Fiume Akagi

Inviato:
14/09/2014, 16:39
da Jagger
la valle del fiume Akagi, situato al confine tra Kusa e Hi No Kuni, fu teatro della battaglia finale dell'ultima grande guerra tra gli eserciti della Corporazione e dell'Alleanza.

Re: Fiume Akagi

Inviato:
03/07/2015, 9:22
da Hamonesh
Quest Akatsuki – Evento Estivo 2015
Fase 1 – Il Viaggio
“Traveling Undercover”
Ame no Kuni
Covo Akatsuki
Qualche giorno prima
*La piccola delle sei vie con i suoi lunghi capelli color oro stava dondolandosi sui talloni, soddisfatta dell’operato di aver tenuto unita la sua nuova squadra, lasciando ondeggiare la sua chioma in un’aurea marea.
La missione affidata alla coppia dell’Alba era comunque complicata, e non permetteva un possibile controllo accurato da parte di Raishin, almeno non nel periodo di agire sotto copertura.
Il ragazzo si accucciò di fronte alla bambina, posandole delicatamente la mano destra sulla testolina, scompigliandole i capelli; contemporaneamente si morse appena il lato del pollice sinistro e posò la mancina a terra, ed evocò un tenero gattino ninja completamente nero con riflessi bluastri, sembrava quasi una pantera in miniatura, il micino puntò i suoi occhioni verdi verso quelli metallici della bambina ed il visetto di quest’ultima sembrò illuminarsi per la gioia.*
Raishin:- Fuu per ora rimani qui, in caso di bisogno ti evocherò direttamente insieme agli altri, gioca con Kuro-chan e fai la brava.-
Fuu:- Fuuuuuuu –
*La piccola si volse verso Raishin poi corse ad abbracciare Suzuno per poi tornare, stranamente calma data la sua naturale irruenza, a giocare tranquillamente con il gattino nero. I due potevano ora partire e la loro nuova missione iniziare; l’inizio di una nuova avventura!*
In viaggio verso Kusa no Kuni
*Il personale di supporto dell’organizzazione era veramente notevole, per la loro missione d’infiltrazione ed azione sotto copertura erano stati dotati di attrezzature e mezzi straordinariamente all’avanguardia. Mentre correvano in direzione del punto di incontro con il loro contatto all’interno dei ninja di Yukigakure lo shinobi si rivolse alla kunoichi sua compagna.*
Gyoku:- Non credevo che avessimo accesso a simili diavolerie tecnologiche… Sempre nuove sorprese a quanto pare…
*Ed attendendo la risposta della compagna, continuarono il loro viaggio.*
Kusa no Kuni
Punto di incontro con i ninja di Yuki
Trenta minuti prima dell’incontro
*Erano giunti al punto di contatto in anticipo, come avevano programmato. Grazie a dei trucchi forniti loro dallo staff erano in grado, con una piccola infusione di chakra di alterare forma e colore dei loro corpi, così come, grazie ad una piccolissima placca metallica fissata al palato, di cambiare la voce.
Ed ecco che in breve, al posto di Gyoku di Akatsuki era comparso un ragazzino di forse 12-14 anni, dai capelli color argento e profondi occhi verdi, il corpi fronte che scintillava, come immacolato, sulla testa del ragazzetto.*
Gyoku / Aikawa Akira:- Piacere di conoscerti, soono Aikawa Akira, al tuo servizio! –
*Era rivolto alla sua compagna, e mai la sua espressione ed il suo modo di fare quasi fanciullesco fu il più azzeccato per quella copertura.*
Kusa no Kuni
Punto di incontro con i ninja di Yuki
Contatto
*Erano li, due ragazzetti in attesa, con il copri fronte di Yukigakure bene in vista, ed il giovanotto dai capelli argentei, alla vista della comitiva, iniziò a sbracciarsi all’indirizzo di un uomo rasati con delle cicatrici sul braccio.*
Gyoku / Aikawa Akira:- SENSEI! SENSEI! Ci siamo riusciti, siamo arrivati in tempo! Visto che bravi? –
*E mostrò i muscoli delle braccia al ninja di grado più elevato, nella maniera tale da palesare il segnale che era stato loro comunicato sul biglietto della missione. Ora viaggiavano con il resto del nuovo gruppo di genin e chini di Yuki, prendendo posto diligentemente tra i genin. Il divertimento era iniziato!*
Re: Fiume Akagi

