciava a scendere sensibilmente e se si fosse alzato il vento avrebbero rischiato di prendersi qualche malanno, accendere un fuoco era un'ottima idea. Kerzapp si rese anche conto di come quel luogo, così apparentemente vuoto eppure così pieno di vita, se lo sentiva, sarebbe stata un'ottima arena di prova per sperimentare e padroneggiare le strane sensazioni che lo assalivano da quando era stato rapito, tempo prima, a Lyneeel.

OT/ Potete farmi delle domande, sfruttare l'ambiente o provare a fare qualche post di prova, non c'è fretta, io vi rispondo subito se avete dei dubbi. /OT

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 19/11/2014, 19:51
da SVEN
Iniziava a sentirsi addosso il freddo della notte e con esso il sole stava salutando quasi del tutto la landa desolata, per quanta polvere aveva addosso si sentiva quasi un possessore del frutto con l'abilità di produrla o attirarla all'infinito. Per non parlare della sensazione di "siccità" che partiva dal palato fino a raschiargli la gola, una sensazione che nemmeno la sua amata cola gli poteva togliere.

Kerzapp: "Uhm vediamo un po'... Ah eccone uno!"

Verde, altino e con la solita forma a croce piena di spine. Kerzapp voleva estrarre dal cactus un po' d'acqua perché dentro la buccia dura si nascondeva la bianca e succolenta polpa che nascondeva e tratteneva dell'acqua. Ma con un po' di sforzo si poteva avere la meglio contro le sue armi di difesa spaccando la buccia. Kerzapp non aveva con sè un coltello ma non era un problema, poteva usare una pietra, un bastone o una qualsiasi cosa appuntita.

Kerzapp: "P-peter ora dovrò fare una cosa molto percolosa, t-te accendi il fuoco nel frattempo... S-se dovessi morire contro il c-cactus vendicami ad ogni costo..."

Aveva paura, la sentiva fargli rizzare i peli e fargli scendere il sudore dalla fronte. Il minaccioso pirata Kerzapp Raio, colui che aveva affrontato avversari più forti di lui senza indietreggiare, colui che non temeva demoni o creature di qualisasi entità stava leggermente tremando per delle banalissime spine di un cactus. Era la sua unica paura e forse anche il suo unico punto debole, quella della fobia delle cose che potevano pungerlo era una forza così grande che ogni suo sforzo per contrastarla era solo diventato un motivo in più per temere aghi e simili.

Kerzapp: "Posso farcela, è solo un cactus che non può muoversi e pungermi di sua volontà, non è come quella volta... Non è come quella dannatissima volta!"

Il pirata cercò una briciola del suo immenso coraggio dentro quel mare di paura in cui stava affogando, la prese e la impiegò per afferrare una roccia appuntita e a sferrare colpire sulla superficie verdognola del cactus. Una volta rotta la buccia per metà, tirò fuori la polpa e spremette il liquido direttamente in bocca e, dato che ne avanzava, riempì la sua borraccia e quella del suo compagno di ciurma. Il tutto ovviamente a distanza dalla pianta grassa che osservava ogni tanto con uno dei suoi sguardi minacciosi.

Era seduto vicino al fuoco da campo allestito da Peter e il caldo emesso da quello scricchilare di ramosceli ardenti era molto rilassante, intorno ai due Legionari era calata la sera e a parte i loro movimenti e qualche sbuffo di vento non si sentiva volare una mosca. Sembrava il momento e il luogo adatto per provare a vedere se gli succedeva quello che gli era accaduto per ben due volte, la prima volta a Lyneel era riuscito a sentire delle piccole forme di vita in lontananza e la seconda aveva non so come previsto un agguato nemico sul propontorio gemello. Lontano da una città rumorosa poteva provare a sentire e a vedere senza gli occhi senza essere disturbato, non sapeva come provare a manifestare e in che modo sfatare quel suo dubbio sulla pazzia comparsa in lui dopo la guerra di Briss.

Kerzapp: "E' ora di vedere se sono pazzo o ho preso una botta troppo forte da rincretinirmi del tutto!"

Il lottatore chiuse gli occhi e fece un bel respiro, in seguito cercò prima di rilassarsi scacciando ogni pensiero dalla mente. Successivamente cercò di ricreare l'ambiente circostante come se stesse dipingendo su una tela ma con scarsi risultati, quello che ricostruiva era solo la zona che aveva già visto senza nulla di diverso. Sentiva solo dellle interfeenze come dei piccoli rumori che infastidivano la sua concentrazione. Kerzapp allora provò un altro metodo, il più strano forse, per provare quella sua stranezza, cercò di spingere la sua mente in alto come se stesse volando.

Kerzapp: "Devo andare lontano e vedere senza gli occhi."

Sembrava di essere come un volatile in cerca della preda, usare l'istinto per scovare ogni cosa viva e che respirasse intorno a lui e afferrarla con i suoi artigli. Durante quel volo vide sotto di lui un rumore simile ad un interferenza in una chiamata al lumacofonino, distante ad quel rumore c'era una cosa simile che sembrava muoversi. Il guerriero omega non si sentiva più in alto o in movimento e le interferenze avevano preso forma, sembravano ombre nere su tela bianca, tutto intorno a lui divenne bianco e quelle obre sembravano vive. Più cercava di spingersi in là e più dettagliati diventavano quegli schizzi d'inchiostro.

Kerzapp: "Non è possibile me lo sto sicuramente immaginando! E' quasi come l'ultima volta..."

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 21/11/2014, 11:21
da The Evil One
Allestire un accampamento decente non fu troppo difficile, lo spazio che trovarono era accettabile e grazie alla carenza di umidità del luogo riuscirono in fretta ad accendere un fuoco. Dopo non molto aver smontato da cavallo, Peter sentì un fastidio nella zona inguinale.

Peter: "Lo dicevo io che l'equitazione non fa per me..."

