
Informazioni Generali:
Nome: Alyce Symphonia
Età: 19 Anni
Sesso: Femminile
Razza/Sottorazza: Umana - Popolazione Celeste
Fazione:

Grado & Classe: 9° Grado - III Classe
Rango/Taglia: 0
Punti Grado: 200.000
Stile di combattimento: Cantore dei Mari
Ciurma: Il Branco
Ruolo in Ciurma/Squadra: Educatrice
Mestiere: Musicista
Berry: 24.600 Berry
Frutto del Diavolo: //
Haki: //
Aspetto e Background:
Aspetto del Personaggio
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- Se mi guardo allo specchio cosa vedo? Vedo solo una ragazza dai capelli bianchi, argentati, lunghi fino alle ginocchia. Prima o poi li taglierò, ma non ora, non è il momento. Tenerli lunghi mi consente di oscurare il fiore, di tenere buono il mantello che porto sempre con me. Mantello che, per giunta, mi nasconde quelle stupide alette! Sono bianca, semi albina, e le alette mi fanno sembrare ancora di più come un angioletto magico, un angioletto in grado di saper volare o altre cose assurde. La verità? E' che non posso neanche volare. A cosa mi servono queste alette se non riesco neanche a spiccare il volo? E poi, diciamolo, sono anche esteticamente brutte.
Ma non sono qui per dirvi i miei pensieri su quelle orrende cose, sono qui per spiegarvi come sono, cosa vedo nello specchio di fronte a me. Occhi da cerbiatta, dalle ciglia grigie e pupille rossicce, quasi rosate sotto una luce diversa. Anzi, diciamolo chiaramente: ho un solo occhio. Un angelo mostruoso! Il come è successo non posso dirvelo, tutto a tempo debito ovviamente. Sappiate solo che, per coprire questa mancanza, copro l'occhio con una benda a forma di fiore. In questo modo posso bilanciare il fatto mostro, non trovate? Non mi piace che la gente scappa appena mi vede, ho sempre odiato chi prende e scappa di fronte a me. La benda, chiaramente, è legata fin dietro con un fiocco che, a dirla tutta, mi tiene i capelli in una morbida acconciatura. Infondo sono una donna, rispetto per me stessa prima di tutto.
Le mie braccia, normali braccia da ragazza, finiscono con delle mani su cui si possono vedere dei piccoli calli dati dal troppo suonare, dal troppo tenere in mano uno strumento musicale, oltre che esercizi vari. Guardando, poi, la mia pancia piatta, comincio a pensare che dovrei anche irrobustirmi gli addominali, fare qualcosa per i muscoli. Il seno è sporgente, una quarta abbondante di seno e direi che va in contrasto con tutto. I fianchi. Potrei sembrare grassa o lo sono, ma non mi importa. Diciamo che sono il mio vanto, visto che protrei prendere e fare anche una danza del ventre e li tengo quasi sempre scoperti. Infatti, il mio abbigliamento comprende solo un vestito, anche molto rovinato, che riesce a coprire solo il seno, i fianchi e le parti bassi con una gonna aperta ai lati. Il seno è tenuto su da un nastro con ferretto posizionato al di sotto di loro e, per coprirmi le intimità, indosso un semplice pantaloncino nero in tono con il resto. Il pantello è bianco, con ricami argentati e, al bordo infondo, delle chiazze rosse compaiono per dare un distacco da tutto questo bianco e grigio che, a dirla tutta, mi da anche un po' di nausea. Eppure non cambio niente di me. Alla coscia sinistra porto un giarretto porta armi con fibbia argentata, fatto di cuoio spesso e ricamato, con l'interno resistente e antitaglio. Al braccio sinistro porto sempre un guanto nero per nascondere le ferite, le cicatrici rimaste da quanto ero bambina. I piedi? Volete sapere anche di loro? Non penso siano importanti. Questa sono io, con la mia carnagione bianca, senza un occhio, alta 160 cm e con un peso che si aggira intorno ai 50 kg. Ah si, e con delle piccole alette bianche.
Carattere del Personaggio:
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- Molti mi dicono che sono fredda con le persone, che guardo tutti dall'alto in basso con disprezzo quasi, ma non è vero. Non sono un tipo che parla moltissimo, parlo solo se necessario e questo mi aiuta a stare al mio posto. Non prendo mai decisioni senza riflettere, voglio prendere ogni variante, ogni considerazione e conoscere le persone. Sono affascinanti, hanno una mente debole, ma allo stesso tempo tanto forte. Con una canzone possono piangere, ridere, arrabiarsi o provare chissà quante altre cose. Le parole sono collegate alla mente e io voglio capire di più loro. Voglio conoscerle meglio. Forse è per questo che guardo tutti dall'alto in basso, altrimenti non me ne fregherebbe assolutamente niente. La mente umana è manipolabile, per così dire. Va beh, non voglio stare ad annoiarvi con i miei passatempi preferiti, non voglio risultare più strana del dovuto.
Mi piace stare da sola, pensare e guardare ogni cosa intorno a me e se sono in compagnia, come ho detto prima, parlo solo se strettamente necessario. Sono un tipo che ubbidisce sempre, anche se la mia mente dice di no, che quella soluzione non è la migliore accettabile. Sono fatta così, non riesco a dire di no ad un ordine. Ovviamente, se c'è da ribellarsi su un qualcosa che proprio è fuori controllo, allora reagisco e uso le parole, non i pugni. Come ho detto, le parole sono il potere, sono un'arma a doppio taglio e se le usi per bene puoi arrivare ad uccidere il peggior uomo/donna di questo mondo. Ma comunque, torniamo a noi.
