Fujio/Kenzo:- Mi piace parlare, mi fa sentire...superiore.
*Sorrise un'altra volta alla donna, beffardo, lievemente scocciato dall'impertinenza con la quale era stato accolto da un essere così inferiore e indegno di trattarlo in tale modo.
Per il bene di tutti avrebbe temporeggiato, d'altronde non aveva motivo di combinare guai ancor prima dell'inizio di quel festival ed era giunto come spettatore per riposare dal lungo viaggio.
Alle sue spalle vi fu una voce, alquanto familiare, anch'ella di genere femminile ma molto più leggiadra e gioviale; rapido sbuffò, voltando la testa, osservando la cremisi capigliatura della sua Colei che giungeva affaticata dinanzi all'entrata.*Fujio/Kenzo:- Pensavo ti fossi persa, non distanziarti così tanto la prossima volta.
Yukari:- N-non è colpa mia! *Uff! Anf!* Hai visto quanta gente c'è!?
*Scosse la testa, portando la mano destra sulla maschera e scostandola dal volto, rivelando le sue corvine e penetranti iridi che avevano gettato nel caos i più imponenti imperi.
Adesso che Otogakure faceva parte della Corporazione non poteva più permettersi azioni troppo avventate, sebbene la sua influenza non fosse mutata di una virgola, non diminuita.
Fece avvicinare la ragazza, alla quale aveva già spiegato durante il viaggio che la sua identità sarebbe dovuta restare ignota a ogni persona presente ai giochi.
Lei aveva annuito, immersa nella lettura dei suoi libri; lo aveva convinto a portarseli dietro ma ciò andava a intaccare la velocità di movimento.
Fin troppe volte la sua spasimante era rimasta indietro, persa com'era nei suoi manoscritti.*Fujio/Kenzo:- Scusate l'interruzione. Lei è Yukari, la mia fidanzata e coinquilina, siamo venuti qui assieme per assistere ai Giochi e ci fermeremo per tutta la loro durata.
*Scrutò la donna, continuando a sorridere, sperando che la presenza della rossa fosse per lei un motivo aggiunto per evitare di fare altre domande provocatorie.
Iniziava a spazientirsi, poiché già di pazienza ne aveva fin troppo poca.
Si sistemò in modo tale da essere perquisito, non aveva né armi né oggetti sospetti proprio per passare ancor più inosservato e per risultare innocuo agli occhi altrui.*Fujio/Kenzo:- Veniamo direttamente dal Paese del Riso, non è stato un viaggio rilassante.
*Volse lo sguardo, ponendolo sull'uomo, inarcando appena un sopracciglio.*Fujio/Kenzo:- Gentilmente, faccia controllare la mia compagna dalla sua collega. Non vorrei che le venissero strani pensieri mentre si appresta a...perquisirla.
*Risultò quasi minaccioso, sebbene stesse continuando a sorridere.
Chiaramente non voleva che Yukari venisse toccata dalle sudice mani di un uomo qualunque e lo dimostrò pacatamente ma con quella nota di aggressività che rendeva il suo tono piuttosto deciso.*Oratoria: Sfruttando l'arrivo di Yukari, che mi regge il gioco, rispondo alle domande della donna.
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Intimidire: Cerco di convincere l'uomo a far perquisire Yukari dalla collega perché sono geloso. Lo intimidisco solo con il tono di voce.
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Non so se devo continuare a tirare Camuffarsi, ho solo tolto la maschera.