Causa la distanza percorsa ed il continuo movimento dell'animale, la zona fra coscia e bacino si era arrossata per lo sfregamento. Sul momento non sentiva troppo dolore, ma dato che l'indomani avrebbero dovuto riprendere la marcia, Peter decise di ricorrere ai ripari. Nel frattempo anche Kerzapp sembrava avere qualche problema... possibile che un pirata così forte avesse paura di pungersi?

Peter: ... mi allontano per qualche istante, torno subito.

Glissò sull'argomento ed andò a cercare qualche albero d'acacia nelle vicinanze. Ricordava di aver avuto fra le mani, alla Bottega dei Ricordi Perduti, un manuale rilegato in pelle che trattava di rimedi naturali per i malanni comuni. Probabilmente lo sguardo di Peter si era soffermato sul trafiletto (le pause fra un cliente e l'altro spesso le dedicava alla lettura) riguardante la gomma arabica o gomma di acacia, una resina con proprietà emollienti. L'autore asseriva che la natura forniva di per sé tutte le cure che l'uomo necessitava di avere, senza bisogno di medicine prodotte artificialmente.

Peter: "Quanto vorrei che fosse vero.. che da qualche parte, nel mondo, cresca una radice miracolosa capace di guarire Sofia.."

Per quanto ne sapeva lui, ossia molto poco, la cura misteriosa che stava cercando per sua figlia avrebbe potuto essere qualsiasi cosa. Nel frattempo, continuava a guardarsi intorno per trovare qualche grumo di resina sgorgante dagli alberi. Se l'avesse trovata, perfino indurita, non sarebbe stato un problema staccarla dall'albero ed ammorbidirla con il calore del fuoco; per poi spalmarla sulla zona dell'inguine arrossata. Tornato all'accampamento poi avrebbe riposato le sue gambe stanche e magari bevuto un po di acqua nella scorta e sgranocchiato qualcosa dalle provviste, per tenersi alimentato ed idratato.

Avrebbe lasciato in pace Kerzapp - impegnato in qualche strana meditazione - ed avrebbe guardato le stelle nel cielo del deserto, pensando alla sua famiglia. Mentre delle lacrime bagnavano la sua guancia, per poi mischiarsi a terra con granelli di sabbia.

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/OT Peter cerca qualche palla di resina simile:

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Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 23/11/2014, 12:01
da BigBoss
La natura avrebbe donato giovamento ad entrambi i pirati, ma ci sarebbe voluta un'ora buona per recuperare le scorte d'acqua da quelle piante così grasse, così come recuperare e trattare sufficiente resina da usare come impacco per evitare che l'inguine esterno si ulcerasse. Nonostante ciò, riuscirono nella loro impresa prima che il sole li abbandonasse completamente e il freddo calasse inesorabilmente. Probabilmente ci sarebbe stata una dozzina di gradi d'escursione termica a notte fonda, la cosa li faceva temere per la loro salute, avrebbero dovuto prendere delle contromisure: calore umano o fuoco per tutta la notte, la seconda richiedeva dei turni di guardia e la raccolta di ulteriore legna. I cavalli comunque non erano agitati, segno che al momento non vi era traccia di predatori, anche se più lontano nella valle rieccheggiavano piano gli ululati. Kerzapp dal canto suo fu quasi stordito da una specie di rumore di fondo, era come se la quantità di vita stessa, presente ma nascosta in quel deserto fosse in piena opera, schiamazzando e godendosela nonostante la difficoltà di sopravvivere a quell'ambiente. Era come trovarsi nel locale più affollato e chiassoso di Rogue Town nella festa dell'anno nuovo, cosa che fece retrarre la mente del pirata, stordita da cotanta vita. Nel suo immaginario si dipinse l'intera valle, come trasparente e incorporea, illuminata da centinaia di minuscole luci, flebili, forse, ma che insieme causavano una luce abbagliante, inibendo i suoi sensi, una sensazione straordinaria. Il cactus era ancora vivo e si lamentava contro la sua indelicatezza, così come l'acacia ringraziava, borbottando, il suo compare. Sognava o era desto?

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 23/11/2014, 16:16
da The Evil One
L'aria fredda iniziava a pungere anche al di sotto del poncho e delle coperte, tanto che Peter non riuscì a prendere del tutto sonno. Era disturbato dai pensieri ed ovviamente dal fatto di ritrovarsi nel bel mezzo di un deserto. Sebbene la presenza di Kerzapp lo rassicurasse, non era per niente abituato a situazioni del genere. Dormire profondamente sarebbe stato difficile.

Peter: "Per fortuna le resina sta funzionando..."

Il dolore all'inguine sembrava essersi stabilizzato, almeno. Le sue orecchie però guizzarono di paura quando, in lontananza, arrivarono degli ululati. Si alzò lentamente, guardingo. Scrutava l'oscurità del luogo, la visibilità era buona solo nei dintorni del focolare. Sentì il battito accelerare, così come quella leggera ma incalzante sensazione di paura. Non era timore del buio, quanto dell'ignoto. D'altronde, Peter era un uomo medio, un semplice ed onesto bottegaio.

Peter: "Un bottegaio che però ha preso in mano la sua vita..e la spada."

Doveva mostrare a sè stesso di avere il coraggio di affrontare la situazione. Se non avesse reagito davanti a quelle semplici necessità, come avrebbe potuto portare a termine il suo obbiettivo? Così determinato, si guardò intorno e si rese conto che c'era bisogno di più legna. Bisognava tenere il fuoco acceso ad ogni costo: sia per il calore sia per l'eventuale avvicinamento dei predatori.

Peter: Kerzapp, vado a prendere dell'altra legna... il freddo sta aumentando e non bisogna far spegnere il fuoco. Vado io ma... stai di guardia e.. tieni l'orecchio teso, nel caso avessi bisogno..

Questa volta non riuscì a mascherare le sue emozioni. Sfoderò Glamdring, la spada ad una mano, mentre con l'altra afferrava un tizzone acceso che potesse fornirgli un po' di luce. I suoi occhi erano fermi e determinati, ma la sua postura leggermente ricurva, la spada sguainata ed i passi lenti ed attenti rivelavano tutta la sua insicurezza.