Un'altra cosa che mi dicono è che mi comporto come una principessa, che cerco sempre di avere una postura corretta, un atteggiamento regale e una parlata abbastanza corretta, il che fa strano vedendo le persone che ci sono qua dentro. E beh, sono concorde con loro. Amo essere una signora, sono nata per essere così e non mi metterò ad essere una donna che rutta, si scaccola o dice cose senza senso solo perchè è una.. pirata! Io lo sono e non vedo perchè dovrei comportarmi come tanti uomini.
Mi piace essere una consigliera, mi piace poter aiutare i miei compagni, mi piace anche prendere ciò che è mio e se devo essere crudele per fare ciò, lo sarò. Il mio carattere c'è e non c'è allo stesso tempo, varia in base al momento: se c'è da essere cattivi, lo sono; se c'è da essere buoni, lo sono. Ma nonostante ciò rimango sempre la Alyce di sempre. E beh, se proprio volete conoscermi per bene, allora.. conoscetemi. Di un carattere si può dire tutto, come si può dire niente.
Storia del Personaggio:
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- Capitolo 1(Un Inizio Normale):
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- Sono nata in un giorno qualuncue, in un anno qualsiasi e in un modo assolutamente normale. Non c'è niente di speciale in me, non c'è niente di assurdamente epico. Niente pioggia fuori dalle finestre, niente luci che escono durante la mia uscita, niente fuochi d'artificio. Niente di niente. Sono nata in un giorno qualuncue, in un anno qualsiasi e non completamente albina. I miei occhi, all'inizio, erano molto scuri e sembrava che avessi grigi, albini come tutto il resto. Ma crescendo, un po' come ogni altro bambino, il colore cambiò e mi ritrovai con un be rosato/rossiccio in mezzo alle pupille. La mia infanzia è stata del tutto normale, cresciuta con il massimo delle regole e della disciplina, un po' come una tenera principessa nei suoi primi anni di vita. Tanto amore, tanta povertà come tutti e tutto andava a gonfie vele, il tempo volava via come il vento. Non ho niente di importa da raccontare, almeno fino ai miei 10 anni. Perchè si, come ogni storia che si rispetti, anche io ho il mio colpo di scena che tanto impressionante non è, penso.
Capitolo 2(La Vista Rubata):- [+] Spoiler
- La mia educazione è stata rigida, danzare, cantare, il portamento.. e l'unica volta in cui ho.. come si dice.. sgarrato? Diciamo così; sono finita a farmi del male nel più banale dei modi. Avrete visto come sono fatta, no? Mi manca un occhio. Tutto successe in una giornata di sole, giocavo tranquillamente e alla fine mi allontanai dai miei genitori. Non mi era mai successo e quindi, alla fine, mi ritrovai molto impaurita, molto spaventata. Vagai a lungo urlando i loro nomi, urlando "mamma" e "papà" come ogni altro bambino e, facendo in questo modo, non mi accorsi di un fiume. Un semplice scalino che mi fece inciampare, cadere, voltare su me stessa e finire con la faccia dritta su un sasso. Un sasso che mi fece sanguinare da un occhio, che mi fece svenire e quando riaprii un occhio mi ritrovai a casa, bendata, con un dolore allucinante alla testa e i medici che mi guarvano. Mamma e papà piangevano e io non capivo niente.
Il tempo passò e arrivò il momento di togliermi tutto lo schifo che avevo in testa. Mia madre non volle sapere niente, fu un'infermiera a fare tutto e quando mi vidi, l'unica cosa che feci, urlai. Urlai talmente tanto che anche mia madre mi accompagnò in questo coro, si buttò a terra a piangere disperata. Senza un occhio. Senza. Un. Mio. Occhio.
Fu un vero shock per tutti, ma la vita andava avanti. Lo fa sempre, no? Così, i rapporti con i miei genitori si freddarono di colpo e solo quando avevo bisogno d'aiuto per camminare, per vedere o altro mi aiutavano e si palesavano di fronte a me. Per il resto, niente. Cominciai a stare da sola, vista male da ogni persona che incontravo. Una bambina, con un paio di alette sulla schiena, non poteva non avere un occhio, non poteva sfigurarsi così. E il bello di tutto questo sapete cosa era? Era che non potevo coprire la ferita. Niente. Doveva prendere aria, cicatrizzarsi, sentire i batteri e gli sguardi delle persone. Da quel momento mi feci crescere i capelli lunghi per poter coprire ciò che tanto faceva paura e, all'età di 18 anni, scappai di casa. Otto anni senza vedere, otto anni in cui venivo presa, derisa, presa per l'angioletto al sapore di mostro. E così, tanto per rifarmi la bocca sul mio fuggire via, mi cucii una benda a forma di fiore, come una presa in giro al detto "tanto di fiore all'occhiello" e, beh, decisi che sarei diventata una pirata. Una pirata dalla parlantina elegante e raffinata. Voi ci credete? Io.. forse.
Statistiche e Parametri:
(ATK): 30
(DEF): 60 + 25 (9°) = 85
(VEL): 30
(PV): 40
(PT): 40(FRZ): 30
- [+] Spoiler
- Il personaggio può compiere tutti quei lavori che non richiedono una particolare forza fisica nei limiti dell’umano; E' in grado di sollevare oggetti dal peso non superiore a 50 kg circa.
(RES): 85
- [+] Spoiler
- Il personaggio può sopportare senza troppi problemi la fatica di un lavoro pesante; correre per mezz'ora senza avere il fiatone; reggere attacchi che stenderebbero una persona qualsiasi.
(AGL): 30
- [+] Spoiler
- Il personaggio può muoversi più agilmente rispetto ad un comune essere umano, ma non potrà ancora correre sui muri.