Inviato:
03/07/2015, 15:35
da marea
Quest Akatsuki – Evento Estivo 2015
Fase 1 – Il Viaggio
“Traveling Undercover” Ame no Kuni
Covo Akatsuki
Qualche giorno prima* La piccola Fuu, approfittando delle sue docili sembianze di bambina di otto anni, sgattaiolò verso le buste lasciate da Rei per affidare i nuovi compiti ai suoi sottoposti e senza farsi troppi problemi iniziò a sbirciarne il contenuto con il fine ultimo di non far dividere Suzuno da lei e Raishin. Con una luminosa espressione soddisfatta dipinta sul tenero visino la bimba corse verso i suoi compagni stringendo trionfante due buste nelle manine. La rossa eremita, che fino a poco prima era rimasta immersa nei suoi pensieri, si ritrovò così con in mano un pezzo di carta che guardò con un'aria molto scombussolata. *§ Ma che diavolo è? … Ah, giusto! Sono gli incarichi... Naturalmente andrò a finire con Raishin... Meglio così. Non vorrei mai finire con quel pazzo di Hidetsugu, l'infasato di quell'altro spadaccino o la signora delle spade. Almeno ci sarà da divertirsi con occhi strani. §* Mentre l'eremita delle sei vie si stava prendendo cura della sua sorellina spiegandole che doveva rimanere al covo e lasciandole un piccolo gattino a teerle compagnia, la kunoichi aprì la busta che le era stata consegnata per leggerne il contenuto. *§ Bene... Quindi dovremmo infiltrarci come genin dello Yuki no Kuni. Bhe... Stiamo appena tornati da quel posto, quindi non dovrebbe essere troppo difficile scendere nei panni di quella gente. Erano molto calmi e sembravano parecchio contenti di come vivevano. Mh... Meno male! Non dobbiamo interpretare qualche pazzo psicopatico! Ci è andata di lusso almeno da questo verso, anche se l'incarico non sembra molto semplice. Saremmo davanti agli occhi di tutti, dovendo partecipare ai Giochi... e non so come potremmo rubare la Reliquia senza essere intralciati... Veremmo sicuramente intralciati! La parte più difficile sarà quella di non scoprire tutte le nostre abilità... Dovremmo trattenerci... Trattenersi e Raishin nella stessa frase non so quanto possano starci... Sarà un problema... Siamo a livello di Sanin e dovremmo combattere/agire come dei genin durante le prove... Come faremo??? Oh mio Jashin! Kami! E qualsiasi altra divinità in ascolto! §* Sentendosi tirare le vesti per essere teneramente abbracciata dalla bionda sorellina del compagno, le preoccupazioni di Suzuno svanirono e la ragazza si chinò sulla piccola per ricambiare l'affettuoso gesto ricevuto e raccomandarsi. *San:- Fuu-chan, fai la brava ti raccomando. Purtroppo non puoi venire con noi, ma ti portermo dei regalini, va bene? Ma solo se farai la bravissima! Ti raccomando anche di trattare bene Kuro neko, non fargli quello che non vorresti che fosse fatto a te.
* Baciò la bimba sulla fronte; il contatto delle sue labbra con la gelida pelle di lei le ricordò le condizioni misere e tristi in cui stava vivendo quella creatura e ne rimase dispiaciuta anche se sapeva che quei suoi sentimenti erano ancora più infami. Scambiò una fugace occhiata con il compagno. Un giorno, forse, le avrebbe spiegato ogni cosa. *In viaggio verso il Kusa no Kuni* C'era da immaginarsi che i mezzi posseduti dall'Organizzazione fossero notevoli, ma la kunoichi ne rimase, comunque, stupita. Erano tutte attrezzature e tecnologie di ultimissima generazione, gli ultimi ritrovati insomma, i cui costi erano ben fuori dalla portata di qualsiasi ninja ordinario, ma probabilmente anche della Coorporazione e della Gilda. Sorridendo, rispose al compagno che era rimasto piacevolmento colpito pure lui. *San:- E cosa ti aspettavi? Mica sono gli ultimi venuti! Se già gli shinobi che ne fanno parte sono il meglio del meglio sfornato dai vari Villaggi Ninja, anche se poco compresi dagli stessi – rimanga tra noi - , il supporto tecnico/medico/quel che vuoi deve essere alla loro altezza, no? Se no tutta l'Organizzazione verrebbe meno. Io mi chiedo, però, dove trovino i finanziamenti. Sì, va bene i traffici illegali e quel che vuoi, ma qui si parla di montagne di soldi. Non dico del personale... Quelli sono come tutti noi, hanno sposato cause non proprio riconosciute dal pensiero comune. E poi Rei.
* Il viaggio fu tranquillo e Suzuno lo trascorse pensando come immedesimarsi in una ragazzina di dodici anni, che sembianze assumere e come farsi chiamare. Aveva tante idee che le giravano per la testa, ma non poteva di certo applicarle tutte contemporaneamente. *Kusa no Kuni
Punto di incontro con i ninja di Yuki
Trenta minuti prima dell'incontro* Erano arrivati leggermente in anticipo al luogo dell'incontro, forse non proprio tantissimo, infatti avevano giusto il tempo per trasformare il loro aspetto e curare qualche particolare. L'eremita del rospo decise di assumere le sembianze di una ragazzina di dodici anni di costituzione ed altezza nella media per l'etò. I capelli erano corti e mossi di colore biondo scuro leggermente trattenuti dal coprifronte indossato come una fascia. Gli occhi azzurri mostravano un'inaspettata timidezza ed ingenuità. Con un piccolo, tremante inchino la giovanissima kunoichi contraccambiò il saluto del compagno, presentandosi a sua volta. *- [+] Spoiler
Ruka:- Pi... Pi... Piacere mio!
* si affrettò a dire rossa in viso * Mi... Mi... Mi chiamo Efinruka Loun... Se vuoi...
* proseguì con incertezza con lo sguardo posato a terra e stringendosi nervosamente le mani * puoi chiamarmi Ruka.
* Quella ragazzina non aveva nulla in comune Suzuno; sembravano due entità completamente distinte, ma come il giorno e la notte erano due faccia della stessa medaglia. Alzò lo sguardo per vedere la reazione del compagno, mentre le sfuggiva un sorrisetto tra il compiaciuto ed il saduco. Era davvero divertente. Quante persone sarebbero cadute nella loro ragnatela? *Kusa no Kuni
Punto di incontro
Contatto* Le nuvole di alba non dovettero aspettare troppo l'arrivo dei loro compagni, che sopraggiunsero una decina di minuti dopo il termine dei loro preparativi. Efinruka, non mostrando la stessa energia del giovane Akira, salutò con un affrettato inchino il ninja che era stato descritto come loro contatto e che avrebbe interpretato il ruolo di loro maestro per poi salurare il resto della comitiva con degli educati cenni del capo presentando la sua persona come Loun Efinruka. Seguì il compagno, rimanendogli sempre dietro ed ogni tanto allungando una mano per stringergli il lembo dei vestiti. Nessuno avrebbe potuto sospettare di nulla. *