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Aveva già cercato degli alberi per preparare l'impacco di resina quindi, benché il buio rendesse tutto più complicato, teneva a mente lo schema della posizione degli alberi nelle vicinanze. Avrebbe cercato di trovare dei legni adatti, guardandosi spesso le spalle e cercando di non disturbare troppo la - finta - quiete del deserto.

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 28/11/2014, 11:25
da SVEN
Le ombre aumentavano nella sua mente di pari passo con il diminuire della temperatura. Gli schizzi d'inchiotro però rimanevano indefiniti e il pirata non sapeva come fare per renderli chiari come era successo in passato. Sentì qualcosa che faceva più rumore del solito, un duro colpo per la sua concentrazione, erano tanti e sembravano felici di fare tutto quel casino in un posto angusto come quello in cui vivevano. Erano troppi e Kerzapp non riuscì a mantenere quello stato mentale di connessione e ricerca, intorno a lui c'era un mondo pieno di vita nascosta che l'occhio umano non vedeva.

Kerzapp: "Cosa? Cos'è stato quel rumore? C'erano troppe luci, rumori e presenze... Cosa diavolo mi sta succedendo?"

In lontananza un ululato lo riportò alla sua postazione vicino al fuoco, era ancora stordito dall'esperienza appena vissuta che gli era difficile credere di essere stato seduto lì durante la meditazione. Peter si alzò e sembrava anch'esso turbato, dalle sue parole traspirava quella sensazione di leggera paura e lui lo capiva, dopo aver sentito tutte quelle voci e gli ululati era diventato consapevole che non erano poi così tanto soli, c'erano dei predatori che non vedevano l'ora di colpire gli ospiti infreddoliti del loro territorio.

Kerzapp: "Ok, starò vigile... Però non strafare e per qualsiasi cosa non esitare a chiamarmi, intorno a noi c'è più di quello che non vediamo... Io li ho vis- ehm... cioè... Ho sentito dei rumori lontani quindi fai attenzione."

Il musicista non voleva parlare delle sue strane sensazioni con nessuno per il momento, non era un fattore del tipo che conosceva da poco il bottegaio perché avrebbe avuto difficoltà pure a riferirlo al Capitano che conosceva da tanto tempo. Ormai non era più così dubbioso della sua pazzia, cercava di accettarla e ora stava vedendo quella sua "cosa" come un tipo di "super concentrazione", non lo sapeva neanche lui la cosa che lo fermava dal crederci del tutto ma una cosa del genere non era normale.

Kerzapp: "Provarci di nuovo non costa nulla o quasi, poco fa non è stato piacevole tutto quel delirio nella mia testa..."

Chiudendo gli occhi cercò di concentrarsi e d'immergersi ancora in quello stato di super percezione. Questa volta riuscì a vedere tutta la valle dipinta come se fosse un vitreo miraggio, era lì nella sua mente e si riempiva sempre più di deboli luci tanto da far perdere velocemente il conto al pirata. Erano diventate una sola luce che rappresentava la forte vita nella valle e lui la sentiva inondargli la mente, era piacevole e tutto il corpo sentiva che la sensazionale esperienza che stava vivendo era vera. Finalmente il Guerriero Omega accettò quella sua particolarietà che era parte di lui. La cosa strana però era che sentì vivo anche il cactus da cui aveva ricavato dell'acqua, si lamentava del poco tatto usato dal pirata durante lestrazione e a dargli man forte c'era l'acacia che ringraziava la pianta grassa per le proteste.

Kerzapp: "Va bene che ora ci credo a questa cosa della super percezione, è ok anche che riesco a vedere più lontano grazie ad essa... Ma è troppo sentir parlare le piante!"

Il pirata aprì gli occhi e dopo essersi alzato si avvicinò lentamente al cactus. Lo squadrava sempre con timore a causa delle sue spine e ora che lo aveva sentito parlare teneva una certa distanza di sicurezza. Poi posò lo sguardo sul compare di lamentele e poi di nuovo sulla pianta grassa, non riusciva a capire come aveva fatto ma era riuscito a sentire la loro voce, non se ne capacitava del tutto e con molto garbo cercò di scusarsi per quello che aveva fatto. E nel frattempo cercava di concentrarsi e di provare a sentire una loro risposta, ascoltare la voce delle piante rientrava nuovamente nella categoria "questa è pazzia" ma poteva essere stata la sua immaginazione questa volta. D'altronde stava parlando con delle piante e non era un cosa normale, si sentiva ridicolo e sperava che Peter non l'avrebbe visto.

Kerzapp: "Ehm... Chiedo scusa a tutti e due per i miei modi poco delicati, non volevo farvi troppo male ma sembra che non ci sia riuscito..."

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 28/11/2014, 19:10
da BigBoss
Comunicare con le piante non era una cosa affatto facile, anzi i loro processi cognitivi erano davvero elementari, così come la capacità di reazione lentissima, per cui non ottenne risposte in un arco di tempo sufficiente alla sua concentrazione, dubitava persino di poterne ottenere in una notte intera. No, quel metodo era troppo, gli sembrava di mettere a fuoco un paesaggio microscopico eppure talmente vasto da spiazzarlo. Una cosa però gli era chiara, tra tutti quegli esseri viventi, la maggior parte dei quali piuttosto difficili da percepire e capire, se non facendosi stordire dalla loro collettività, ce n'era uno che invece era piuttosto complesso... E si stava avvicinando al suo compagno.
Quella situazione faceva sentire Kerzapp piuttosto impotente, non sarebbe arrivato mai in tempo per avvisare Peter, il quale era andato a raccogliere la legna...

@Evil: ti accorgi che c'è qualcuno nell'ombra che ti sta osservando.

@Sven: sei preoccupato per Peter ma non c'è nulla che tu possa fare al momento per aiutarlo, se non provare a raggiungerlo.

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 30/11/2014, 19:24
da The Evil One
Con l'andatura timorosa ed insicura di chi si addentra nel buio, Peter cercava alberi e legna secca. Si faceva un po' di luce con il rudimentale bastone ardente.

Peter: "Spero di tornare presto all'accampamento..."

Mentre cercava l'occorrente per il fuoco, all'improvviso smise di muoversi. Si bloccò a fissare una direzione, come se qualcosa avesse colto la sua attenzione. Non gli sembrava di aver udito alcunchè, né tanto meno distingueva una particolare forma. Si trattava più che altro di una sensazione, di un brivido lungo la schiena. C'era qualcosa.. o qualcuno nel buio, i cui occhi erano puntati su di lui.

Peter: "Porca puttana...!"

Iniziò a maledire il momento in cui aveva deciso di addentrarsi nel buio. Istintivamente, alzò il bastone per poter ampliare il cono di luce e serrò la presa sulla spada, che brandiva davanti a sè in posizione di difesa. Iniziò ad indietreggiare, guardandosi velocemente intorno per cercare di coprirsi le spalle con una sporgenza, un albero o qualsiasi cosa potesse garantirgli una protezione. Non distoglieva per più di qualche istante lo sguardo dal punto in cui aveva percepito quella presenza.

Poi, come se fosse un riflesso naturale di autodifesa, gridò aiuto.

Peter: KERZAPP! VIENI SUBITO!!!

Non era il momento di fare i coraggiosi ed infatti Peter non ebbe un attimo di esitazione nel chiamare il suo compagno. Voleva mettersi alla prova per diventare più tenace e per essere meno... "sè stesso". Lo scopo che doveva raggiungere glielo imponeva. Ma non aveva fatto i conti con la sua umanità e con la sua debolezza.

Troppo lontano

MessaggioInviato: 12/12/2014, 13:42
da SVEN
Era passato qualche minuto ma non ci fu risposta da parte del cactus e fu ovvia la delusione del musicista. Neanche concentrandosi più a fondo oure avvicinarsi un poco ma non troppo, con grande sforzo a causa della sua fobia, riuscì a sentire qualcosa da quelle piante. Subito gli venne in mente che forse era solo in grado di sentire qualche cosa a caso, delle scie di pensiero sarse qua e là, oppure che non poteva comunicare con loro e che aspettare una risposta era inutile.

Kerzapp: "Bah, meglio tornare a fare un po' di pratica..."

Dopo quella delusione tornò a sedersi vicino al caldo, le braci nel fuoco da campo scricchiolavano lievemente, nei dintorni non sentiva alcun rumore a parte il vento che che ogni tanto spirava nella landa desertica. Peter ancora non tornava ma non doveva preoccuparsi per il momento, riattizzò il fuoco e pensò ce doveva fidarsi di lui. Lo sguardo si spostò sul cactus con l'ultima e flebile speranza di una risposta, scuotendo la testa si rassegnò definitivamente. Per cercare di utilizzare quel potere doveva concentrarsi a fondo senza avere distrazioni, quindi chiuse nuovamente gli occhi immergendosi nuovamente nel vasto canyon.

Kerzapp era tornato ad osservare tutte quelle luci che gli ispiravano vita, voleva riconoscerle e scoprire chi c'era intorno a lui, però più si spingeva nel volerle identificare e più era complicato e si sentiva in difficoltà dalla loro quantità. Era troppo presto per andare oltre a quello che riusciva a percepire, già il fatto di poterle vedere a distanza era un fatto fuori dal normale. Una di quelle vite percepite era diversa e più complessa delle altre, lui sentì che non era normale e si stava avvicinando al suo amico Peter, era stupito sia da quel qualcuno che dal fatto che riusciva a capire dove fosse il suo compagno di ciurma.

Kerzapp: "Peter è troppo lontano e non posso avvisarlo."

Il lottatore si alzò in fretta, si sentiva ossessionato dall'idea di dover avvisare Peter, era preoccupato per quello che stava per succedere e soprattutto si sentiva impotente perché non poteva fare nulla da quella distanza. Un dolore acuto s'insinuò nel suo petto, precisamente dove c'era il cuore, non voleva perdere un altro compagno. Doveva agire e alla svelta.

Kerzapp: "Ma è una follia... Non riuscirò ad arrivare da lui in tempo."

Si disse, scuotendo la testa. O invece poteva? Alla fine contavano davvero qualcosa gli allenamenti continui e il potere della percezione? Il mondo intero sembrava crollargli addosso. Si mise a correre con tutte le energie che aveva in corpo cercando di usare il nuovo potere per guidarlo da Peter. E poi sentì l'urlo di richiamo del suo amico, qualcosa era successo e doveva immediatamente raggiungerlo.

Kerzapp: "Più veloce, più veloce... Devo raggiungerlo a tutti i costi!"

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 13/12/2014, 14:18
da Geko_M
Trovare quei due non fu affatto facile. Era stanco, gli facevano male tutte le ossa [Vorrai dire gli ingranaggi!] e non vedeva l'ora di scendere da cavallo. Fortunatamente per lui, farsi indicare la direzione presa da uno strano ragazzo con i capelli blu fu semplice: Raio non era certo uno di quei tipi che passano inosservati!

Individuò una fonte luminosa lungo il suo percorso. Sperando che fossero loro si avvicinò.

Una volta qui non trovò qualcuno di sua conoscenza. L'uomo sembrava avesse appena trascorso la più brutta giornata della sua vita! [Oppure avesse fatto i provini per il cast de "Il Signore Degli Anelli" o de "Lo Hobbit"...] Ma come Shinjo si era accorto di lui, anche l'avventuriero si era accorto della presenza del cyborg.

Ok, ci serve qualcosa di effetto per annunciarci.
Così quello sguaina la spada e ci affetta.
Però l'idea non è male.
Ora sembro anche una persona normale, non dovrei spaventarlo!
Considerato che parli con delle voci nella tua testa...
...e che sei pure mezzo robot non si spaventerà!
Soprattutto se una persona mai vista prima salta fuori all'improvviso da dietro un albero, qui, in mezzo all'Oceano Indiano!!!
Tecnicamente è un deserto, ma so che la citazione era quella.
Ok, ok ho trovato il modo.


Cercando di muoversi il più velocemente e fluidamente possibile Shinjo saltò fuori esclamando con voce bassa e roca: "Sono Batman."

Seee! E io sono la Fatina dei denti.
Non ti bastava aver già copiato Jarvis?


<BZZ-desidera padrone?>

Un momento: perché si è attivato!?
Aaah non lo so! Ma non siamo né miliardari né supergeni.


"Niente Jarv, c'è stato un errore. Ah... ehi... ciao! Hehe, quello era Jarvis... devo ancora sistemarlo."
<BZZ-non c'è niente che non vada in me.>
"Si esatto... dicevamo... Tu sei?"


Probabilmente l'avrebbe fatto a fette [O scambiato per lo scemo del villaggio!].

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 13/12/2014, 19:16
da BigBoss
Preoccupato, Kerzapp, raggiunse infine i suoi due compagni, tirando un sospiro di sollievo nel riconoscere Shinjo, per fortuna non c'era nessuna minaccia all'orizzionte, ma i tre avevano tanto da raccontarsi e per prima cosa il pirata avrebbe dovuto accertarsi che i due non si capissero male e si aggredissero. Dal canto suo, infatti, Peter non sapeva chi fosse lo straniero, né ne aveva mai sentito parlare da Kerzapp, quantomeno nion che ricordasse, per cui restò sull'attenti. Il guerriero omega avrebbe presto imparato che riuscire a discernere l'identità e le intenzioni di un essere vivente così complicato, così come la sua ubicazione, erano al di là della sua competenza al momento, ma gli ci sarebbe voluto più allenamento per comprenderlo appieno.


OT/Postate pure in ordine libero e più volte per chiarirvi e presentarvi, poi tornate al fuoco e mandatemi un pm!/OT

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 14/12/2014, 12:48
da The Evil One
Peter aveva i nervi a fior di pelle. Scrutava il buio con i suoi occhi nervosi, che guizzavano a destra e a sinistra in cerca di qualcosa. Nelle orecchie sentiva il pulsare del suo cuore, quando ad un tratto percepì un fruscio ed un movimento veloce e fluido. Quella cosa che venne fuori disse qualcosa di cui lo spadaccino non capì assolutamente nulla. Aveva paura, era buio pesto e quel tipo aveva avuto la brillante idea di uscire di soppiatto e molto velocemente. Prima ancora di capire se fosse un uomo, una bestia o qualsiasi altra cosa, Peter si lanciò all'attacco istintivamente, per autodifesa.

Peter: WUAAAAAHH!!!

Mulinò la spada ed il bastone davanti a sé, cercando di colpire il tipo e di mettere più distanza possibile fra di loro.

Fase offensiva
[+] Spoiler
(ATK): 30 + 5(Lvl) + 5(9°) = 40
(DEF): 30 + 5(Lvl) +30(Razza) + 10(9°) + 25(8°) = 100
(VEL): 30 + 5(Lvl) + 10(9°) = 45
(PV): 40 + 5(Lvl) = 45
(PT): 40 + 5(Lvl) = 45

Glamdring: Leggendaria spada di fattura mistica, appartenuta in passato ad un grande stregone. Di color bianco ed oro, possiede un fodero d'avorio ed è riccamente decorata. La guardia è istoriata da rune in lingua antica.
Effetti: Arma Elementale: Ghiaccio; Danni Difensivi 1
(ATK +1, DEF +13 - Arma metallica) - (Arma da Taglio) [30.000 Berry])

-Tondo dritto: Colpo di spada portato orizzontalmente, con la lama dell'arma.
-Gittata: Ravvicinata
-Effetti: //
(Atk +17, Vel +12 – Pt 0,5)

ATK: 40 + 17 + 1 = 58
VEL: 45 + 12 = 57
PT: 45 - 0,5 = 44,5

Peter: Cosa vuoi da me???? Vattene via! Via!!

Peter rimase in guardia, pronto a difendersi come una bestia messa all'angolo. Era solo un debole bottegaio, ma alle strette la sua determinazione ed il suo coraggio saltavano fuori.

/OT l'attacco è per esigenze di realismo e ruolistiche, ma ho cmq messo la fase offensiva per una questione formale, così scalo anche i pt. ;) /OT

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 14/12/2014, 14:02
da Geko_M
L'avevo detto che ci avrebbe fatto a fette!
Dobbiamo migliorare l'entrata in scena.
Sì ma spostati o l'unica entrata che faremo sarà in una bara...


"Tonalità dell'Armaturaaah!" - Esclamò cercando di intercettare con il braccio la spada avversaria, per deviarne il corso.

Cretino non conosciamo ancora quella tecnica.
Addio al Panda...


"Allora scatto fulmineo del Panda!" - Indietreggiò tentando di scartare di lato.

Fase di Difesa:
[+] Spoiler
Shinjo usa: Schivata: Vel + 19 – Pt 1,5

Vel finale: 40(base) + 19(tecnica) = 59 > 57, ATTACCO SCHIVATO!
PT finali: 50 - 1,5 = 48,5

"Potevi cavarmi un occhio! Sono un amico di Mr. Cola mi chiam..." - proprio in quel momento Kerzapp Raio arrivò - "...parli del diavolo! Hola Raio, che si dice? Senti, hai mica visto gli altri? No perché con tutta sta storia di passare da un posto all'altro io li ho proprio persi di vista.

C'erano il pescione, quel simpaticone di Vesgar, poi c'era il navigatore che non ricordo mai come si chiami, quel tipo silenzioso... ah e come non dimenticarci del nostro super capitano!"
- ritornò un momento a concentrarsi sul suo aggressore - "Ah già! Io sono ShinDjo, S-H-I-N-D-J-O, la D è muta!" - gli porse la mano destra.

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 16/12/2014, 16:40
da SVEN
La corsa sfrenata del lottatore finì quando si trovò davanti a Peter e alla probabile creatura complessa, conoscendola ora capiva il motivo di quella sua particolare diversità dalle altre forme di vita. Il gaglioffo in questione era il suo compagno di ciurma Shindjo che finalmente aveva ritrovato dall'incidente sulla Mater.

Kerzapp: "Shindjo! Che bello rivederti!"

Tirò un sospiro di sollievo e poi iniziò ad ansimare per via della corsa appena finita, non aveva tempo per riposare dato che i deu amici sembravano sul piede di guerra, nessuno dei due si conosceva e trovarsi in una landa desolata e al buio non era per niente rassicurante. Ci pensò il musicista ricercato a fare da paciere presentando l'uno all'altro cercando infine di spiegare al pandaborg la situazione della ciurma.

Kerzapp: "State buoni! Peter questo è Shindjo ed è un nostro compagno di ciurma un po' strano, Shindjo questo è Peter ed è una new entry della ciurma... Gli altri non so che fine abbiano fatto, io stesso li ho cercati ma niente da fare. Io ricordo solo dell'incidente in mare sulla Mater e poi mi sono ritrovato tutto solo in un barile arenato sulla spiaggia dell'isola..."

Lo sguardo si fece leggermente cupo mentre raccontava dei suoi compagni, il tono però era tranquillo e fiducioso che li avrebbero trovati appena finito il loro incarico. Sorrise poi in direzione dell'amico robotico e fu contento di vedergli porgere la mano al novo compagno. Ecco ora doveva spiegare il lavoro che dovevano fare a Shindjo mentre i tre si avvicinavano al fuoco. Avrebbe voluto parlare anche della sua strana abilità ma non riusciva a trovare il momento adatto per farlo.

Kerzapp: "Nel frattempo ci siamo impegnati nel fare la guardia a una mandria di un Grande proprietario locale giusto per raccimolare qualche soldo. Io non credo che avrà problemi a pagare anche te, se vorrai unirti..."

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 18/12/2014, 10:42
da The Evil One
Il "nemico" schivò prontamente l'attacco e poco dopo arrivò Kerzapp a calmare gli animi. Peter rimase stupefatto nel sentire che quel tizio era uno facente parte della ciurma. Lo spadaccino rimase immobile, con gli occhi che schizzavano a destra e a sinistra, increduli. Provava imbarazzo, poiché non avrebbe mai voluto attaccare un membro della ciurma di Kerzapp; ma al tempo stesso, l'adrenalina era ancora in circolo e dunque era difficile farsi passare lo spavento.

Peter: Come ti è venuto in mente di saltare fuori in quel modo? Pensavo fossi un lupo o una bestia feroce... Mi dispiace di averti attaccato, ma cercavo solamente di difendermi. Piacere Shindjo, io sono Peter Hornigold.

Peter ripose la spada mentre porgeva la mano al nuovo arrivato. Cercò di giustificarsi cortesemente cercando al tempo stesso di mantenere un atteggiamento da duro. Mentre riponeva l'arma nel fodero, si accorse che la lama era gelida e si erano formati degli strani frammenti di ghiaccio.

Peter: "Che sia una qualche magia esercitate dalle rune? Dalle mie ricerche, questa spada è stata in possesso di un potente stregone ma non conoscevo questa caratteristica... forse sto sognando."

Tutti e tre si incamminarono verso l'accampamento e Peter non si dimenticò di prendere della legna per il fuoco. Ascoltava le parole dei suoi due compagni, che si raccontavamo come la loro ciurma si era separata. Intervenne solo alla fine.

Peter: Si, non credo che faccia problemi per una persona in più. Anzi, più siamo a guardarci le spalle, meglio è. Questo deserto non mi piace.

/OT scusate il post scarno ma non ho molto tempo /OT

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 18/12/2014, 11:11
da Geko_M
"Yeah! E' un bel problema quello dei soldi. Ma son quelli che fanno girare il mondo no? Ci sarebbe anche un'altra cosa che lo fa girare, ma meglio evitare di dirla qui: potrebbero leggere dei minorenni!" - ridacchiò sotto ai baffi [Che non ho. Ma credo mi starebbero bene due bei baffi arricciati!] - "Piacere mio Peter!"

Strinse la mano dell'uomo.

Abbiamo informazioni su questo Hornigold?
Nessuna.
Non lo chiedevo mica a voi imbranate: lo chiedevo a Jarvis. Ehi Jarvis?
E' andato in vacanza.
Come fa ad andarsene in vacanza!? E' un'Intelligenza Artificiale!
Sì ma è pur sempre un maggiordomo. Avrà bisogno di una vacanza o no?
Baaah! Valli a capire. Wikipedia dice qualcosa?
Non lo so. Non credo ti abbiano installato un modem e se anche lo avessi, non credo che in questo posto ci sia una copertura di rete adeguata.


"Ma forza, forza! Non stiamo qui: andiamoci a sedere davanti a un bel fuoco e a raccontarci storie di donne e di bevute!"

Quindi fantascienza per te.
Più fanta che scienza!
Ora mi apro in due il cervello, lo faccio eh!


Sorrise in direzione dei due, recuperando un po' di legna per dare una mano ai suoi amici.

"Ditemi qualcosa in più su questo lavoro: dobbiamo solo fare da guardia a qualche bestia? Sapete che gli animali vanno sempre molto d'accordo con me." - si picchiò la mano sinistra sul petto - "Ah!!! Ho visto la Mater poco fa. Mi sembrava in buone condizioni comunque." Concluse rivolgendosi a Raio.

/OT: direi che può postare Sven così chiudiamo il giro e poi possiamo avvisare BB!/

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 16/01/2015, 14:41
da xHasa
Seguì Peter e Sven per tutto il tragitto e ormai il buio era già piombato su di noi. Avevamo acceso un fuoco e per mantenerlo vivo Peter si era allontanato dall'accampamento per prendere della legna, intanto noi rimanemmo li ad aspettare il suo ritorno. All'improvviso sentimmo un urlo. Si trattava del nostro compagno. Kerzapp partì per andare ad aiutarlo, mentre io restai attorno al fuoco per mantenerlo vivo e per prestare attenzione alla zona. Ero preoccupato per Peter e dall'agitazione continuavo a muovere la pianta del piede. Su e giù, su e giù!

"Spero non sia niente di grave e che tornino al più presto. Non mi piace questo posto"

Nel giro di una decina di minuti ritornarono all'accampamento, però ora c'era una terza persona alquanto bizzarra. Aspettai che si avvicinarono di più al focolare e intanto mi alzai da terra.

Hei Peter tutto apposto? Chi è quest'altra persona?

Mi fermai un secondo, poi decisi di presentarmi per primo.

Comunque io sono Hasa

Ora aspettai il loro dire. Dopotutto non sapevo cosa era successo in quel lasso di tempo in cui non ero con loro.

/OT: Scusate del post scarno ma non sapevo quanto potevo intervenire. Comunque ci tengo a ringrazio BB che mi ha permesso di riprendere la quest. Mi rifarò nei prossimo post^^ OT/

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 17/01/2015, 15:49
da BigBoss
La notte proseguì senza ulteriori intoppi, fiduciosi l'un l'altro e stranamente legati da quell'ambiente così selvaggio, i quattro legarono presto, raccontandosi a vicenda di quello che avevano passato per finire in quel posto e di vicende simili o meno, passate nel corso della loro vita. Come quando si va dal barbiere, in una situazione in cui la propria vita dipende da quella degli altri si fa presto a legare, è una questione di sopravvivenza e in quella notte fredda, sicuramente un po' di compagnia faceva piacere. Non potevano dormire tutti insieme, avrebbero dovuto tener acceso il fuoco per evitare di prendersi un malanno, l'escursione temporale era forte, inoltre quell'invenzione teneva lontano bestie e gli permetteva di vedere, anche se la luna rischiarava abbastanza la vallata e si sarebbero comunque accorti in tempo di eventuali minacce.

OT/Potete passare la notte come preferite. Sono comunque necessari dei turni di guardia e chiaccherare vi aiuterà a restare svegli, inoltre ogni tanto bisogna allontanarsi per far legna. Potete tranquillamente concludere il vostro post con l'alba. Avvisatemi quando avete postato!/OT

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 22/01/2015, 0:15
da The Evil One
Riscaldati dal calore del fuoco, Peter ed i suoi compagni improvvisati si tenevano compagnia facendo quattro chiacchiere. Lo spadaccino non si era ancora abituato alla nuova situazione: l'arrivo di Shindjo era stato improvviso e traumatico, ma perlomeno significava una persona in più e quindi potenzialmente avrebbero potuto difendersi meglio da pericoli.

Peter scacciò via quei pensieri impegnandosi nella conversazione.

Peter: Hasa, lui è Shinjo. E' un vecchio compagno di ciurma di Kerzapp, ci siamo...incontrati poco fa.

Incontrati era un eufemismo. Poi si rivolse proprio all'ultimo arrivato.

Peter: In teoria sì, dobbiamo far pascolare il bestiame del signor Wesson. E' il suo capomandriano Ortega che ci ha affidato l'incarico... ci ha anche detto che nelle ultime settimane, qualcuno o qualche animale selvatico ha spaventato le mandrie ed i rispettivi proprietari...

Il suo sguardo si fece corrucciato.

Peter: Ecco perché si è rivolto a noi stranieri. Però alla fine ci ha rassicurato, dicendoci che si tratta sicuramente di qualche scherzo e che ne usciremo senza un graffio... lo spero davvero ma tenete gli occhi aperti, qui intorno i lupi fanno festa..

Si guardò intorno, per poi coprirsi con la coperta e stendersi per riposare un po'. Dopo lo spavento di prima, aveva bisogno di chiudere un po' gli occhi. Si sforzò di non pensare al deserto, ai pericoli, alla lontananza da casa e Marìe e Sofia.

Peter: Io ho bisogno di riposare, svegliatemi pure per darvi il cambio. Per la legna pensateci voi, io ho già dato... non sia mai che spunti fuori un altro stramboide.

______________________________

Dopo un po', tocco a lui fare la guardia. Fece in tempo a recuperare un po' le forze, nonostante il giaciglio non fosse comodissimo. Lo strepitio della legna ardente si diffondeva nel silenzio della vallata, dove il suo sguardo si posò. Piano piano, il colore scuro del cielo iniziò a schiarirsi, dipingendosi con toni di rosso mano a mano che il sole si levava. Presto il freddo pungente avrebbe fatto posto al caldo atroce, quindi Peter reputò necessario svegliare gli altri per iniziare a sbaraccare.

Peter: In piedi ragazzi..! Il sole si sta alzando e fra un po' farà un caldo bestiale, meglio sfruttare il fresco per metterci in marcia e levare le tende il prima possibile da questo postaccio.

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 22/01/2015, 11:27
da Geko_M
Ritornati all'accampamento, il Carpentiere poté fare la conoscenza con un altro membro della sgangherata ciurma.

"Molto piacere Hasa!"

Che l'é toshano?
La Maremma!


Porse anche a lui la mano destra metallica. Doveva ancora abituarsi a tutti quei circuiti e quegli ingranaggi che si muovevano per permettergli di sembrare il più umano possibile. Una volta era umano. [Una volta ero Panda.] Fu presto chiaro che la notte sarebbe stato necessario fare dei turni di guardia.

"Se volete comincio io a fare la guardia. Voi sarete stanchi ed avrete bisogno di riposare!" - sorrise a tutti i presenti, mentre alimentò il fuoco aggiungendo un po' di legna - "Però conviene far dei turni a coppie. Sicuramente sarà più sicuro, inoltre se uno dei due dovesse allontanarsi per andar a prender legna, l'altro potrebbe avvisare i compagni nel caso non lo vedesse tornare."

Ogni tanto mi spaventi.
CI spaventi.
Fai delle ragionate con un filo logico e sensate che meriterebbero un applauso.
CLAP-CLAP!
Ho deciso di ignorarvi.
Ma come? Puoi sempre parlare con noi per stare sveglio!
Conosciamo molte barzellette sui Carabinieri.


"Che ne dici Hasa? Cominciamo io e te? Così ci conosciamo meglio." - sorrise, ma vuoi per il fuoco che illuminava la faccia del Pandaren dal basso, vuoi per il tono con cui lo disse, il cuoco avrebbe visto sul suo volto un'espressione inquietante - "Se saremo fortunati ci sarà anche la luna a farci compagnia! Una bella nottata serena."

Che romanticone...
Ma voi non dormite mai?
No finché continui a parlare!


Chiunque avesse fatto compagnia a ShinDjo avrebbe ascoltato delle sue mirabolanti imprese. Ovviamente se questo fosse stato Kerzapp avrebbero discusso su come muoversi una volta finita quella faccenda: avevano una ciurma di dispersi, un capitano svanito nel nulla e una nave che li aspettava per solcare i mari.

Sarebbe poi andato a dormire, per essere svegliato il mattino dopo da Peter.

Il sole stava sorgendo e il gruppo avrebbe dovuto rimettersi in marcia. Non era mai stato un abile cowboy, ma gli era sempre piaciuto quel mondo fatto di cappelli, stivali con speroni e revolver. Ogni tanto assumeva un'espressione da duro, con il labbro inferiore leggermente inclinato verso il basso. Tant'è che una volta esclamò.

"Sono Eastwood. Clint Eastwood."

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 25/01/2015, 18:23
da SVEN
Mentre i tre colleghi si conoscevano meglio, lui decise di andare a raccogliere legna per il fuoco prima che queso si spegnesse. Kerzapp non andò troppo lontano, la sua ricerca fu rapida, ma ogni volta che riusciva a trovare un ramoscello ne cercava un'altro perché la sua raccolta gli sembrava sempre piccola. Quando fu sicuro che il quantitativo fu decente, ovvero che bastava anche un fil di pagnia in più per fargli cadere tutto dalle braccia, ritornò alla base facendo attenzione a non perdere il suo prezioso carico.

Kerzapp: "Ecco qui un po' di legna, dovrebbe bastare per un bel po'!"

Esclamò il musicista dopo aver poggiato per terra un grosso mucchio di legnetti. Voleva fare tutto lui come suo solito, fare la legna e stare sveglio tutta la notte per lui era d'obbligo. Saggiamente i suoi compagni lo avevano convinto che il giorno seguente sarebbe stato uno straccio se avrebbe fatto tutto da solo, abbattuto per non esser stato d'aiuto come voleva accettò la divisione dei turni.

Kerzapp: "Io volevo soltanto... Mah è meglio così!"

Fece spallucce per poi sedersi anche lui vicino al fuoco. Con suo stupore, vide che Shinjo sembrava legare con gli altri due più di quanto poteva immaginare. In effetti era uno di quelli della ciurma con modi e stranezze da persona allegra e solare. Anche se cambiava pelo ogni tanto oppure diventva di metallo era diverso dai feroci colleghi dalle pinne e cicatrici di guerra. Stava per proporsi per iniziare i turni di guardia quando fu anticipato proprio dall'amico di metallo.

Kerzapp: "Ah, ok... Allora io e Peter andremo per secondi."

Non gli piaceva rimanere senza far nulla, ma presto dovette accettare il riposo forzato e che quel far nulla era riposare per essere in forma per il giorno dopo. E riposò quel che bastò per rialzarsi senza la sensazione di pesantezza alla testa che non voleva far vedere, gli esperimenti fatti con il suo potere lo avevano leggermente provato. Con piacere sostituì le due sentinelle e si mise seduto vicino al fuococon braccia conserte, ogni tsnto alzava la testa per guardare le stelle fino a quando non si spensero tutte pian piano lasciando spazio al chiarore della luce solare. Era il momento di tornare in azione.

Kerzapp: "Peter sveglia quei dormiglioni mentre io nel frattempo preparo i cavalli."

Re: Lezione di criptozoologia

MessaggioInviato: 06/02/2015, 21:12
da BigBoss
La notte era passata senza ulteriori intoppi e l'aria fresca del mattino presto avrebbe fatto spazio ad una temperatura non così permissiva.
La visibilità era abbastanza buona e il panorama stupendamente selvaggio, mentre percorrevano la strada, ma non passò molto tempo prima che si trovassero al luogo d'incontro. Potevano ammirare la mandria stagliarsi all'orizzonte, più di un centinaio di capi, grandi e neri stagliarsi sul sole che si alzava, maestoso. Presto la rifrazione avrebbe appannato quella splendida vista, quello scorcio di deserto così suggestivo, ma fino a quel momento quella vista gli mozzava il fiato. Chissà come sarebbe dovuto essere vivere in quel modo, sempre attenti al serpente negli stivali, bruciati dal sole e attenti ai coyote, ma con una natura da pellicola di Hollywood. I mandriani del turno precedente li accolsero freddamente, sembravano molto scossi. Profonde occhiaie contornavano i loro occhi sospettosi e uno di loro era anche macchiato di sangue essiccato, anche se ad una più attenta osservazione, non si trattava del suo sangue.

???:"Vi manda Ortega?"

Disse il primo, un ometto basso dalla pelle molto scura e un paio di mustazzi sopra le labbra spaccate dall'arsura.
Gli altri suoi tre compagni, non troppo dissimili dall'aspetto, ma più alti e robusti si affiancarono a lui, in sella ai cavalli.
I loro occhi guizzavano a destra e a manca, mentre attendevano la risposta.
Kerzapp fu assalito dalla loro paranoia e fu piuttosto sicuro che anche le bestie non erano di buon umore.